Non un derby vero e proprio ma rivalità allo stato puro fra Gunners e Red Devils

Arsenal-Manchester United, una rivalità che dura da vent’anni e quel pezzo di pizza che colpì Ferguson…

di Marco Scipioni

Mancano poche ore al big match della 15^ giornata di Premier League tra Arsenal e Manchester United che si disputerà all'Emirates Stadium di Londra. Contrariamente alle previsioni di questo periodo dell’anno che vede la capitale inglese spesso infreddolita e bagnata dalle costanti giornate di pioggia, non vi è motivo di dubitare che nell’impianto dei Gunners si respirerà una temperatura sarà paragonabile a quella che si può percepire nel deserto del Sahara durante le giornate estive. La forte rivalità tra le due squadre, specialmente dalla parte dei tifosi dell’Arsenal, è nota, infatti, da anni e ha visto la sua origine tra la fine degli anni ’80 e gli inizi dei ’90 quando i Gunners, ovvero i ‘Cannonieri’, la squadra di Londra, ed i RedDevils, ossia i ‘Diavoli Rossi’, la formazione di Manchester, si contendevano anno dopo anno la conquista del massimo campionato inglese, la Premier League.

I rapporti tra le due squadre sono diventati ancora più accesi e problematici in seguito alla partita giocata nell’ottobre 2004 all’OldTrafford, stadio dei Diavoli Rossi, all’epoca guidati da Sir Alex Ferguson. Il match, poi soprannominato ‘The battle of buffet’ che, tradotto, significa‘La battaglia del buffet’ vide trionfare i padroni di casa per 2-0 ai danni dell’‘Arsenal degli Invincibili’ che arrivava all’incontro imbattuto da 49 partite. Fu un confronto carico di interventi al limite, entrate molto dure tanto che José Antonio Reyes, attaccante dell'Arsenal, dichiarò: "In tutta la mia vita sportiva, non ho mai ricevuto tanti calci come a Manchester, è stata la partita più difficile che ho giocato". La conferma che il clima fosse infuocato giunse anche da CescFabregas 13 anni più tardi quando raccontò un retroscena molto particolare: “Nel tunnel improvvisamente ho sentito dei rumori e mi sono chiesto cosa stesse accadendo. A quel punto sono uscito con il mio pezzo di pizza e ho visto che Rio Ferdinand, Martin Keown e Sol Campbell si stavano spingendo l’uno contro l’altro. Avrei voluto partecipare alla rissa, ma non sapevo come, allora lanciai la mia pizza (che finì sul volto di Ferguson, ndr.)”.

Da quel pomeriggio sono trascorsi 13 anni e sulla panchina dell’Arsenal siede ancora ArsèneWenger, mentre in quella del Manchester United è saldo José Mourinho. Tra l’allenatore francese e quello portoghese il feeling non è mai stato così importante, fin dai tempi in cui lo Special One guidava il Chelsea. In particolare, tra gli scontri più accesi, si ricorda quello datato febbraio 2014 quando Mourinho tolse il suo Chelsea dalla corsa al titolo. Wenger attaccò immediatamente il rivale: “Josè dice così perché ha paura di fallire”. Il portoghese, a sua volta, risposte per le rime: “Lui è uno specialista in fallimenti, io no io. Magari ha ragione che ho paura di fallire perché io non sono abituato. Ma lui è davvero uno specialista in questo: otto anni senza il briciolo di un trofeo sono certamente un bel fallimento”.

Domani alle 18.30 ci sarà una nuova puntata, un nuovo confronto che, sicuramente, viste le premesse, non deluderà gli appassionati.