In campo dal 1929, Reggina-Cosenza il vero derby di tutta la Calabria

Il Cosenza ha vinto a Catanzaro, la Reggina ha battuto il Messina: adesso il derby è tutto e solo Reggina-Cosenza

di Max Bambara

Quello in scena domenica 25 Settembre 2016 fra Reggina e Cosenza, nella cornice un po’ trascurata ma sempre imponente dello stadio Oreste Granillo, è un derby che racchiude in sé un pezzo di storia calabrese. Il confronto tra Reggina e Cosenza è antichissimo sul campo; il primo scontro fra le contendenti è addirittura datato 1929, in piena epoca fascista e con un’Italia ancora legata ad un’economia agricola. Da allora, questo derby è diventato un’istituzione per la Calabria, rivelandosi nel corso degli anni lo scontro diretto fra squadre calabresi più giocato dell’intera regione. Ben 86 i confronti fra i due club! La rivalità è cresciuta con l’andare degli anni. La Serie A del Catanzaro negli anni 70, aveva creato una sorta di complesso di inferiorità in Reggina e Cosenza che solidarizzavano fra loro ma, nello stesso tempo, speravano di raggiungere l’una prima dell’altra l’ambito traguardo. E così, quando nel maggio del 1999 la Reggina allenata da Bruno Bolchi si presentò a Cosenza in piena lotta per la massima serie, la tifoseria cosentina chiese ai giocatori di vincere quel derby per fermare il grande sogno amaranto. La partita fu dura, tosta, ricca di falli e di entrate al limite della regolarità , ma la Reggina riuscì comunque a prevalere con un 2-1 firmato da Fabio Firmani e Davide Possanzini. Quella partita ebbe ripercussioni inevitabili sul Cosenza con l’allenatore Walter De Vecchi che, una settimana dopo, venne esonerato dal presidente Pagliuso. A Cosenza, ancora oggi ricordano quella partita come episodio da dimenticare. A Reggio invece, quel cammeo di Bolchi viene spesso ricordato come il trampolino definitivo che lanciò la squadra amaranto verso la Serie A. Reggina Cosenza è questo e tanto altro. La rivalità fra le tifoserie è accesa e vive di ricordi, amarcord e qualche inevitabile rivendicazione sociopolitica. Domenica, si giocherà alle 16:30 e non alle 20:30 per ragioni di ordine pubblico. Perché passano gli anni, ma il fascino e la pericolosità del derby rimangono invariati