Gattuso convince anche...Berlusconi, è proprio il suo momento
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Milan, con Rino sarebbe stata Champions: arriva il rinnovo del contratto?

Contro la Spal per il Milan è arrivato il nono risultato utile consecutivo fra campionato e Coppa Italia. Gennaro Gattuso è riuscito a trasmettere alla squadra la sua idea di calcio, e dopo i tentennamenti e le difficoltà del primo mese, i risultati gli stanno ora dando ragione. Ora per l'ex centrocampista e la squadra rossonera l'obiettivo è il passaggio del turno nei sedicesimi di finale di Europa League, che vedrà il Diavolo impegnato contro i bulgari del Ludogorets. In tutto saranno 6 gare in 21 giorni, un vero tour de force con anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio (il 28 febbraio) e 3 sfide difficili in campionato con Sampdoria, Roma e Inter. Ma intanto la società (sia la componente italiana, sia quella cinese) è estremamente soddisfatta del suo lavoro e, come riporta 'Il Corriere della Sera, prepara l'offerta per il rinnovo di contratto. L'idea è quella di un prolungamento di contratto fino al 2020 con un ritocco dell'ingaggio, visto che attualmente Gattuso percepisce lo stesso stipendio che prendeva da allenatore della Primavera, ovvero 120 mila euro.

Da Karaboh a KaraMoh! Il punto esclamativo di Inter-Bologna

Yoann Karamoh, sorpresa del giorno di Inter-Bologna e autore del gol che vale i tre punti, ha parlato ai microfoni di Premium Calcio e SkySport nel post partita. Le sue parole alle reti Mediaset: “E’ stata una grandissima emozione per me, ringrazio il pubblico. Non dormirò staserà per il gol che ho fatto, non potevo chiedere di meglio in questo esordio da titolare. Mi sono esercitato spesso in allenamento negli anni anche con il sinistro, per cui sono contento di aver raccolto i frutti del mio lavoro. Ringrazio la squadra e i compagni, sono giovane e devo ancora lavorare tanto, deciderà il mister quando mandarmi in campo”.

Sarri tira dritto, con la forza del suo Napoli e delle sue 100 partite in Serie A

In occasione di Napoli-Lazio 4-1, Maurizio Sarri si è seduto per la centesima volta sulla panchina partenopea in Serie A. Un traguardo importante, soprattutto perché in questi due anni e mezzo il tecnico classe 1959 ha riscritto la storia azzurra, polverizzando qualsiasi record: punti (sia in un campionato che in un anno solare), gol, vittorie consecutive, di tutto e di più. Sarri, da Koulibaly in giù, ha rivalutato in lungo e in largo la rosa, sì è inventato Mertens centravanti e, quasi superfluo sottolinearlo, mette in pratica un’idea di calcio, un gioco ammirato a qualsiasi latitudine, subendo poco o nulla. Questi, nel dettaglio, i numeri di Maurizio a Napoli in campionato: 99 partite disputate, 70 vittorie, 18 pareggi, 11 sconfitte. La media punti è di 2,30 a partita, letteralmente strepitosa. Ben 224 i gol realizzati (2,26 a partita), 85 quelli subiti. Il primo anno arrivò un secondo posto, la scorsa stagione la terza piazza, adesso il sogno scudetto è più vivo che mai.

Luciano Moggi va da Massimo Giletti e su Twitter monta la polemica

Che Maurizio Pistocchi non nutra una grande simpatia nei confronti della Juventus è risaputo. Sui social il giornalista oggi ha confermato questa sua visione del mondo andando all’attacco di Massimo Giletti e Luciano Moggi, che oggi vedremo insieme nella puntata di Non è l’Arena in onda su La 7. Come annunciato dall’account Twitter della trasmissione, infatti, l’ex dirigente bianconero sarà tra gli ospiti che «si confronteranno sulle rivelazioni di Calcio Marcio, un’inchiesta sul mondo del calcio italiano, tra luci e ombre». A questo programma, Pistocchi ha risposto sibillino su Twitter: «Non è l’Arena. Dove un noto tifoso della Juventus chiede a chi é stato riconosciuto colpevole di aver costituito una associazione per delinquere finalizzata alla trufffa in ambito sportivo se il Calcio è Marcio. Da non perdere». Arriverà una replica da Giletti in persona?