Juve dopo sosta, nessuna sorpresa negativa contro il Genoa

Contava vincere, anche senza brillare: e la Juventus ha vinto

di Consuelo Motta

Pericolo scampato per la Juventus. La tradizione delle sconfitte al rientro dalla sosta è stata interrotta nella gara casalinga contro il Genoa. In un Allianz Stadium svuotato della Curva Sud, gli uomini di Massimiliano Allegri hanno messo in campo il solito cinismo e chiuso la partita 1-0: il gol decisivo di Douglas Costa ha rappresentato probabilmente l’unica azione di un certo livello in una partita che ha regalato pochissime emozioni. Bianconeri sulle gambe a causa del lungo riposo? Lo ha detto anche Allegri nel post partita: “L'importante era vincere. Alla fine c'è stata un po' di ansia perché ci mancavano le gambe. Abbiamo alle spalle sei giorni di lavoro importante ed i ragazzi l'hanno sentito”.

Allegri ha schierato ancora il 4-3-3, un modulo che sacrifica gli esterni ma che riempie di qualità e idee il centrocampo, con i tempi di Khedira e il genio di Pjanic supportati dalla copertura di Matuidi, quasi un assortimento perfetto. C’è ancora Szczesny (che supera Buffon come in fatto di presenza stagionali in Campionato), De Sciglio al rientro è finito in panchina precauzionalmente, al suo posto Lichtsteiner. I centrali Benatia e Chiellini, a sinistra uno spento Alex Sandro. Il trio d’attacco è composto dal solito Mario Mandzukic, da Gonzalo Higuain e da Douglas Costa, con Bernardeschi partito ancora una volta dalla panchina. Nonostante la difesa a 5 schierata da Ballardini dopo 15’ la Juventus va in gol con uno scambio velocissimo tra Mandzukic e Douglas Costa, che aveva precedentemente recuperato un pallone da terra prima di inserirse con tempi perfetti e insaccare alle spalle di Perin.

I bianconeri restano ad un punto dal Napoli, la corsa scudetto si delinea sempre più ora che il distacco dalle prime inseguitrici è salito a dieci punti. La Juventus porta a casa tre punti preziosissimi, ma manca ancora qualcosa. C’è poco tempo per tornare a brillare. Chievo, semifinali di Coppa Italia contro l’Atalanta, Sassuolo, Fiorentina e ottavi di Champions League contro il Tottenham: un tour de force al quale la Vecchia Signora non può arrivare impreparata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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