Verso Monaco-Juve, anche se in Champions segna meno Higuain fa sempre paura

Higuain in Champions, ovvero quando un bomber sa essere protagonista anche segnando poco

di Enrico Vitolo

La Champions League lo starà anche premiando come attore non protagonista, appena 3 le reti in 10 partite con l’ultima segnata il 7 dicembre 2016 contro la Dinamo Zagabria, ma il campionato l’ha consacrato nuovamente. Anche dopo i 36 gol della passata stagione con il Napoli, ma questa è storia vecchia. Oggi c’è un’altra storia, tutta in bianco e nero. Ma tranquilli perché il colore si vede ed anche in modo fin troppo evidente. Una storiache per molti, forse, non appariva facile da scrivere, ed invece El Pipita l’ha fatto ed anche con dei racconti speciali. 23 sono i centri fin qui realizzati, solo due in meno rispetto a Belotti e Dzeko che comandano al momento la classifica dei mercatori. Uno, invece, è quello che lo distacco da David Trezeguet che con 24 reti è stato l’ultimo bomber a segnare più gol in serie A con indosso la maglia della Juventus (stagione 2001-2002). E così l’aggancio appare oramai scontato, prevedibile per uno come lui. Impossibile del resto poter pensare al contrario se in campo c’è Higuain, abituato a fare sempre ed ovunque il proprio dovere. Come pochi, come nessuno più probabilmente. Anche se la Champions al momento sta dicendo il contrario, ma nessun problema visto che la semifinale è diventata certezza solo pochi giorni fa. E poi c’è il campionato, lì dove segna praticamente con una costanza disarmante. I novanta minuti di domenica sera dello Stadium contro il Genoa rappresenteranno la prima occasione per l’argentino per superare un grande del recente passato juventino. Gol, i prossimi, che tra l’altro potrebbe consegnare definitivamente lo Scudetto alla sua squadra, per il momento solo accarezzato anche e soprattutto per merito proprio di Higuain. Del bottino personale totalizzato fin qui ben 10 gol hanno significato vittoria e quindi, facendo due calcoli molto veloci, la bellezza di 30 punti sugli 80 conquistati dopo 32 giornate. Tanta roba, anche perchè che si giochi in casa o in trasferta fa poca, pochissima, differenza per Higuain (12 centri nel primo caso ed 11 nel secondo). La paura negli occhi degli avversari quando si avvicina nei paraggi dell’area di rigore è visibile anche per i più distratti, ma mai distrarsi in campo altrimenti le cose non fanno altro che complicarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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