Quest'anno è andata, ma nella prossima Premier tocca a Manchester rilanciare il derby nel derby Mou-Pep

Mou con le unghie e con i denti, Pep più deluso ed autocritico: il derby dei derby può e deve fare di più - Appuntamento a Manchester, stagione 2017-2018

di Marco Varini

Guardiola vs Mou, l’eterno “derby”. Anche quest’anno infatti, come accade da molti anni, si è riproposta l’eterna sfida tra i due colossi della panchina, la rivalità più accesa fra gli allenatori. Una sfida passata dalla semifinale di Champions del 2010 fra Inter e Barcellona, dalle sfide tra Barcellona e Real Madrid in Spagna, fino ad arrivare in Inghilterra. Anche in Premier League i due tecnici si sono dati battaglia, seduti sulle panchine di Manchester City e Manchester United, ad infiammare ancora di più il derby di Manchester, una sfida già di suo molto calda. La stagione ha avuto un finale sorprendente, se lo rapportiamo a quanto successo nella prima parte. Fino a pochi mesi fa Josè Mourinho sembrava spaesato in quel di Manchester, sponda United, preda di un’inaspettata fatica nel passare i propri schemi di gioco ai suoi giocatori. Su tutti Paul Pogba. Il giocatore acquistato la scorsa estate dalla Juve, per la cifra di 103 milioni di euro, faticava a rendersi protagonista, e i processi a Mou e alla società non si sono fatti attendere.

Col passare dei match però, Mou ha trovato la giusta quadratura e, nonostante un campionato al di sotto delle proprie possibilità, la stagione può chiudersi con un grande trionfo. Il 24 maggio infatti lo United sarà di scena a Stoccolma per la finale di Europa League contro l’Ajax. Una sfida strepitosa per giocatori attuali e per storia, che può portare lo United ad alzare l’ennesimo trofeo europeo della sua storia, e l’ennesimo di Mou, ma soprattutto qualificare cosi i Red Devil alla prossima Champions League. Trofeo che si aggiungerebbe al Community Shield (la Supercoppa inglese), conquistato ad agosto nel 2-1 contro il Leicester, fresco vincitore della scorsa Premier. Per Guardiola e il City, invece, un cammino diametralmente opposto. Una stagione che sembrava partita alla grande, con grandi colpi sul mercato, Stones su tutti, (acquistato per la roboante cifra di 56.5 milioni di euro, + 4 di bonus), e con tante speranze. Nel corso del campionato però qualcosa ha iniziano a incrinarsi, il City, complice anche un calo fisico, ha perso diversi punti, e quando mancano 2 partite al termine della Premier non ha ancora la certezza matematica di partecipare alla prossima Champions. E proprio in Champions è arrivata la delusione maggiore. Dopo un ottimo girone infatti, il City si è fermato già agli ottavi, contro la rivelazione Monaco. Questo nonostante il 5-3 dell’andata, ribaltato dai francesi con il netto 3-1 del match di ritorno. Un grande shock per i Citizens e per Guardiola.

La sfida proseguirà nella prossima stagione, certamente già a partire dal mercato estivo. E’ di questi giorni la notizia di un possibile interessamento del City per Donnarumma, con una possibile offerta di 35 milioni di euro. Ma il portiere rossonero piace anche allo United, che già nei mesi scorsi lo ha fatto trapelare. Ma certamente Donnarumma non sarà l’unico obiettivo condiviso di entrambi. Mou e Pep, la sfida continua.