Juventus, rigori controversi ma vittoria meritata

Non è tutto sbagliato nell'arbitraggio di Valeri, la vittoria Juve è meritata

di Marco Varini

Juve-Napoli, il day after. Sembrava una tranquilla serata di Coppa Italia, quella di ieri, ma in realtà ha scatenato una valanga di polemiche, tuttora in corso. La Juve vince 3-1 il match di andata allo “Stadium”, ipotecando il passaggio in finale, (sarebbe la 4^ in sei anni), ma al fischio finale di Valeri divampa lo scontro. Si parte dal campo, fino ad arrivare alla Rai, TV che detiene i diritti della Tim Cup. L’arbitraggio, secondo il Napoli, non è stato all’altezza, e subito dopo il match la società partenopea l’ha urlato a gran voce.

Gli episodi dubbi iniziano con un fallo da rigore di Strinic su Dybala a inizio gara: in questo caso l'episodio ha favorito il Napoli. Poi il gol di Callejon, al 36°, il giocatore del Napoli segna sul filo del fuorigioco, corretto convalidare la rete. Ma l’accusa del Napoli è per quello che accadrà dopo, ovvero i 2 rigori concessi alla Juve. In realtà il primo penalty, assegnato per fallo di Koulibaly su Dybala, appare netto, anche se il talento argentino ha un piccolo slancio poco prima del contatto. Ma le polemiche partono soprattutto dal 2° rigore concesso ai bianconeri. Valeri fischia fallo di Reina su Cuadrado, il portiere tocca prima la palla, poi il giocatore, ma non toglie la sfera dalla disponibilità del giocatore bianconero. Episodio dubbio, ma il rigore ci sta. Il problema è che tale intervento arriva poco dopo il contatto, dall’altra parte del campo, di Pjanic con Albiol. Rigore negato al Napoli, in un episodio che a molti ha ricordato il famoso intervento di Iuliano su Ronaldo in Juve-Inter ’98. Anche allora vi fu poi il successivo rigore a favore della Juve.

Da qui la rabbia Napoli, con il malumore fatto trapelare dal presidente De Laurentiis, dagli Usa, e lo sfogo riportato dal Corriere dello Sport: “Al ritorno facciamo giocare la primavera”. Le polemiche sono poi continuate anche verso la TV pubblica, la RAI. La società partenopea ha infatti twittato il seguente messaggio: “Se guardate le partite sulla Rai, fatelo senza audio". Un chiaro attacco alla telecronaca RAI, la cui risposta non si è fatta attendere, già nel corso della trasmissione Zona 11p.m., con le parole di Marco Mazzocchi: “Il tweet del Napoli è inaccettabile. E’ un tweet che fa contro la passione dei lavoratori. Questo tweet lo può fare un tifoso, ma non una società e se ne assume la responsabilità". La partita ha avuto anche molti commenti negativi, soprattutto sui social, relativamente alle immagini trasmesse dalla stessa RAI, rea di non aver coperto adeguatamente l’evento, soprattutto i mancati replay adeguati sull’azione. Và però ricordato che la regia è curata dalla società INFRONT, e non dalla tv che trasmette l’evento, in questo caso la RAI. L’Italia calcistica, ancora una volta, si scopre terra delle polemiche, non solo arbitrali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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