Porto-Juventus è Champions, ma non solo Champions

La Juventus contro il Porto, anche per lanciare un messaggio alla Roma...

di Giancarlo Fusco

Porto-Juventus valida per gli Ottavi di Finali di Champions League non può essere una semplice partita perché per uno strano scherzo del destino si sfidano due squadre che in questa stagione sono incappate sulla strada della Roma di Spalletti. Dunque, quella che all’apparenza potrebbe essere una sfida dal dentro o fuori riguardante le sole due squadre, inevitabilmente avrà qualche legame con il terzo incomodo, la Roma. Andiamo, però, per gradi perché anche se sulla carta la squadra nettamente favorita sembra essere la Juventus, quando si parla di Champions League non c’è mai da stare pienamente sereni perché molto dipende dalle sensazioni del momento e dall’adrenalina che può trasmettere la partita di per sé.

Il primo incrocio tra le due squadre risale a ben 33 anni fa, quando in Finale dell’ancora viva Coppa delle Coppe, la Juventus si impose con il risultato di 2-1, poi solo altri due precedenti entrambi salienti alla stagione 2001-2002 conclusesi con il risultato di 0-0 all’andata e 3-1 al ritorno per i ragazzi allenati da Marcello Lippi. Per gli amanti della cabala, dunque, la Juventus, oltre il divario tecnico ben risaputo, è la squadra che parte favorita. Gli uomini di Allegri sono in un particolare stato di grazia anche per merito del cambio modulo varato dallo stesso tecnico che dà la possibilità a Mandzukic, Dybala ed Higuain di esprimersi al meglio. Tuttavia, il Porto non è una squadra da prendere con le molle, questo può dirlo la Roma che se pur ha incrociato il suo cammino con i portoghesi nel pieno della preparazione atletica pre-campionato, ha dovuto fare i conti con una squadra veloce nelle ripartenze e tosta fisicamente non palesando timori negli scontri fisici, arma a doppio taglio che ad agosto ha fatto perdere le staffe agli uomini di Spalletti.

Sicuramente il Porto di oggi è solo un lontano parente di quella squadra ‘magica’ allenata da Mourinho ma anche la Juventus attuale è tutt’altra squadra rispetto a quella di allora, il calcio però è una materia ancora astratta per molti e le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Una curiosità importante è legata, invece al capitano Gianluigi Buffon, unico superstite in campo anche nel doppio scontro della stagione 2001-2002. La sfida Porto-Juventus potrebbe essere letta anche in chiave campionato, come detto prima, proprio perché le due squadre hanno incrociato o nel caso della Juventus incroceranno ancora la Roma e se pur in molti penseranno che le partite non possono avere, per motivi logici, alcun termine di paragone, è inevitabile che nel collettivo immaginario, della Juventus e dei suoi tifosi, vincere vorrebbe dire, sottolineare ancora una volta la supremazia della squadra bianconera perché in quello che potrebbe essere un gioco puerile, ma sicuramente preso in considerazione, il trionfo della Juventus darebbe un ulteriore dimostrazione di forza ad una concorrente per la lotta scudetto; la Roma, ricordiamolo ha perso in malo modo contro i portoghesi, non dimostrandosi mai all’altezza nella doppia sfida e qualora la squadra di Allegri dovesse passare il turno agevolmente, nel subconscio dei giallorossi potrebbe scattare la molla della sconfitta indiretta con tanto di domande a seguito, su tutte: “La Juventus è davvero così forte rispetto il resto della Serie A?”.

Da sottolineare che questo è più un gioco di nervi perché l’intreccio non è diretto o quanto meno, gli scontri sono arrivati in momenti della stagione nettamente diversi, ergo se la Roma si mettesse a pedalare con continuità in questo punto della stagione, approfittando di qualche passo falso della Juventus, potrebbe riprendere tranquillamente la corsa scudetto, Napoli permettendo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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