Il River Plate non dura a lungo, le scelte decisive le fa Carlitos Tevez

C'erano solo tifosi del River Plate e Carlitos Tevez esulta davanti a loro...

di Derbyderbyderby

Molto motivato dal tutto esaurito del Monumental, il River Plate ha voluto subito prendere il controllo della partita nel SuperClasico di Buenos Aires, ma non è durata a lungo perché Carlitos Tevez, grande nel ruolo di leader della sfida, aveva altri piani. Infatti è il Boca Juniors che va per primo vicino al gol fino anche a portarsi in vantaggio. I Milionarios toccati nell'orgoglio, punti nel vivo, hanno perso la bussola a centrocampo e sono andati incontro a reiterate amnesie difensive, anche se non le hanno pagate a caro prezzo. Poi sale in cattedra D'Alessandro per il River. Proprio El Cabezon che come Carlitos potrebbe aver giocato il suo ultimo derby. E' lui , Andres D'Alessandro, che si è caricato la squadra sulle spalle e l'ha portata in vantaggio per 2-1, distribuendo gioco e assist. Intanto, sulla panchina del River, c'era Gallardo che pensava anche alla finale di Coppa Argentina che disputerà giovedi contro il Rosario Central. E' stato quello il momento in cui Tevez, dopo aver sofferto notevolmente, è riemerso in tutto il suo splendore per uccidere il derby. Al 61' un gol di Tevez e all'81' un golazo dello stesso Carlitos zittiscono il pubblico del River Plate. Tocca poi a Centurion limare il tabellino con il 4-2 finale. Insomma, Tevez come Higuain. Carlitos ha fatto la differenza nel derby di Buenos Aires, Higuain in quello di Torino. I due gol di differenza a favore di Boca Juniors e Juventus sono proprio i loro.