Il 6-1 del Barça fra fortuna, episodi e fede

Camp Nou, là dove era tutto finito...la Storia sfilata dalle dita dei parigini

di Carmelo Catania

Barcellona-Psg, senza fare troppi giri di parole, una partita destinata a rimanere nella storia del calcio. Mai e poi mai una squadra aveva rimontato dopo un 4-0 subito all’andata. Ma la cosa incredibile della serata di ieri, è che al minuto 88 il risultato era ancora inchiodato sul 3-1. Nemmeno il più ottimista dei tifosi blaugrana avrebbe potuto sperare in un epilogo del genere a così pochi minuti dalla fine. La gioia dei tifosi, dei giocatori, dell’allenatore e di tutti gli addetti ai lavori è più che giustificata. Si è assistiti a un qualcosa di epico, un qualcosa difficilmente ripetibile. Ma se il Barcellona e tutti gli amanti del calcio hanno gioito, dalle parti di Parigi la sensazione è diametralmente opposta. Sconfitte cosi ti segnano dentro, non si dimenticano. I giocatori scesi ieri in campo si porteranno questa macchia forse per sempre.

La storia del calcio ha vissuto tante partite irripetibili come quella di ieri. Lo sanno bene i protagonisti di Italia-Germania 4-3 o Manchester Utd-Bayern 2-1 (finale del 1999), e lo sanno bene anche i rossoneri del Milan, ancora oggi segnati dalle rimonte subite tra il 2004 e il 2005 con Deportivo e Liverpool. A distanza di 10 anni, i protagonisti di quei match ne parlano ancora come di un qualcosa che gli rimarrà dentro, a riprova di quanto scritto sopra. Se ne dovranno a fatica, fra lacrime e rabbia come ha già dimostrato l'atterraggio all'aeroporto parigino, una ragione i tifosi e giocatori del Paris Saint Germain: avevano in mano la Storia, ma le strane, imperscrutabili e volubili traiettorie del calcio gliel'hanno sfilata dalle dita nel modo più crudele possibile. Come solo questo sport sa fare.