Nessun tradimento, è splendido il gesto di Bonucci cuore di papà

Prima viene l'amore di papà, poi tutto il resto: bene così Lorenzo e Leonardo Bonucci

di Marco Varini

Leonardo Bonucci festeggia oggi il suo 30° compleanno, (1° maggio 1987), ma la vicenda che tiene banco in questi giorni è un’altra. Il difensore bianconero sabato sera era allo stadio “Grande Torino”, in compagnia di Lorenzo, uno dei due figli del calciatore, a vedere il match tra Torino e Sampdoria (terminato 1-1). Bonucci credeva di aver fatto un bel regalo al figlio Lorenzo, tifoso granata, ma soprattutto ha potuto visionare i prossimi avversari della Juve, sabato sera infatti allo Stadium c’è Juve-Torino.

E invece dal mondo web, e dai social soprattutto, sono arrivate critiche feroci. Bonucci è stato infatti accusato da molti tifosi bianconeri di aver “tradito” la Juventus, andando a vedere un match degli eterni rivali cittadini. La vicenda in realtà non è nuova, e ricorda quanto accaduto poche settimane fa, quando il giocatore dell’Inter, Gagliardini, si è recato allo Stadium a vedere Juve-Barcellona, il big match di Champions League. Anche in quel caso molti tifosi interisti hanno preso male la vicenda, offesi dal fatto che un giocatore dell’Inter possa andare allo stadio a vedere un match della Juve, squadra per cui si nutre la maggiore rivalità.

Ancora una volta, come troppo spesso accade, i tifosi creano casi dove non ci sono. Non si capisce infatti per quale motivo un calciatore, di qualunque squadra esso sia, non possa andare a vedere una partita di calcio allo stadio, quando la propria squadra non ha impegni. Ad esempio una vicenda diversa è quella di Carlos Bacca, recatosi a Siviglia a vedere un match della sua ex-squadra, mentre i suoi attuali compagni del Milan erano impegnati a Empoli. Il giocatore era infortunato, vero, ma non fu un bel gesto la mancata presenza in tribuna al Castellani per vedere un’altra squadra.

Bonucci inoltre è un calciatore che dà sempre il massimo in campo, e le pressioni nel calcio, soprattutto in Italia, sono molto elevate. Se una sera quindi decide di andare allo stadio, e di fare un regalo al figlio, non c’è nulla di male. Il calciatore è una pedina fondamentale della difesa bianconera, e continuerà ad esserlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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