Juventus, come rimettersi in piedi dopo Cardiff

Il dopo Cardiff: la Juve riflette sul suo futuro...

di Marco Varini

Juve, è la fine di un ciclo? La domanda, dopo la brutta sconfitta di Cardiff, è lecito porsela. La Juve scesa in campo sabato sera, contro il Real Madrid, ha visto sgretolarsi tutte le certezze accumulate nel corso della stagione. In primis del blocco difensivo, l’ormai famosa BBC. Il match di Cardiff è arrivatoinfatti nel miglior momentostorico della difesa bianconera. Chiellini ad esempio era in grande forma rispetto al 2015, Barzagli la solita certezza e Bonucci il solito fondamentale pilastro.

Ma sabato sera lo scenario è cambiato. La difesa più solita del panorama europeo, con sole 3 reti subite in Champions League, è crollata nel giro di 90', sotto i colpi del Real Madrid. Quattro gol subiti, (almeno uno dei quali con la complicità di Buffon), che fanno registrare unrecord negativo, non solo per la Juve, mai infatti una squadra italiana aveva subito 4 reti in una finale di Champions League. I bianconeri sono pronti a riprovarci il prossimo anno, ma il reparto difensivo,che già oggi vanta 98 anni in totale, avrà un anno in più.

Il giovaneSturaronon sembraancorapronto per i match come quello di sabato,ma c'è anche l'incognita Bonucci. Il difensoreinfatti continua ad essere al centro di rumordi mercato, come già nella scorsa estate, ma l'impressione è che stavolta vi siano più possibilità di partenza.Leo non è più in giovane età, e ha tanta voglia di vincere in europa.La Juve potrebbe accelerare l'ingresso del giovane Caldara, ma si rischia di bruciare un ragazzo, certamente di ottime prospettive, ma che arriva dall’Atalanta. Un salto importante da fare con cautela.

Altra incognita è quella legata a Mario Mandzukic. L’attaccante croato, autore della rete che aveva momentaneamente rimesso il match in parità, (eletto il gol più bello della Champions League 2016/2017), ha chiuso una stagione da assoluto protagonista. Non ha fatto molti gol, ma ha svolto benissimo il compitochiestogli da Allegri, ovverofare il difensore aggiunto sulla trequarti, come Eto'o con l'Inter nel 2010. Sarà disponibile a farlo anche nella prossima stagione? A questo va aggiunto che la permanenza di Allegri non è ancora certa. Tante incognite quindi, ma con una certezza. Il gruppo è tosto e ha tutta l'intenzione di riprovarci, per riportare a Torino una coppa, la Champions, che manca da ormai troppo tempo.

 

 

 

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