Singhiozzo Italia, bene agli Europei, male ai Mondiali

Nazionale, Ventura, Belotti e Immobile: centravanti e funzionalità

di Max Bambara

La sensazione è che Gianpiero Ventura sia prigioniero del doppio centravanti. Giocava a due punte il suo Bari che, nel 2009, stupì tutta la Serie A con un gioco aggressivo e spumeggiante. Giocava con due punte il suo Torino protagonista della promozione in Serie A nel 2012 e di conferme e soddisfazioni negli anni successivi. Dal 4-2-4 al 3-5-2, per Ventura il mantra sono sempre state le due punte. Oggi l'attacco titolare della Nazionale è composto da Belotti ed Immobile, casualmente la stessa coppia d'attacco dell'ultima squadra di club allenata da Ventura. La domanda che il C.T. dovrà porsi in ottica mondiale non è relativa al valore dei due attaccanti, semmai alla loro coesistenza ad alti livelli. Il valore tecnico di Immobile e Belotti non è infatti discutibile ed è di gran lunga superiore all'ultima coppia d'attacco azzurra in una competizione ufficiale (Pellè/Eder agli Europei del 2016). Rimane però un rilievo. Entrambi sono prime punte. Entrambi, nei rispettivi club, si sono affermati soltanto quando i loro allenatori hanno optato per giocare con un solo centravanti, due esterni larghi ed al più una seconda punta (Keita nella Lazio).

Entrambi fanno movimenti da prima punta e ciò toglie alla Nazionale i movimenti classici di incontro e raccordo che una seconda punta dovrebbe garantire alla squadra. Da qui nasce l'eccessivo sbilanciamento nella partita contro la Spagna che, comunque, è stato presuntuoso affrontare con un centrocampista in meno. Il dubbio però che quella fra Immobile e Belotti non sia una coppia perfettamente assortita, è normale che sia nella testa del C.T.. Non sempre infatti la somma dei migliori dà la squadra migliore. La funzionalità di una coppia d'attacco è spesso più importante dei numeri dei due bomber. Probabile che Ventura, da qui al Mondiale, qualche riflessione la faccia su tale tema anche se ciò dovesse comportare una dolorosa rinuncia.