Il Raiola Team, Ibra è Yes United, Niang niet al Milan

Raiola ricolloca il "suo" Ibra e attraverso Niang mastica ancora amaro per Gigio

di Mattia Marinelli

Mino Raiola muove le sue pedine: conferma il suo feeling di questi anni con Mourinho e il Manchester United. Ma non solo: parlando di Niang, dimostra di avere ancora il dente avvelenato per la permanenza di Donnarumma al Milan, nonostante per qualche osservatore avesse "vinto" la sua battaglia mediatica di metà Luglio.

Intanto Zlatan Ibrahimovic è nuovamente un calciatore del Manchester United, l'attaccante svedese ha firmato un contratto di un anno. A 35 anni, ma completamente ristabilitosi dall'infortunio al ginocchio che aveva chiuso anzitempo la sua prima stagione inglese, Ibra torna dunque all'Old Trafford. Lo scorso anno l'attaccante svedese aveva totalizzato 46 presenze, accompagnate da 28 gol prima di infortunarsi in una partita di Europa League.

Tutte da decodificare,ma non troppo, invece le dichiarazioni acidule dell'agente su Mbaye Niang che sta tenendo in ostaggio il Milan con il suo "niet" allo Spartak Mosca: “Vincenzo Montella l’ha messo fuori squadra - ha detto Raiola - perché dice che non c’è con la testa. C’è un certificato medico che dice che non c’è con la testa, quindi ha ragione Montella. Come se ne esce da questa situazione? Non lo so. Cerchiamo di lavorare per una soluzione che sia per il bene di tutti. Per adesso il ragazzo non vuole andare in Russia, e bisogna rispettare le sue scelte. Come quando si rispettano le scelte di chi vuole rimanere da qualche parte, altrimenti così non va bene…”