Gestione e progetto, il Milan guarda sempre avanti
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Italia è dura, Il maledetto '58 e l'Apocalisse sono arrivati: tutti insieme

Nonostante San Siro, l'Italia è fuori. Nemmeno l'inno cantato a squarciagola all'83' da tutto lo stadio smuove il duro, implacabile, destino di questi Playoff. L'Italia non parteciperà al Mondiale di Russia 2018, avendo strappato soltanto un pareggio per 0-0 dal ritorno contro la Svezia. Ovviamento Giampiero Ventura è già al primo posto degli imputati per il "disastro" sportivo. Ventura ha affrontato entrambe le partite di Solna e Milano contro la Svezia con il 3-5-2, modulo che fisiologicamente 'esclude' un esterno offensivo come Insigne. Ma, se a Solna Ventura lo ha comunque lanciato in campo nel secondo tempo (seppur fuori ruolo), a San Siro non lo ha proprio utilizzato.

Buffon, le lacrime di un grande sportivo in coda ad una grandissima carriera

Italia-Svezia è appena finita e Gigi Buffon si prende la ribalta del capitano che ci mette la faccia: "Dispiace per non per me, ma per il movimento, perchè abbiamo fallito e anche a livello sociale poteva essere veramente importante. Questo è l'unico rammarico che ho, e non certo di perchè chiudo, perchè il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Mi dispiace solo che l'ultima partita ufficiale in nazionale sia coincisa con l'eliminazione". "Sicuramente non siamo riusciti a esprimere il meglio, ma sicuramente c'è un futuro per il calcio italiano, perché noi siamo testarti, caparbi, abbiamo forza e orgoglio, dopo le brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, da Perin a Donnarumma, vorrei dare un grande abbraccio a chi mi ha sostenuto. Il ct ha le colpe che abbiamo noi".

Roma e Lazio, sabato da derby: a chi tremeranno le gambe all'Olimpico?

Il countdown è ufficialmente iniziato, c'è il derby della Capitale. E' la settimana che porta alla sfida di sabato prossimo tra Roma e Lazio, e mentre Inzaghi ha concesso un altro giorno di riposo ai suoi ragazzi, Di Francesco ha richiamato la squadra a Trigoria per premere l’acceleratore in vista del match. D’altronde “il derby non è mai stata una partita come le altre – ha raccontato il tecnico giallorosso – La prima volta che ne ho giocato uno, siamo andati sotto la Sud prima di iniziare. Vi assicuro che non mi erano mai tremate le gambe prima di una gara. Quella volta sì. È un’emozione unica”. Una partita da far tremare le gambe, diversa dalle altre. Di Francesco ha già vissuto diversi derby di Roma e lo sa bene. L’allenatore abruzzese ha ritrovato Bruno Peres, così come Kolarov, rientrato in anticipo dagli impegni con la sua nazionale. Per Nainggolan – che lavora a parte tra palestra e campo, ci sarà ancora da attendere.

Il Milan non smobilita anche senza Champions, migliora la gestione economica

Al termine dell'Assemblea dei Soci che ha approvato i sei mesi di bilancio 2017 del Milan, Marco Fassone, ad rossonero, ha parlato con i piccoli azionisti. I temi che ha toccato: la gestione ordinaria migliora anche se il risultato sarà di passivo. In questi primi mesi ci sono dati molto buoni: ci sono miglioramenti nelle voci relative ai ricavi, indebitamento, gestione dei giocatori e risparmi sugli emolumenti. Oltre ai 60 milioni relativi all'aumento di capitale il Milan farà ricorso anche ad altre sottoscrizioni per un limite massimo di 120 milioni complessivi. La società prevede un break even (pareggio tra entrate e uscite) nel terzo anno di gestione. Sul Voluntary Agreement c'è soddisfazione per il piano presentato, molto dettagliato. C'è grande fiducia che possa essere accettato. Consapevoli che si tratta del primo caso. La decisione potrebbe non essere solo economica e arriverà entro Natale. Tema rifinanziamento. Le operazioni riguardano da una parte il club e dall'altra proprietà. Il collegamento riguarda il fatto che il debito del Milan è garantito dall'azionista e non il contrario. All'inizio si pensava che per andare in Champions League fossero sufficienti tra i 71 e i 72 punti. In realtà si è alzata l'asticella e quindi sarà più complicato. A gennaio il mercato sarà senza interventi a meno che non sia strettamente necessario. Sul top player: se c'è un giocatore più funzionale, verrà valutato se vendere uno dei top attuali per prenderne un altro. Il top player, quindi, non verrà venduto a prescindere, ma sarà solo una questione tecnica.