La FIFA, le rescissioni, sempre più agitata l'estate bianconera, non prima degli esami ma dopo la Finale

Il dopo Cardiff: la Juve riflette sul suo futuro...

di Marco Varini

Juve, che succede? Si respira un’aria tesa in quel di Torino. La sconfitta nella finale di Champions col Real Madrid ha creato una situazione particolare, non tanto per la mancata vittoria in sé, ma per quanto accaduto fuori dal campo (e non solo). Tutto inizia, secondo le ricostruzioni de “la Stampa”, nell’intervallo di Cardiff. Alla fine del primo tempo, secondo il quotidiano torinese, ci sarebbe stato un duro confronto tra Allegri e Bonucci, in relazione alla gestione di Dybala e non solo. Al centro la mancata sostituzione del giocatore che, secondo Bonucci, avrebbe smesso di giocare al 12', ricevuto il cartellino giallo. La smentita di Bonucci non si è fatta attendere, ma quest'oggi, sempre “La Stampa”, ha dichiarato che la notizia è stata confermata da 3 tesserati Juve, fatto che aumenta ancor di più la portata della vicenda.

Il rapporto tra Bonucci e Allegri, si sa, non è dei migliori, e la mente è tornata subito al match di Champions contro il Porto, ritorno degli ottavi di Champions. Il match arrivava a pochi giorni di distanza dalla contrariata uscita del giocatore contro il Palermo, da li la scelta di Massimiliano Allegri di mandare il difensore in tribuna a Oporto. Una scelta corretta, ma che inevitabilmente ha lasciato degli strascichi tra i due. Ed è (forse) anche per questo che Bonucci sembra sul punto di lasciare Torino. Il difensore potrebbe lasciare la Juventus, destinazione Londra, c'è il Chelsea ad attenderlo, su forte richiesta di Antonio Conte, che bene conosce il giocatore dagli anni sulla panchina Bianconera.

A questo si aggiungono il mal di pancia di Alex Sandro, che sembra intenzionato a cambiare aria, ma soprattutto il nodo Dani Alves. Il brasiliano negli ultimi giorni si è reso protagonista di un'affermazione particolare durante un'intervista, (“Dybala dovrebbe andare a giocare al Real Madrid se vuole crescere”, n.d.r.), e di diversi post sui social al quanto incomprensibili. Ultimo di questi un post con la foto delle scarpe indossate la sera della finale di Berlino (quando il Barca sconfisse proprio la Juve). Tutto qauesto è dovuto al fatto che il giocatore, dopo una sola stagione, è intenzionato a lasciare Torino, causa la voglia di chiudere la carriera in Premier League. Non a caso Marotta non le ha mandate a dire ad entrambi, annunciando la rescissione consensuale con Dani Alves e chiarendo ad Alex Sandro che se deve rimanere controvoglia le porte sono aperte.

Come se ciò non bastasse, un altro macigno rischia di abbattersi sulla società bianconera. Nella serata di ieri è arrivata infatti la notizia di un’indagine da parte della FIFA su Mino Raiola, e sulla stessa Juventus, nell’ambito della cessione di Paul Pogba, trasferitosi la scorsa estate dalla Juve al Manchester United. Raiola, secondo la FIFA, avrebbe incassato una commissione sul trasferimento ben superiore rispetto a quanto dichiarato. Tale vicenda potrebbe portare delle sanzioni anche alla Juve, sanzioni che possono arrivare anche al blocco del mercato. Questo dimostra, al di là della vicenda Pogba, come sia importante affrontare al più presto il tema relativo alle commissioni dei procuratori sportivi. Al momento la Juve è tranquilla, ma è una vicenda da seguire con particolare attenzione. L’estate è solo all’inizio, ma per i bianconeri è già una torrida estate.

 

 

 

 

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