TORINO

La Juventus, il Var e Bonucci

analisi facebook di Roberto Beccantini 20 Agosto 11:28

Tocca alla Signora, naturalmente, battezzare la moviola in campo. E così, una partita come tante, Juventus-Cagliari 3-0, diventa storica. Un contatto tra Alex Sandro e Cop sfuggito a Maresca e poi, via schermo, trasformato - correttamente - in rigore. Il fatto che Buffon lo abbia parato a Farias, non è un dettaglio marginale. I campioni erano già in vantaggio (Mandzukic), ma non è che stessero incantando, o dominando. Anzi: c’era voluto Buffon, ancora lui, a disarmare Farias e, sulla respinta, la frenesia balistica di Faragò per sciupare la palla del pari. Sorridevo dentro di me pensando ai dibattiti «movioleschi» nei Bar sport. Gli anti: beccati, finalmente; per tacere del braccino di Dybala. I pro: manco così, che goduria. Ci abitueremo, si abitueranno. Allegri veniva dal fiasco laziale, Rastelli dalla rottura con Borriello. Dal primo giorno di scuola non si può pretendere la luna, e difatti nessuno l’ha indicata: se non Dybala, a tratti (gol, traversa), e Pjanic (che lancio, a Dybala). Non certo Higuain, rete a parte. Benino Rugani, in rodaggio Marchisio. Buono, il palleggio degli avversari. Non altrettanto la fase difensiva. Dybala partì in panchina contro l’Udinese, idem Higuain contro la Fiorentina: ci va piano, Allegri, con i nuovi. I primi morsi di Matuidi e Douglas Costa non hanno lasciato tracce memorabili, lo stesso dicasi di un risultato che il fattore campo e la differenza di classe tenevano saldamente in pugno. Gli scheletri di Bonucci (soprattutto) e Dani Alves continueranno a sporgere dagli armadi chissà per quanto. Là dove sorge e sgorga l’azione, si è piazzato Pjanic. L'allenatore dovrà lavorare per raffinare e snellire l’azione. Siamo al 19 agosto, e una volta, di questi tempi, il mercato era chiuso da un pezzo. Bei tempi.

Toro-Juve: affare Rincon e nessuno si stupisca 10 Agosto 16:40

Il derby di Torino divide ancora i tifosi e la città, anche a livello di stadi con due impianti diversi in cui giocarlo, ma sul mercato Juve e Toro sanno fare cose utili ad entrambe come il trasferimento di rincon in granata dopo la cessione di Benassi ai viola. Dopo aver visto vestire di bianconero il capitano granata cresciuto nel vivaio per 15 milioni (Ogbonna) e aver avuto un giocatore in comproprietà (Immobile), ormai nulla può più stupire. Il tempo delle barricate per impedire il passaggio di Lentini alla sponda juventina è ormai superato.

Verso la Supercoppa: Sturaro torna in gruppo 8 Agosto 12:27

Mattutinata di martedì di lavoro per la Juventus in vista della Supercoppa di domenica contro la Lazio. I bianconeri sono attesi sul prato di Vinovo per una seduta di lavoro agli ordini di mister Allegri. In gruppo con i suoi compagni di squadra anche Stefano Sturaro, che aveva saltato l'amichevole col Tottenham per un affaticamento muscolare alla coscia sinistra, mentre il portiere Szczesny prosegue con il lavoro personalizzato.

Juventus, nuova idea: possibilità Strootman? 7 Agosto 12:11

Colpo a sorpresa della Juventus? L'indiscrezione clamorosa arriva da un quotidiano olandese, Algemeen Dagblad, secondo il quale la dirigenza campione d'Italia starebbe per strappare alla Roma il centrocampista Kevin Strootman. Il piano che sarebbe stato messo a punto da Marotta e Paratici è il più semplice possibile, la Juventus sarebbe pronta a pagare per intero la clausola rescissoria che libererebbe il nazionale orange dalla società giallorossa. Il costo complessivo dell'operazione si aggira sui 45 milioni di euro.

Centrocampo Juve: ballottaggio a due 4 Agosto 12:40

La Juventus deve rinforzarsi a centrocampo e Marotta sta cercando di regalare a Massimiliano Allegri un nome di spessore, che possa spostare gli equilibri della squadra. C'è un ballottaggio in corso, tra Matuidi del Psg e N'Zonzi del Siviglia. La caccia al centrocampista è sempre viva, con i bianconeri che stanno sondando diverse piste. Marotta ha individuato due nomi, che possono far alzare il livello tecnico della rosa, in special modo nel reparto, che in questi ultimi anni ha maggiormente sofferto dopo le cessioni di Vidal, Pirlo e Pogba. Matuidi del Psg è il favorito e grazie al prezioso aiuto del suo procuratore Mino Raiola, si potrà avviare facilmente i contatti con i francesi. Ricordiamo che la Juventus ha fatto un offerta da 15 milioni più bonus e si attende adesso la risposta. Il giocatore sarebbe disposto a venire in Italia, per dimostrare ancora il suo valore in una squadra importante. L'altro obiettivo che si contende il posto con Matuidi è N'Zonzi, attualmente in forza al Siviglia. Gli spagnoli però sparano alto: il suo prezzo è di 40 milioni, una cifra ritenuta eccessiva dai campioni d'Italia.

Toro, tenere Andrea Belotti non basta 2 Agosto 18:18

Risolto l’enigma sul futuro di Andrea Belotti, destinato a restare al Torino, i problemi in casa Torino non sono certo risolti. Il tecnico serbo si è espresso chiaramente al termine del ritiro di Bormio, parlando di almeno tre pedine da immettere nell’organico, concetto ribadito dopo l’amichevole contro il Guingamp. Se in difesa un centrale potrebbe anche essere sufficiente, e invece ne arriveranno due per completare anche a livello di caratteristiche un reparto che potrà contare sull’esplosività di Lorenzo Tonelli e sulla’esperienza e la tecnica di Gabriel Paletta, sebbene l’indecisionismo dell’italo-argentino abbia indispettito il Toro (ma con il Valencia deciso a chiudere per Murillo l’affare sembra in dirittura: Genoa battuto), da affiancare a Lyanco e Bonifazi oltre che a un Moretti che rischierebbe di avere poco spazio, fanno discutere le possibili partenze sempre in retroguardia di Antonio Barreca e Rossettini: quest’ultimo, a lungo ignorato da Mihajlovic durante la scorsa stagione e ignorato anche in ritiro, è in viaggio verso la Sampdoria, mentre l’esterno rischia di essere il pezzo pregiato da sacrificare di fronte alla conferma di Belotti. A centrocampo bisogna decidere se giocare a due o a tre, con tutte le conseguenze del caso per le caratteristiche dei giocatori. Perché se Baselli si è adattato alla grande al ruolo di centrale, non così sarebbe pronto a fare Benassi, destinato a partire per fare spazio a un giocatore che completi il reparto con le caratteristiche di Acquah, quest’ultimo pronto a fare da utile rincalzo, o co-titolare in caso di passaggio al centrocampo a tre, al pari di Valdifiori, cui anche per evitare una minusvalenza sarà data un’altra occasione. In attacco? A sinistra Boyé e Berenguer sono in concorrenza, ma per entrambi il rischo è di essere troppo leggeri, mentre dalla parte opposta Iago Falque non sembra avere ricambi al’altezza eccetto il giovane Edera, al pari dello stesso Belotti. L’esperimento Boyé terminale unico non è attuabile, ma forse non basterebbe neppure un altro attaccante anche qualora si giocasse con una punta sola. Giovanni Simeone e Duvan Zapata sono i nomi in lizza da tempo.

Juve, Douglas Costa: al servizio dei centravanti 1 Agosto 11:42

"Sono venuto qui per vincere tutto": chiara l'intenzione di Douglas Costa. "Duki" promette già un'intesa perfetta con Gonzalo Higuain, e di sfornare assist e giocate a ripetizione in fascia: il nuovo acquisto bianconero è bello carico. "Mi sento bene, anche se ho appena iniziato ad avere il ritmo dei compagni. La Juve si allena forte: so di essere un poco più indietro e di dover lavorare per arrivare al livello degli altri. Nessun problema, sono pronto. Higuain? Io sono il miglior amico dei numeri nove: lo sono stato per Luiz Adriano allo Shakhtar e per Lewandowski al Bayern Monaco, così lo sarò per Higuain, un grande compagno e un campione. Pjanic? Ho giocato con Thiago Alcantara, imparando molto dalla sua qualità, e sono rimasto impressionato da quanta ne ho trovato alla Juventus. Mi piace giocare con calciatori che posseggono qualità, come Pjanic o Cuadrado: sono felice di portare follia e creatività, ma insieme con loro".

Juventus: ieri la Roma, adesso solo la Lazio 31 Luglio 11:59

Due giorni di riposo e poi la preparazione della Juventus, che ieri ha concluso la tournée americana pareggiando 1-1 con la Roma, si concentrerà sulla Supercoppa. "Sarà il primo trofeo della stagione e bisogna vincere - ha dichiarato Massimiliano Allegri al sito internet del club bianconero - Ma non sarà semplice, perché la Lazio vorrà rifarsi della finale di Coppa Italia". Il tecnico, poi, siè detto soddisfatto della gara con i giallorossi: "Un buon test, ma dobbiamo migliorare la condizione e la fase difensiva". Anche su Twitter, Allegri ha confermato le buone sensazioni avute dalla tournée americana: "Torniamo a casa con ottime sensazioni, ma anche sapendo che possiamo crescere molto! Grazie Usa per il supporto, esperienza magnifica!".

Il neo granata Berenguer punta subito il derby della Mole 25 Luglio 19:04

Alex Berenguer è il nuovo acquisto del Torino. Arrivato dall'Osasuna dopo la lunga diatriba con il Napoli, in conferenza stampa, si è subito detto pronto a sposare la causa granata, con una promessa: "Ho scelto il Toro perché è una grande squadra, con una storia importante. Il derby? Speriamo di riuscire a vincerlo. Ho chiesto referenze a Sirigu mi ha parlato molto bene di questo club. Preferisco giocare a sinistra, ma mi trovo bene anche sulla fascia destra.Mi piacciano il dribbling e l’uno contro uno in velocità. Ma mi piacerebbe lavorare anche sulla fase difensiva dopo che quest’anno, nell’Osasuna, ho ricoperto anche il ruolo di terzino".

Belotti, Torino irritato ma trattativa possibile 17 Luglio 16:01

"Il pressing su Belotti adesso ha irritato il Toro". Questo il titolo del Corriere della Sera in edicola sul Milan e le parole di Fassone, che ha annunciato: "Il Gallo ci piace". Intanto il bomber granata non ha posato per le foto delle nuove maglie. In ogni caso è iniziato il corteggiamento dei rossoneri a Urbano Cairo, presidente del Torino, il quale è partito da uno sconto sulla famosa clausola estera (90 milioni) per poi scendere a 75. Nei giorni giorni scorsi, il numero uno granata si è di fatto detto disponibile a trattare con la società di via Aldo Rossi quando ha dichiarato "Voglio capire se Belotti è motivato a restare con noi".

La sorella di Chiellini attacca Leonardo Bonucci 14 Luglio 11:42

Sul proprio profilo Twitter, la sorella di Giorgio Chiellini su Leonardo Bonucci ormai giocatore del Milan: "Tutto lo volevano capitano, tutti lo immaginavano come bandiera bianconera #vincesempreildiodenaro #senzaparole". Un attacco molto duro.

Allegri-Bonucci: ecco cosa c'è che non va...13 Luglio 10:43

L’agente di Leonardo Bonucci starebbe cercando una sistemazione per il suo assistito, motivo un rapporto con Allegri mai ricomposto del tutto: e così il leader difensivo della Juventus può lasciare, ma ragioni familiari sembrano spingerlo verso la permanenza in Italia. E sia Inter che Milan sono pronte all’assalto. A fine giugno Allegri ha ribadito che anche in futuro Bonucci sarebbe stato leader in casa bianconera. Ma, si sa, a volte si afferma un concetto perché qualcuno o qualcosa lo ha messo in dubbio. Nel caso specifico, come a febbraio il giorno della partita col Palermo, quando volarono parole grosse: tanto che già in quell’occasione, ormai 5 mesi fa, tutti e due si chiesero chi dei due avrebbe lasciato. Evidentemente, potrebbe essere il difensore. Il rapporto fra tecnico e giocatore sarebbe finito al momento dell’esclusione col Porto e non è da escludere che le liti nello spogliatoio di Cardiff, smentite ma a detta di molti giornali reali e piuttosto accese, abbiano tolto residui dubbi al 30enne centrale anche della Nazionale.

Slitta Schick? Il ceco fra Juventus e Sampdoria 12 Luglio 13:57

Mistero totale. Questo è quello che viene da dire riguardo a un affare che sembrava praticamente fatto, con tanto di visite mediche e foto di rito, e che invece per ora resta un dilemma visto che la Juventus da quel giorno non ha mai ufficializzato l'arrivo di Patrick Schick. Era il 22 giugno e il ragazzo era impegnato negli Europei Under 21, quando con un volo privato raggiunse Torino e, dopo aver effettuato le visite mediche, regalava i primi sorrisi alla stampa con la maglia targata Juve. Da quel momento sono passati tanti giorni, ma nessuna novità e Schick è ancora ufficialmente un giocatore della Sampdoria. Patrick Schick è di ritorno dalle vacanze e molto probabilmente ancora non sa bene a quale raduno dovrà aggregarsi. Nei prossimi giorni dovrebbero essere decisivi gli incontri tra le due Società per cercare di sistemare alcuni problemi che sarebbero sorti successivamente: metodo di pagamento dei 30 milioni che la Juve deve versare alla Samp e forse qualche dubbio sulle condizioni del ragazzo sorti dopo le visite mediche.

Raduno al Filadelfia: Belotti in prima "fila" 11 Luglio 10:31

"Non voglio immaginare un Torino senza Belotti: spero che rimanga, è in forma, il matrimonio gli ha fatto bene". Urbano Cairo sogna la conferma del suo bomber, 'Gallo' Belotti, uno dei pezzi pregiati del mercato: "Ho scelto la clausola da 100 milioni per l'estero - ha ricordato - perché è molto elevata e per il momento nessuno si è fatto vivo. Sono contento sia con noi e spero rimanga". Difficile, secondo Cairo, pensare ad un trasferimento di Belotti in Italia: "Non credo sia possibile - ha aggiunto il presidente del Torino - anche se la volontà del giocatore è fondamentale. É un ragazzo serio, non avevo dubbi si presentasse per primo al raduno".

Szczesny-Juventus: portiere e Club sempre più vicini 10 Luglio 16:18

Juventus e Wojciech Szczesny più vicini. Il portiere polacco, tornato all'Arsenal dopo il prestito biennale alla Roma, non è stato convocato dai Gunners per la tournèe estiva, secondo quanto riferisce il Sun. Il club bianconero, che ha già ceduto Neto al Valencia, è alla ricerca di un successore di Gianluigi Buffon, che dovrebbe ritirarsi alla fine della prossima stagione. Szczesny potrebbe quindi accettare di fare da secondo all'attuale capitano bianconero e della nazionale per poi prenderne il posto.

Juve: Douglas o Bernardeschi, o tutti e due?! 10 Luglio 10:53

È la settimana che dovrebbe vedere l'arrivo di due pezzi da novanta in casa Juventus. I due esterni richiesti da Allegri sono pronti a mettersi al servizio di Max: Douglas Costa ha risolto i problemi relativi all'ingaggio e il 'Brunelleschi' nonostante Corvino opponga resistenza vuole solo la Juventus. Due le trattative in fase di conclusione per la Vecchia Signora, due grandi giocatori per l'assalto alla Champions League. L'esterno brasiliano è ad un passo dal vestire bianconero. Marotta è riuscito a convincere il Bayern ad accettare la formula del prestito oneroso (8 milioni subito) con riscatto obbligatorio tra uno o due anni a 30 milioni, per assicurarsi il velocissimo Douglas Costa. Ma anche Federico Bernardeschi vuole andare alla Juventus e lasciare la Fiorentina. Nonostante Corvino non abbia ceduto alle prime offerte della dirigenza bianconera, la volontà del ragazzo sta influendo in modo da ammorbidire le richieste Viola. 40 milioni più bonus è l'offerta più volte presentata alla Fiorentina, che valuta Bernardeschi non meno di 50, le parti sono sempre più vicine grazie ai bonus e al lavoro del procuratore del ragazzo che vuole assolutamente accontentarlo.

Derby Juve-Inter: Darmian sfugge alla Juve? 8 Luglio 12:36

Il Manchester United continua a premere per Ivan Perisic: dopo l'acquisto di Lukaku, è l'esterno croato l'obiettivo numero uno di José Mourinho per l'attacco. I Red Devils non hanno ancora raggiunto la famosa cifra di 50 milioni di euro richiesta dall'Inter per cedere l'ex Wolfsburg. Per questo motivo, da Old Trafford si sta facendo largo l'idea di inserire il cartellino di Matteo Darmian nella trattativa con i nerazzurri. Il terzino della Nazionale italiana è da tempo un obiettivo di Inter e Juventus.

Ibra a Torino? Zero di zero: niente Juve e niente Toro 7 Luglio 12:20

La voce di una presenza di Zlatan Ibrahimovic e Mino Raiola a Torino ha scatenato oggi la fantasia dei tifosi della Juventus, arricchendosi di particolari, nessuno confermato. Fino alla smentita del dg bianconero, Beppe Marotta. Tutto è partito dall'avvistamento all'ora di pranzo della coppia calciatore e agente, che sarebbero arrivati insieme nel capoluogo piemontese per discutere un clamoroso ritorno in bianconero. In pochi minuti il web, moltiplicatore di fantasie e sogni estivi, è stato invaso da sondaggi, opinioni, ipotesi di un possibile ritorno di Ibra a Torino. Tra le voci sui social anche quella di un incontro di mercato con la dirigenza bianconera. Raiola è atteso nei prossimi giorni a Torino per discutere il contratto di un altro assistito, il giovane attaccante bianconero Kean. La fantasia degli uomini-mercato ha pure accostato il nome dello svedese al Torino: l'ingaggio di Ibrahimovic non rientra tra i programmi del club presieduto da Urbano Cairo.

70 milioni: offerta Chelsea confermata per Alex Sandro 6 Luglio 11:17

L'offerta reale proposta dal club inglese è quella di 70 milioni di euro e tra qualche giorno la società bianconera si incontrerà con alcuni membri della compagine londinese per dare vita alla trattativa. Per la Juventus questa cifra incassata potrà garantire dei risvolti ancor più interessanti nel Calciomercato, forse con l'acquisto sia di Bernardeschi che di Danilo. Le quotazioni dei bookmaker sulla cessione del giocatore al Chelsea. Le statistiche e le quotazioni dei bookmaker inglesi vedono una grande probabilità che Alex Sandro possa abbandonare la Juventus per la prossima stagione.

Derby di mercato per N'Zonzi: l'Inter si sovrappone alla Juve 4 Luglio 12:45

L’Inter prova ad inserirsi nella trattativa per N’Zonzi. Il centrocampista francese, ma di origini congolesi, era uno degli obiettivi caldi della Juventus, ma la rigidità del club andaluso nel richiedere l’intero ammontare della clausola di uscita, ovvero 40 milioni di euro, senza margini per sconto, sta indispettendo i bianconeri. Così Marotta e Paratici hanno virato nuovamente su Matuidi, che potrebbe sbarcare a Torino a costi ben più contenuti.

Marotta lascia N'Zonzi e torna su Matuidi? 3 Luglio 12:01

Beppe Marotta, dopo il lavoro in sordina delle settimane scorse, esce allo scoperto. Ora che il calciomercato è ufficialmente aperto, la Juventus inizia a fare sul serio e lavora su nomi importanti.

Per settimane si è parlato di Steven N'Zonzi come obiettivo concreto dei bianconeri, ora le carte in tavola sembrano esser cambiate. Il francese era in cima alla lista della spesa della società piemontese da giugno, ma Marotta adesso sembra aver detto basta. La società bianconera è stanca di rincorrere il centrocampista, tanto che il direttore generale bianconero, nonostante abbia un accordo con il calciatore da settimane, è stanca di rincorrere gli andalusi. Il club spagnolo non sembra intenzionato a smuoversi dalla valutazione iniziale di 40 milioni di euro e Marotta si è talmente tanto indispettito da decidere di cambiare obiettivo. La Juventus era arrivata ad offrire la cifra di 30 milioni più bonus, non ritenuta sufficiente dagli andalusi. La trattativa si è fermata all'improvviso e Marotta sta pensando di riaprire la trattativa con il Psg per Matuidi, assistito da Mino Raiola.

Juve, Gigi Buffon promuove Bernardeschi 1 Luglio 14:13

"E' umile" e "ha doti tecniche alle quali unisce doti fisiche da giocatore importante". Gigi Buffon ha parlato così di Bernardeschi, finito nei radar della sua Juventus "Sarei felicissimo per quest'opzione - ha detto il capitano bianconero - perché lo stimo tanto come ragazzo e come calciatore. Ha il carattere e il cuore di chi vuol arrivare e non significa a un risultato e a una carriera normale, ma tra i grandi e starci da grande". Per Buffon, insomma, il viola - come lui toscano di Carrara - è insomma "da Juventus" Per un giocatore che arriva ce n'è un altro, Dani Alves, che se n'è andato e un altro ancora, Alex Sandro, attirato dalle sirene inglesi del Chelsea dell'ex Antonio Conte. "Da qui non scappa nessuno - ha puntualizzato Buffon -. Credo che la Juventus sia una società e una squadra talmente forte che può sopperire all'assenza di tutti. Buffon compreso".

Aperture: il nuovo Juventus Store a Torino 1 Luglio 08:43

È stato realizzato con un investimento di 2,5 milioni di euro, e darà lavoro a venti persone, il nuovo Juventus Store inaugurato oggi a Torino, accanto allo Juventus Museum e all'Allianz Stadium. Mille metri quadrati, un'area raddoppiata rispetto al precedente store, in cui in occasione delle partite dei bianconeri lavoreranno fino ad ottanta addetti. L'inaugurazione, che è stata anche l'occasione per presentare la seconda maglia della Juventus, gialla con rifiniture blu, i colori di Torino, farà da apripista agli altri punti vendita che il Club aprirà in Italia e all'estero.

Juve-Real si parlano: il tema è caldo, Danilo 30 Giugno 11:44

Si infiamma il mercato in casa bianconera. Allontanate per ora, le voci di addio del terzino sinistro brasiliano Alex Sandro e salutato Dani Alves, la Juventus si è catapultata sull'esterno carioca in forza al Real Madrid: Danilo. Si è svolto ieri pomeriggio, nella sede bianconera, l'incontro tra l'entourage di Danilo e la dirigenza. L'operazione costerebbe alla Juventus non meno di 20 milioni di euro, con il Real Madrid che non intende scendere al di sotto di questa cifra visto che il brasiliano è stato pagato dai blancos più di 30 milioni dal Porto appena due anni fa. L'accordo con il procuratore sembra essere stato trovato abbastanza facilmente, ora non resta che lavorare sodo con il Real Madrid, Se arriverà Danilo, come sembra, tramonterà definitivamente l'ipotesi Douglas Costa per la questione relativa alle due caselle occupate dagli extra-comunitari (Betancour occupa la prima). Quindi sarebbe spiegato il forcing che la Juve sta esercitando sull'esterno e numero 10 Viola Federico Bernardeschi. Si sono invece raffreddate infine le piste che portavano a N'zonzi del Siviglia (col quale la Juve non riesce a trovare un accordo) e Blaise Matuidi che, dopo le buone premesse iniziali di volersi trasferire a Torino, sembrerebbe voler continuare a giocare al Psg.

Juventus, scambio Alex Sandro-Matuidi con il PSG? 29 Giugno 14:57

Stando a quanto riporta la stampa transalpina, il Paris Saint Germain vuole fortemente Alex Sandro e in cambio del suo cartellino ha offerto alla Juventus un forte conguaglio economico più i cartellini di Blaise Matuidi e di Serge Aurier. I due giocatori sono molto graditi sia alla dirigenza bianconera che al tecnico Massimiliano Allegri; il primo è stato cercato nelle scorse sessioni di #Calciomercato e sarebbe il partner perfetto di Miralem Pjanic, mentre il secondo (che ha venticinque anni) diventerebbe il sostituto di Alex Sandro sulla corsia sinistra. La Juventus, però, non pare essere intenzionata ad accettare la proposta del Paris Saint Germain. Il terzino brasiliano, inoltre, non ha mai chiesto la cessione, dunque potrebbe restare in bianconero. Beppe Marotta è pronto ad offrire al brasiliano un contratto di cinque anni da cinque milioni di euro a stagione.

Juventus, torna la suggestione Milinkovic-Savic 29 Giugno 10:00

Un centrocampista forte fisicamente. E' questa la richiesta che Massimiliano Allegri ha fatto alla dirigenza della Juventus per questa finestra di calciomercato. Da tempo sul taccuino dei bianconeri ci sono i nomi dei francesi Blaise Matuidi del Paris Saint-Germain e di Steven N'Zonzi del Siviglia. Due trattative che, però, si sono arenate negli ultimi giorni. Ecco perché, secondo quanto si legge su 'La Stampa' oggi in edicola, i vice campioni d'Europa sarebbero pronti a tornare alla carica per Sergej Milinkovic-Savic, mediano classe 1995 della Nazionale serba. Forte di un contratto rinnovato da poco fino al 2022, però, la Lazio non pare affatto intenzionata a cedere il suo gioiellino

Juventus, Dani Alves saluta tutti i tifosi 28 Giugno 12:00

"Vorrei ringraziare tutti i tifosi della Juventus per l'anno vissuto, i miei compagni per l'accoglienza e per i professionisti che sono, per aver vinto e per aver fatto arrivare la Juventus in fondo a tutte le competizioni. Penso al mio rispetto, alla mia dedizione, al mio lavoro, alla mia passione e a tutti i miei sforzi per rendere questo club un club più grande ogni giorno". Così Dani Alves ha voluto salutare il clan bianconero, preannunciando di fatto la risoluzione contrattuale.

Sirigu a Torino: tutto fatto, visite mediche 27 Giugno 11:39

Salvatore Sirigu è a Torino dove, dopo gli esami di rito, si legherà al club granata. Il portiere ormai ex Paris Saint Germain, club con il quale ha rescisso, erediterà il posto tra i pali che la scorsa stagione è stato di Joe Hart. Un innesto di qualità per la rosa di Mihajlovic: nell'anno dei Mondiali il numero uno torna in Italia, dopo sei stagioni trascorse tra Psg, Siviglia e Osasuna, con l'obiettivo di riconquistare la Nazionale aiutando il Toro a centrare l'Europa. Sirigu, trent'anni lo scorso gennaio, firmerà un contratto triennale.

Mercato, la Juventus va su Mattia De Sciglio 26 Giugno 08:34

In settimana è atteso un vertice tra Milan e Juventus: i rossoneri chiedono 15 milioni di euro, i bianconeri non sono disposti ad andare oltre i 12. Marotta e Paratici, inizialmente, avevano altro in mente: volevano capire la situazione Donnarumma e proporre, per De Sciglio, uno scambio alla pari con Neto, portiere brasiliano arrivato a parametro zero nella Torino di bianconero. Ma visto che il futuro di Gigio è ancora tutto da scrivere, dovrà partire una vera e propria trattativa. Con De Sciglio che aspetta di conoscere quello che sarà il suo futuro nella settimana della verità.

Torino, staffetta in porta: da Hart a Sirigu 24 Giugno 10:30

Salvatore Sirigu a un passo dal Torino. Il trasferimento del portiere alla corte di Mihajlovic sembra fatto: Sirigu avrebbe trovato un accordo con il Paris Saint Germain per la risoluzione consensuale del contratto, ultimo ostacolo al suo ritorno in Italia dove, nell'anno dei Mondiali, spera di riconquistare la Nazionale. Il portiere, trent'anni, potrebbe sostenere le visite mediche con il suo nuovo club già nella giornata di lunedì. Col Toro dovrebbe firmare un contratto triennale, con opzione per il quarto anno, a 1,5 milioni di euro a stagione, bonus compresi.

Inglesi sicuri: alla Juve l'ex granata Darmian 23 Giugno 11:29

Dall'Inghilterra assicurano che a Torino sbarcherà un ospite d'eccezione proveniente da Manchester. I tifosi della Juventus sognano di mettere nuovamente la sciarpa bianconera al collo di Zlatan Ibrahimovic. Un desiderio che quasi certamente resterà tale visto che Marotta e Paratici non sembrano aver inserito lo svincolato di lusso nel listino della speda. In ogni caso dalla grigia città inglese sbarcherà un altro diavolo rosso di Mourinho. Il fresco sposo Matteo Darmian ha comunicato all'ex tecnico nerazzurro la volontà di giocare la Champions con i campioni di Italia. L'allenatore portoghese sembra non abbia fatto eccessive resistenze e secondo il The Sun l'operazione sarebbe in dirittura d'arrivo. L'ex esterno del Torino si trasferirà alla corte di Allegri con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 17,5 milioni di euro. Un affare che permettere allo United di realizzare una plusvalenza di cinque milioni di euro rispetto a quanto sborsato per acquistare il laterale destro dai granata.

Marotta annuncia: rescissione Dani Alves 22 Giugno 10:32

"Non c'è stata alcuna rottura con Dani Alves - ha spiegato l'ad bianconero, intervenuto a margine della presentazione del libro di Marco Bellinazzo "I veri padroni del calcio" -, ma la motivazione è fondamentale per un calciatore. Vuole provare un'esperienza alternativa, faremo una risoluzione consensuale augurandogli ogni fortuna". La speranza è di mantenere quanti più giocatori possibili, in modo da proseguire il ciclo: "Confermare in blocco la squadra arrivata a Cardiff sarebbe un grandissimo traguardo - prosegue Marotta -, poi ovviamente saremo attenti a quello che potrà succedere sul mercato in entrata".

Juventus-mercato, non c'è un caso Cuadrado 21 Giugno 11:41

Queste le dichiarazioni di Alessandro Lucci, il procuratore del tornante colombiano: "Juan non vuole lasciare la Juve e la Juve non ha l'intenzione di venderlo. Quindi tutte le trattative o pseudo tali che leggo o sento non hanno basi reali. Che Cuadrado possa interessare ad altri club non lo metto in dubbio. Ma nessuno mi ha contattato direttamente o ha avviato una negoziazione con la Juve. E aggiungo una cosa: del futuro di Cuadrado, parlo io. Nessun altro agente può avviare contatti o scambi inserendo il mio assistito". Precisazione anche doverosa, viste le voci su un intreccio che coinvolgerebbero Cuadrado e Matuidi. La valutazione, nel caso in cui, qualcuno voglia davvero il colombiano, sarebbe comunque di 30 milioni. La Juve l'ha appena riscattato e non vuole perderci, così come il giocatore non è intenzionato a fare passi indietro.

Toro, mercato Acquah: il ghanese smentisce tutto 20 Giugno 12:23

Afriyie Acquah cerca di smentire l'indiscrezione che lo vorrebbe vicino a un accordo con il Newcastle. "I report che hanno detto che l'affare è fatto al 90% - ha scritto sul suo profilo ufficiale Twitter - sono assolutamente falsi. Sono al 100% impegnato con il Torino". Ma ieri il centrocampista ghanese aveva detto in un'intervista rilasciata a Ghana Web: "Al 90% andrò in Inghilterra. Il mio sogno è giocare lì". Il video è pubblicato sul profilo social del centrocampista granata.

Toro, Ventura spegne gli entusiasmo di Belotti? 19 Giugno 18:15

Al centravanti del Torino che le voci di mercato danno in partenza per il Psg, oggi il ct azzurro Gian Piero Ventura, dai microfoni gli ha fatto conoscere la sua opinione sulla vicenda. "Egoisticamente -ha detto il tecnico della Nazionale italiana- più riesco a tenerlo sott'occhio in Italia, meglio sarebbe per me. Ho avuto la fortuna di far spiccare il volo a molti calciatori. Ma al di la di questo, ho sempre sostenuto che i calciatori quando vanno via, devono farlo per entrare dalla porta principale, non da quella di servizio". Come per dire "se Belotti va al Psg perchè può essere un protagonista, va bene. Ma se va lì solo per integrare la rosa...". Ventura ha augurato al giocatore "di fare la scelta migliore".

Torino, Filadelfia, è arrivato Davide Nicola 18 Giugno 18:12

Ultimi chilometri del giro d'Italia in bici, per l'allenatore del Crotone, Davide Nicola, partito il 9 giugno dalla Calabria per rispettare la promessa fatta in caso di salvezza della squadra e sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale. Prima della conclusione a Vigone (Torino), suo paese di residenza, Nicola ha fatto tappa nello stadio 'Filadelfia', tempio granata, dove è stato accolto da un'ovazione. Ad attendere l'arrivo del tecnico, circa 300 persone, con tante maglie granata, ma anche bandiere del Crotone. Fra loro l'assessore allo Sport del Comune di Torino, Roberto Finardi.

Juve, sfida derby all'Inter per Bernardeschi 17 Giugno 17:42

Federico Bernardeschi lascerà la Fiorentina al termine della stagione. Il talento di Carrara in questo momento sta pensando esclusivamente all’Europeo Under 21 che partirà oggi in Polonia, mentre qui si scatena un Derby d’Italia per Bernardeschi. L’esterno Viola piace, e non poco, sia alla Juventus che all’Inter, pronte a convincere la Fiorentina a lasciar partire il suo numero dieci in estate. Occhio però anche agli inserimenti esteri, su tutti il Paris Saint Germain in caso di addio a Lucas Moura, ma anche il Barcellona segue l’esterno azzurro.

Piazza S.Carlo, rabbia e dolore per Erika 16 Giugno 12:11

analisi Facebook di Roberto Beccantini

Erika non ce l’ha fatta. Ci lascia a 38 anni. Fu calpestata in piazza San Carlo, la sera di Juventus-Real Madrid. In questi casi, il dolore si mescola allo stupore e diventa rabbia. Perché questa volta gli hooligans non c’entrano, anche se quel fuggi fuggi generale sembrava proprio un frammento maledetto dell’Heysel. Perché questa volta è successo tutto all’interno di uno stesso popolo. Si potrebbe scrivere di« fuoco amico», se un fuoco assai meno metaforico non avesse appena incenerito un grattacielo di Londra, con tanti cuori dentro e tante lacrime fuori.

Non è stata colta nel sonno, Erika. E’ stata colta nel sogno, non importa se ormai svanito. Aveva accompagnato il fidanzato, erano lì con amici, con amiche. La giustizia faccia pure il suo corso e chi ha sbagliato, paghi. Nel 2015, la notte di Barcellona-Juventus, non successe nulla. C’erano due maxi-schermi e un altro sindaco: tutta qui la differenza?

Ai suoi tifosi il Real aveva aperto il Bernabeu, troppo comodo chiedersi - adesso - perché la Juventus non abbia aperto lo Stadium. Ammesso che contro la paura (di un botto, di un urlo, di un attentato) possa esistere un luogo capace di esorcizzarla. La speranza, sempre quella, solo quella, è che la fine di una di noi possa essere l’inizio diverso, migliore, per tanti altri di noi. Ce lo chiedemmo dopo l’Heysel, dopo Hillsborough. Ce lo chiederemo dopo piazza San Carlo.

The show must go on, lo spettacolo deve continuare: il gran rifiuto di Donnarumma si porta via tutto, anche perché era una notizia meno sicura di quella che, da giorni, covava nello strazio silenzioso dell’ospedale che ospitava Erika.

Muore giovane chi è caro agli dei, scriveva Menandro. Ma questo, sinceramente, è troppo. Erika, ti sia dolce almeno l’agorà del cielo.

Claudio Ranieri: Juve sempre avanti a tutte 15 Giugno 16:25

"Chi ha fatto l'affare tra Inter e Roma, con Spalletti e Di Francesco? Lo vedremo alla fine del campionato, ma penso che lavoreranno bene entrambi". Così Claudio Ranieri, intervenuto stasera a Montecatini Terme (Pistoia), dove ha ricevuto il premio Maestrelli quale miglior tecnico europeo. Ranieri ha però specificato che "la Juventus è sempre un passo avanti alle altre", mentre "se anche le milanesi dovessero tornare in alto sarebbe un bene per il calcio italiano".

Capello-Juve: interisti, Scudetti vinti sul campo! 14 Giugno 12:39

Nella giornata della presentazione di Luciano Spalletti come nuovo allenatore dell'Inter, lo Jiangsu - altra squadra di Suning - ha presentato alla stampa cinese Fabio Capello. Il colosso di Nanchino, infatti, oltre a voler portare la "Beneamata" ai vertici del calcio italiano ed europeo, è intenzionato a portare in alto anche lo Jiangsu. La squadra cinese però, naviga in brutte acque in campionato, e Zhang Jindong ha scelto il tecnico friulano per rilanciare le ambizioni del club, affidandogli un ruolo di supervisore. Nel suo staff Capello ha inserito anche Zambrotta - allenato ai tempi della #Juventus - e Brocchi. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Don Fabio si è lasciato andare ad un'esternazione che non lascerà di certo entusiasti i tifosi dell'Inter, riportando alla mente di chi ama i colori nerazzurri il periodo relativo a Calciopoli, con i due scudetti revocati alla Juventus. Presentando Zambrotta alla stampa, infatti l'ex allenatore bianconero ha dichiarato: "Gianluca Zambrotta qui a sinistra, ha giocato con me alla Juventus. Abbiamo vinto due campionati che ce li hanno tolti, ma noi li abbiamo vinti sul campo". Parole destinate a generare polemiche, con Capello che rivendica ancora una volta gli scudetti vinti sulla panchina della Juventus.

Torino, Joe Hart ormai verso il West Ham? 12 Giugno 15:18

Il futuro di Joe Hart non sarà al Torino, dove ha disputato una stagione in prestito tra alti e bassi, ma nemmeno al Manchester City. Secondo 'The Sun', però, sarà sicuramente in Inghilterra. Nelle ultime ore su di lui sarebbe piombato il West Ham, alla ricerca di un nuovo numero uno. Ai media inglesi, però, il 30enne ha detto che al momento "non ho ancora ricevuto nessuna offerta".

Juve, Bonucci mette a tacere le chiacchiere di mercato 9 Giugno 11:17

Leonardo Bonucci, fresco di sesto Scudetto di fila, di terza Coppa Italia di fila e soprattutto di seconda Champions persa, potrebbe davvero lasciare la Juventus? Sembra che in Premier League siano letteralmente pazzi di lui, ad esempio Chelsea e Manchester City, non a caso allenate rispettivamente da Antonio Conte, il tecnico che lo ha lanciato nell'èlite del calcio europeo, e da Pep Guardiola, innamorato di Bonucci da tempi non sospetti. Si parla di potenziali offerte da 55-60 milioni di euro, cifre che a 30 anni potrebbero considerarsi irripetibili. In attesa di capire quando queste proposte milionarie arriveranno dalle parti di Marotta, ma soprattutto di scoprire eventualmente quale sarebbe la scelta della Juventus, il diretto interessato ha dato un indizio importante riguardo la sua permanenza in bianconero. Dopo la sfida amichevole tra Italia e Uruguay, infatti, Bonucci ha parlato riguardo un suo possibile addio e ha detto: "Sono solo chiacchiere". Una dichiarazione secca e chiara, che non lascia spazio a troppe interpretazioni.

Lichtsteiner ai tifosi: ci manca qualcosa...5 Giugno 17:06

La Champions sfumata "è una frustrazione immensa. Però ci rialzeremo e prima o poi vinceremo anche questo titolo". Lo scrive Stephan Lichtsteiner sul suo profilo ufficiale Facebook in una lettera aperta ai tifosi. "Cari juventini, nonostante i tanti titoli vinti in questi ultimi sei anni - ha sottolineato il difensore svizzero - nonostante i tanti bellissimi e unici momenti che abbiamo vissuto insieme, c'è comunque qualcosa che manca. In tre anni abbiamo raggiunto due finali di Champions arrivando a un passo dal realizzare il nostro sogno. Vicinissimi al traguardo. Aver perso di nuovo in finale fa veramente male... Anzi, malissimo. È un momento molto difficile da affrontare - prosegue Lichtsteiner - Nonostante abbiamo scritto un pezzo di storia unica vincendo sei scudetti consecutivi, sono molto giù di morale. Una frustrazione immensa. Ci rialzeremo e prima o poi vinceremo anche questo titolo! Dobbiamo continuare a crederci".

Il 4-1 di Cardiff riapre il dibattito su Allegri 4 Giugno 14:08

Dal fischio finale di Brych è partita l’inevitabile sequenza dei tentativi di autoconsolarsi: “La stagione è comunque positiva”, “Il record dei 6 scudetti consecutivi resterà per sempre”, “Il Real era troppo forte”. Tutto bello e sostanzialmente giusto. Ma la realtà è che la ferita fa male, brucia e brucerà ancora parecchio. Ben più rispetto a quella di due anni fa. Il paragone con Berlino è inevitabilmente il primo modo per analizzare quella che a tutti gli effetti è una disfatta. Da 13 anni una finale di Champions non terminava con tre reti di scarto nei 90' e, da 23, (Milan-Barcellona 4-0) la perdente non incassava quattro reti. Il verdetto del Millennium Stadium è severo quanto scontato: la distanza che separa la dominatrice del calcio italiano dalle vette d’Europa è ancora sensibile, ben più marcata di quanto fosse lecito aspettarsi, a tutti i livelli. Il gioco dell’identificazione dei colpevoli è inevitabilmente già partito, i più equi provano a dividere le colpe in parti uguali tra società, allenatore e giocatori. Gli altri cavalcano le proprie antipatie, fra cui quelle per Allegri che subito dopo Cardiff è tornato per alcuni un allenatore mediocre.

L'Estate di Belotti, il Toro lo perde davvero? 1 Giugno 11:38

Quella che verrà sarà probabilmente l'estate di Belotti. L'attaccante di Mihajlovic ha fatto faville in campionato e ora si ritrova al centro di numerose voci di mercato. Il Torino ha fissato la sua clausola a 100 milioni di euro e, ad oggi, Cairo ha resistito a ogni offerta che si avvicinasse a tale cifra. Le proposte sono giunte dall'estero ma anche dall'Italia e, guardando in casa Milan, Fassone e Mirabelli, che intanto lavorano anche per portare Morata in rossonero, hanno tentato di convincere il presidente granata ad accettare 80 milioni di euro più una contropartita. Cairo però, come riportato da 'La Stampa', avrebbe rispedito al mittente anche quest'offerta, volendo unicamente cash, rinunciando quindi ad aggiungere alla propria rosa uno tra Bertolacci, Lapadula o Niang.

Chiellini, nella Juve più qualità rispetto a 2 anni fa 29 Maggio 15:51

Le dichiarazioni di Giorgio Chiellini all'inizio della settimana che porta alla Finale di Cardiff fra Juventus e Real Madrid: "Io la sto vivendo l'attesa della Finale come i miei compagni che c'erano due anni fa, sicuramente ci sentiamo diversi e migliori di due anni fa, a prescindere dalla qualità tecnica che sicuramente è aumentata nella rosa. Essere abituati o comunque aver fatto certe partite, ti aiuta ad arrivarci in maniera migliore. Poi è chiaro che dovremo dimostrarlo sabato in campo perchè troveremo una squadra che sicuramente ha più abitudine di noi e lo ha dimostrato con due vittorie negli ultimi tre anni. Il Real alla fine è una squadra che sembra sia sempre lì a giochicchiare, ma appena tu pensi di poter avere il sopravvento ti colpisce. E' quello che ha fatto anche ... io mi ricordo perchè avevo seguito bene la partita con il Napoli, anche quella con il Bayern Monaco, è sempre lì che sembra ti dia l'opportunità di vincere, però hanno dei giocatori straordinari in tutte le zone del campo. Da parte nostra dovremo continuare sulla strada intrapresa in questo ultimo periodo, fondamentale sarà l'approccio alla partita, cercare di vincere più duelli possibili quando verrà richiesto e soprattutto mantenere sempre un ordine che poi una partita secca come la finale ti aiuta a leggere meglio certi episodi che sono poi determinanti".

Juventus in Finale, Barzagli: "Siamo più consapevoli" 25 Maggio 16:34

C'è "un pizzico in più di consapevolezza della nostra forza in più", rispetto a due anni fa, nella Juventus che si gioca una nuova finale di Champions League. Questa, secondo Andrea Barzagli, la differenza tra Berlino e Cardiff. "È una cosa data dall'esperienza e dal cammino fatto da questa squadra", sostiene il difensore bianconero. "Quello di cui a volte parlavamo tra di noi - ha proseguito - è che comunque sia la Juventus deve passare sempre il girone di Champions e deve cercare di arrivare sempre il più in fondo possibile perché, prima o poi,arriva il momento di giocarsi una finale. E' capitato subito quest'anno, a due anni dalla finale di Berlino, quindi diciamo che siamo tutti cresciuti". "Abbiamo ancora una partita di campionato, che penso sia fondamentale fare bene. Per adesso insomma- ha concluso - non ci deve stravolgere il mondo e sappiamo benissimo cosa dobbiamo affrontare e lo dobbiamo fare nel miglior modo possibile".

Torino, stadio Filadelfia: messaggio derby - "Torino è granata" 24 Maggio 17:27

Febbre ed emozione per l'inaugurazione del nuovo stadio Filadelfia, ricostruito lasciando alcune parti, monumentali, dello storico impianto dove giocó il Grande Torino perito nella tragedia del 4 maggio 1949 a Superga. Oggi un'anteprima, con la presenza prevista di vecchi giocatori granata, familiari delle vittime di Superga e piccoli finanziatori della ricostruzione, domani il taglio del nastro con l'autorità e l'apertura al pubblico. Via Filadelfia, chiusa al traffico da stamattina nel tratto dello stadio e le vie limitrofe sono pavesate di bandiere, (compresa una dell'anno dell'ultimo scudetto, il 1976), bandieroni e palloncini granata. Decine di persone si fermano, molte commosse, a fotografare l'ingresso dello stadio, il totem della data storica, la gigantografia su un telo del Grande Torino. Sulla gradinata più bassa è pronto un enorme striscione con la scritta "Torino è stata e resterà granata".

Don Andres Iniesta: la Juventus sogna 23 Maggio 11:23

Una suggestione, un sogno o forse qualcosa di più. La Juventus pensa ad Andrés Iniesta Lujàn, uno dei giocatori più forti di questo secolo e perché no della storia del calcio. Un centrocampista dai piedi sopraffini che ha vinto tutto, ha rivinto tutto e continua a trionfare con la maglia blaugrana del Barcellona, club dove è arrivato a dodici anni e che non ha mai più lasciato. Sono 628 le presenze, 55 gol, con diciannove trofei nazionali in bacheca e dieci internazionali su cui spiccano, ovviamente, quattro UEFA Champions League. Don Andrés non si è fatto mancare nulla e ha dominato anche con la nazionale spagnola con cui, in 117 presenze, ha vinto 1 Mondiale con il gol decisivo in finale nei tempi supplementari contro l'Olanda, e 2 Europei.

Scudetto Juve, Marotta: "Adesso tutti vogliono venire" 22 Maggio 14:09

Fra i motivi di orgoglio della sua gestione alla Juventus dopo l'ennesimo trionfo tricolore, l'ad Beppe Marotta indica "la valorizzazione del brand" e l'aver "ricostruito il blasone". Parole tecniche per dire che fino a qualche anno fa c'erano giocatori che rifiutavano di andare a giocare nel club bianconero ("per esempio Di Natale dell'Udinese ci disse educatamente che non gli interessava") ora invece "c'è la fila. "Oggi -ha detto Marotta a 'Radio anch'io sport'- lo scenario è diverso e tanti calciatori si fanno sentire per venire a giocare da noi. Il lavoro di questi anni ha portato non solo successi sportivi, ma anche di valorizzazione del brand".

Albo d'oro: coppa Italia numero 12 per la Juventus 18 Maggio 11:27

Dopo la finale di ieri sera all'Olimpico, ecco come cambia l'albo d'oro della Coppa Italia. La Juve è la squadra che ne ha vinte di più, 12 (1938, 1942, 1959, 1960, 1965, 1979, 1983, 1990, 1995, 2015, 2016 e 2017), tre in più della Roma. Questi due club sono anche quelli che hanno giocato più finali, 17 a testa. La Lazio ha vinto invece 6 volte la Coppa Italia e ha perso la finale solo in tre casi, nel 1961, nel 2015 e nel 2017. La Juve inoltre è l'unica squadra capace di centrare l'impresa di vincere la Coppa per tre edizioni di fila. Una curiosità: il simbolo della coccarda tricolore, che spetta alla squadra che ha vinto la Coppa nella stagione precedente, fu messo sulle maglie per la prima volta nel 1958.

Mercato, la Juve minaccia l'operazione Milan-Keita 17 Maggio 11:34

Il futuro dell'attaccante della Lazio Keita Balde Diao è diviso fra Milan e Juventus: secondo le informazioni esclusive raccolte dalla redazione di Calciomercato.it, la dirigenza del Milan ha raggiunto l'accordo con l'attaccante senegalese, in scadenza di contratto nel giugno 2018, per un ingaggio a 2,2 milioni di euro a stagione. Allo stesso tempo, il club rossonero è pronto a mettere sul piatto 15 milioni di euro per il cartellino del calciatore ma non ha intenzione di partecipare ad aste: se entro agosto dovesse arrivare un'altra società (occhio alla Juventus) disposta ad offrire più soldi, il Milan farebbe un passo indietro.

Arriva Toro-Napoli: 2 arruolabili in più per Sinisa 12 Maggio 17:25

Il Torino ha recupertoa De Silvestri e Baselli in vista della sfida casalinga col Napoli. I due giocatori hanno svolto l'intera seduta con i compagni e si candidano ad una maglia per la partita di domenica. Moretti, che domenica non giocherà perché squalificato come Acquah, ha seguito un programma personalizzato. La squadra svolgerà la rifinitura domani pomeriggio, allo Stadio Grande Torino, cui seguirà la partenza per il ritiro di Leinì. L'allenamento di domani sarà preceduto dalla consueta conferenza stampa di vigilia del mister Sinisa Mihajlovic, in programma nella sala stampa dello stadio Grande Torino alle 13.30.

Appuntamento con Cardiff: Juve puntuale 10 Maggio 08:52

analisi Facebook di Roberto Beccantini

Seconda finale in tre anni, la nona assoluta tra Coppa dei Campioni e Champions. Non è mai troppo Tardiff per riconoscere i meriti della Juventus (società, squadra) e di Allegri. Di quest’ultimo, soprattutto. Il cambio di modulo tra Fiorentina e Lazio fu decisivo. Non cambiò tutti, il tecnico: cambiò tutto. Restava il Monaco, già battuto all’andata lungo l’asse Dani Alves-Higuain. Questa volta ha risolto l’asse Dani Alves-Mandzukic. Il brasiliano «chiude» le semifinali con tre assist e una volée d’alta scuola. Per un intero girone sembrava un turista. A Marassi, contro il Genoa, si ruppe un perone. Il profumo di Champions l’ha rigenerato. Potrebbe giocare mezzala, non solo ala.

Per settanta minuti, Juventus brillante e sciupona: saranno state almeno cinque le palle gol sprecate o salvate da Subasic. Il Monaco era partito benino, salvo allungarsi troppo e cedere porzioni esagerate di territorio. Il gol di Mbappé appartiene al pisolo che persino Omero, «quandoquidem», si concedeva. Su tutti, Dani Alves e Mandzukic (occhio ai gomiti, però), poi Bonnucci e Chiellini. Molto si è adontato, Higuain, per una «passeggiatina» di Glik, da prova tv, che avrebbe meritato il rosso. I derby non finiscono mai. In generale, salvo quell’inizio un po’ così e quel finale un po’ cosa, un altro pugno sul tavolo.

Ricapitolando: finalista di Champions (il 3 giugno), a un punto dal sesto scudetto consecutivo (domenica a Roma), finalista di Coppa Italia (mercoledì prossimo con la Lazio). Con il Real al Millennium stadium sarà un’altra storia, l’unica che rimarrà nella memoria, ma intanto Madama si gode il merito e il privilegio di esserci. E dal momento che, almeno per me, questa era e rimane meno forte di quella di Berlino - a centrocampo, in particolare - aver azzerato il gap tra pratiche domestiche e impegni esteri non sarà un’impresa ma rende l’idea: in Europa non è più diverso.

Juventus, dopo il derby tocca al Monaco 8 Maggio 12:32

Domani si giocherà Juventus-Monaco, semifinale di ritorno della Champions League 2016/2017. La compagine bianconera ripartirà dal prezioso 0-2 ottenuto la settimana scorsa in Francia grazie alla doppietta del 'Pipita' Gonzalo Higuain. Ricordiamo che chi passerà il turno, affronterà il 3 giugno a Cardiff una tra Real Madrid (molto probabile dopo la tripletta di Ronaldo all'andata) e Atletico, le quali si affronteranno nuovamente mercoledì. Sia i bianconeri che i monegaschi guidano il proprio campionato: la Vecchia Signora è prima con sette punti di vantaggio sulla Roma, mentre gli ospiti hanno tre lunghezze in più del Paris Saint Germain, ma con una gara in meno. Nonostante l'ottima vittoria dello Stade Louis II, Massimiliano Allegri vuole giustamente tenere alta la concentrazione e ovviamente si affiderà al suo undici migliore, con il ritorno di Khedira in mediana dopo la squalifica e il duo Dybala-Higuain in attacco, con Mandzukic spostato nuovamente sulla sinistra. Leonardo Jardim, invece, molto probabilmente dovrà nuovamente fare a meno del terzino Mendy, ma punterà tutto sulla gioventù della sua squadra, a cominciare da Kylian Mbappé. La semifinale di ritorno tra le due compagini andrà in scena domani alle ore 20,45 nella cornice dello 'Stadium', sold-out già da molto tempo, e sarà trasmessa in diretta tv su Premium Sport. Il match sarà visibile anche in chiaro su Canale 5, così come accaduto con il match d'andata e le due partite dei quarti contro il Barcellona. Juventus-Monaco, inoltre, sarà visibile anche in streaming su pc, tablet e smartphone sul sito Sportmediaset.it e attraverso l'applicazione Premium Play.

Torino, un pessimo pre-derby - Adesso il derby 6 Maggio 17:57

Mancano poche ore al 144° derby della Mole: questa sera Juve e Toro si sfideranno per l’ennesima volta e il clima che aleggia attorno al match è tutt’altro che disteso. Complice, soprattutto, l’atteggiamento di chi sta cercando di seminare odio tra due tifoserie che di per sé già non si amano. Prima gli insulti lungo la strada che porta alla basilica di Superga, comparsi alla vigilia della commemorazione dei caduti del Grande Torino. L’invito è alla calma. Intanto in Questura è stato preparato il piano sicurezza: saranno 200 gli uomini in divisa, tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, a vigilare sul derby all’esterno dello Juventus Stadium. I biglietti per la partita sono esauriti da tempo e gli spalti saranno al completo. I controlli ai tornelli avverranno con il metal detector. E sono previsti anche posti di blocco lungo le strade che portano all’ex Delle Alpi per intercettare i tifosi colpiti da daspo. Alla fine della partita, poi, verranno creati dei cordoni di sicurezza per evitare che le tifoserie entrino in contatto. La speranza è quella di assistere solo a un’avvincente partita di calcio.

Preparativi derby: Max, Sinisa e i loro dubbi di formazione 5 Maggio 10:51

Max Allegri dovrà fare a meno di Pjaca e Rugani, ma avrà a disposizione tutto il resto della rosa. Tra i pali ci sarà il solito Buffon, con Lichtsteiner che rileverà Dani Alves, quindi Barzagli, Bonucci e Asamoah. A centrocampo spazio al rientrante Khedira dopo la squalifica in Champions accanto a Miralem Pjanic, mentre più avanzato dovrebbe giocare Sturaro al posto di Cuadrado, con Dybala e Mandzukic alle spalle del bomber Higuain. Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Asamoah; Khedira, Pjanic; Sturaro, Dybala, Mandzukic; Higuain. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Sinisa Mihajlovic, invece, non potrà contare sull'infortunato De Silvestri. Il tecnico granata schiererà il suo 4-2-3-1 con Hart tra i pali, Zappacosta, Moretti, Rossettini, e uno tra Barreca e Avelar sulla sinistra. Sulla linea mediana agiranno Baselli e Acquah, mentre alle spalle del "gallo Belotti" ci dovrebbero essere Iago Falque, Ljajic e Boyè, anche se Juan Manuel Iturbe spera in una maglia da titolare dopo il gol messo a segno nell'ultimo turno. Torino (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Moretti, Rossettini, Barreca; Baselli, Acquah; Iago Falque, Ljajic, Boyè; Belotti. Allenatore: Sinisa Mihajlović

Solo con l'elmetto è vera Juventus

analisi Facebook di Roberto Beccantini

L’equilibrio ha battuto la roulette, la Juventus si avvicina a Cardiff con la forza che può trasmettere un muro così e con i gol, splendidi, di Higuain. Sì, c’è stata partita a Montecarlo, e come: ma è stata la partita «giusta» che voleva Allegri, al cui petto bisogna appendere la medaglia dell’ennesima mossa azzeccata. Dani Alves al posto di Cuadrado. E Bar Zagli terzino destro. Quanti mormorii sulle sponde del web, quanti colpi di tosse.

E invece: proprio il brasiliano, tra i migliori, ha propiziato la doppietta (e non solo). Splendidi gol, dicevo: due colpi di tacco, addirittura, nel cuore del primo (Dybala, poi Dani Alves), e il pressing di Omarino sul secondo, cruciale perché il pennello arrivasse a Dani, e da costui al Pipita (ciao Glik).

Da Cristiano Ronaldo a Higuain, ecco qua le luci al neon di questa due giorni di Champions. Guai, però, a dimenticare il resto. Le tre parate di Buffon (su Mbappé, Falcao, Germain), il cucito di Marchisio, i dentro e fuori di Dybala là dove gli avversari non sapevano che pesci pigliare.

Per cavalcare i problemi difensivi del Monaco Allegri ha tolto la profondità a Jardim, la cui squadra veniva da 12 gol nelle ultime quattro di coppa (e Mbappé da 18 su 18). Il ritorno post derby diventa, adesso, una pratica ben avviata: non è poco, non è tutto.

Pjanic, lui, ha alternato lanci al bacio a sciocchi ghirigori in zone spericolate. Di Mandzukic, il solito lavoro sporco. Bonucci e Chiellini hanno disarmato Falcao (Chiellini, anche con una gomitata: occhio). Per merito dell’organizzazione juventina, il Monaco non è stato capace di correre in verticale. La sfida non è mai sfuggita al controllo della Juventus, neppure nei momenti di sofferenza.

Una grande Juventus. Padrona delle sue rirsorse, dei suoi limiti e, dunque, signora della notte. Signora con l’elmetto, sempre.

Il Torino da Superga al derby: il sogno dell'impresa 2 Maggio 17:15

Effetto 4 Maggio per il derby, ecco perchè Sinisa Mihajlovic chiede l’impresa: “Onoriamo la storia del Toro”. Sabato la sfida alla Juve, per la prima volta, arriva subito dopo la commemorazione di Superga

Il derby è sempre speciale, ma così speciale non lo era mai stato. Per il Toro e per i suoi tifosi, innanzitutto. Perché giocare contro la Juve ad appena 48 ore dalla celebrazione del 4 Maggio non era mai successo in questi 68 anni dalla tragedia di Superga: scendere in campo nella stracittadina dopo aver celebrato il Grande Torino potrebbe essere la spinta decisiva per realizzare un’impresa.

1-1 con la Samp, poi scende in campo Sinisa Mihajlovic 30 Aprile 13:36

Torino-Sampdoria è finita 1-1 nell'anticipo della 34' giornata del campionato di Serie A. Al gol di Schick nel primo tempo (12'), ha risposto l'ex romanista Iturbe al 33' della ripresa. Poi, a fine gara, a pensare a "difendere" la prestazione della sua squadra dopo tante occasioni a suo favore, ci ha pensato Sinisa Mihajlovic "attaccando" l'opinionista Massimo Ambrosini per il suo giudizio, "pareggio giusto", espresso prima dell'arrivo in postazione del tecnico serbo.

Toro, Sinisa: Basta prestiti per Joe Hart 29 Aprile 10:05

Torino-Sampdoria, Mihajlovic: “Moretti non gioca. Hart, no ad altri prestiti. Padelli via. Penso ai diffidati: Ljajic giocherà, non Moretti e Castan. Benassi e De Silvestri gli unici indisponibili”. Sinisa Mihajlovic ha presentato Torino-Sampdoria, la gara valevole per la 34° giornata del Campionato di Serie A 2016/17. Una gara che apre una settimana molto intensa per il Toro: giovedì 4 maggio la commemorazione del 68° anniversario della Tragedia di Superga precederà il derby allo Juventus Stadium, in programma per sabato 6 maggio alle 20.45: "Si pensa solo alla Sampdoria. Poi ci saranno sette giorni per pensare al derby. Non esiste pensarci ora. Con due mediani a protezione della difesa e tre trequartisti che aiutano giochiamo meglio. Ma prima del modulo contano le motivazioni. La differenza la fa la testa perchè in Italia tatticamente sono tutti preparati. Noi dobbiamo sempre trovare nuovi obiettivi e nuove motivazioni per vincere le partite. I nostri sono fare il record di punti, migliorare ancora il numero di reti segnate, incassare di meno. Quello di domani è tornare a vincere in casa dopo tre pari che ci sono stati stretti e superare la Samp per il nono posto".

Toro, Cairo su Hart: "Dipende tutto dal City" 27 Aprile 16:01

Il presidente Cairo ha parlato di Joe Hart: “Con il giocatore la situazione è positiva, dipende del City ma noi abbiamo bisogno di tempo per programmare”. In occasione della presentazione di “Bell’Italia”, dedicata al Giro di’Italia, il presidente Cairo ha parlato della situazione di Hart: “Con il giocatore la situazione è molto positiva, poi si tratta di vedere cosa vorrà fare il City. Ovviamente non potremo aspettare come si è fatto quest’anno fino all’ultimo minuto. Quest’anno l’idea di Hart è venuta nell’ultima settimana, però sicuramente noi dobbiamo prepararci ad avere una rosa definita molto prima. Si tratta di capire se il City è disponibile oppure no, se non lo fosse in tempi brevi allora dovremmo pensare a delle alternative”.

Si scansano tutti? Giampaolo torna sul caso Juve-Samp 26 Aprile 14:36

Nonostante le molteplici prove di forza messe in campo dalla Vecchia Signora, in Italia c'è ancora chi sospetta il fatto che alcuni club non mettano in campo tutte le loro potenzialità, dando per persa la partita contro i campioni d'Italia, ancor prima di scendere in campo. Nel corso del girone di andata, la Sampdoria di Marco Giampaolo - in un turno infrasettimanale di campionato - si presentò nella Torino bianconera facendo un ampio turnover. La Juventus vinse in scioltezza quella partita e l'ex allenatore dell'Empoli ammise di aver fatto riposare volutamente alcuni calciatori in vista della sfida contro l'Inter che si sarebbe dovuta disputare pochi giorni più tardi a Marassi. La squadra blucerchiata poi, vinse 1-0 contro i nerazzurri - sconfitta che segnò il destino di de Boer - e Giampaolo nel corso del post-partita, rilasciò alcune dichiarazioni che scatenarono molte polemiche: "Ho proprio scelto di non essere competitivo a Torino". A distanza di diversi mesi, il tecnico della Sampdoria è tornato sull'argomento, togliendosi alcuni sassolini dalle scarpe. Dopo l'ottima stagione disputata con l'Empoli, Giampaolo si è seduto sulla panchina della Sampdoria, rendendosi protagonista di un buonissimo campionato. Intervistato, il tecnico blucerchiato è tornato a parlare di quella famosa partita contro la Juventus, con le molteplici polemiche successive al turnover fatto dalla Samp: "La Juventus ha l’appeal, la storia e uno stadio di proprietà che porta punti. Sei assuefatto quando vai lì. Hanno detto che ci siamo scansati, s’è scansato anche il Barcellona. Bisogna riconoscere i valori e in base a quelli giudicare". Dunque Giampaolo rivendica le sue scelte, sottolineando tra le righe come la Juventus abbia dei valori nettamente superiori a quelli delle altre squadre in Italia. Per il tecnico della Sampdoria quindi, non sono le altre squadre a scansarsi, ma è la Juventus - complice anche lo stadio di proprietà - ad essere di un altro livello.

Champions: andata a Monte Carlo, il ritorno a Torino 21 Aprile 14:57

L’urna di Nyon con i sorteggi, ha rivelato come si svolgerà la semifinale della Champions League 2017. In particolare la Juventus di Allegri si sfiderà con il Monaco di Leonardo Jardim mentre L'Atletico Madrid si sfiderà contro il Real Madrid. Ricordiamo che la vincente di Monaco-Juve giocherà da squadra 1, cioè virtualmente in casa, sul campo neutro di Cardiff nella Finale del 3 Giugno

Il mercato del Toro ruota tutto attorno al Gallo Belotti 20 Aprile 16:55

Mentre la Juventus torna da Barcellona come semifinalista di Champions League, il presidente granata Urbano Cairo pensa a come rivoluzionare la rosa e puntellare ogni zona del campo con rinforzi di qualità ed esperienza. Il direttore sportivo del Torino Gianluca Petrachi ha voluto parlare delle operazioni di mercato in entrata e sopratutto in uscita del club granata. Il tema principale ovviamente è legato al futuro della stella Andrea Belotti, attuale capocannoniere della Serie A con 24 reti (condiviso col bomber bosniaco della Roma Edin Dzeko). Il 'Gallo' è il pezzo pregiato della rosa del Torino e diverse big europee hanno messo gli occhi su di lui (il numero uno Cairo ha messo sul suo contratto una clausola rescissoria valida solo per l'estero di ben 100 milioni di euro), anche se recentemente pare che l'Inter abbia voluto fare un sondaggio con l'entourage di Belotti per testare la sua disponibilità ad un futuro a Milano sponda nerazzurra. Petrachi ha parlato del 'Gallo' ribadendo ancora una volta che il bomber del Toro non è in vendita e la volontà di trattenerlo ancora per un altro anno, rifiutando tutte le eventuali offerte pervenute per il 9 granata. Petrachi si è espresso anche su Benassi; il centrocampista del Toro è corteggiato da diverse squadre del nostro campionato (soprattutto il Sassuolo, ma le richieste di Cairo sono di 15 milioni per il 23enne mediano), ma c'è la netta volontà di trattenerlo.

Barcellona-Juventus: formazioni probabili al Camp Nou 19 Aprile 13:06

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Piqué, Umtiti, Mascherano; Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Alcacer, Neymar. All. Luis Enrique.

Diffidati: Neymar, Rakitic, Pique, Suarez.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. All. Massimiliano Allegri.

Diffidati: Cuadrado, Mandzukic e Khedira.

Dybala in gruppo: la Juve parte per la Catalogna 18 Aprile 12:29

Allenamento di rifinitura al completo per la Juventus in vista del ritorno dei quarti di finale di Champions League con il Barcellona. Si è allenato regolarmente con il gruppo Paulo Dybala, recuperato dopo il problema alla caviglia rimediato nella trasferta col Pescara. L'attaccante argentino vuole essere tra i protagonisti della sfida del Camp Nou, dopo aver deciso l'andata con due gol nel 3-0 dello Juventus Stadium. I bianconeri partiranno alle 16 alla volta di Barcellona, dove alle 18.30 inizierà ufficialmente il pre-partita con la conferenza stampa di Allegri e dell'ex blaugrana Dani Alves.

Juve, più volte rinviata: adesso è arrivata la firma di Dybala 13 Aprile 11:54

Adesso finalmente è ufficiale: Paulo Dybala si lega alla Juventus fino al 2022. L'accordo era già stato stipulato da tempo, fra la società bianconera e il procuratore del giocatore ma ora c'è l'ufficialità. L'annuncio, come prassi societaria, sarà dato dalla Juventus, che così trova il modo migliore per suggellare la magnifica doppietta al Barcellona in Champions League. La trattativa è stata lunga e ricca di ostacoli. Molto più del previsto, ma ovviamente è lo stile Juventus, dove nulla è scontato. Un ingaggio netto di 7 milioni a stagione per il giocatore, anche perché Dybala ormai è entrato a far parte del progetto Juve in modo strategico e centrale. Tanto quanto l'ingaggio di Gonzalo Higuain.

Il pettine e il rasoio di Dybala in Juve-Barça 3-0 12 Aprile 09:21

Analisi Facebook di Roberto Beccantini

Se basterà non lo so, ma partite come queste restano. Allegri ha srotolato tutto il repertorio della sua Juventus, repertorio che non sempre apprezzo, e tutto il meglio. A cominciare da Dybala, l’uomo che al confine i doganieri attendevano a sarcasmo spianato: facile, con il Chievo, dimostralo con Messi. L’ha dimostrato. Due gol, e che gol: entrambi di sinistro, ça va sans dire. Di pettine il primo e di rasoio il secondo.

Poi i riflessi dell’infinito Buffon su Iniesta (e sull’1-0, soprattutto). Poi la specialità della casa, quel pugno chiuso che ogni tanto vorrei più «alto» e spesso diventa catenaccio: alla guerra come alla guerra. Poi il dottor Chiellini, che «morde» Suarez (in senso buono) e va pure a incornare il 3-0. Poi il coraggio (del mister) di lasciare Alex Sandro per un tempo nella zona della Pulce e Dani Alves, sempre, a tu per tu con Neymar. Poi Mandzukic mediano, un classico, e Higuain mezzala, un’esigenza.

Per metà partita Luis Enrique ha regalato un uomo (Mathieu). Il Barcellona è stato Messi: che assist, a Iniesta e Suarez. Alla Juventus è andato tutto bene, al Barça no, però 4 gol dal Paris Saint-Germain, 3 dalla Juventus e 2 dal Malaga non sono semplici indizi: sono prove che confermano la pigrizia del possesso palla e la fragilità della fase difensiva.

Per Neymar e Suarez, solo briciole. Mercoledì prossimo al Camp Nou ci sarà da soffrire, che discorsi, ma questo può essere davvero il punto di svolta che la Juventus d'Europa sfiorò in Baviera. E’ sempre difficile pesare il netto della squadra senza la zavorra del campionato. Vittorie così aiutano a cementare l’orgoglio e la stima. La Juventus ha avuto più fame. E se il quadro l’ha dipinto Dybala, gli altri, tutti gli altri, hanno provveduto a metterci la cornice e a sistemarlo sulla parete. Perché tutti potessero ammirarlo. Anche Messi.

Toro, ipotesi Sotiriou granata in attacco al fianco di Belotti 11 Aprile 14:33

Secondo recenti indiscrezioni pare che il Torino sia sulle tracce del bomber Pieros Sotiriou, attaccante dell'Apoel che ha già attirato su di sè le attenzioni di vari club europei e impressionato gli addetti ai lavori. Il centravanti cipriota (che ha vinto il campionato nazionale nel 2015 e la Supercoppa di Cipro nel 2013) ha solo 24 anni e può essere impiegato anche come esterno offensivo di destra. Già a gennaio il Toro lo aveva messo nel mirino (salvo poi risolversi in un nulla di fatto), ma in estate le cose cambieranno completamente. Il presidente Cairo infatti si è convinto a premere forte per ottenere il sì di Sotiriou e convincerlo a trasferirsi in Italia per mostrare nel calcio che conta le sue grandi qualità.

Per l'attaccante dell'Apoel il club chiede almeno 5 milioni di euro, cifra ritenuta congrua dalla dirigenza granata che si porterebbe a casa un prospetto di grande valore e dal futuro assicurato. Il sempre più probabile cambio di modulo (dal 4-3-3 al 4-3-1-2 con Ljajic alle spalle delle due punte) favorirebbe ancora di più l'arrivo del cipriota.

Barcellona, per Torino Luis Enrique li convoca tutti 10 Aprile 11:32

Gli Ottavi di finale sembravano essere compromessi, ma una squadra come il Barcellona ha rimontato qualificandosi contro il PSG. Il Barcellona era lo spauracchio di ogni squadra, i blaugrana lo squadrone. Ma le cose nel calcio, in pochi giorni, possono cambiare. Anche di molto. Per la gara d'andata dei quarti di finale della Champions League contro la Juventus, per martedì sera allo 'Stadium' di Torino, Luis Enrique ha convocato tutta la rosa a disposizione, praticamente. Nell'elenco diramato dal Barcellona figurano anche gli infortunati Vidal e Arda Turan, ed anche lo squalificato Busquets. Unico non convocato Rafinha, infortunato a causa di un intervento chirurgico.

La Juve fra il 2-0 al Chievo e il confine, ovvero il Barça 9 Aprile 09:25

Analisi Facebook di Roberto Beccantini

Tra il doppio Napoli e il Barcellona uno e trino, i reticolati del Chievo avevano tutta l’aria di una trappola. E tali sono stati fino a quando i sivorismi di Dybala e l’idea fissa di Higuain non hanno preso a martellate il risultato.

Un gol per tempo, più uno divorato dal Pipita. Tutto il resto, gioia o noia: dipende da cosa voti, se la prestazione tout court (comunque frizzante fino a metà gara) o la prestazione in funzione Barça (comunque sconfitto a Malaga). Non sarà certo il vecchio scriba a prendere le lucciole del piccolo Omar per lanterne, fino a quando - almeno - i suoi tunnel non uniranno l’Europa alla Juventus, ma c’è modo e modo di passare il sabato sera, e con questo Dybala non mi sono annoiato. Era, tra parentesi, la disfida tra le squadre matusa del campionato. Il Chievo di Maran è solida, ben organizzata: poco concede allo spettacolo e, ogni tanto, pure a se stesso.

Il turnover di Allegri, già massiccio mercoledì al San Paolo, aveva un senso anche in questa occasione. Nel 4-2-3-1 o 4-4-2 che dir si voglia, Sturaro a sinistra è lo sherpa che ha il compito di presidiare i sentieri e piantare i chiodi. Le leggerezze di Alex Sandro hanno decorato i momenti in cui Madama rifiatava, dettaglio infìdo se rapportato alla Triade dietro l’angolo.

Come la pregiata sartoria Iniesta (e nel rodeo domestico, di più), la Juventus è ancora in corsa su tutti i fronti. Gli scarti odierni non alterano il borsino di martedì (Barça 60%, Juventus 40%), ma ne gonfiano la vigilia.

Allegri ha allargato il campo a Dybala, che corre come un mediano e cesella come un orafo. A 23 anni è un progetto di fuoriclasse, dipende solo da lui. In campionato lo è già. In Champions non ancora. Ecco il confine. I doganieri di Luis Enrique possono anche distrarsi, ma attenzione: sono un libro di storia.

Juve in Finale di Coppa Italia e John difende Andrea 6 Aprile 11:18

Dopo il 2-3 della Juventus a Napoli che qualifica comunque i bianconeri alla Finale di Coppa Italia contro la Lazio, irrompono sulla scena le dichiarazioni di John Elkann: "Dispiace per quanto detto, ma siamo abituati: il rovescio della medaglia di chi vince è essere più visibile e vulnerabile agli attacchi". Così il presidente di Exor ha voluto dire la sua sul deferimento alla giustizia sportiva del presidente della Juventus, il cugino Andrea Agnelli, a margine di Panorama d'Italia, la live&media experience del settimanale Panorama.

E' Mandzukic il nodo di Napoli-Juve atto II 4 Aprile 11:56

Juventus in campo questo pomeriggio, alla vigilia della gara contro il Napoli. Una seduta di rifinitura preceduta dalla conferenza di Massimiliano Allegri alle ore 12. Domani al San Paolo, nella Semifinale di ritorno di Coppa Italia successiva al 3-1 dell'andata e all'1-1 di Campionato,, il tecnico livornese dovrebbe confermare il 4-2-3-1: in porta ci sarà Neto. In difesa si potrebbero rivedere Dani Alves e Alex Sandro. A centrocampo potrebbero giocare Khedira e Pjanic, Mentre in attacco resta in dubbio Mario Mandzukic che ieri è stato sottoposto a delle terapie al ginocchio.

San Paolo: un utile allenamento in chave Barça 3 Aprile 11:11

Doveva essere la serata del ritorno del "traditore" Gonzalo Higuaín nello stadio che lo ha consacrato nell'Olimpo dei bomber della Serie A di tutti i tempi. Il Pipita, invece, complice forse una mal celata emozione, ha toccato pochissimi palloni, braccato per novanta minuti dai suoi ex compagni e penalizzato dall'assenza di un vero e proprio partner in attacco, come è stato Paulo Dybala durante la stagione. La Juventus è andata in vantaggio nell'unica vera e propria sortita offensiva grazie a Khedira. Il Napoli, dopo un momento di shock iniziale, ha preso in mano la partita, puntando sulla tecnica e sulla velocità dei tre piccolini davanti (Callejon, Mertens e Insigne) supportati dai tre ottimi centrocampisti di Sarri, con un Hamsik in serata di grazia. Ed è stato proprio lo slovacco a pareggiare i conti, con un bel destro a giro, sfruttando l'unico vero errore della retroguardia bianconera in fase difensiva di tutta la serata. Il Napoli avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più per la quantità (e la qualità) di gioco proposto, ma la banda di Allegri ha mantenuto quella solidità difensiva che più volte le ha permesso di portare a casa, in questa stagione, punti pesanti su campi ostici. Ed è stato proprio questo tipo di mentalità a stuzzicare i tifosi: e se Allegri avesse raccomandato ai suoi di "allenarsi", in vista del Barcellona, con una partita di sacrificio difensivo? In effetti i tre attaccanti del Napoli ricordano la MSN del Barcellona: giocatori brevilinei, veloci, bravissimi negli spazi e nelle triangolazioni nello stretto.

Juventus a Napoli: Mandzukic ce la fa 2 Aprile 12:24

La Juventus, in mattinata, ha effettuato il risveglio muscolare in hotel, in vista della sfida di questa sera. Contro il Napoli, Massimiliano Allegri si affiderà al 4-2-3-1: in porta ci sarà Buffon. In difesa da destra verso sinistra spazio a Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Asamoah. A centrocampo toccherà a Khedira e Marchisio. In avanti, invece, sono previste alcune novità, infatti, giocheranno Lemina, Pjanic e Mandzukic alle spalle di Higuain. Intanto, oggi, a Napoli il tempo è brutto. Sotto l'hotel della Juventus la situazione al mattino è piuttosto tranquilla.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Asamoah; Khedira, Marchisio; Lemina, Pjanic, Mandzukic; Higuain.

Maradona: "Paulo Dybala è un fenomeno" 1 Aprile 09:13

Diego Armando Maradona, alla vigilia di Napoli-Juventus, ha parlato a Tyc Sports del 21 bianconero: "Seguo Dybala fin da quando aveva 18 anni e giocava nell'Instituto de Cordoba. Paulo deve solo giocare più partite possibili, ma sfonderà perché è un fenomeno. Certe volte fa cose che sono troppo veloci per il calcio italiano, deve ancora prendere confidenza con un certo modo di giocare, però lasciamogli tempo e migliorerà ancora. Del resto è ai livelli di giocatori come Messi e Aguero, ma Leo è di gran lunga il migliore. Messi e Dybala, hanno piedi che Higuain non possiede di certo. Perciò dico che il Pipita continuerà a sognare, ma Dybala continuerà a crescere".

Taglialatela, la Zanzara, la Juventus e il Napoli 30 Marzo 16:30

Analisi Facebook di Roberto Beccantini

Leggo di un certo Taglialatela che si fa ritrarre mentre mostra, assieme all'onorevole Ignazio La Russa, una sciarpa con su scritto «Juve merda». Non mi sorprende il ghigno del politico: alla pancia non si comanda. Trovo se mai strano che nel tranello del livore sia caduto Giuseppe Taglialatela, ex portiere, napoletano di Ischia, dalla carriera più che onorevole (a proposito) e con una cospicua fetta proprio a Napoli. Di solito, tranne censurabili eccezioni come Massimo Ambrosini, gli ex giocatori affrontano la storia del calcio con molto rispetto dei valori tecnici e persino delle squadre che sono state prevalentemente loro avversarie.

Poi mi riferiscono di una puntata radiofonica della «Zanzara», condotta dallo strepitoso Giuseppe Cruciani, durante la quale tale Tagliatela si professa ultra del Napoli, ribadisce che «dire Juve merda diverte» e che «la Juventus paga gli arbitri».

Strano, lo ricordavo giocatore misurato nelle dichiarazioni e negli atteggiamenti, in campo e fuori. Spinto dalla curiosità, faccio qualche telefonata dal posto in cui mi trovo, credetemi: un postaccio, e, sorpresa delle sorprese, scopro che il soggetto in questione non è Giuseppe Taglialatela, bensì Marcello Taglialatela, anch'egli parlamentare onorevole, membro della commissione antimafia. Quella medesima commissione che sta indagando sui rapporti tra calcio, tifoseria ultrà, biglietti e organizzazioni criminali, con la Juventus e Andrea Agnelli in primissimo piano.

Tiro un sospiro di sollievo, anche perché tra domenica e mercoledì Napoli-Juventus andrà in onda due volte, non una. Mi sarebbe dispiaciuto se quel tipo di messaggio lo avesse lanciato un ex calciatore. Viceversa, era ed è un politico che indaga sulla Juventus e ha confessato di essere un ultrà del Napoli. Tutto alla luce del sole (mio, naturalmente). Un casco blu in missione per sedare l’ennesimo conflitto (anche d’interesse, forse). Evviva.

Infortunio al crociato: Marchisio incoraggia Pjaca 29 Marzo 14:43

Rientrato da Tallin con la nazionale croata, Pjaca è stato sottoposto a risonanza magnetica questa mattina nella clinica privata Santa Katarina, specializzata in Ortopedia, a Zabok, a una trentina di chilometri da Zagabria. Gli specialisti e i medici della nazionale croata hanno aggiornato lo staff medico della Juventus. E' Claudio Marchisio, appena passato da una esperienza del genere, a fare coraggio al compagno di squadra: "Marko, tutti noi ti siamo vicino! Forza. Tornerai alla grande per dimostrare tutto il tuo talento!".

I veri juventini salutano Romolo Bizzotto 28 Marzo 12:18

Racconto Facebook di Roberto Beccantini

Ai giovani non dirà niente, e allora mi permetto di dire qualcosa io: ci ha lasciato ieri, all’età di 92 anni, Romolo Bizzotto. Romolo per tutti. Mediano, in campo come nella vita, attento cioè a mediare tra difesa e attacco, buona e cattiva sorte, giocò nella Juventus dal 1949 al 1952, la Juventus di John e Karl Hansen, di Giampiero Boniperti e Karl Aage Praest, con la quale portò a casa due scudetti.

L’ho conosciuto e frequentato ai tempi in cui Boniperi presidente aveva rimodellato lo staff: Giovanni Trapattoni allenatore, Pietro Giuliano direttore sportivo (o generale o segretario, bò), Francesco La Neve medico sociale con calumet al seguito. Veneto di Cerea, Romolo era il vice del Trap. La classica persona che aiutava i personaggi a restare persone, appunto. Sapeva di calcio, e per questo veniva spedito in missione, a spiare gli avversari. Riempiva quaderni, limava e limitava gli aggettivi, credo che in cuor suo avesse accettato il ruolo, felice così.

Erano gli anni Settanta e Ottanta, e la Juventus si allenava al Combi, in faccia al Comunale, sullo sfondo di caseggiati cupi, quasi gotici. Un altro mondo. Gli allenamenti erano pubblici, e il taccuino motivo di sfottò, al massimo, e non ancora di confino. Romolo allenava i portieri, palleggiva con Zibì Boniek e Michel Platini, rispettato e rispettoso.

Con i cronisti, da Vladimiro Caminiti al più acerbo, si fermava, parlava, sorrideva. Lo ricordo a Villar Perosa, durante i ritiri estivi, quando scherzava con mio papà. Gli telefonavo la vigilia di Natale, ogni anno. La voce era sempre quella: pastosa, modesta, saggia. Finché un giorno la moglie non me lo passò più.

E così la Spoon River si allunga, si allarga. Romolo il fedele, Romolo la spalla che non faceva ombra ma luce, un felice paradosso che, commosso, gli dedico.

Settimana Napoli-Juve: quasi tutti i Nazionali a rapporto 27 Marzo 14:42

Oggi, la Juventus ha goduto di un giorno di riposo e si ritroverà a partire da domani a Vinovo per mettere nel mirino la sfida contro il Napoli. Massimiliano Allegri ritroverà la maggior parte dei suoi nazionali. Infatti, è previsto il rientro di Gonzalo Higuain, Dani Alves, Miralem Pjanic, Sami Khedira, Stephan Lichtsteiner, Mario Mandzukic e Andrea Barzagli. Quindi il gruppo bianconero sarà decisamente più sostanzioso e Allegri potrà davvero iniziare a preparare la partita di domenica.

Allenamento Juve: in campo anche Marchisio e Chiellini 23 Marzo 18:27

I tre giorni di riposo concessi da Allegri dopo la vittoria sulla Samp sono terminati e questo pomeriggio i bianconeri sono tornati a Vinovo. Il gruppo, decisamente ridotto dalle assenze dei 16 giocatori impegnati con le rispettive Nazionali, si è dedicato prima ad un lavoro atletico tra palestra e campo, quindi ad esercizi di tecnica. La preparazione proseguirà domani, quando la squadra sarà impegnata a Vinovo tutto il giorno, essendo in programma una doppia seduta. Oggi si sono allenati con i compagni, anche Claudio Marchisio e Giorgio Cheillini.

Juventus-Barcellona: i precedenti e i biglietti 22 Marzo 11:23

Juventus-Barcellona sarà uno degli quarti più attesi della #Champions League e andrà in scena martedì 11 aprile alle ore 20,45. La sfida dell'11 aprile metterà di fronte due delle squadre più importanti al Mondo. L'ultimo confronto risale alla finale di Berlino di due anni fa e non fu piacevole per i bianconeri, i quali furono sconfitti per 3-1, perdendo ovviamente il trofeo. L'ultima volta, invece, che le due compagini si affrontarono in un doppio confronto risale alla stagione 2002/2003, sempre nei quarti di finale: all'andata al vecchio Delle Alpi terminò 1-1, mentre al Camp Noi la Vecchia Signora si impose 1-2 ai supplementari grazie alla rete di Marcelo Zalayeta. Llo 'Stadium' sarà ovviamente tutto esaurito per Juventus-Barcellona, e molti tifosi sperano di vedere in campo anche Paulo Dybala. La società bianconera ha fornito finalmente tutte le info per la vendita dei biglietti, che partirà sarà divisa in cinque fasi, a partire da quella riservata agli abbonati, che andrà dal 23 al 26 marzo 2017. Il 28 e 29, poi, ci sarà la vendita riservata agli abbonati Uefa, mentre giovedì 30 quella per i possessori di tessera J1897. Dal 31 marzo a domenica 2 aprile, invece, potranno acquistare anche i Premium Member, compresi quelli residenti all'estero, mentre la vendita libera partirà lunedì 3 aprile. I prezzi variano da un minimo di 55 al massimo di 200 euro, ricordando che potranno essere presi solo quattro tagliandi per persona, non di più.

Samp-Juve 0-1: il monito Facebook di Roberto Beccantini 20 Marzo 11:37

Se da un primo tempo così ricavi la miseria di un gol e perdi Dybala, è possibile che la Nemesi qualche pensierino lo faccia. Soprattutto se ti chiami Juventus. Ma era una Nemesi distratta, persino sullo «svenimento» di Dani Alves, alla fine, e così Sampdoria zero Juventus uno. Di grande, il risultato: grandissimo. Sul resto, si tratta.

Veniva da sette partite utili, la Samp, e Giampaolo è un signor allenatore. Predilige le vie centrali e, per questo, sacrifica le fasce. Fasce che Dani Alves e Cuadrado a destra e Asamoah a sinistra avevano governato con perizia.

Bello il gol (cross di Asamoah, testa di Cuadrado), clamorosa la «parata» di Higuain sulla pallottola di Mandzukic, cruciali i riflessi di Puggioni sul Pipita (due volte). Per 25’ solo Juventus. Per la Samp, solo Quagliarella. All’uscita di Dybala si è spenta la luce, anche se poi sono bastate le torce. Pjaca è un altro giocatore, e tra le linee ci azzecca poco.

Il primo tempo della partita mi ha ricordato Juventus-Milan: polvere da sparo contro polvere. Alla ripresa, Allegri non aveva più jolly da giocarsi, Giampaolo uno: Schick. L’ha messo, si è infortunato, è uscito.

Piano piano, e Pjanic Pjanic, la Juventus si è ritirata sotto la tenda. Il mister, lui, si è coperto: via Cuadrado e dentro Lemina, via Higuain (che non segna, in campionato, da quattro gare ) e dentro Lichtsteiner. Messaggi chiari. Quagliarella avrebbe avuto bisogno del miglior Muriel e non della sua ombra. I doriani hanno cincischiato al limite dell’area, il catenaccione di Allegri, furibondo con tutti tranne uno (se stesso), ha tenuto botta.

Dopo la sosta, Napoli e ancora Napoli in coppa. Gli scudetti passano anche per vittorie come questa di Marassi, certo. Ma non i Barcellona.

Curva-N'drangheta: Andrea Agnelli deferito 18 Marzo 16:44

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli è stato deferito dalla Procura federale, insieme a Francesco Calvo, ex direttore dell'area commerciale della società, Alessandro D'Angelo, security manager, e Stefano Merulla, manager della biglietteria. Lo ha reso noto lo stesso Agnelli, in conferenza stampa a Vinovo. Il deferimento riguarda il procedimento relativo ai rapporti tra presunti boss della 'ndrangheta e la curva bianconera. "La Procura federale, anziché limitarsi a contestare eventuali irregolarità nella vendita dei biglietti, emette un deferimento nel quale il mio nome e quello dei nostri dipendenti rivestirebbe un ruolo di collaborazione con la criminalità organizzata. Tutto ciò è inaccettabile ed è frutto di una lettura parziale e preconcetta nei confronti della Juventus". Così il presidente Andrea Agnelli ha commentato la notifica del deferimento per la vicenda dei rapporti tra presunti boss della 'ndrangheta e la Curva bianconera.

Sorteggio Barça: il punto Facebook di Roberto Beccantini 17 Marzo 17:43

Barcellona, dunque. Evviva: sono i grandi avversari che certificano le grandi imprese. E con tutto il rispetto per Borussia, Leicester e Monaco, rivali degnissimi, il Barça è un’altra cosa. Un’altra storia. La storia, appunto. Non gioca ma ti circonda, ti seduce, ti spaventa.

Sarà, per la Juventus, la rivincita della finale di Berlino. Era il 6 giugno 2015, vinse il Barça 3-1. Pirlo, Pogba e Vidal non ci sono più, al posto di Morata e Tevez giocheranno Higuain e Dybala. Gli allenatori sono gli stessi: Luis Enrique, che ha già comunicato il divorzio; e Allegri, che divorzierà anche se non l’ha ancora comunicato.

Non sono più i marziani d’antan, ma sono pur sempre un megafono del calcio. Hanno un portiere un po’ così, quel ter Stegen sul quale avevo investito fior di aggettivi. E poi Iniesta, che a 32 anni ogni tanto si mette in corta. E poi Messi, che con il Paris Saint-Germain passeggiò. E poi Neymar, che con il Paris incantò.

Servirà una Juventus superiore allo spirito gestionale che spesso ne zavorra la manovra. In Italia è la più forte, in Europa è tra le più forti. I confini rimangono le due sfide con il Bayern, negli ottavi dell’ultima edizione: per un’ora a Torino, inguardabile; per 70 minuti in Baviera, ammirabile.

Meglio la prima in casa. Bisognerà non aver paura, bisognerà far paura. Higuain, Dybala, Pjanic, la difesa: è l’ora di gettare la maschera, è il momento di raccogliere il guanto.

Favorito resta il Barcellona (60% a 40%): anche se non è più la macchina perfetta del tiki taka, anche se dalla seconda del campionato francese ha preso cinque gol in due partite, e per eliminarla non ricorse certo alla bellezza. Sono queste, comunque, le bilance che pesano le ambizioni, i valori e, direbbe qualcuno, la «cazzimma». Tutto in un mese, e molto per sempre.

Moggi: una radiazione acclarata e confermata 16 Marzo 12:49

E' stato emesso l'ultimo e definitivo sigillo sulla carriera sportiva dell'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi: la quinta sezione del Consiglio di Stato (cui Moggi si era rivolto per ottenere la cancellazione della pena) ha emesso la propria sentenza e ha confermato la radiazione dell'ex dirigente bianconero "da qualsiasi rango o categoria della Federazione calcio". Si chiude così in questo modo, a undici anni di distanza dallo scoppio di uno dei più gravi scandali della storia del nostro calcio. Un epilogo amaro per l'ex direttore generale della Vecchia Signora, che in passato si era sempre difeso dalle accuse a lui rivolte sostenendo che "così facevano tutti".

Juve-Porto 1-0: gli spunti Facebook di Roberto Beccantini 15 Marzo 11:29

Ci sarebbe voluto un pugnale più affilato del Porto per eccitare le idi di marzo. Forte del 2-0 dell’andata, la Juventus ha vinto con la noia sicura che ogni pensionato sogna di trovare nella banca dei suoi risparmi. Il fatto che, come venerdì scorso, abbia deciso un rigore, farà sorridere gli avventori dei Bar sport. Si poteva discutere il braccino corto di De Sciglio, non la parata (e il rosso) di Maxi Pereira. Ha trasformato Dybala, il chirurgo che solo a Doha si fece rubare il bisturi dal paziente (Donnarumma).

Calcio, mistero senza fine bello. Nei preliminari di Champions, contro la Roma, il Porto profittò di ben tre espulsioni, tra andata (Vermaelen) e ritorno (De Rossi, Emerson). Negli ottavi, viceversa, ha pagato di tasca sua: Alex Telles, Maxi Pereira. E c’erano tutte. Tutte e cinque.

Anche per questo, diventa difficile pesare la squadra di Allegri al netto delle circostanze. Cosa possono insegnare partite del genere? A risparmiare energie, a registrare i meccanismi, a divertirsi e divertire. Lascerei perdere la busta numero due e tre. Spero nella numero uno.

Aveva giocato meglio, infinitamente meglio, la Juventus anti Milan. Esigenze diverse, certo. Questa si è presentata allo sportello con Benatia e Alex Sandro tra le nuvole, Dybala generoso, Higuain spilorcio. Mandzukic, lui, sembrava il classico quadro che sai che ti serve ma non sai dove appendere.

Come spesso succede in questi casi, quando soffi sulla candela e ti corichi, sono stati gli avversari, in dieci, a divorarsi le occasioni più limpide (due, almeno).

Il vecchio scriba pensa alla Sampdoria e al suo barbosissimo mantra: in Europa serve di più. I risultatisti non aspettavano altro: sei vittorie in otto gare, Juventus nei quarti di Champions e in lizza su tutti i fronti, cosa vuoi di più? Lo sanno.

Juve-Porto, la storia: i 5 punti di contatto 14 Marzo 19:00

Tra qualche ora andrà in scena allo Juventus Stadium la sfida tra i bianconeri e il Porto. I bianconeri sono in una posizione molto avvantaggiata grazie allo 0-2 ottenuto allo stadio Dragao. Andiamo a vedere quali sono però i lusitani che sono transitati in Italia e hanno indossato la casacca della Vecchia Signora:

1) Rui Barros: costituzione fisica che assomiglia di molto a quella di Diego Armando Maradona, ha giocato a Torino per due stagioni dal 1988 al 1990 siglando 14 reti in 60 presenze.

2) Paulo Sousa: tanta geometria e classe sopraffina per lui la soddisfazione enorme di alzare la Coppa dalle Grandi Orecchie a Roma nel 96 contro l'Ajax dei giovani terribili.

3) Dimas: vestirà la casacca piemontese dal 1996 al 1998 vincendo due scudetti, granitico terzino dopo la sua esperienza in Italia si accaserà al Fenerbahce!

4) Jorge Andrade: Colonna portante del Super Depor, l'avventura Juventina per lui finisce con la risoluzione consensuale del contratto.

5) Tiago: classico regista di metà campo, che però non riuscirà a ribadire sotto la mole i successi ottenuti con il Porto di Mourinho, sarà ceduto ai Colchoneros di Simeone, dove gioca ancora adesso.

Insomma tanta storia lusitana per gli zebrati che sperano di chiudere da subito il discorso qualificazione e anche se il calcio specie nella sfida del Camp Nou, ha dimostrato che tutto è possibile, questa volta potrebbe non essere così.

Juve-Milan 2-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 11 Marzo 06:50

Come invidio il Barcellona. I due rigorini che, complice la codardia del Paris Sg, gli hanno consentito di entrare nella storia, sono stati sepolti sotto uno strato di enfasi che noi italiani non neghiamo a nessuno, soprattutto se straniero. Culé di tutto il mondo, beati voi.

All’umile scriba che entrò nel tunnel di Omar Sivori per non uscirne più, non toccherà la stessa sorte. A naso, non si parlerà dei panni che la Var avrebbe sciacquato nel suo tecnologico Arno: il rigore di Zapata su Dybala, la non simulazione di Deulofeu, il piede in fuorigioco di Bacca sul pareggio. A occhio, non si parlerà nemmeno del sangue freddo con il quale Dybala ha trasformato il penalty all’ora del porno (una volta), e neppure delle parate di Donnarumma, migliore in campo per distacco, della traversa di Pjanic, della mira sbirula di Pjaca.

Si parlerà solo del mani-comio di De Sciglio, cinque giorni dopo quello di Samir. Al mediocre Massa, che all’andata suggerì a Rizzoli che il gol di Pjanic (regolare) era da annullare, l’ha suggerito Doveri.

Ai tifosi del Barcellona segnalo che era da tempo che non vedevo una Juventus così rotonda, così creativa, così sciupona. Vero, il Milan non muore mai, anche se allo Stadium ci è andato vicino un sacco di volte. Eppure nell’ultimo quarto d’ora, fino al rosso di Sosa, il suo contropiede sembrava pronto a regalarci un revival del «Clamoroso al Cibali» di ciottiana memoria.

Mi sono piaciuti Dybala da una parte e Deulofeu dall’altra. Un solo difetto, lo spagnolo: vede troppo i compagni, e troppo poco la porta. Higuain ha lottato anche per Mandzukic, mentre Pjaca tende a «laudrupizzarsi»: fenomeno in allenamento, un po’ meno sotto porta.

Ricapitolando: culé del Barcellona, spiagatemelo voi: por qué?

Prove tecniche di Juve-Milan: ok Dani Alves 10 Marzo 13:17

Questa mattina, la Juventus ha lasciato l'hotel per trasferirsi allo Stadium dove ha effettuato la rifinitura. Massimiliano Allegri ha fartto un po' di pretattica in vista della gara di questa sera. La Juventus è poi rientrata in hotel dopo aver fatto la rifinitura mattutina allo Stadium. Per la gara di questa sera, Massimiliano Allegri si affiderà al 4-2-3-1: in porta ci sarà Buffon. In difesa ci saranno due novità e saranno Barzagli e Asamoah sulle fasce con in mezzo Bonucci e Benatia, a centrocampo non giocherà Marchisio, ma saranno confermati Khedira e Pjanic. In avanti toccherà a Dani Alves, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic; Dani Alves, Dybala, Mandzukic, Higuain.

Udinese-Juve 1-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 6 Marzo 13:07

Come se i chiodi del Napoli non avessero sgonfiato solo la Roma, la Juventus è ricaduta in uno di quei pomeriggi in cui chiede alla storia di supplire alle sua pigrizia, ai suoi ruttini. L’Udinese di Delneri, che all’alba del Duemila «fondò» il 4-2-4 del laboratorio Chievo, l’ha premuta e spremuta, lavorandone ai fianchi le carenze, la monotonia, la luna storta.

Era in dieci, l’Udinese, quando Duvan Zapata si è mangiato Bonucci e ha infilato Buffon. Il gol mi ha ricordato i centravanti d’antan, quelli che entravano in porta con le ossa degli stopper appiccicati alle spalle come etichette sulle valigie. Mai visto, in questo secondo Quinquennio, uno solo buttarne giù così tanti.

Già all’andata, i friulani avevano messo in crisi Madama. Aveva risolto una doppietta di Dybala, punizione più rigore. Dybala, questa volta, si è nascosto nella giungla del centrocampo, come Higuain al limite dell’area. Come Mandzukic all’ala. Come Pjanic tra i tacchetti di Hallfredsson. Accerchiati, soverchiati.

Per Allegri, è il primo pareggio dopo un anno e con il 4-2-3-1, modulo che fin qui molto aveva promesso, e molto mantenuto, salvo per una domanda che mi ero permesso di formulare in tempi non sospetti: quando le cose andranno male, visto l’impiego simultaneo di tutta l’artiglieria, quali alternative si potranno proporre? Pjaca, d’accordo. Ma poi?

Zero tiri Higuain, zero Dybala, zero Mandzukic. Il pareggio appartiene alla capoccia di Bonucci. Non oso pensare che qualcuno possa aggrapparsi al fumo di un piede-braccio di Samir. L’Udinese ha saputo soffrire, e ha sempre cercato di vincere, come documenta il palo di Danilo. Chapeau. Quanta negligenza, viceversa, nei tocchi di Pjanic e Khedira. E quanta lentezza delle punte nel rientrare dal fuorigioco. Te lo do io il match-point.

Le lezioni sono sempre servite. Vedremo questa.

Juve-Napoli, Pjanic: basta con le polemiche 3 Marzo 17:48

"Il contatto con Albiol non c'è stato, al massimo lui è venuto addosso a noi". Miralem Pjanic è tornato sulle polemiche arbitrali di Juventus-Napoli. "Ha provato ad ottenere il massimo, ma l'arbitro ha avuto ragione - ha aggiunto il centrocampista bosniaco a Mediaset Premium - sul ribaltamento c'è stato il contropiede con il contatto tra Cuadrado e Reina. Non ho rivisto le immagini, ma noi sul campo dobbiamo rispettare le decisioni arbitrali". Stop alle polemiche che spesso distolgono l'attenzione dal calcio giocato: "Sempre meglio parlare della partita - ha concluso - troppe polemiche non servono, purtroppo se ne parla troppo ma sembra che alla gente piaccia...".

Juventus a Udine: Khedira e Barzagli in dubbio 2 Marzo 12:40

In occasione di Udinese-Juventus, Gigi Delneri potrebbe affidarsi al 4-3-3 utilizzando la difesa a quattro formata da Widmer, Danilo, Felipe e Samir. Spazio anche al tridente offensivo con De Paul, Zapata e Thereau che potrebbe partire dalla panchina. Idee chiare per Massimiliano Allegri che si affiderà al 4-2-3-1 utilizzando tutti i titolari anche se in forte dubbio il rientro di Khedira e Barzagli. Higuain, invece, sarà l'unica punta sostenuto da Mandzukic, Cuadrado e Dybala.

Udinese (4-3-3): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Hallfredsson, Badu; De Paul, Zapata, Thereau.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Barzagli, Bonucci, Alex Sandro; Pjanic, Khedira; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain.

Juve-Napoli 3-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 1 Marzo 14:44

Non scrivo di Coppa Italia per protesta contro la formula, schiava delle Grandi, e non ne avrei scritto neppure questa volta se un paziente, il gentile Claudio, non mi avesse chiesto un parere su Juventus-Napoli.

L’ho televista, come sempre, ad audio zero, con sottofondo di Lucio Dalla. Dunque, non saprei dirvi se i telecronisti abbiano abusato o meno di servo encomio. Sul piano tattico e tecnico, mi è parsa così. Primo tempo: buon palleggio Napoli, bellissimo gol ma anche tre opportunità per Dybala, Mandzukic/Lichtsteiner e Higuain. Secondo tempo: dopo il cambio di modulo, e l’ingresso di Cuadrado, solo Juventus.

Gli episodi, adesso. In sintesi: 1) non mi ero accorto di una bava di fuorigioco sulla rete di Callejon (fonte «Gazzetta», direbbe Auricchio) ma siamo nell’ordine dei 5-10 centimetri, e allora sposo il «sembra» regolare dello scriba; 2) la spinta di Strinic a Dybala vale il tocco di Pjanic «con» Albiol: non ne discuto l’esistenza, ne discuto, se mai, la consistenza. E allora: zero penalty o penalty per entrambi (e occhio: per Stranic sarebbe scattato anche il rosso). 3) netto il pestone di Koulibaly al piccolo Sivori nel primo rigore, più complesso l’impatto Reina-Cuadrado che ha portato al secondo, dal momento che il portiere, sì, devia la palla, ma la devia poco, e finisce per travolgere il colombiano, dettaglio che ha indotto Valeri a premere il dischetto. Dagli anni Novanta il potere è passato dai difensori agli attaccanti e questi frontali sono tutti rigori. Mi dicono che Sconcerti la pensi come me, mentre per la «Gazzetta» il rigore su Albiol sarebbe stato «solare». Mi dicono anche che la posizione di un illustre ex designatore sia più vicina alla mia. Ho letto dell’uscita del signor Giuntoli («Arbitraggio vergognoso»). Ho pensato a Roma-Cesena di Coppa Italia, all’impatto tra Agliardi e Strootman, al ridicolo rigore che Maresca (della sezione di Napoli, toh) fischiò al 92’ e Totti trasformò, decretando l’eliminazione della squadra romagnola. Senza intemerate di sindaci, senza minacce di Primavere, senza condoglianze di giornali, senza nemmeno un signor Giuntoli a costringere la squadra a far casino. Cesena, perdonaci.

Andrea Belotti: la speranza italiana vs Dzeko e Higuain 1 Marzo 12:30

Andrea Belotti e i rigori: se li avesse segnati, oggi si sarebbe già lasciato alle spalle i superbomber di Juventus e Roma in classifica dei cannonieri. Dopo il 2-2 di Firenze, è stato applaudito dallo Stadio Franchi: "Fa sempre piacere ricevere gli applausi da tutta la gente perché vuol dire che sono sportivi oltre che tifosi. È il bello del calcio. All’inizio non riuscivamo a trovare le misure giuste, poi è uscito il cuore di questa squadra e continuando così possiamo toglierci delle soddisfazioni. La classifica dei cannonieri è un mio obiettivo ma se io sono lì è merito di tutti i miei compagni. Potevo segnarne uno in più se non avessi sbagliato il rigore, ma ormai è diventata una routine– ha continuato l’attaccante granata-. Quest’anno non riesco a segnare dal dischetto, lavorerò per migliorare questo aspetto. Se mi sento pronto per il grande salto? Io sono pronto per il Toro e per fare bene in questa squadra. Io sono onorato di indossare questa maglia, poi il futuro non lo conosce nessuno…“.

Fabio Paratici: ci teniamo la buona gara, gli episodi li lasciamo agli altri 1 Marzo 12:27

Fabio Paratici, ds bianconero ha parlato a JTV, le sue parole: "Il tweet lo lasciamo commentare agli altri, e' stata una bella partita, gli episodi li lasciamo commentare agli altri, e' stata una bella partita e basta. Le critiche? Stiamo parlando di niente, se ogni domenica o volta al mese a parlare.. Film già visto? Anche a noi sono successe situazioni a sfavore, succedono, a volte hai decisioni a favore, a volte contro, gli arbitri non possono non sbagliare, a Monaco siamo usciti dalla Champions con decisioni contrarie, le abbiamo prese e abbiamo ricominciato e si va avanti, non c'è altro modo di fare. La Juventus è in crescita sotto tutti i punti di vista, affrontiamo il finale di stagione positivamente, chi guarda le partite e le situazioni, le sente. Un grande secondo tempo, siamo in crescita, in fiducia, il mister ha trasmesso una grande positiva, c'è area di ottimismo, non presunzione, affrontiamo gara dopo gara con la mentalità di poterle vincere tutte".

Juve-Empoli 2-0: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 26 Febbraio 10:33

Le vampate dell’Atalanta hanno bruciato il Napoli, il fuoco lento della Juventus ha rosolato l’Empoli. Complimenti, di cuore, a Gasperini e ai suoi corsari. La doppietta l’ha realizzata Mattia Caldara, classe 1994: e che classe, sul secondo gol. Sembrava un bomber sincero. Trattasi, invece, di un difensore centrale che Marotta ha prenotato per il 2018 (se non prima).

Un po’ di iella, la squadra di Sarri, ma anche l’uomo in più dal 66’. E nessun apporto dalle torri (Milik, Pavoletti). Bergamo Alta non ha mai rinunciato. Petagna è un centravanti moderno: avesse anche il senso della porta, sarebbe un centravanti completo.

Era una partita facile, per la capolista, ma non semplice. Come spesso succede dopo le coppe. L’Empoli di Martusciello se l’è giocata con un catenaccio mobile che, attraverso bave di palleggio più o meno alto, ingolfava le geometrie juventine.

Tornava Bonucci, Allegri aveva apparecchiato un cospicuo turnover (se non ora, quando?). Pregevoli i cambi di campo, non altrettanto le rifiniture o le conclusioni. La medianizzazione sistematica ha sporcato la mira di Mandzukic, al quale sono capitate - nel primo tempo, almeno - le due occasioni più nitide.

La Juventus non ruba l’occhio e non dà nell’occhio. Lavora ai fianchi gli avversari, silenziosa, guerriera. Li spinge alle corde e poi, in un modo o nell’altro, li atterra. Questa volta, con la zucca di Mandzukic, complice Skorupski, su parabola al bacio di Cuadrado, e con il sinistro di Alex Sandro, un gol da falso tre e da nove vero, verissimo. Alla Higuain. Quindi: pilota automatico e atterraggio soave sulla 30a. vittoria consecutiva allo Stadium.

Uscito Marchisio, il capitano è diventato Bonucci, la cui sobrietà stilistica fa pensare che tutte le zuffe (e gli sgabelli volanti o volati) non vengano per nuocere. E adesso, Inter-Roma. Pioli l’ha presentata così: 2 rigori a 11. Prosit.

Bonucci: Allegri chiude il caso ma non smentisce le dimissioni 24 Febbraio 14:26

Giocherà Bonucci? E' stata la domanda ad Allegri, attorno alla quale è ruotata tutta la conferenza stampa della vigilia di Juventus-Empoli: "Per quanto riguarda Bonucci, Leo come ho già detto è di nuovo a disposizione, poi valuterò perchè abbiamo anche la partita di martedì con il Napoli. Per quanto riguarda Higuain dovrò valutare oggi, Khedira è più probabile che riposi. Il caso è già stato chiuso quando insieme alla società e insieme al presidente, perchè sabato mattina ho parlato con Marotta, Paratici e Nedved, poi col presidente e tutti insieme abbiamo concordato una linea che mi sembra normale, soprattutto anche nelle regole e nella disciplina che la Juventus ha sempre avuto e ha sempre tenuto in questi anni. Sono cose che capitano, Leo è un giocatore importante, dopo la partita ha chiesto scusa, quindi tutto il caso era già rientrato prima. E' un giocatore a disposizione. Dimissioni? La prima regola quando si parla di sport di squadra è che ci siano regole, disciplina e rispetto, questa è la prima regola, indipendentemente dal caso Bonucci che è un caso chiuso. Tra l'altro, con grande rispetto per Leo, un giocatore straordinario, hanno giocato Barzagli e Chiellini, e Leo poteva stare fuori anche per una scelta tecnica mercoledì. E' giusto chiudere questa cosa e pensare alla partita di domani perchè domani abbiamo da prendere i tre punti. Abbiamo solo un giorno per preparare la partita. L'Empoli al momento è una squadra che ha segnato poco, ma è una squadra che concede poco, è una squadra molto organizzata e noi veniamo da partite importanti, con grande dispendio di energie mentali e fisiche, però domani dobbiamo prendere i tre punti".

Porto-Juve 0-2: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 23 Febbraio 11:32

Con un Bonucci in meno ma un uomo in più fin dal 26’: anche per questo ci andrei piano con la «vittoria» di Allegri. Bravo, se mai, ad azzeccare i cambi: hanno segnato proprio loro, Pjaca e Dani Alves.

Già in parità numerica, il Porto aveva scelto di aspettare gli avversari, figuriamoci dopo. I due gialli di Telles, corretti, valgono quelli di Vazquez a Siviglia. Gli andalusi, che stavano vincendo, finirono per perdere. E il gol della svolta lo realizzò proprio Bonucci.

E’ la quarta vittoria esterna di fila in Europa. Non si tratta di ridimensionarne la portata. Si tratta, più semplicemente, di pesarla. La Juventus ha impiegato 74 minuti per sbloccare il risultato. Fin lì, un palo di Dybala, altalenante, un tiro di Higuain, accerchiato, la regia «bassa» di Pjanic, la polvere di Mandzukic, i tocchi fuori misura di Cuadrado, un gol del piccolo Sivori sul filo del filo del fuorigioco, le incursioni di Khedira. Era un dominio lento, orizzontale che sfiorava la noia. Probabilmente, anche un calcolo: sfiancarli, per poi colpirli.

Non sembrava nemmeno una partita di calcio: sembrava una partita di pallanuoto, con il Porto chiuso a difesa di Casillas e i rivali che lo intontivano di passaggi laterali. Rispetto al rock di Manchester City-Monaco, un liscio tra una coppia costretta a ballare per motivi di emergenza e convenienza.

Era il debutto internazionale del quattro-due-Avanti Savoia: servono verifiche più probanti. Non tanto perché questa non lo fosse, quanto perché il raptus di Telles l’ha spogliata di molte trappole.

Tra i dettagli, occhio al gol di Pjaca: pesa quintali, sul piano del morale. Il croato veniva da scorci anonimi, sembrava una gioielleria chiusa. Per un attimo, l’ha aperta.

Mihajlovic: resta al Torino anche nel 2017-2018 22 Febbraio 15:51

Sinisa Mihajlovic, nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, resterà al Torino anche nella prossima stagione, forte di un contratto biennale che, stando alle indiscrezioni del momento, non dovrebbe essere messo in discussione. A quanto si intuisce, c'è il cento per cento di possibilità per il mister serbo di rimanere sulla panchina del Torino. E, probabilmente, aggiungiamo noi, in estate verrà fatto il punto su acquisti e cessioni, completando la squadra con giocatori adatti ad obiettivi europei.

Anche Barzagli e Chiellini fra i 23 convocati Juve 21 Febbraio 14:53

La Juventus, tramite il suo sito internet, ha fornito l'elenco dei convocati per la sfida contro il Porto. La Juve, in vista della trasferta di Champions League di questa mattina, terminato l'allenamento di rifinitura di questa mattina, ha diffuso l'elenco dei 23 uomini a disposizione diramato dal tecnico Massimiliano Allegri.: 1 Buffon - 3 Chiellini - 4 Benatia - 5 Pjanic - 6 Khedira - 7 Cuadrado - 8 Marchisio - 9 Higuain - 12 Alex Sandro - 15 Barzagli - 17 Mandzukic - 18 Lemina - 19 Bonucci - 20 Pjaca - 21 Dybala - 22 Asamoah - 23 Dani Alves - 24 Rugani - 25 Neto - 26 Lichtsteiner - 27 Sturaro - 28 Rincon - 32 Audero.

Tuttosport attacca Cairo - Sinisa apre ai tifosi 20 Febbraio 12:53

Una sconfitta, quella di Roma, che in termini di valori assoluti può anche starci, però giunge nel contesto di un periodo tra il mediocre e il negativo (sette punti nelle ultime sette gare, con il 5-3 sul Pescara come unica vittoria conseguita nel 2017), e per il Toro, in preparazione alla spedizione di Firenze, non c'è tempo per fermarsi: oggi la squadra ha lavorato regolarmente, con inizio dell'allenamento alle ore 12. La seduta si è svolta a porte aperte, con libero accesso dei tifosi, anche se qualche mormorio di disapprovazione, sia indirizzata al tecnico Mihajlovic, sia ad almeno alcuni tra i giocatori (Ljajic in testa), si è percepito. Oggi è stata la giornata anche del duro attacco di Tuttosport al numero uno granata. Il titolo a tutta pagina è stato "Cairo, compra un presidente".

Juve-Palermo 4-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 18 Febbraio 09:07

Il 17 febbraio di dodici anni fa ci lasciava Omar Sivori. Mi permettano, i lettori, un piccolo cenno di ricordo nei giorni (e nella sera) in cui un lontano «discendente» continua a vivere il calcio come lo viveva lui: di sinistro. Paulo Dybala, sì. E sia chiaro, la mia è una fotografia, non ancora un endorsement. Lunga è la strada.

La partita con il Palermo non rappresenta che il pretesto. Il Porto non offrirà certo le guance dei devoti a santa Rosalia, ma questa è un’altra storia. Ci sarà tempo. Il Palermo, già. Penso a Raimondo Lanza di Trabia, morto suicida neppure quarantenne, presidente e personaggio tra i più romanzeschi che la dolce vita del calcio e non solo potesse generare. Amico degli Agnelli, si narra che, quando saliva a Milano per fare mercato, ricevesse i mercanti, appunto, nella vasca da bagno della sua suite al Gallia. Nudo e con un bicchiere di whisky in mano. Dandy qual era, fatale e fatalista, ispirò «L’uomo in frack» a Domenico Modugno.

Oggi, al suo posto, c’è Maurizio Zamparini, che sa scegliere la gente che deve scegliere, ma ha un rapporto perverso con gli allenatori, quasi carnivoro. Una volta c’era gara, tra Juventus e Palermo. Non adesso. Ma lasciatemi tornare a Omar e a Paulo, al gaucho insopportabile, come lo descriverebbe Roberto Bolano, e al chierichetto che, della confessione, preferisce la penitenza, le punizioni. Chissà come reagirebbe, a tutti quei calcioni, se fosse un intrico di cavi elettrici come il Cabezon. Che era un genio. Un Rimbaud il cui battello ci faceva tutti ebbri.

Dybala è più posato, meno anarchico, ma ogni volta che sculetta e sventola il mancino il cuore corre a San Nicolàs, dove nacque e riposa il «vizio» di molti di noi. Calzettoni giù e quei dribbling maledetti che erano invito a teatro, al saloon, all’estasi, alla rissa. A tutto.

Contratto: Dybala "apre", segnale importante per la Juve 15 Febbraio 16:35

Per arrivare all'accordo sul rinnovo del contratto tra la Juventus e Paulo Dybala "manca pochissimo. Siamo molto vicini, nei prossimi giorni il mio procuratore sarà in Italia per parlare delle ultime cose con Marotta". Così ha parlato l'attaccante argentino: "Ci metteremo d'accordo - ha aggiunto Dybala - da parte nostra c'è disponibilità". "Il gol mi manca, ma sono tranquillo: sto giocando bene, con il nuovo modulo devo andare più indietro a cercare la palla e provare l'imbucata per gli attaccanti. Ma ho avuto anche le occasioni di segnare io: con Inter e Crotone ho avuto un po' di sfortuna". Così Paulo Dybala, a due giorni dalla partita contro il Palermo, sua prima squadra italiana. "Il ricordo più bello è stata la festa con la gente per il ritorno in Serie A e adesso sono concentrato proprio sulla mia ex squadra, lo siamo tutti alla Juve, poi staccheremo la spina sul campionato e attaccheremo quella della Champions".

Cagliari-Juve 0-2: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 13 Febbraio 10:22

Vi confesso che, mentre premiavano Gigi Riva, mi sono emozionato. Ho pensato al calcio che fu, al suo Cagliari che se la giocava alla pari con gli squadroni, così alla pari da strappar loro uno scudetto titanico, alle gambe immolate per la patria, quando la Nazionale era un onore e non un fastidio, alla comodità di tifare per la Juventus o le milanesi.

Poi la partita, con quel vento impostore e il Cagliari che ci dava, e la Juventus menava, brutto il fallo di Marchisio su Dessena, lo stadio pieno, il gioco ispido come il pelo di un gatto terrorizzato.

L’equilibrio è stato squarciato da un lampo: assist verticale di Marchisio, Higuain che lo segue dopo averlo dettato e lo trasforma. E la partita, prima della follia rossa di Barella, è stata chiusa dal Pipita in capo un’azione che lui stesso aveva impostato, con la collaborazione di Cuadrado e Dybala. Diciotto gol, Higuain: capocannoniere, come Dzeko.

Del resto, mi preme sottolineare la paratona di Buffon sulla bomba di Pisacane e il miracolo di Rafael su Dybala, la cui distanza dalla porta continua a essere metà rosa e metà spine (per lui, per il suo ruolino). Rastelli le ha provate tutte: troppo forti, gli avversari. Magari non brillanti come il Napoli, che qui al Sant’Elia aveva banchettato, ma di un’altra categoria, di un’altra cilindrata.

Da sei anni sul pezzo, la Juventus riflette la flemma e le idee di Allegri. Da Firenze, e dal cambio di modulo, solo vittorie: 5 in campionato e 1 in coppa. Questa volta, ha lavorato a pieno regime la catena di destra (Lichtsteiner-Cuadrado) e meno quella mancina (Alex Sandro- Mandzukic, traversa a parte). La Champions, a cominciare dal Porto, ci indicherà il peso netto di una forza che, in Italia, sembra assoluta.

Cobolli e le polemiche: Juventus più pericolosa dell'Inter 10 Febbraio 15:00

Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha parlato delle polemiche di questi giorni: “Personalmente eviterei le polemiche sia da una parte che dall’altra, perché se si fanno delle polemiche bisogna avere la classe e la capacità comunicativa per farle in maniera ironica. Le dichiarazioni sull’abitudine a perdere? Chi ha pronunciato certe parole, occupa una posizione di grandissimo livello e sicuramente ci avrà pensato. Certamente, certe dichiarazioni non aiutano a mantenere i nervi calmi. Juventus-Inter è stata una partita in cui l’Inter ha confermato di avere buoni giocatori e di credere in se stessa. Ha dato filo da torcere alla Juventus, che probabilmente non ha disputato una gran partita ma che è riuscita ugualmente a contenere le azioni dell’Inter. La Juventus, poi, si è rivelata più pericolosa a livello di tiri in porta rispetto ai nerazzurri”.

Crotone-Juve 0-2: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 9 Febbraio 08:55

Dal ring devastato di Juventus-Inter alla pennica di Crotone-Juventus. Dai colpi sopra e sotto la cintura di domenica al caos calmo del recupero. E’ stato il classico caso del chirurgo che si addormenta con il paziente in sala operatoria, il bisturi a mezz’aria e il possesso palla che si gonfia, si gonfia fino a scoppiare come un palloncino. Ogni tanto il calcio si appassiona alla saga di Davide contro Golia e lascia scriverla ai Dani Alves e ai Rincon di turno, un «non più e un «non ancora» (ma generoso, molto generoso).

Nicola si è difeso a catenaccio, Allegri aveva scelto Pjaca e non Cuadrado, Khedira e non Pjanic. Venivano, i campioni dall’ordalia con l’Inter, mai così tele-invasiva, e il ritmo d’approccio è stato molle. Troppo. E i passaggi, imprecisi. Troppo. Higuain, Dybala e Mandzukic erano accerchiati e mal forniti. A un certo punto Dybala è andato a destra, Pjaca a sinistra e Mandzukic vicino al Pipita. Non che siano diminuiti gli sbadigli; sono migliorati gli appigli.

Quando si gioca così - come a Palermo, come a Frosinone una stagione fa - pazienza e tempo sono sempre lì che si fiutano e si graffiano. Tocca al risultato alzare il braccio dell’una o dell’altro. I gol di Mandzukic e Higuain, la traversa di Pjanic, poi entrato, hanno promosso la pazienza.

Pjaca era atteso al varco: deve scolpire il dribbling, non semplicemente disegnarlo. Non siamo ancora alle idi di marzo e il problema, generale, rimane la qualità e la continuità, specialmente adesso che gli attaccanti giocano tutti.

Zero ammoniti il Crotone, uno la Juventus. Ogni tanto, un po’ di camomilla non guasta. E se al Bar sport preferiscono i caffé doppi o macchiati, si servano pure. L’importante, per tutti, è che il cielo sia sempre più blu. Grande, grandissimo, Rino Gaetano.

Inter presente anche sul...pullman Juve a Crotone 8 Febbraio 13:50

Dopo le polemiche arbitrali di Juventus-Inter, è tempo di pensare al campo visto che il Campionato continua con il recupero di Crotone-Juventus, che si giocherà quest'oggi alle ore 18 (l'altro recupero Bologna-Milan si giocherà questa sera alle ore 20:45).In un clima così teso a livello mediatico, il Club bianconero è arrivato ieri a Crotone all'Hotel San Giorgio, accolto da centinaia di persone che sono rimaste alquanto stupite all'arrivo della squadra visto che questa è giunta in loco con il pullman... dell'Inter. La folla si è lasciata andare ad un coro di disapprovazione, visto che la scritta era in bella vista sulla fiancata del bus ma il motivo è presto detto: il logo dell’azienda di autolinee mostrava una grande scritta Inter (l’azienda è la Inter Saj di Trebisacce).

Juve-Inter 1-0: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 6 Febbraio 07:46

E’ stata una partita bella per un tempo e poi aspra, come da archivio. Sul piano del gioco si può dire tutto quello che si vuole, e cioè che l’Inter, a tratti, ha preso possesso del centro del ring e spinto la Juventus alla corde. A livello di occasioni, viceversa, non c’è stata gara. Il gol di Cuadrado (e che gol: sassata di destro, alla Totti), due traverse, Handanovic sempre sul pezzo contro un gran tiro di Joao Mario e un paio di brividi.

Allegri aveva confermato il movimento cinque stelle. Pioli, lui, aveva scopiazzato la vecchia Juve, aggiungendo Medel a Miranda e Murillo, allargato per tenere d’occhio quell’armadio di Mandzukic. Il problema di «questa» Juventus resta il rapporto fra opportunità e gol: se non chiudi le partite, l’esubero di punte e mezze punte può trasfomarsi in zavorra, come hanno documentato le guance offerte al contropiede del deludente Perisic e, per la proprietà transitiva delle flessioni, il ricorso d’urgenza a Rugani.

E’ stata una notte disegnata dagli uncini di Chiellini, focoso collezionista di tackle e di bolge. Chiellini, e poi Mandzukic, e poi Higuain. Forza e dedizione, virtù che andranno abbinate a un gioco possibilmente meno frammentario.

Mi era piaciuta di più l’Inter di de Boer, all’andata, ma è pur vero che quella era un’altra Juventus. Pioli ha mescolato le carte, in avvio e durante: ha tirato poco, l’Inter, ed è calata alla distanza, spersa nel labirinto juventino.

I guizzi balistici di Dybala e Pjanic, il lavoro sporco di Gagliardini: non è stata un’ordalia vana. Lascia la solita polvere da sparo, dal rosso di Perisic al Rizzoli contestato. Vero, Chiellini e Mandzukic hanno rischiato il rigore, ma cinque ammoniti della Juventus contro uno (parlo di falli, non di proteste) costituiscono una contabilità strana. E comunque: 28a. vittoria consecutiva in casa e migliore in campo, il portiere avversario.

Juventus-Inter: Higuain e Icardi dominano l'attesa 3 Febbraio 18:40

Juve-Inter, la 168esima sfida pennellata da un tocco albiceleste​", così Premium Sport HD ha presentato la sfida di domenica serache vedrà il grande duello tra Icardi e Higuain: "Icardi o Higuain chi deciderà il 168esimo derby d'Italia? Tutti gli occhi sono dunque puntati sulla sfida più affascinante del nostro campionato. La situazione, però, rispetto all'andata è cambiata. A novembre sulla panchina nerazzurra c'era Frank De Boer, che a grande sorpresa sconfisse i bianconeri. Il presente, invece, porta il nome di Stefano Pioli. Un allenatore che conosce molto bene la Serie A. Battere la Juventus non è impossibile ma ciò che temono i nerazzurri è la sua continuità, perchè in casa, i bianconeri hanno sempre avuto la meglio. Una continuità, che, già in passato è stata rovinata, per la prima volta, dalla squadra di Stramaccioni. Ora, i riflettori su i due protagonisti del momento: Icardi e Higuain.

Juve-Inter: la storia di una partita velenosa 2 Febbraio 12:26

Nella stagione 1960/61 Juventus ed Inter sono in lotta per lo scudetto. I nerazzurri hanno dominato il girone d'andata ma la flessione di primavera ha fatto poi scivolare gli uomini di Helenio Herrera a 4 punti dai bianconeri. Il 16 aprile 1961 c'è lo scontro diretto a Torino, in un Comunale stracolmo dove la gente trova posto anche lungo la pista di atletica. Poco dopo la mezz'ora l'arbitro, Carlo Gambarotta, decreta l'interruzione del match per motivi di sicurezza. La Lega, considerata la responsabilità oggettiva della squadra di casa, assegna il 2-0 a tavolino all'Inter. La Juventus presenta reclamo che viene accolto addirittura il 3 giugno, alla vigilia dell'ultima giornata di campionato. L'Inter si sentirà defraudata dalla decisione della Caf e, demoralizzata dalla notizia, perderà clamorosamente a Catania, abbandonando i sogni di gloria. La gara verrà effettivamente ripetuta il 10 giugno, l'Inter per protesta manderà in campo la formazione Primavera che sarà strapazzata 9-1 dai campioni d'Italia. Un match-fantasma, con il debutto in serie A per Sandro Mazzola e l'ultima di Giampiero Boniperti. Il primo maggio del 1983 Juve ed Inter sono di fronte a Torino ma il match non decide lo scudetto che quell'anno andrà alla Roma. Saranno 90' indimenticabili: i nerazzurri andranno sul 2-0 in poco meno di mezz'ora, con Altobelli ed Oriali, ma Platini dimezza il gap alla fine del primo tempo. Nella ripresa, Hansi Muller porta l'Inter sul 3-1 prima dell'incredibile rush finale della Juventus che accorcia ancora le distanze con Bettega e poi pareggia, nuovamente con Platini: finisce 3-3. Di uno dei derby d'Italia più belli di sempre non c'è traccia negli almanacchi a causa di un 'folle gesto' accaduto qualche ora prima del calcio d'inizio. All'arrivo del pullman dei giocatori interisti, infatti, alcuni scalmanati daranno luogo ad un lancio di mattoni che frantumeranno i vetri del bus, ferendo al capo Giampiero Marini che non potrà dunque scendere in campo. La giustizia sportiva assegnerà il 2-0 a tavolino ai nerazzurri. Il campionato 1997/98 somiglia per certi versi a quello già citato del 1960/61. L'Inter di Ronaldo, lanciatissima verso lo scudetto, accusa una flessione in primavera a vantaggio della Juventus. Il campionato è stato denso di polemiche per alcuni presunti 'aiuti' arbitrali che avrebbero favorito i bianconeri. Ad ogni modo, nel confronto diretto che va in scena a Torino il 26 aprile 1998, la Juventus passa in vantaggio con Del Piero. Nella ripresa un fallo da rigore di Iuliano su Ronaldo viene ignorato dall'arbitro Ceccarini che, sulla ripartenza dell'azione, assegna invece la massima punizione alla Juve, poi fallita. La vecchia signora si aggiudica comunque il derby d'Italia, così come il campionato.

Juventus: N'Zonzi mette radici nel Siviglia 31 Gennaio 14:55

Niente Juventus per Steven Nzonzi che ha rinnovato il contratto con il Siviglia fino al 2020 (con clausola). Lo ha ufficializzato il club andaluso sul proprio Sito. Tra i centrocampisti più forti d'Europa, il centrocampista francese di origini congolesi è arrivato a Siviglia nel diventando, prima con Unai Emery e poi con Jorge Sampaoli, un punto fermo della squadra oggi seconda in classifica in Liga. In questo anno e mezzo al 'Ramón Sánchez-Pizjuán', N'Zonzi ha giocato 73 partite e segnato 7 gol.

Sassuolo-Juve 02: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 30 Gennaio 09:29

Dopo aver reso omaggio al talento infinito di Roger Federer e al suo degno rivale, Rafa Nadal - perché proprio a questo servono i grandi avversari: a rendere grandi le vittorie - eccomi a scrivere di una delle rare «sinistre» che ci sono rimaste, la sinistra della Juventus. I gol che hanno steso il Sassuolo, entrambi splendidi, sono nati proprio lì, sulla fascia mancina.

Il primo: tacco di Mandzukic, volata di Alex Sandro, esterno destro di Higuain. Il secondo: cross del Pipita, velo di Dybala, gancio di Khedira. Allegri aveva confermato il «Movimento cinque stelle». Due reti, un palo (di Dybala), non meno di tre occasioni sciupate o parate. A fronte di un unico duplice salvataggio di Buffon (39 anni da sabato, auguri).

Da queste parti, Allegri non aveva mai vinto. E il 28 ottobre della scorsa stagione aveva toccato il fondo. Per la cronaca, e per la storia, è il terzo successo, in altrettante partite, firmato dal quattro-due-Avanti Savoia. Il più netto. Migliore in campo, per distacco, Gonzalo Higuain: pressatore (su Cannavaro, nell'azione del raddoppio), suggeritore, realizzatore. La squadra si è mossa a sciami, e qua e là mi è sembrata persino felice dei sacrifici ai quali l’esubero di punte la costringeva.

Il Sassuolo di Di Francesco non è più il Sassuolo d’antan, ma c’era Berardi. L’uno-due di Higuain e Khedira ha disarmato quei clienti, focosi, che erano entrati nel saloon buttando all’aria bicchieri e caviglie. Se escludiamo un paio di Bonucciate, i cross di Lichtsteiner e un numero circense di Alex Sandro da ultimo uomo, la Juventus mi è piaciuta: come spirito, soprattutto. La svolta tattica di Allegri, in attesa che l’Inter la pesi sulla bilancia delle sue sette vittorie, funziona. Anche se continuo a non capire perché non impieghi tutti i cambi.

Berardi salta Sassuolo-Juve, Allegri ammette qualcosa su Morata 28 Gennaio 17:52

Berardi non riesce mai a giocare contro la Juventus, questa volta per febbre. Intanto, dopo aver parlato di Buffon in conferenza, Allegri ha ammesso qualcosa su Morata. "Non vedo perché Gigi dovrebbe smettere dopo il Mondiale del 2018: se sta bene fisicamente, può andare avanti". Così Massimiliano Allegri nel giorno del 39/o compleanno di Buffon. "Gli ho fatto gli auguri - prosegue l'allenatore della Juventus - e gli ho detto che non ci deve pensare. La forza di Gigi è sempre stata il sentirsi giovane e affrontare tutto con entusiasmo. Questa è la cosa più importante e la deve portare con sé sino a fine carriera". Poi, interpellato su Alvaro Morata e i suoi recenti malumori, Allegri sorride: "Un pensiero a Morata? Un pensierino di Natale, ma ormai è passato... È un giocatore del Real Madrid ed è contento di stare lì: siamo in fase di mercato e quindi non parlo di mercato e di altri giocatori".

Torna Alex Sandro nella Juventus sul campo del Sassuolo 27 Gennaio 16:02

La Juventus ha lavorato a Vinovo per preparare la gara contro il Sassuolo. Domenica, Massimiliano Allegri dovrebbe confermare il 4-2-3-1. Probabilmente dal primo minuto si rivedrà Alex Sandro. Anche a centrocampo potrebbero essere alcune novità visto che tornerà Sturaro e probabilmente recupererà anche Marchisio per questo motivo uno fra Khedira e Pjanic potrebbe riposare.

Juve-Milan 2-1, il giorno dopo: nota del Club contro Il Fatto 26 Gennaio 15:43

Dopo le notizie sui contatti della società Juventus con alcuni personaggi per la vendita dei biglietti dello Stadiu, la Juventus è intervenuta con un comunicato ufficiale: "Juventus Football Club e il Presidente Andrea Agnelli, alla luce di alcuni articoli pubblicati in questi giorni, comunicano di aver affidato ai legali la tutela della propria onorabilità e rispettabilità.

Si precisa che la Procura della Repubblica di Torino ha avviato, e recentemente concluso, un'indagine su alcune famiglie ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta alle quali si contestano oltre a reati contro persone e patrimonio, anche il tentativo di infiltrazione in alcune attività di Juventus Football Club. Si ricorda inoltre che nessun dipendente o tesserato è stato indagato in sede penale.

Si precisa altresì che, nel pieno rispetto delle indagini e degli inquirenti, la società ha sempre collaborato mantenendo uno stretto riserbo a tutela del segreto istruttorio.

Per quanto attiene alla giustizia sportiva, la società ha già dimostrato fattivamente la propria disponibilità a collaborare."

Le formazioni probabili di Juventus-Milan allo Stadium 25 Gennaio 14:47

JUVENTUS (4-3-3): Neto; Barzagli, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Rincon, Pjanic, Sturaro; Cuadrado, Mandzukic, Dybala. All. Allegri

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Calabria; Kucka, Locatelli, Bertolacci; Suso, Bacca, Bonaventura. All. Montella

ARBITRO: Irradi di Pistoia

Juventus, Coppa Italia: giocano Rugani e Rincon 24 Gennaio 16:08

Juventus al lavoro a Vinovo per preparare la gara contro il Milan. Massimiliano Allegri sta facendo le scelte per l'undici che schiererà domani sera. Il tecnico livornese deve sciogliere qualche dubbio di formazione. Si va certamente verso la difesa a quattro con Rugani e Bonucci in mezzo e Barzagli a destra e Alex Sandro a sinistra. Infatti, il numero 15 juventino dovrebbe agire come esterno al posto di Lichtsteiner. Anche a centrocampo c'è qualche dubbio, ma potrebbe essere in campo dal primo minuto Rincon. In attacco la certezza sembra essere Mario Mandzukic. Massimiliano Allegri in conferenza stampa difficilmente potrà contare su Claudio Marchisio. In attacco, invece, non ci sarà Pjaca che partirà dalla panchina.

Juve-Lazio 2-0: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 22 Gennaio 15:45

Non sarà certo merito di noi pennivendoli se, battendo la Lazio, la Juventus ha scolpito la 27a. vittoria consecutiva in casa, ma neppure colpa se ha perso quattro delle ultime nove trasferte. Ecco qua le dogane estreme della capolista. Nel calcio molto è possibile, se l’idea viene condivisa e la carne risulta forte come lo spirito. Alludo al «logo» disegnato da Allegri per l’impegno odierno, un quattro-due-Avanti Savoia che ha prodotto il solito quarto d’ora di «superiorità» e poi una placida gestione dell’ordalia.

C’erano tutti. Pjanic più Cuadrado più Mandzukic più Dybala più Higuain. Il sinistro pettinato di Dybala (complice Marchetti) e la zampata di Higuain hanno fissato muri troppo alti per una Lazio che, con le Grandi, fatica a sfamare le ambizioni che in cuor suo coltiva.

E così si celebra l’ennesima reazione all’ennesimo schiaffone. La Juventus degli zero pareggi (in campionato, almeno) avrebbe potuto, o forse dovuto, dilagare in contropiede. Solo che è stata parca e quei pochi, li ha sciupati (con Dybala).

Per la cronaca, e per la storia, la Juventus ha sempre e solo perso dopo una partita di coppa: tre di Champions, una di Coppa Italia (con l’Atalanta). E domenica andrà a Reggio Emilia per sfidare quel Sassuolo che, un anno fa, sembrava la sua lapide e invece diventò la sua fionda, dopo aver sfidato il Milan nei quarti del nostro torneo di scorta. I numeri vanno presi per mano, ma spesso indicano tendenze.

Cos’altro aggiungere? Che Mandzukic, pur di giocare, giocherebbe anche in porta. Che un centrocampo così è una seducente scollatura. Che la fase difensiva (a quattro) ha concesso briciole. Che la Juventus a ritmi «normali» sa addormentare gli avversari senza addormentarsi. Elementare, Stadium.

Bologna-Torino con Verdi ma senza Torosidis 19 Gennaio 14:42

Dopo un lungo stop per infortunio, l'ex-granata Simone Verdi si è ora fermato a causa di un attacco influenzale. Il giocatore, protagonista con la maglia del Bologna durante la prima parte di campionato dovrebbe comunque essere recuperato in vista della partita di domenica. Invece il laterale felsineo Vasilis Torosidis non potrà essere recuperato in vista della gara di domenica contro il Toro, lasciando probabilmente il posto ancora una volta a Krafth.

Grassani: su Allegri evidentemente nulla di rilevante 18 Gennaio 14:49

L'avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, ha parlato di Massimiliano Allegri dopo la sua mancata squalifica per gli epiteti pronunciati a ridosso del Quarto uomo Di Liberatore nei minuti finali di Fiorentina-Juventus e per i quali non è stato squalificato al contrario di Gasperini in Lazio-Atalanta: " Le due giornate a Gasperini sono il frutto dell’espulsione diretta decretata dall’arbitro per ingiurie rivolte all’indirizzo del quarto ufficiale nonché per le ulteriori offese all’arbitro stesso mentre usciva dal campo, refertate, queste ultime, dalla Procura. Quindi, nel suo caso carta canta e 1+1 fa due giornate complessive più l’ammenda per la recidiva. Il quarto ufficiale di Fiorentina-Juventus non ha richiamato l’arbitro per segnalargli quanto stava accadendo a bordo campo, suggerendo eventuali decisioni disciplinari, né successivamente, in sede di stesura del referto, alla voce comportamento dei tesserati ammessi in panchina, ha evidentemente ritenuto che fossero accaduti fatti disciplinarmente rilevanti".

Torino-Milan 2-2: Mihajlovic ci sta perdendo il sonno 17 Gennaio 13:38

Queste le risposte dell'allenatore del Torino, alle domande sui cali psicologici del Torino dopo il pareggio con il Milan: “Non c’è bisogno di un ingegnere nucleare per fare quest’analisi perché si è visto ciò che è successo. Purtroppo abbiamo ripetuto gli stessi errori. Devo dire che non sono arrabbiato, ma infuriato e molto deluso perché continuiamo a sprecare occasioni e a buttare via punti. Pareggiare questa partita con il Milan è stato folle. Siamo andati in vantaggio, due a zero, abbiamo sbagliato il rigore, siamo rientrati in campo per il secondo tempo e si sarebbe dovuto continuare a giocare come si era fatto poiché si era dimostrato che giocando in una certa maniera si poteva fare male all’avversario e, invece, improvvisamente tutti tornano indietro, pensano solo a difendere, non siamo stati più lucidi, abbiamo perso la testa, si prendono due gol e poi si riprende a giocare e, come sempre, ormai è tardi. Non sono riuscito a far fare il salto di qualità dal punto di vista mentale alla squadra. Sarà inesperienza, dipenderà dalla personalità … non lo so, però, è da un po’ di tempo che faccio elucubrazioni per cercare di capire. Mi sa che sarò io ad andare per primo dallo psicologo e non i giocatori. Sono due giorni che non dormo per questa cosa e mi sa che non riuscirò a dormire per altri due-tre giorni, ma sicuramente io non mollo e cercheremo di vedere che cosa bisogna fare. Evidentemente non sappiamo gestire certe situazioni".

3 derby giovanili Juve-Toro: bilancio in perfetta parità 16 Gennaio 14:17

Ieri erano in programma ben 3 derby giovanili fra Juventus e Torino, tutti e 3 molto equilibrati. L'elenco completo dei risultati, che determina un bilancio in perfetta parità:

Allievi Nazionali Under 17: Juventus-Torino 3-3

Allievi Under 16: Juventus-Torino 1-2

Giovanissimi Nazionali Under 15: Torino-Juventus 2-3

Fiorentina-Juve 2-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 16 Gennaio 10:38

Oh comandante! Mio comandante! Allegri ci aveva messo la faccia: si va a Firenze a comandare. Gli hanno rubato l’idea. Soprattutto nel primo quarto d’ora, quando Vecino sembrava Mosè e la Bbc della Juventus il Mar Rosso. Un palo scheggiato, due parate di Buffon (la seconda su Chiesa) e una rumba che vi raccomando. Con Kalinic a segno più avanti, su imbeccata di Bernardeschi. Perché sì, c’era anche lui. Come c’era Dybala (in edizione Doha, però). E come c’era Higuain, quando si ricordavano che c’era.

A poco a poco, la partita è diventata puro wrestling, con un arbitro fin troppo tollerante (e sul braccino di Gonzalo Rodriguez, da rigore, rimando al mani-comio) e la capolista prigioniera dei suoi errori, dei suoi cali. Il 3-4-2-1 di Paulo Sousa era fiamma; il 3-5-2 della Juventus, legna. Senza Pjanic, e con Dybala sotto media, Marchisio, Khedira e Sturaro non riuscivano a riempire la solitudine di Higuain.

La Fiorentiva alternava il pressing ai lanci lunghi per Kalinic (te la do io la Cina). La Juventus ha sofferto sempre, prima l’avversario e poi la propria tirchieria. Non è riuscita a cambiare marcia, se non a spallate. Le succede spesso, pure in Italia, quando i dirimpettai le ringhiano in faccia.

Da come si è giocato, Paulo Sousa ha dimostrato di sapere tutto della Juventus; Allegri, poco della Fiorentina. Federico Chiesa ha 19 anni ed è figlio d’arte. Che abbia toccato o meno l’avvelenata di Badelj, non importa: anche se è bastato per confondere Buffon. Ha spremuto Alex Sandro, si è preso la fascia e l’ha difesa come se fosse il Piave.

Il gol di Higuain (toh, un passaggio) è roba da tabellino, come l’ingresso di Pjaca, lo sgorbio di Dybala e lo slalom di Ilicic. La Fiorentina ha chiuso i boccaporti e riaperto il campionato. Sconfitta più (la quarta), partita meno (a Crotone).

Milano 6 - Torino 0: che succede a Toro e Juventus? 13 Gennaio 12:10

E' vero che 5 delle 6 partite sono state giocate a San Siro, ma 6 sconfitte su 6 delle squadre torinesi contro le milanesi era un dato imprevedibile ad inizio stagione e in generale un numero quanto mai sorprendente. La Juventus a Milano ha perso contro Inter e Milan e contro i rossoneri ci è ricascata nella Finale di Doha. Il Torino ha perso due volte contro il Milan e una contro l'Inter, incassando 7 gol in tre gare fra Coppa Italia e Campionato, sempre a San Siro. La Juventus è capolista e il Toro sta disputando una buona stagione, mentre le due milanesi vengono spesso dipinte in maniera traballante anche per via delle rispettive vicende cinesi. Per questo il dato di 6-0 di Milano contro Torino è rilevante e degno di nota.

La Juve vince in Coppa Italia, ma perde nuovamente Matuidi 12 Gennaio 13:34

Blaise Matuidi si avvicina al rinnovo a Parigi. Dopo le voci dei giorni scorsi che parlavano di fase di stallo nelle trattative, ci ha pensato il direttore sportivo del Paris Saint-Germain, Patrick Kluivert, a dissipare le nubi: "Stiamo cercando di estendere l'accordo - ha detto a 'France 3' - E' un giocatore molto importante per la nostra squadra". Il centrocampista è stato molto vicino alla Juventus nella scorsa sessione di mercato e anche nelle ultime ore era parso che potesse esserci un ritorno di fiamma.

Juve, muro Boca per Bentancur: e allora Matuidi...11 Gennaio 15:46

La Juventus non riesce ad anticipare l'arrivo del centrocampista Bentancur. L'allenatore del Boca Juniors infatti sembrerebbe aver chiuso le porte ad una possibile cessione del proprio gioiellino nel mercato di gennaio. In una recente intervista ha dichiarato di aver parlato con il presidente della società, che lo avrebbe rassicurato che dopo la partenza di Tevez, che ha lasciato il Boca per andare a giocare in Cina, non ci sarebbe stata la vendita di nessun "big" fino a Giugno. Per quanto riguarda Matuidi invece, sembra che la Juventus lo abbia inserito nuovamente nella lista degli obbiettivi di mercato. Il centrocampista del Paris Saint-Germain non ha ancora rinnovato il suo contratto che lo lega al Club parigino, e sembra irritato dal fatto che la società non abbia ancora dato una risposta alla proposta avanzata dal suo procuratore Mino Raiola. Visti anche gli ottimi rapporti tra il procuratore del giocatore Mino Raiola, e la Juventus, sembra dunque che la pista per Matuidi sia destinata clamorosamente a riaprirsi.

Allegri e le Finali: ogni turno di Coppa Italia come una Finale 10 Gennaio 16:22

"Domani per noi è una finale: se non l'affronteremo nel verso giusto, verremo eliminati". Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, in vista della sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta, domani allo Stadium. "Domani entriamo nella competizione e dobbiamo puntare ad arrivare in fondo - ha aggiunto l'allenatore bianconero - non sarà facile, troviamo l'Atalanta ai quarti e il turno successivo sarà comunque difficile". L'allenatore bianconero si è poi soffermato sui bergamaschi, sorpresa del campionato: "Una squadra che sta bene, indipendentemente dagli interpreti e dal modulo, come dimostrato col Pescara. Non sarà semplice, rischiamo i supplementari e questo dobbiamo evitarlo, perché domenica abbiamo una sfida difficile a Firenze. Risparmiare energie sarebbe importante". "Domani va in campo la migliore formazione per la partita, non ci sarà grandissimo turn over anche perché dietro siamo contati", ha detto Allegri, che deve fare a meno di Chiellini squalificato.

Juve-Bologna 3-0: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 9 Gennaio 09:10

Hanno vinto tutte, le grandi o sedicenti tali. E tutte soffrendo, chi con aiutino e chi no. Tutte, tranne la Juventus. Meno tre allo Stadium, più tre al Bologna. Una passeggiata, l’ennesima. Doppietta di Gonzalo Higuain, rigore di Paulo Dybala, lui che a Doha si era mangiato il match-point e da Gigi Donnaruma era stato mangiato sul penalty.

Vado di cifre perché c’è poco da aggiungere. Ventiseiesima vittoria casalinga di fila. E solita modalità: partenza-sprint, flessioncina, ripresina, pilota automatico. Splendido l’assist di Miralem Pjanic a Higuain in occasione del primo gol. Ondeggiava, lo schema, tra il 4-3-1-2 e il 4-3-2-1, l’albero di Natale caro al Milan ancelottiano. Il Bologna di Roberto Donadoni ha fatto quello che ha potuto: non fa più tremare il mondo da un pezzo e spesso trema non appena lo toccano. Immagino, da lassù, la malinconia di Ezio Pascutti. E, da quaggiù, la nostalgia per il grande Ezio.

A Firenze mancherà Stephan Lichtsteiner, ammonito. Il problema dei terzini non va trascurato: Patrice Evra toglierà il disturbo, Dani Alves ed Alex Sandro sono fermi ai box. Non mi è dispiaciuto Kwadwo Asamoah, a sinistra, e nemmeno Stefano Sturaro. Certo, non sono avversari come il Bologna che possono pesare le qualità della Juventus, storicamente più incline alla forza che non al gioco.

C’era curiosità, questo sì, per verificare gli effetti dei cazziatoni di Massimiliano Allegri («Li avrei presi tutti a calci nel sedere», «Per 85 minuti siamo stati una squadra poco seria»). Non ho colto gesti di ammutinamento.

Juventus-Atalanta di Coppa Italia (l’ora di Marko Pjaca?) e Fiorentina-Juventus di domenica non sono bilance banali. Ogni tanto, i campioni hanno bisogno di un ceffone. Poi si rialzano. E ripartono. La pancia piena è una gloriosa zavorra. Fino a marzo, si può citare come alibi. Dopo, meglio di no.

Moncalvo-choc: la guerra Agnelli-Elkann che sta squassando la Juve 5 Gennaio 15:54

Gigi Moncalvo, giornalista e scrittore, è intervenuto all’emittente Radio Radio e ha parlato della situazione esistente all’interno della Juve e del futuro del club bianconero. Si tratta di dichiarazioni che colpiscono molto: “All’interno della Juve stanno succedendo cose molto gravi, che affioreranno tra qualche mese. John Elkann, azionista di maggioranza, è molto geloso delle vittorie di Andrea Agnelli. Al punto che ad Andrea non viene perdonato nulla, non solo dal punto di vista sportivo ma anche personale. C’è una cosa che ha creato una frattura profonda, cioè il fatto che Andrea abbia lasciato la moglie e due bambini e si sia messo con questa ragazza turca, e soprattutto che lei aspetti un figlio. Questo, da parte di John e soprattutto da parte di sua moglie Lavinia, ha determinato una guerra interna, tanto che Andrea si trova a subire una serie di smacchi, che lui sopporta pazientemente, anzi stoicamente, ma determinano situazioni incredibili. Alla prima occasione che dovesse capitare - positiva, negativa o inventata - cercheranno di farlo fuori. E difatti Andrea sta assumendo, negli interventi che fa di recente, una sorta di autoinvestitura come dirigente calcistico internazionale. Perché succede questo? Il 15 aprile scorso c’era da rinnovare il cda della Ferrari e Andrea aveva avanzato la propria candidatura, sostenendo: ritengo di poter dare il mio contributo, visto che ho vinto tanto nello sport con la Juve. Per spregio nei suoi confronti, e perché porta il cognome Agnelli mentre John si chiama Elkann, hanno inventato una situazione diversa e hanno messo nel cda Lapo. Basta che andiate a leggere il codice di disciplina della Ferrari per capire che Lapo ha violato almeno una dozzina di articoli di quel codice. E ora devono fare fuori Lapo dal cda della Ferrari a causa dei suoi comportamenti: sul mercato americano, sulla borsa eccetera, ci sarebbero reazioni negative, soprattutto se venisse condannato per i recenti fatti di New York. Quindi ora c’è il problema di togliere Lapo da lì”. Non solo: "Torniamo ad Andrea. Ha da poco firmato la separazione dalla moglie, Emma Winter. Lo stesso avrebbe dovuto fare la sua nuova compagna, che era sposata con Francesco Calvo, oggi direttore marketing del Barcellona dove l’ha portato Braida. Anche Calvo era disponibile a firmare la separazione, sa che il matrimonio è finito, ma sono intervenuti John e soprattutto Lavinia e gli hanno detto: tu non firmi nulla. Quindi Andrea non può coronare il suo sogno di amore e sposare la donna che gli sta per dare un figlio. Quali saranno le conseguenze di tutto questo sulla Juve? In tribuna d’onore, allo Stadium, non si parlano più e non si guardano più. Andrea abbraccia questa donna a ogni gol, ostenta il suo amore, ma dall’altra parte non ci sono più John e Lavinia. E ora stanno cercando di fare di tutto per metterlo in difficoltà. Nel cda della Juve, Andrea può contare su zero voti. Marotta è dalla parte di Elkann, Nedved è pronto a diventare presidente al suo posto se glielo chiedono. Andrea nel cda bianconero è in minoranza. Il presidente regna ma non governa. Se deve fare acquisti, deve passare dall’approvazione del cugino che lo detesta. Se ora lo inseriscono nel cda della Ferrari, lo tolgono dalla Juve. E comunque se la squadra va fuori in Champions contro il Porto, o subito dopo, rischia di essere fatto fuori. E ovviamente accadrà lo stesso se dovesse fallire lo scudetto”.

Cesare Bovo lascia il Toro e raggiunge il Pescara 4 Gennaio 15:32

Dopo Guglielmo Stendardo (arrivato a titolo definitivo dall'Atalanta) e Alberto Cerri (in prestito dalla Juventus), ecco Cesare Bovo. Il 33enne difensore ex Torino, giunto nella tarda serata di ieri in Abruzzo questa mattina si è presentato al centro sportivo Poggio degli Ulivi di Città S. Angelo (Pescara) per disputare il primo allenamento con i nuovi compagni e agli ordini del tecnico Massimo Oddo. Bovo era stato seguito anche nel mercato estivo del Pescara che poi però decise di virare su altri obiettivi. Il giocatore è pronto al debutto per la gara di domenica con la Fiorentina. I dirigenti biancazzurri proseguono intanto a lavorare su mercato per rinforzare anche l'attacco. Si punta ad un bomber esperto, con Alberto Gilardino (34) come primo obiettivo.

Domani Torino-Monza allo stadio: ' l'entusiasmo dei tifosi 3 Gennaio 18:15

Le tribune della 'Sisport', centro d'allenamento del Torino, sono troppe piccole per ospitare la folla di tifosi granata attesa per l'amichevole di domani pomeriggio, alle 15, contro il Monza. E così il presidente Urbano Cairo ha deciso di spostare la partita nello stadio 'Olimpico Grande Torino', con ingresso gratuito. "Un'opportunità importante - spiega il club granata - per restare vicini ai ragazzi di Sinisa Mihajlovic e per assistere a un test di preparazione alla trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, domenica 8 Gennaio. Un'occasione speciale anche per tutte le famiglie granata, in questi giorni di festa". Per ragioni organizzative saranno aperti solo i cancelli della Tribuna Ovest.

Iturbe granata: dopo Iago Falque altro colpo del Toro a Roma 2 Gennaio 19:24

L'affare tra Roma e Torino per il prestito al club granata di Juan Manuel Iturbe è praticamente concluso, anche se l'ufficialità è attesa solo per domani, con l'apertura del mercato, quando l'esterno paraguayano sosterrà le visite mediche nel capoluogo piemontese. Iturbe è il quarto giocatore che passa dalla Roma al Torino in pochi mesi: prima di lui, Castan, Iago Falque e Ljajic. La Roma avrebbe fissato a 13 milioni il riscatto del paraguayano.

Il pronostico del Trap: Max Allegri andrà all'estero 31 Dicembre 10:12

Massimiliano Allegri lontano dalla Juventus e dall'Italia: nelle ultime settimane si è parlato di un possibile divorzio a fine stagione tra l'allenatore toscano e i bianconeri. Un ex come Giovanni Trapattoni intervistato dal 'Corriere dello Sport', dice la sua sul futuro del tecnico dei campioni d'Italia: "Penso sarà il prossimo ad andare all'estero. Gli auguro di trovare una squadra che gli dia il tempo di lavorare e di dimostrare il suo grande valore perché Max è uno che può far bene ovunque, sia che scelta la Premier League sia che vada in Spagna". Le tensioni al termine della Supercoppa persa con il Milan, alcune scelte tecniche e di calciomercato, potrebbero portare a una separazione nel calciomercato Juventus estivo.

Juventus-Sole 24 Ore: numero di tifosi in continua crescita 30 Dicembre 12:05

In una inchiesta-bilancio di fine anno, Il Sole 24 Ore, riferisce che la juventus, al termine della stagione 2015/16, ha, in pratica, raddoppiato il numero dei propri sostenitori, rispetto alla più immediata inseguitrice, con 8.316.000 tifosi. Quindi, la Juventus si conferma la squadra più seguita e più amata dai nostri connazionali, e, a distanza abissale, seguono gli altri club, come il Milan (4.201.000), l'Inter (3.934.000), il Napoli (2.910.000) e la Roma (1.906.000). In questa classifica, ancora una volta, lo zoccolo duro dei fan bianconeri risiede nel sud della penisola, mentre, per il resto, la tifoseria è disseminata su tutto il territorio nazionale. In particolare, la gran parte della distribuzione del tifo bianconero, si può così, facilmente, riassumere, il 13% risiede in Piemonte, il 17% nel Nordest, il 14% al Centro e il 40% al Sud e nelle Isole.

Toro, l'imprenditore dell'anno più per Iturbe che per Silvestre 28 Dicembre 11:09

Il sondaggio presentato dal prestigioso giornale economico "Milano Finanza" ha visto come vincitore del premio "imprenditore dell'anno" Urbano Cairo. Il presidente del Torino Fc, che ha superato altri sessanta candidati, è stato premiato grazie all'Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) lanciata ad aprile su Rcs che ha permesso all'editore alessandrino di entrare come socio di maggioranza nella RCS, la società che edita due tra i principali quotidiani italiani, Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Intanto sul mercato del Torino, resta in piedi l'ipotesi Iturbe mentre Matias Silvestre, difensore argentino della Samp, non rientra nei piani granata.

Chiellini: a denti stretti i complimenti al Milan per la Supercoppa 24 Dicembre 17:01

"Resta il rammarico per la sconfitta ai rigori. Quello che è accaduto ci serva da insegnamento". E' un commento amaro quello che Giorgio Chiellini pubblica sul suo profilo Instagram al rientro della Juventus da Doha, dove ha perso la Supercoppa italiana contro il Milan. "Nei prossimi mesi, come è accaduto due anni fa, dobbiamo fare una grande cavalcata - ha agggiunto il difensore, autore del gol del momentaneo vantaggio bianconero -. Eravamo lì per vincere, vorrà dire che trascorreremo le Feste con un retrogusto amaro, ma facciamo i complimenti al Milan", haconcluso rivolgendo "a tutti tanti auguri di Buone Feste".

Toro, il presidente Cairo "si accontenta": puntare solo al derby...21 Dicembre 11:56

Ieri il presidente Urbano Cairo, intervenendo alla cerimonia del Coni per ritirare la più alta onorificenza sportiva assegnata al Torino il “collare d’oro”, ha detto: “Il nostro budget è inferiore di sei volte rispetto a quello della Juventus, noi siamo più piccoli per valori economici rispetto ai bianconeri e ci accontenteremo di vincere un altro derby, prima o poi”. Non tutti i tifosi granata hanno apprezzato questo orizzonte limitato.

Leonardo Bonucci-Juve 2021: stop alle voci di mercato 19 Dicembre 14:20

Il difensore bianconero, desiderio di numerose società europee a cominciare dal Chelsea dell'ex tecnico Antonio Conte, ha prolungato fino al 2021 il contratto con il club bianconero. "Sono contento di proseguire questo cammino glorioso - ha detto lui stesso -. Io bandiera? Mi responsabilizza, mi sento parte integrante di questa famiglia...". "Sono stati anni pieni di vittorie siamo consapevoli che d'ora in avanti sarà sempre più difficile ottenere risultati, ma non sarebbe bella la vita se non ci fosse qualcosa per cui lottare". Leonardo Bonucci ha celebrato con queste parole, in una video intervista sul sito della Juventus, il rinnovo fino al 2021 con il club bianconero. "Il nostro obiettivo - ha sottolineato - rimane quello di giocarci tutte le partite per vincere e alzare, da qui al 2021 e poi chissà ancora più avanti, tanti trofei". Tra gli obiettivi del difensore quello di "diventare ancora di più leggenda di questa società" con la quale "quasi sette anni fa è scoppiato un grande amore" e dove Bonucci dice di avere trovato "grandissime persone che mi hanno aiutato a crescere".

Juve-Roma 1-0: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 18 Dicembre 10:55

E' stata una partita di grande fisicità, all’inglese, risolta da una prodezza. Il gol di Higuain, bellissimo, appartiene al repertorio dell’ex grasso-che-cola. Juventus e Roma se le sono date di santa ragione, rubandosi le fette della torta. Primi quindici minuti: solo Juventus. Poi pilota automatico. Primi venti minuti della ripresa, solo Juventus, con Szczesny che sfila il 2-0 a Sturaro. Poi, per un quarto d’ora, solo Roma (calci d’angolo, mischie, brividi). Quindi, dopo l’ingresso di Dybala, più Juventus che Roma, con Szczesny (ancora) a salvare su Sturaro (ancora).

Morale. Allegri le ha azzeccate tutte, staffette comprese (Pjanic-Cuadrado e Higuain-Dybala), Spalletti no. Gerson è stato un azzardo, non meno del recupero forzato di Salah. La Juventus è la Juventus, nessuno azzanna le partite come lei (sette gol nel primo quarto d’ora, record) e quando sembra che le scappino via, ecco Rugani, ecco Sturaro, ecco il cemento del gruppo.

Venticinquesima vittoria consecutiva in casa. E, per la Roma, sesto k.o. allo Stadium: non possono essere solo banali coincidenze, e difatti non lo sono. Non è bastato un guerriero come Nainggolan, non è bastato l’ingresso di El Shaarawy (al posto di De Rossi), non è stato sufficiente buttare il cuore oltre l’ostacolo, letteralmente. Troppo alto, l’ostacolo. Da Lichtsteiner «portiere» (sua la parata più complicata, su Manolas) a Mandzukic, ad Alex Sandro, concessionario della fascia sinistra. Il migliore della Roma? Szczesny, e già questo spiega molto. Tra i peggiori, invece, Strootman.

Le cadenze salgariane si sono inghiottite il duello tra Higuain e Dzeko. Un gol, e che gol, contro modiche sponde e zero tiri. La partita si può leggere anche così, ma sarebbe fare torto allo «sturm und drang» dell'ordalia.

Allegri: Sempre tanti nemici contro la Juventus 16 Dicembre 17:27

Massimiliano Allegri in conferenza per la presentazione di Juventus-Roma: "La Juve fa corsa a sé... La Juve deve giocare di partita in partita come ha fatto sempre, per cercare di portare a casa le vittorie che servono per portare a casa i punti e vincere il campionato. E' normale che contro la Juventus ci sono tanti nemici, domani il nemico numero uno è la Roma; poi la prossima partita che giocheremo il Bologna...poi ci sarà la Fiorentina, la Lazio, tutte le squadre che giocano nel campionato italiano sono nemiche della Juventus, a maggior ragione quelle che ci contendono il titolo. Credo sia normale, fa parte del gioco, poi la parola gufi ha un senso un po' più di risonanza, ma alla fine la Juventus è normale che giochi contro tutti per portarsi a casa il campionato".

Sul tema della quota punti Scudetto: "Innanzitutto giochiamo la partita di domani, poi dopo domani sera vediamo. Non è che faccio calcoli, di solito la quota Scudetto dipende dal numero dei punti che la squadra che è in testa alla classifica fa alla fine del girone di andata. E' vero sempre che nel girone di ritorno c'è sempre una squadra - barra due - che fa più punti del girone di andata. Noi l'anno scorso abbiamo fatto 52 punti nel girone di ritorno, la Roma però ne ha fatti 46 se non sbaglio, o 45, quindi il percorso è lungo, ci vorranno molti punti per vincere il campionato. Se il girone di ritorno è come il girone di andata, dove ci sono pochi pareggi o nessun pareggio negli scontri diretti, è normale che la quota Scudetto si alza di molto".

Juventus-Roma è il derby del divino Falcao 15 Dicembre 15:11

Alla vigilia di un incontro così importante prima contro seconda, come il prossimo fra Juventus e Roma, tornano alla mente le celebri parole di Paulo Roberto Falcao: "È il mio derby. La Lazio, quando c’ero io, nemmeno la consideravamo. Esisteva solo la Juve, per tutta la stagione“.

Derby, bravi i tifosi del Toro a rincuorare i granata 14 Dicembre 12:48

E' iniziata bene la settimana post-derby del Torino sconfitto nel derby: "Siamo sempre con voi". Lo striscione di lunedì continua a consolare e tirare su il morale di un’intera squadra e del mondo granata dopo la sconfitta nel derby. Sinisa Mihajlovic, i giocatori e Mihajlovic, davanti a quello striscione appeso dalla curva Maratona, hanno apprezzato l’incoraggiamento dopo il 3-1 contro la Juve. Gli applausi dello Stadio Grande Torino avevano già sottolineato la prova orgogliosa dei granata, ma ora il quadro è completo. E lo striscione post-derby consente ai granata di preparare al meglio la trasferta di Napoli.

Trezeguet e Rampanti tornano sul derby dell'1-3 13 Dicembre 15:16

David Trezeguet ha commentato l'ultimo derby vinto dalla Juventus: "Higuain ha fatto la differenza perchè, ne ho parlato con lui, ha capito l'importanza della partita". Dal canto suo, dal fronte granata, la reazione Toro è di Rosario Rampanti: "Sto con Mihajlovic, bisognava provare a vincere. Ce'è sempre tempo per perderli i derby, ma uscire sconfitti senza aver provato a vincere come invece ha fatto lui, è molto peggio".

Porto-Juve, Allegri: Non esistono partite semplici 12 Dicembre 15:29

Nessun 'fiuiiiu' da parte di Allegri per l'esito del sorteggio degli ottavi di Champions. Il tecnico bianconero non ricorre questa volta al sospiro di sollievo, anche se dall'urna è uscito il Porto e non gli avversari più temuti (Real Madrid, Bayern e Manchester City). "Non avevo ansie particolari oggi - ha scritto su Twitter - perché so che questa Juve può giocarsela con chiunque: a questo livello non esistono, però, partite semplici".

Il derby alla Juventus: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 12 Dicembre 12:01

Belotti uno, Higuain due. Il derby è tutto qui, nella cesura del tabellino prima ancora che nell’equilibrio dell’ordalia (nel primo tempo, meglio la Juventus; nel secondo, il Toro), anche se il 3-1 propiziato da Dybala e firmato da Pjanic appartiene alla panchina di Allegri: e, dunque, al tesoro della società.

Un attimo prima del raddoppio, ripeto: un attimo, Mihajlovic aveva puntato tutto sulla roulette dei cambi: Boye e Martinez al fianco di Belotti e Ljajic. Quattro punte, alla Mourinho. Gli è andata male. E’ andata meglio ad Allegri, con Dybala al posto del solito, ciclopico, Mandzukic e Pjanic al posto di Cuadrado.

E’ stato un derby combattuto, con i duellanti vicini ogni volta che il Toro pressava, anche se poi, alla fine, sono proprio queste le partite che la Juventus preferisce: aspre, complicate. Belotti è già, nel suo genere, un piccolo Higuain. Penso al modo in cui recita il ruolo, in esclusiva funzione della squadra. Higuain, invece, è Higuain. Lo avevo lasciato schiacciato da Mandzukic, lo ritrovo padrone dell’area, tre occasioni due gol. Il detonatore della rimonta. A buon intenditor (intenditor?).

Con lui, Dybala. Era senza fantasia, la Juventus. L’ha portata. Vi raccomando l’azione del terzo gol. Il Toro le ha provate tutte, dalle incursioni di Zappacosta e Barreca alla libertà di Ljajic (suo l’ultimo brivido, al 73’, con un gran destro a giro). Ricordo un paio di parate di Hart; di Buffon, invece, solo qualche uscita (se mai, una «murata» di Mandzukic su sventola di Benassi).

Le tre sconfitte, la capolista le aveva sempre incassate dopo la Champions. Il Toro veniva dopo la Dinamo, un impegno un po’ così. E’ mancata, in generale, la differenza dell’ultimo passaggio. E allora ci ha pensato Higuain. L’hombre del partido.

Postilla: il contatto Castan-Lichtsteiner. Per me era rigore, come quello, celeberrimo, di Iuliano su Ronaldo. Per voi?

Torino-Juventus 1-3: città bianconera fino al ritorno 11 Dicembre 16:53

E fino al derby di ritorno, i tifosi juventini si sentiranno padroni della città come avevano recitato gli striscioni pre-partita distribuiti per la città. E' stato un bel derby che il Torino ha tenuto vivo finchè ha potuto. Decisive le panchine: la Juventus inserisce i giocatori che fanno la differenza. E' qui che il Toro non tiene il passo e si smarrisce.

N'Zonzi agita il sabato pre-derby della Juventus 10 Dicembre 10:35

Su Steven N'Zonzi non c'è solo la Juve, ma anche il Barcellona. Secondo quanto scrive El mundo deportivo, il centrocampista del Siviglia, da sempre è un obiettivo di Robert Fernandez, uomo-mercato del Barcellona. Dal canto suo, la Juventus punta all'ingaggio 'immediato' del centrocampista: si è mossa, infatti, per assicurarsi il suo cartellino già nel prossimo mercato di gennaio. In quel caso, il giocatore rimarrebbe a Siviglia fino alla fine della stagione e solo in un secondo momento si trasferirebbe a Torino. L'obiettivo del Barcellona è di ingaggiare un mediano di ruolo, una valida alternativa al metronomo Sergio Busquets, uno dei pochi giocatori blaugrana a non avere un sostituto ideale. Al Barcellona piace anche Julian Weigl, 21 anni, del Borussia Dortmund, ma il prezzo del suo cartellino non rientra nei parametri della società catalana. Inoltre, il Dortmund si sarebbe già accordato con il Real Madrid per la cessione del giocatore. Stesso discorso per Pierre André Aubameyang e Ousmane Dembele.

Il derby di Torino ha ormai acceso i motori 9 Dicembre 10:57

Derby di Torino anche al MotorShow di Bologna. I giocatori della Juventus Miralem Pjanić e Paulo Dybala, hanno salutato i tifosi allo stand di Jeep, mentre i granata Saša Lukic e Samuel accompagnati dall'allenatore del Torino Siniša Mihajlovic, Gustafson e il DG Antonio Comi hanno fatto tappa da Suzuki. Tutti si sono concessi ad autografi e selfie con i tifosi.

Toro News: prima del prossimo, i 5 derby granata più belli 7 Dicembre 11:41

(fonte ToroNews.it) Nel corso della storia, ci sono stati 142 stracittadine, dal 1907 ad oggi, e domenica andrà in scena un altro atto dell’interminabile sfida tra bianconeri e granata. La scomparsa di Gigi Meroni – la Farfalla Granata – fu il 15 ottobre del 1967: esattamente sette giorni dopo la tragica scomparsa della stella del Toro, andava in scena il derby della Mole, che il Torino dominò: 4-0, con una storica tripletta di Nestor Combin, con la mitica maglia numero 7 della “Farfalla” indossata dal giovane Carelli. A chiudere la goleada granata fu proprio Carelli.

Era il 7 dicembre del 1975 e quella stagione era particolarmente promettente per il Torino di Radice: arrivati al derby, la Juventus poteva essere un’ostacolo importante verso lo scudetto. A risolvere furono i due Gemelli del Gol, ovvero Paolo Pulici e Francesco Graziani, che in quella stagione portarono il Toro a vincere l’ultimo campionato della storia granata.

Era il 27 marzo 1983 e la Juventus di Platini si presenta al match come sempre da favorita, e passa anche in doppio vantaggio grazie ai gol di Rossi (’15) e proprio Platini (’65) e la partita sembra archiviata dai bianconeri. Ma il Toro non muore: in poco più di tre minuti (dal ’71 al ’74) il Torino ribalta il risultato con i gol di Dossena, Bonesso e Torrisi, nell’ordine. Una vittoria che fece esplodere i tifosi granata.

La Juventus il 14 ottobre 2001 va in vantaggio per 3-0, grazie ai colpi di Del Piero (doppietta) e Tudor, in soli 24 minuti. La partita sembra decisamente chiusa, ma come sopra. Nel secondo tempo Camolese manda in campo una squadra grintosa, che accorcia subito le distanze con Lucarelli, per poi arrivare sul 3-2 grazie al solito Marco Ferrante. E poi ecco il cambio decisivo: nel Torino entra Maspero, che dopo pochi minuti (’80) segna il gol del 3-3, che ha dell’incredibile. Poi anche il rigore sbagliato da Salas.

Era il 26 aprile del 2015, e per i granata mancava da 20 anni il ritorno alla vittoria.. E quel giorno accadde. La Juventus passa in vantaggio grazie al gesto tecnico di splendida fattura di Andrea Pirlo (calcio di punizione), ma il Toro di nuovo in formato rimonta sigilla il pareggio con un gol di Matteo Darmian.. I granata nel secondo tempo gestiscono il risultato, e poi colpiscono ancora: l’asse è sempre quello destro, con Darmian che fornisce un assist che assomiglia ad un cioccolatino per Quagliarella, il quale deve solo appoggiare in rete. E' il gol del definitivo 2-1.

Toro-Juve, i bianconeri ne fanno riposare 3 per il derby 7 Dicembre 11:13

La Juventus scende in campo questa sera nell'abbordabilissimo match con la Dinamo Zagabria. Il Torino sta già pensando al derby non avendo altri impegni, mentre la Juventus ci pensa ma ha anche da giocare questa sera. In ottica Torino-Juventus, il tecnico juventino Allegri ha già dichiarato che contro i giovani croati riposeranno tre giocatori: Chiellini, Alex Sandro e Khedira.

Il Toro perde a Genova ma per Sinisa è già derby 5 Dicembre 12:44

Mihajlovic al termine di Sampdoria-Torino 2-0 non si è perso d'animo: "Ora guardiamo alla sfida di domenica prossima contro la Juventus. So quanto è importante per i tifosi il derby. Noi abbiamo massimo rispetto per i bianconeri, ma sappiamo che se giochiamo come sappiamo possiamo vincere. Oggi purtroppo abbiamo perso, ma abbiamo giocato meglio delle altre volte."

Juve-Atalanta 3-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 4 Dicembre 06:55

Allo Stadium si votava in anticipo: dopo la legnata di Marassi, la Juventus è ancora la Juventus? Ha vinto, o meglio: ha stravinto, il sì. Sì, lo è ancora. In Italia, almeno: in Italia dove, soprattutto, dipende da lei. L’Atalanta veniva da otto successi e un pari: è stata spazzata via, letteralmente. Come fece il Genoa, con Madama, nel primo tempo di domenica scorsa.

Allegri voleva più fisicità: l’ha avuta. Voleva più gioco: l’ha avuto. Al di là del modulo (4-3-1-2), del contesto e di tutto il resto. Migliore, per distacco: Mandzukic. Ha fatto il portiere (due tiri «parati), il mediano, l’attaccante (terzo gol). Poi Pjanic. Poi Alex Sandro. Higuain continua a non segnare, ma spreme rivali, crea varchi. Non tutte le strade portano a lui, come a Napoli. Lui è «una» delle strade, come in Nazionale (o al Real).

Sono stati i difensori, chiamiamoli così, ad aprire la scatola: Alex Sandro, Rugani. C’era una volta la Bbc: oggi c’è una fase difensiva che l’altalena di schemi tiene in ostaggio. L’Atalanta di Gasperini ha fatto quello che ha potuto: da mesi, faceva quello che voleva. Ecco la differenza della Juventus, quando fa la Juventus. La miglior partita della stagione, e il miglior Pjanic, ora mezzala ora trequartista, sempre nel cuore dell’azione.

Per un’ora, oltre a divertire, mi è parso che la squadra di Allegri si divertisse, addirittura. In rialzo «la precisione nella velocità», materia cara al mister. Non si pretende la luna, per carità. Genoa e Atalanta hanno fissato i confini estremi del rendimento. Per una volta, risultatisti e prestazionisti se ne vanno sotto braccio, scambiandosi segni di pace, pronti a perdonare persino la flessione che, agli sgoccioli, ha portato al bel gol di Freuler.

Era stata una settimana senza Champions: tu chiamale, se vuoi, combinazioni.

Sorrisini granata: la Juventus pensa ad un ex Toro per sostituire Dani Alves 3 Dicembre 16:43

La Juventus per il mercato di Gennaio guarda a tanti nomi, in particolare sugli esterni. L'ultima idea è Matteo Darmian, ex Torino e attualmente in forza al Manchester United di José Mourinho, dove non viene utilizzato spesso e proprio questo motivo potrebbe spingere il giocatore a tornare in Serie A, dove oltre all'interesse della Juve, c'è anche quello di Inter e Napoli. Il costo del cartellino sarebbe molto inferiore rispetto a quanto pagato dai Red Devils due stagioni fa, precisamente 18 milioni di euro, ma non è escluso che le tre big del nostro campionato tentino anche l'ipotesi prestito con diritto di riscatto per la prossima estate.

Samp-Torino, la sua partita: ma Sinisa pensa al compleanno Toro 3 Dicembre 16:17

"Sono molto orgoglioso di essere l'allenatore del Torino nel giorno del suo 110' compleanno". Sinisa Mihajlovic entra nella storia del club granata: domani siederà sulla panchina granata contro la Sampdoria il giorno dopo l'anniversario della fondazione della società. "Il Torino compie 110 anni, un motivo in più per far bene domani, onorando questa maglia, questa storia", ha aggiunto il tecnico serbo. Un punto di vista condiviso anche da Marco Benassi e Davide Zappacosta, anche loro alla conferenza stampa della vigilia: "Un grandissimo orgoglio poter indossare questa maglia e festeggiare al meglio questo traguardo", hanno detto in coro i due calciatori granata.

Dybala: prima "convocato" e poi lasciato a riposo 2 Dicembre 19:04

Paulo Dybala convocato per la sfida contro l'Atalanta ma non giocherà. Lo aveva dichiarato Massimiliano Allegri in conferenza stampa: il giocatore ha recuperato dall'infortunio ma non è ancora in condizione di giocare, dunque andrà in panchina domani per riassoporare il clima partita. Una situazione già vista con Claudio Marchisio che dopo un lungo stop venne convocato per la gara contro il Milan senza però scendere in campo e nella gara successiva contro la Sampdoria partì titolare. Dybala invece potrà riassaporare il campo mercoledì prossimo in Champions League contro la Dinamo Zagabria. Poi però è cambiato tutto: Dybala non convocato.

Il derby torinese delle maglie è già iniziato 1 Dicembre 18:46

Almeno un derby mette tutti d’accordo. Per i tifosi di Torino e Juventus, è iniziata la stracittadina della solidarietà per aiutare i ragazzi e le ragazze disabili della Fabbrica del Chinino, il progetto messo in piedi dalla Cooperativa Sociale Paradigma Onlus di Torino. Sii stanno raccogliendo fondi per la ristrutturazione di uno dei centri diurni gestito dall’organizzazione no profit e sito in via Taggia nella Circoscrizione IX a Torino. Come? Mettendo all’asta sul famoso portale eBay.it le maglie originali ed autografate delle due colonne più rappresentative di granata e bianconeri, cioè il bomber Andrea Belotti e il portierone della Nazionale Gigi Buffon. C’è tempo fino al 9 dicembre per partecipare alla speciale gara, due giorni prima di Torino-Juventus.

Ottavi di Coppa Italia duri per Juventus e Torino 1 Dicembre 13:29

L’appuntamento con gli Ottavi di finale di TIM Cup (fra cui Juventus-Atalanta e Milan-Torino) sarà per il mese di Gennaio. In quell’occasione entreranno in scena le 8 squadre che la passata stagione si sono classificate in campionato dal 1° all’8° posto. A quel punto inizierà ad essere decisamente più interessante la competizione calcistica, giunta alla sua 70ª edizione. La prima formazione ad aver conquistato il pass per gli ottavi di finale è stato il Cesena, formazione di Serie B, che è ha battuto in trasferta l’Empoli per 1-2. A segno Giuseppe Panico per gli ospiti, dopodiché Alberto Giardino ha fissato il punteggio sul pareggio, allungando il match ai tempi supplementari, dove Alejandro Rodríguez ha segnato il goal della vittoria. I romagnoli saranno attesi dal Sassuolo. Il Chievo, grazie all’ampio successo contro il Novara per 3-0, si è assicurato la qualificazione. La doppietta di Roberto Inglese e la marcatura di Boštjan Cesar hanno permesso agli scaligeri di superare i piemontesi e nella prossima sfida affronteranno la Fiorentina. Si è qualificato anche il Torino, ma con un po’ di difficoltà contro il Pisa. Il risultato di 4-0 è maturato solamente nei tempi supplementari, con Adem Ljajić a sbloccare l’incontro; successivamente hanno segnato anche Maxi López, Lucas Boyé e Andrea Belotti. I granata si troveranno di fronte il #Milan agli ottavi di finale, con l’allenatore Siniša Mihajlović nuovamente contro il suo recente passato. Clamorosamente ha toppato il Palermo, sconfitto ai calci di rigore dallo Spezia in casa 4-5. Questo risultato negativo è costato caro a Roberto De Zerbi, esonerato poco dopo il triplice fischio da Maurizio Zamparini; il neo tecnico dei rosanero è Eugenio Corini. I liguri, al prossimo turno, si troveranno di fronte il Napoli. Qualificazione senza alcun problema per l’Atalanta, che davanti al proprio pubblico ha eliminato il Pescara 3-0. Ad aprire le marcature ci ha pensato il capitano Cristian Raimondi, poi sono arrivati i goal di Alberto Grassi e Aleksandar Pešić. Gli orobici sfideranno la Juventus. Le ultime due formazioni in attesa di conoscere i rispettivi avversari sono Lazio e Inter. I biancocelesti avranno contro la vincente di Genoa-Perugia, mentre i nerazzurri sfideranno la vincente di Bologna-Verona.

Khedira e le batoste: quella di Genova farà bene 30 Novembre 16:07

"Le batoste servono a ricordarsi di non abbassare mai la concentrazione". Ogni sconfitta è una lezione per Sami Khedira, che a Sky Sport è tornatosul ko della Juventus a Genova. "Non so se dipenda dagli impegni in Champions League - ha ammesso il centrocampista tedesco - certamente sono state tutte partite dure. Con Milan e Inter abbiamo giocato meglio, abbiamo avuto l'opportunità di vincere mentre con il Genoa è stato diverso" Sabato arriva l'Atalanta e la Juventus vuol subito prendersi la rivincita. "Hanno dimostrato di essere una squadra molto forte, molto ostica che non si arrende mai. Hanno una grande mentalità e non sarà facile per noi, ma dobbiamo batterli - ha detto il bianconero -. L'Atalanta può sognare di essere il nuovo Leicester, ma noi siamo la Juventus". Un pensiero, infine, su Dybala, prossimo al rientro: "è un giocatore speciale, la sua mancanza si è sentita nelle ultime settimane. Ci arricchisce con le sue doti tecniche in campo regala momenti speciali"

Tira aria di derby: la Juventus esulta ancora per Pirlo 2 anni dopo 30 Novembre 12:17

Alla Juventus in fondo piace far trapelare questa idea di Club più concentrato sulle vittorie in Italia e sulla competitività nelle competizioni internazionali, piuttosto che interessato al derby che sarebbe in questa logica un chiodo fisso più che altro del Torino. In realtà il derby è derby anche per la Juventus. Proprio oggi i mezzi ufficiali bianconeri ricordano il gol di Andrea Pirlo del 30 Novembre 2014, capace di dare una vittoria negli ultimi secondi del recupero alla Juventus, dopo che nella gara del JStadium sembrava ormai l'1-1 il risultato del derby torinese. Un gran tiro al volo di controbalzo da parte di Pirlo.

Bonucci out 2 mesi: salatissimo il conto di Genova 29 Novembre 11:19

Juventus senza Bonucci per 45-60 giorni. I primi accertamenti hanno evidenziato una lesione del bicipite femorale della coscia sinistra. I tempi di recupero - ha precisato il Club bianconero - verranno definiti con maggior precisione "sulla base di nuovi accertamenti da effettuarsi prossimamente". Per Dani Alves, confermata la frattura del perone sinistro. I tempi di recupero verranno definiti "sulla base dell'evoluzioni cliniche e radiografiche che verranno monitorate nei giorni a seguire".

Brutta tegola Juve, salta il perone di Dani Alves 28 Novembre 10:46

I bianconeri sono usciti sconfitti dal Marassi di Genova: una doppietta del 'cholito' Simeone (figlio del Cholo, allenatore dell'Atletico Madrid) e uno sfortunato autogol di Alex Sandro, hanno condannato i bianconeri ad una bruciante sconfitta. A nulla è servito il gol su punizione del solito Pjanic. 3-1 e morale sotto i piedi, in attesa di incontrare la squadra più in forma del campionato: l'Atalanta di mister Gasperini, reduce da 6 vittorie consecutive (record assoluto per i bergamaschi). Ad aggravare la situazione, poi, c'è stato l'infortunio di Dani Alves. Il brasiliano, uscito al minuto '80, starà infatti lontano dai campi per parecchi mesi. Al momento è difficile indicare una possibile data di rientro, dato che lo staff tecnico juventino si deve ancora esprimere. Il club di Vinovo sembra aver ricevuto una maledizione: da inizio campionato sono decine gli infortuni che hanno colpito la Juventus. Dybala e Pjaca, ad esempio, sono lontani dal campo da diverse settimane; lo stesso Higuain, proprio Martedì scorso, ha saltato la partita col siviglia per un infortunio alla coscia. Difficile individuare la causa di tutti questi infortuni, ma di sicuro quello riportato oggi da #Dani Alves è il più grave in assoluto. Per lo stesso tipo di infortunio, Joao Pedro (anche lui brasiliano, ma in forza al Cagliari) starà fuori 4 mesi. In attesa degli aggiornamenti dello staff medico, dunque, anche per Alves si preannuncia uno stop di questa portata.

Genoa-Juve 3-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 27 Novembre 17:15

Un Genoa all’improvviso. Ma a essere sinceri, mica tanto all’improvviso. Sarebbe bastato leggere certe vittorie con la testa e non con la pancia. Scacco matto di Siviglia compreso. Il Genoa di Juric e l’Atalanta di Gasperini sono le squadre che non solo corrono di più: corrono meglio. Non sempre le due cose coincidono. In meno di mezz’ora il Grifo ha spazzato via la capolista: doppietta del Cholito Simeone, autogol di Al’ex Sandro. Uno spettacolo, degno dello spirito inglese che Marassi diffonde.

Allegri, lui, aveva toppato formazione: Danis Alves nella difesa a tre, Cuadrado punta (e spesso a litigare con Mandzukic). E quel centrocampo lì, da Hernanes a Pjanic, polpa ideale per le zanne di Rincon, di Rigoni, di Laxalt. Un solo prosciolto: Buffon.

La prima mezz’ora di Genoa-Juventus mi ha ricordato l’ultima di Fiorentina-Juventus da 0-2 a 4-2, all’epoca di Conte. Una squadra non entrata in campo (oggi), una squadra uscita dal campo (allora). Nel tacco di Bonucci che propizia l’azione dell’1-0 c’è il riassunto dell’ordalia: Bonucci, il migliore in Andalusia.

Sarebbe capzioso e ingeneroso parlare di assenti: anche Juric aveva i suoi, a cominciare da Pavoletti. Il rigore negato a Mandzukic (41’) è pagliuzza, non trave. Terza sconfitta in campionato e della stagione, la prima per k.o. Non una sentenza, per carità: ma un segnale, sì. Qualcuno, sedotto dai titoli dei giornali, aveva gonfiato il petto. Ci hanno pensato Simeone e Ocampos, Rigoni e Lazovic, con i loro chiodi, a bucarglielo.

Altri due «caduti» (Bonucci, Dani Alves) e la punizione di Pjanic come titolo di coda. Troppo tardi. Troppo poco. Una grande squadra che sa sopravvivere ai propri limiti, avevo scritto della Juventus. Il Genoa ha rovesciato il concetto: grandi limiti che sanno sopravvivere a una grande squadra.

Testa o croce (il gioco, il resto)? Sabato c’è Juventus-Atalanta. Sapremo.

Dopo Roma e Genova, il derby di Torino per De Silvestri 26 Novembre 13:46

"Nelle ultime settimane mi sono concentrato per raggiungere la forma ottimale - ha dichiarato il granata De Silvestri -. Per me l'allenamento è fondamentale, e adesso da due settimane mi sento bene. Per fortuna abbiamo una rosa ampia che permette al mister di fare tante scelte. Ora finalmente sono a posto e posso dare una mano alla squadra. Voglia di derby? Sono curioso di giocarlo. E' sempre bello come sportivo essere protagonista in partite così importanti. Ti rimangono dentro anche quando smetti. Sarà un derby bello come lo sono stati quelli che ho vissuto a Roma e Genova".

Genoa-Juventus: difficile ci siano Higuain e Dybala 25 Novembre 09:22

Secondo la Gazzetta dello Sport, Higuain e Dybala restano ancora in dubbio per la partita con il Genoa, gli ematomi fanno ancora male e potrebbero non essere rischiati. Mancando anche Pjaca, le uniche risorse offensive restano Mandzukic, Cuadrado e Kean.

Torino, Giuseppe Vives: Nel derby a testa alta 24 Novembre 11:37

"Dopo sei anni, il Torino lo considero casa mia. Sono rimasto qui per scelta e sarei onorato di restarci anche dopo la fine della mia carriera: adoro lavorare con i bambini". Così il capitano del Torino Giuseppe Vives, a margine dell'evento "Sparco" al Granata Store di corso Agnelli. Se il sogno è un futuro granata, il presente è roseo per il Torino, che sta vivendo "un momento di forma psicofisica straordinaria", ma dev'essere consapevole che il difficile arriva ora. "Dobbiamo tenere i piedi per terra - ha spiegato il centrocampista, atteso al rientro dall'infortunio tra un paio di settimane - Tutti ora rispettano il Toro, conoscono le nostre capacità e per noi sarà sempre più difficile". Come al derby tra due settimane. "Giocheremo con grande intensità - ha assicurato Vives - Sappiamo come affrontare quella partita, con la grinta giusta usciremo dal campo a testa alta. Belotti? Fa un lavoro splendido in tutte le fasi di gioco, ma abbiamo tanti giocatori di grande qualità e la nostra vera forza è il gruppo".

Siviglia-Juve 1-3: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 23 Novembre 10:15

Mi gioco subito l’aiuto del pubblico: c’era il doppio giallo su Vazquez, c’era il rigore su Bonucci, c’era l’espulsione del tarantolato Sampaoli. Un solo errore, Clattenburg: la piccola indulgenza a Cuadrado con iellatissimo effetto domino (il primo giallo del «Mudo»). Per un tifoso juventino di Ottawa, l’arbitro è stato «coraggioso». Per un altro, del Tavoliere, «severo».

Passo adesso alla telefonata a casa: a Lione, nonostante un rigore contro e un uomo in meno (Lemina: dal secondo tempo, però), la Juventus aveva vinto. Comunque. Non solo: il fallo «su» Bonucci ricordava il fallo «di» Bonucci.

Chiudo con il cinquanta-cinquanta: il Siviglia è una grande squadra, come documentano il terzo posto in campionato e le tre Europa League di fila, e il tarantolato Sampaoli un grande tecnico. Ad Allegri mancavano fior di titolari, da Higuain a Dybala. Ho dimenticato qualcosa?

La Juventus, adesso. Già promossa agli ottavi e leader del girone, addirittura. Non le resta che la Dinamo, in casa. I numeri sono un inno, il gioco non ancora. Sorpresa in avvio (bello il tiro di Pareja, coperto e in ritardo Buffon), dopo due minuti di pressing alto, diconsi due, e poi ciondolante dalla finestra fino al semaforo rosso di Vazquez e agli undici metri di Marchisio.

Il Siviglia, che a Torino scese senza punte, ha fatto massa. Qualcuno spaccerà per 4-3-3 il catenaccione mobile della Signora: a me sembrava, sinceramente, un 4-5-1. Pochi tiri, rari brividi, lo stadio tipo plaza de toros, con Clattenburg inviso torero. I gol di Bonucci, infinito, e Mandzukic, sfinito, hanno fissato un risultato troppo obeso. Cito di striscio la montagna di errori nei passaggi e le incredibili doglie sul 2-1. Sorsi di Kean, una gran fame di calcio e, al termine, tutti al bar a ordinare «la classifica, prego».

Tifoso juventino operato a Siviglia, condizioni serie 22 Novembre 13:29

È stato operato all'ospedale Virgen del Rocio, a Siviglia, il tifoso juventino residente in Belgio ferito la scorsa notte negli scontri provocati da ultrà spagnoli nel centro della città: le sue condizioni sono considerate serie, ma in evoluzione favorevole. Il giovane, riferisce il "Diario de Sevilla", ha riportato due ferite da taglio all'addome e ad una gamba, probabilmente inferte con una bottiglia. Secondo fonti investigative torinesi in contatto con colleghi presenti a Siviglia e con le Autorità spagnole, il tifoso ha 25 anni e fa parte del gruppo dei Drughi del Belgio. Gli altri due tifosi juventini feriti, intanto, sarebbero stati medicati in ospedale e poi dimessi.

Dopo Pjaca e Dybala, problemi anche per Higuain 21 Novembre 19:50

La Juventus sta vivendo ore di ansia per la situazione di Gonzalo Higuain. L’attaccante argentino ha rimediato nella partita contro il Pescara disputata sabato notte una brutta botta al piede. L’argentino rischia di saltare la gara di Champions League contro il Siviglia che si disputerà domani. Le ultime da Vinovo dicono che domenica accusava ancora dolore e questa mattina non ha partecipato all’allenamento di rifinitura. Se non è certo il suo impiego nella gara decisiva contro il Siviglia, è certa però la sua partenza con il resto del gruppo. Per il tecnico bianconero e i tifosi della Juventus non resta che incrociare le dita.

Il Toro vince a Crotone, gli inglesi "spiano" Belotti e Baselli 21 Novembre 08:00

Tutto è bene quel che finisce bene, come a Crotone. Adesso i granata sono nell'occhio del ciclone. Crotone-Torino 0-2 significa buona classifica e valorizzazione dei singoli. Lo sa bene anche l'Everton che sta seguendo Andrea Belotti. Allo stadio Ezio Scida a spiare l'attaccante granata, autore tra l'altro dei due gol rifilati al Crotone per la vittoria granata, c'erano proprio gli emissari del club inglese. Ma non hanno monitorato solo Belotti, sotto attenzione c'era anche Daniele Baselli.

La Juventus guarda a Siviglia: tante le novità dopo il Pescara 21 Novembre 08:04

Allenamento pre-Champions oggi per la Juventus, poi la partenza alla volta di Siviglia. Per la sfida di domani, Massimiliano Allegri fara alcuni cambi e in particolare metterà in campo dal primo minuto Gigi Buffon, Giorgio Chiellini, Dani Alves, Claudio Marchisio e Miralem Pjanic. Resta, invece, da capire se il tecnico si affiderà al 3-5-2 oppure se schiererà la difesa a 4. La Juventus,ieri mattina si è ritrovata subito, al JTC di Vinovo, per la consueta seduta post partita successiva al 3-0 sul Pescara. Alle 18.40 di oggi i bianconeri saranno allo stadio Sanchez-Pizjuan per il consueto "walkaround" sul terreno di gioco, e venti minuti dopo Mister Allegri e Dani Alves parleranno in conferenza stampa pre match, e si entrerà ufficialmente in clima Siviglia-Juve.

El Mundo Deportivo allarma la Juventus su Dybala 15 Novembre 13:22

Il Real Madrid segue con molta attenzione Paulo Dybala. Secondo El mundo deportivo la possibilità che il giocatore possa rinnovare con la Juventus non sarebbero tantissime. Alla base della scarsa disponibilità di Dybala verso il club torinese potrebbe esserci proprio l'interessamento del Real Madrid che - secondo le voci trapelate dalla 'Casa Blanca' - sarebbe disposto a offrire al talento argentino un contratto simile a quello del gallese Gareth Bale: 15 milioni netti stagione. Dybala, 22 anni, è arrivato alla Juventus nel 2015, proveniente dal Palermo, che lo ha ceduto per 32 milioni, più bonus. Il suo attuale contratto scade nel 2020 ma, prima di allora, potrebbero accadere tante cose.

Opzione Juve: Bentancur dal Boca Juniors a Torino 14 Novembre 15:44

Secondo Sky Sport, quella di oggi è stata una giornata importante per il mercato della Juventus visto che era in programma un incontro tra Marotta e Angelici per Bentancur. La Juventus, infatti, farà valere l'opzione che ha per il giocatore stabilita nell'ambito dell'affare Tevez. Bentancur costerà ai bianconeri 9,4 milioni e sarà a Torino a partire dal mese di Giugno. Proprio questa mattina quindi, l'ad Marotta ha fatto sapere ad Angelici che è intenzionato a far valere l'opzione per Bentancur. I bianconeri dunque entro il 20 aprile 2017 eserciteranno l'opzione per il centrocampista del Boca Juniors. Rodrigo Bentancur resterà in Argentina fino a Giugno e poi in estate approderà a Torino.

Torino, Cairo fa grandi progetti sulla sua squadra 2016-17 13 Novembre 22:36

"Dobbiamo continuare a pensare in grande e a fare quello che serve per avere una squadra competitiva per l'Europa". Il presidente del Torino, Urbano Cairo, crede alla qualificazione in una delle due coppe - "ci crediamo tutti" - e parla del buon momento della squadra granata. "Mai esaltarsi troppo, perché per certi versi il calcio è traditore - sottolinea -. Quello di quest'anno mi sembra il mio Torino più forte, ma a dirlo deve essere il campo". Ieri sera, l'Italia di Ventura ha vinto anche grazie alla buona prestazione di due giovani granata come Belotti e Zappacosta. "Sono contento per Ventura, arrivato in Nazionale dopo cinque anni con noi, e per i nostri giovani", sottolinea Cairo. "Negli ultimi anni abbiamo cambiato strategia, puntando su giovani di prospettiva e proprio con loro stiamo ottenendo buoni risultati, prima con Ventura, ora con Mihajlovic, un allenatore che cerca la pressione a colazione. La squadra allestita, magari puntellata in qualche parte, può ambire all'Europa".

Mihajlovic ha riacceso Ljajic e si gode Belotti 13 Novembre 10:20

di Emanuele Colangeli

È proprio vero! È il Torino di Mihajlovic! La compagine granata che tanto bene sta facendo in campionato rispecchia le qualità del suo allenatore: aggressiva e combattiva al tempo giusto. Inutile dire che una delle stelle di questa squadra è il Gallo Belotti mentre dietro Ljajic è un po' colui che deve accendere la luce. Sinisa ha riacceso anche le qualità del suo numero dieci rendendolo uno dei più pericolosi della squadra grazie alle sue innate qualità da numero dieci, rimaste sopite per troppo tempo. Insomma se oggi i granata sono la compagine che sono lo devono per la maggiore al loro allenatore che ha saputo rivitalizzare i suoi giocatori, con il risultato che ora sono a ridosso della zona europea. Un'undici compatto e coeso quello Torinista che può davvero dire la sua e bisogna anche dare atto al presidente Urbano Cairo di aver saputo assecondare le richieste del suo mister con l'oculatezza di un vero programmatore, insomma compliments, caro Torino goditi la strada intrapresa perché ti meriti davvero un'annata da protagonista.

Tegola Vives: grossi problemi al ginocchio del granata 12 Novembre 14:46

Distorsione al ginocchio per il centrocampista del Torino, Giuseppe Vives. Il giocatore, che al termine dell'allenamento di ieri aveva riferito di un dolore al ginocchio destro, questa mattina non ha preso parte all'allenamento. Dai primi accertamenti, la distorsione potrebbe interessare il legamento del collaterale mediale, ma qualcosa di più preciso si saprà soltanto martedì mattina, quando sarà sottoposto agli esami strumentali del caso. Tutti gli altri giocatori a disposizione hanno preso parte all'allenamento, prevalentemente incentrato sulla parte atletica, al termine del quale mister Mihajlovic ha concesso due giorni di riposo.

Toro, 7 gol in amichevole al Bra, doppio Maxi Lopez 10 Novembre 19:14

Il Torino ha battuto 7-0 il Bra, formazione di serie D, in una amichevole disputata nel pomeriggio alla Sisport. Un buon test per mettere alla prova i giocatori fino ad ora meno impegnati da mister Mihajlovic. Dello svedese Gustafson il gol che apre le marcature dopo appena 3' di gioco. A segno anche Iago Falque, Boye, Maxi Lopez (doppietta), Vives e Rossettini. Ancora lavoro specifico per Baselli, alle prese con un affaticamento muscolare. "Giocando insieme cresce l'intesa, anche nello smarcamento, nel ricevere la palla dei difensori oppure nel cercare gli attaccanti", ha commentato a fine partita Mirko Valdifiori.

Vidal rivuole la Juve, oggi bianconeri a Vinovo 10 Novembre 19:13

Preceduta e accompagnata dalle voci della volontà di Arturo Vidal di tornare in maglia bianconera, la Juventus è tornata oggi ad allenarsi a Vinovo. Dopo i tre giorni di riposo concessi da mister Allegri dopo la vittoria sul Chievo, la squadra si è ritrovata allo Juventus Center priva di quattordici giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Per i calciatori a disposizione lavoro aerobico ed esercizi di tecnica. Domani si replica con una nuova seduta, informa il sito internet del club bianconero, questa volta però in programma al mattino.

La Croazia: sull'infortunio di Pjaca avevamo visto giusto noi 10 Novembre 17:45

Marko Pjaca è fermo dalla scorsa pausa per gli impegni delle Nazionali dove è stato costretto a rientrare dal ritiro della sua nazionale per un infortunio al perone. A ritornare sull’infortunio dell'ex Dinamo Zagabria oggi in forza alla Juventus: è il medico della Nazionale croata, Igor Boric: "Quando il giocatore venne visitato da noi, capimmo subito che c’era questa frattura al perone. Da Torino però ci hanno risposto in modo non consono, dicendoci che non dovevamo venire ad insegnare a loro il lavoro. Quando poi Pjaca ha fatto ritorno a Torino c’è stata la prova lampante della bontà della nostra diagnosi. Non dico un’eresia quando affermo che qui abbiamo professionisti migliori di quelli di Real Madrid, Barcellona e Juventus”.

Andrea Barzagli torna nel 2017: le ultime 9 Novembre 16:46

Bisognerà attendere il 2017 per rivedere in campo Andrea Barzagli che porterà un tutore immobilizzante per quattro settimane. È stato lo stesso difensore ad aggiornare i tifosi e tutti i suoi fans con un post sul social network: "Sto bene!", mettendoli così al corrente dell'inizio delle cure e tranquillizzandoli del rientro il prima possibile. Il giocatore juventino non sarà presente alle partite di Champions League contro Siviglia e Dinamo Zagabria, in programma tra Novembre e Dicembre. Si spera in un suo ritorno in campionato, dopo la pausa natalizia, nella partita contro il Bologna l'8 Gennaio 2017, allo Juventus Stadium.In seguito allo stop, Barzagli i due appuntamenti con la Nazionale.

Torino, in memoria di Giorgio Ferrini 40 anni dopo 8 Novembre 16:38

Quarant'anni fa moriva Giorgio Ferrini, ancora oggi il giocatore con più presenze, 566 tra campionato e coppe, con la maglia del Torino. Aveva 37 anni e fu stroncato da un aneurisma cerebrale. L'anniversario è stato ricordato con una messa, in forma strettamente privata, celebrata da don Riccardo Robello, cappellano del Torino. Alla funzione hanno partecipato la famiglia di Ferrini, gli amici più cari, ex calciatori granata e, per il Torino, il dg Antonio Comi e il responsabile della scuola calcio Silvano Benedetti. Questa mattina Comi ha deposto un mazzo di fiori sulla tomba di Ferrini, nel cimitero di Pino Torinese. Ad accompagnarlo la figlia primogenita del campione granata, Cristiana.

Supercoppa a Doha, gara a rischio per Barzagli 7 Novembre 17:17

Andrea Barzagli dovrà restare fuori squadra per 2 mesi. E' la prognosi fatta oggi dopo le visite specialistiche al 'JMedical' dove il difensore bianconero è stato sottoposto - precisa la Juventus - ad accertamenti strumentali e a visita di consulenza ortopedica, ad opera del dottor Ravera. Barzagli ha riportato una lussazione della spalla sinistra nei primi minuti di Chievo-Juventus, ieri a Verona. Dovrà portare un tutore immobilizzante per circa 4 settimane. A rischio per lui la gara del 23 Dicembre contro il Milan in Supercoppa.

Chievo-Juventus 1-2: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 7 Novembre 11:14

In attesa che diventi la Juventus di Higuain o Pjanic, è ancora la Juventus di Mario Mandzukic, 31 anni di ante e di gomiti, di sportellate, qualche volta centravanti, qualche volta a segno (come oggi, al Bentegodi), sempre nel vivo della squadra, spesso mediano o tornante. Non certo un fuoriclasse e neppure un capoclasse. Ma il bidello generoso e prezioso di cui ogni scuola ha bisogno. Soprattutto la Juventus di questi avventurati tempi, una Juventus che non tiene più un gol neppure a scommetterci.

Che poi, dopo il pareggio di Pellissier, la ciliegina sulla torta del croato l’abbia messa il lunatico Pjanic, questo appartiene agli alluci che, come le leggi in Italia, non sono uguali per tutti.

Se pensiamo alle occasioni, nulla da eccepire. Chievo, una gran parata di Buffon su Castro e il rigore procurato da Lichtsteiner (errori, orrori). Juventus, due reti e almeno quattro palle-gol (più il piazzato-bis del bosniaco). Chievo e Juventus sono, nell’ordine, le più anziane del lotto, e proprio come acide zitelle si sono graffiate. Maran aveva sparato subito le sue cartucce e poi ha atteso le mosse di Allegri. Il quale continua a stupirmi. Non tanto sul livello della manovra - la solita solfa, 3-5-2 o 4-3-3 - quanto per i cambi. Contro il Napoli, s’infortuna Chiellini ed entra Cuadrado. Contro il Chievo, esce Higuain, declassato - dagli schemi - a Sancho Panza di Mandzukic, ed ecco Evra. Mancava un quarto d’ora: mi sarei aspettato un catenaccio vecchia maniera, viceversa la capolista avrebbe potuto (e, occasioni alla mano, dovuto) dilagare. Calcio, mistero senza fine bello.

Nobili gli applausi dello stadio a Barzagli, subito k.o. a una spalla. A livello singolo, dietro Mandzukic segnalo l’efficacia di Benatia, i lampi di Cuadrado, la legna di Sturaro.

Risultatisti di tutto il mondo, unitevi. O scansatevi.

Evra e il derby: ho perso un derby 4-1 e ci sostenevano...4 Novembre 11:00

Per invitare i tifosi della Juventus a stare più vicini alla squadra, Patrice Evra ha fatto riferimento anche ad un derby: "In carriera ho giocato in alcune squadre e con queste ho perso anche dei derby in maniera netta, uno per 4-1. Eppure, all'uscita dal campo, tutti i tifosi continuavano a sostenerci".

Gigi Buffon pensa ancora a San Siro: con l'educazione non si vince 31 Ottobre 10:12

Quando Buffon para unisce tutti gli sportivi, quando esterna tavolta divide. Come era accaduto all'epoca del meglio due feriti che un morto. Oggi con l'educazione non si vince. Ecco le sue parole tratte dalla Gazzetta dello Sport: "Quando vedo che facciamo gol (quello di Pjanic contro il Milan poi annullato, ndr) e vedo 18 giocatori avversari andare a protestare e da noi non va nessuno, beh, la cosa mi fa un po’ incavolare. Mi fa molto piacere l’educazione dei miei compagni, ed è anche la mia, però è anche un qualcosa che da un altro punto di vista accetto meno volentieri. Sempre con rispetto ed educazione, ma farsi sentire ogni tanto…. Come si riattizza l’ambizione? Dobbiamo migliorare nell’armonia e nella qualità di gioco se vogliamo ambire a qualcosa di più. Siamo assolutamente felici per i risultati raccolti fino a questo momento, ma non possiamo sentirci appagati, anche perché siamo a ottobre: da qui a maggio ci sono 7 mesi e qualcosa dovrai pur fare per migliorarti, no? Anche a 70 anni uno deve farlo, sennò si tira una botta in testa e buonanotte… Essere migliori è un’ambizione che dobbiamo coltivare, una spinta d’amor proprio che dobbiamo sentire dentro. L’arrivo di Higuain ci rende più forti e convinti, ma dipende dove vogliamo arrivare. Questa mentalità potrebbe bastare se l’idea è quella di rivincere in Italia. Ma se vogliamo – come ci siamo detti a inizio anno – ambire ad alzare l’asticella in Europa, progredire è un dovere. Se penso a un quarto di finale, una semifinale o a una finale di Champions contro determinate squadre tipo Bayern o Barcellona, beh, allora tutto ciò non basta. Servono passi in avanti”.

Juve-Napoli 2-1: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 29 Ottobre 23:29

E’ stata la notte di Higuain. Quel sinistro lì, che pettina il prato e folgora Reina, appartiene all’idea, non all’ideologia. Fin lì, Juventus-Napoli ondeggiava un po’ ubriaca sul pari, visto che alla cannonata di Bonucci, smarcato da Ghoulam, aveva risposto nel giro di tre minuti Callejon, smarcato da Insigne (questa sì, un’azione made in Sarri).

Il giocatore, dunque, prima del gioco. Non è stata un’ordalia epica. Come il Milan, Madama l’aveva messa sul fisico e, nel primo tempo, giocava con il «kick and run» degli inglesi d’antan: palla lunga di Bonucci e pedalare (le punte). Rispondeva, il Napoli, con il suo palleggio forbito e l’attacco leggero, senza più Higuain e senza nemmeno Milik o Gabbiadini.

Allegri ha azzeccato i cambi, soprattutto Cuadrado al posto di Chiellini, infortunato. In compenso, ogni palla che Hernanes tocca è un processo popolare, ben oltre gli effettivi demeriti. Non mi sono piaciuti Pjanic e Hamsik, mi è piaciuto viceversa Diawara, classe 1997, un elemento che personalmente avrei preso come vice Marchisio (prezioso anche questa volta).

Meglio nella ripresa, la Juventus. Ha mandato al tappeto al Napoli che si è rialzato e l’ha mandata al tappeto dal quale si è rialzata per rispedirlo al tappeto dal quale non si è più alzato. Voce dal fondo: la scorsa stagione, Higuain giocava nel Napoli eppure vinse la Juventus. Vero. Il chiodo di Zaza a forare il palloncino dello zero a zero, ricordate?

Ne vince spesso, di sfide così, equilibrate e complicate, la Juventus, e spesso le vince proprio così, con un numero del singolo, adesso che non riesce più (o ancora) a essere invulnerabile come in passato. Sull’altro fonte, mi sembrò più timido il Napoli del 13 febbraio. Questo se l’è giocata.

Fino a Higuain.

Juventus-Napoli: l'arbitro è Gianluca Rocchi 28 Ottobre 16:12

Juve-Napoli, 11/a di Serie A, sarà arbitrata da Rocchi. Designazioni per le gare in programma domenica alle 15. Tra parentesi, assistenti, IV ufficiali e addizionali. Atalanta-Genoa (12:30), Fabbri di Ravenna (Di Vuolo-Mondin/Preti/Rizzoli-Saia); Bologna-Fiorentina (sabato 18), Valeri di Roma (Di Liberatore-Carbone/Cariolato/Massa-Di Paolo); Cagliari-Palermo (lunedì), Irrati di Pistoia (Lo Cicero-Del Giovane/Liberti/Gavillucci-Manganiello); Crotone-Chievo, Pairetto di Nichelino (Barbirati-De Troia/Longo/Celi-Illuzzi); Empoli-Roma, Di Bello di Brindisi (Passeri-Tegoni/Crispo/Giacomelli-Ghersini); Juventus-Napoli (sabato 20:45), Rocchi di Firenze (Meli-Costanzo/Tonolini/Orsato-Damato); Lazio-Sassuolo, Calvarese di Teramo (Posado-Schenone/Vuoto/Banti-Pezzuto); Milan-Pescara, Doveri di Roma (Giallatini-Alassio/Manganelli/Russo-Nasca); Sampdoria-Inter (20:45), Mazzoleni di Bergamo (Marrazzo-Peretti/Paganessi/Guida-Mariani); Udinese-Torino (lunedì), Tagliavento di Terni (Dobosz-Valeriani/Marzaloni/Pinzani-Minelli)

Il dopo Samp: la Juventus pensa già al Napoli 27 Ottobre 10:23

"Vittorie così sono la migliore benzina in vista di due match importanti": c'è soddisfazione per la vittoria contro la Sampdoria nel tweet che Massimiliano Allegri ha postato dopo il 4-1 della sua Juventus contro i blucerchiati. I bianconeri torneranno subito in campo per preparare l'anticipo di sabato sera allo Stadium contro il Napoli. E subito dopo torneranno di scena in Champions per la seconda sfida contro il Lione.

Inter-Torino: Sinisa, Icardi e la fascia di capitano 25 Ottobre 15:48

Conferenza stampa della vigilia, sul tema Icardi l'allenatore del Torino ha risposto così: "Quando giocavo non ero il capitano ma ero più seguito di chi lo era. Non so se in una delle mie squadre Icardi avrebbe avuto la fascia, poi però sono i giocatori stessi che scelgono chi debba essere il proprio punto di riferimento".

Strategie e mercato: l'Assemblea Azionisti Juve 25 Ottobre 12:49

Le dichiarazioni principali di Andrea Agnelli: "Non bisogno vivere per i sucessi già festeggiati, ma per quelli futuri. Nella scorsa stagione Juve-Bayern e Bayern-Juve sono state le partite più viste in Cina. In Italia, contrariamente alla Germania, grandi realtà come Enel e Eni non investono nel calcio. Nei prossimi due-tre anni la posizione della Juventus sarà inalterata a livello di competitività internazionale. Nel calcio italiano c'è ancora molto da riformare, la nostra scelta è quella di dialogare con i Club".

Le parole di Marotta: "Le operazioni Matuidi e Witsel non si sono chiuse, ma non per volontà della Juve. Per il trasferimento di Pogba al Manchester Unoted, 27 milioni di euro andranno alla società di Raiola".

Khedira: vogliamo provare a vincere la Champions 24 Ottobre 16:18

"La Champions è un grande sogno, ma è difficile da realizzare: da marzo si farà sul serio". Il centrocampista della Juventus Sami Khedira non sembra preoccupato dalla sconfitta contro il Milan in campionato e, ai microfoni di Premium Sport, svela il suo desiderio per questa stagione. Senza però nascondere le difficoltà per coronarlo: "Ci sono altre 10 squadre che hanno il nostro stesso obiettivo - ha fatto notare il tedesco -. Ora siamo a buon punto nel girone, certamente proveremo a vincerla". Il centrocampista tedesco è tornato sulle critiche a Buffon: "È il calcio, specialmente per i grandi campioni. Succede a Ronaldo se non segna e a Buffon se fa un minimo errore. Lui è ancora uno dei migliori al mondo, è tranquillo e noi non dobbiamo concentrarci troppo sulle critiche, fanno parte del gioco".

Torino-Lazio 2-2, orgoglio granata nel finale con Ljajic 23 Ottobre 17:49

Ljajic evita la sconfitta al Toro contro una Lazio volitiva. L'avventura dei granata di Sinisa continua con il massimo dell'orgoglio e del rapporto qualità-punti.

Dybala: il comunicato ufficiale della Juventus 23 Ottobre 17:35

Così da Juventus.com: Il giocatore Paulo Dybala, nel corso della gara di Campionato fra Milan e Juventus, ha riportato un trauma distrattivo alla regione posteriore della coscia destra. Ai primi accertamenti effettuati in data odierna è emerso un quadro compatibile con minuta lesione di primo-secondo grado. Saranno tuttavia necessari ulteriori controlli nei prossimi giorni per aver un quadro più definito e per poter meglio dimensionare anche la prognosi per la ripresa.

Il povero Allegri e don Abbondio Rizzoli: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 23 Ottobre 11:18

Povero Allegri. Quando allenava il Milan e sfidava la Juventus di Conte, gli negarono il gol di Muntari. Oggi che allena la Juventus e sfida il Milan di Montella, gli cancellano il gol di Pjanic: in fuorigioco era Benatia, non Bonucci. A don Abbondio Rizzoli piacciono le assemblee di condominio: questa non gli ha portato fortuna.

Non è poco, non è tutto. Tanto per cominciare, il gol di Manuel Locatelli, classe 1998, è stato bellissimo, e visto che si tratta del secondo (il primo lo segnò al Sassuolo), la soglia della casualità scende drasticamente. Il Milan, inoltre, è stato più aggressivo, più affamato, più compatto. Montella non è più solo nutella. Ha capito che, a volte, è meglio il coltello dell’orpello. E se gli dei danno una mano (Sampdoria, Sassuolo, Juventus), perché rifiutarla? La base di giovani nativi e la fase difensiva sono già a buon punto. Lo scudetto, per me, resta lontano ma la direzione è giusta, soprattutto se Donnarumma (classe 1999) continuerà a parare come ha fatto con Khedira, agli sgoccioli degli sgoccioli.

Brutta Juventus, comunque. D’accordo, nelle gambe aveva Lione e l’episodio Pjanic può averle fatto girare le scatole. Restava una vita, l’ha sprecata. Molle, anarchica, con la lentezza di Hernanes al posto dei muscoli negligenti di Lemina. Ignoro quanto possa aver influito l’infortunio di Dybala: Cuadrado, in Champions, era stato decisivo. Mi ha colpito la solitudine del numero nove. E non che fosse Higuain a imboscarsi; se mai Khedira, spesso in ritardo, o Pjanic, spesso distratto. E’ un centrocampo così povero che a volte, il regista, finisce per farlo Dani Alves. Il migliore? Barzagli.

La Juventus ha sempre imparato dalle sconfitte. Occhio, però: se partecipi a troppe lotterie, prima o poi può succedere che il biglietto vincente capiti agli altri.

Toro, un grande pubblico al Grande Torino contro la Lazio 21 Ottobre 20:15

Cresce l'attesa, tra i tifosi del Torino, per la sfida casalinga di domenica contro la Lazio. Le tre vittorie consecutive contro Roma, Fiorentina e Palermo hanno scatenato l'entusiasmo del popolo granata. Sono quasi 20.000 tifosi che domenica saranno allo stadio Grande Torino per incitare Belotti e compagni contro la squadra dell'ex Immobile. Agli abbonati, 11.468, si sono aggiunti infatti gli oltre 8.200 biglietti già venduti per la sfida. Nell'ultimo allenamento, una sessione tecnico-tattica, che si è svolta oggi alla Sisport, De Silvestri ha sostenuto parte del lavoro con la squadra, per poi seguire un programma personalizzato. Possibile quindi che Mihajlovic punti ancora su Zappacosta.

In testa e imbattute: Juventus e Torino, che derby! 20 Ottobre 12:21

Cresce l’attesa per il derby Primavera di Torino. Domenica mattina, a Vinovo, Juventus e Torino si sfideranno: in palio la vetta solitaria nel Girone B. Entrambe le squadre sono infatti appaiate a quota tredici punti, dopo quattro successi e un pareggio nelle prime 5 giornate di Campionato. I giovani bianconeri hanno messo a segno fino ad oggi13 reti e ne hanno subite appena 2, i granata sono a quota 12 gol all’attivo e 3 al passivo. Il Toro può contare sul capocannoniere del Girone B: Manuel De Luca, attaccante di Bolzano classe 1998, autore di 5 reti nelle 4 partite giocate. Il miglior marcatore della Juventus è il gioiellino Moise Kean, fresco di convocazione in Prima squadra. Per lui 3 reti in 3 presenze in campionato, 2 in 2 presenze in UEFA Youth League, la Champions League Primavera.

Marchisio in campo per 1 ora, ma a San Siro non ci sarà 20 Ottobre 09:02

Un altro passo avanti verso il definitivo recupero di Claudio Marchisio: il centrocampista bianconero ha giocato ieri 60 minuti nell'amichevole a Vinovo contro i dilettanti del Fossano. Intanto, ad Amsterdam, visita di controllo per il diciannovenne Rolando Mandragora, che ad agosto aveva riportato la frattura del quinto metatarso. Il prof. Niek Van Dijk ha dato il suo benestare all'inizio della fase di rieducazione senza l'ausilio del tutore; tra 3 settimane potrà riprendere la corsa, mentre il prossimo controllo è previsto tra un mese.

Lione-Juventus 0-1: l'analisi Facebook di Beccantini 19 Ottobre 09:51

La Bbbc, ancora: ma l’acronimo, questa volta, sta per Buffon, Buffon, Buffon, Cuadrado. Le tre paratone dell’improvvisamente più discusso portiere d’Italia (anche da parte mia, sia chiaro) e un gioiello di balistica del colombiano sfuggito ai radar di Lopes hanno sabotato la trama. E così, in dieci, la Juventus ha vinto a Lione, dimostrando una maturità che le tabelle davano per scontata (i francesi, ottavi in campionato; i bianconeri, primi).

E’ stata, la squadra di Allegri, più forte addirittura delle sue stesse sciocchezze (la copula di Bonucci, l’irruenza di Lemina), ma anche di un metro arbitrale non molto equilibrato: penso al solito kamasutra Bonucci-Diakhaby (ma rovesciato) e alla reazione di Darder. Buon segno: in Europa, soprattutto.

Paradossalmente, gli interventi più complicati Buffon - sempre a 38 anni, per la cronaca - li ha compiuti su Fekir e Tolisso. Meno contorto, il penalty: parato bene ma tirato male (da Lacazette). Paradossalmente, ancora, la Juventus ha giocato con più ordine in dieci. Quei ritmi così lenti e rococò che, nel primo tempo, avevano agevolato il catenaccio del Lione, alla ripresa hanno dato una spinta alla resistenza juventina, giustificando persino quei tre difensori che, in parità numerica, sembravano un freno a mano.

Il problema era lì, a centro campo, dove il gioco nasce come un fiore e, se non lo annaffi, declina fino a morire. Non sono mancate le occasioni (la più grossa, «murata» da Khedira a Bonucci), non è mancato il possesso palla, anche perché, sotto sotto, era quello che volevano i francesi. Sono mancate, in compenso, la velocità di pensiero e il gioco senza palla.

L’espulsione di Lemina, l’uscita di Dybala e l’ingresso di Cuadrado hanno dato fuoco alle polveri di una partita strana, orfana della vena di Pjanic e Dani Alves, attraversata dallo zaino di Higuain in versione sherpa. Fino a quei guanti e a quel destro.

Mihajlovic: mai rilassarsi, nemmeno sul 4-1 18 Ottobre 13:26

"Bisogna tenere i piedi per terra e continuare a lavorare, gestire le vittorie è sempre difficile. Giocando così, però, possiamo vincere contro qualsiasi avversario. Siamo partiti forte e abbiamo subìto il gol alla prima occasione del Palermo, poi abbiamo reagito. L'unica cosa che non mi è piaciuta è il rilassamento della squadra dopo il 4-1. Questo non deve più accadere". Lo ha detto Sinisa Mihajlovic, dopo la vittoria per 4-1 sul campo del Palermo. "Su Baselli devo dire che sono contento per lui, finalmente ha fatto vedere che è in grado di dare quello che ha. Se ha funzionato il bastone? Abbiamo provato un po' di tutto, il bastone e la carota, alla fine sta andando bene". "Io so quello che vale Ljajic - ha concluso - e lui sa quello che io posso fare per lui: possiamo guadagnarci entrambi. L'unica volta che abbiamo avuto da ridire è per la questione dell'esclusione della Nazionale, ma è successo per un regolamento interno alla selezione, che possiamo capire solo nel nostro Paese. Poi, ci siamo chiariti".

Juventus a Lione: Mandzukic rimasto a Torino 17 Ottobre 16:25

La Juventus è volata in direzione Lione. Il suo profilo ufficiale di Twitter ha anche postato alcune foto che ritraggono i giocatori mentre salgono in aereo. La Juventus inoltre, tramite il suo sito internet, ha fornito l'elenco dei convocati per la sfida contro il Lione:La Juventus è in partenza per Lione. Dopo l'allenamento di questa mattina al Training Center di Vinovo, è stato diramato l'elenco dei convocati per la trasferta di Champions League. Resteranno a Torino Giorgio Chiellini, le cui condizioni verranno monitorate, Claudio Marchisio, che prosegue con il suo lavoro, come da programma, e Mario Mandzukic, che ha accusato un risentimento muscolare alla regione adduttoria destra da valutare nei prossimi giorni.

Torino a Palermo: mancano all'appello 2 infortunati 16 Ottobre 18:52

Non c'è Lorenzo De Silvestri tra i 24 calciatori del Torino convocati da Sinisa Mihajlovic per il posticipo dell'ottava giornata, domani sera a Palermo. Dopo la rifinitura il difensore ha manifestato una tendinopatia rotulea al ginocchio destro. Al suo posto scenderà in campo Davide Zappacosta. Niente Palermo anche per Giuseppe Vives: l'esperto centrocampista è alle prese con l'influenza. Sono invece disponibili per la trasferta Obi, che ha recuperato dall'infortunio subito contro la Roma, e Ajeti, alla sua prima convocazione stagionale dopo l'infortunio subito in estate.

Vincono Juve e Roma: l'analisi Facebook di Roberto Beccantini 16 Ottobre 08:52

Edin Dzeko a Napoli, Paulo Dybala allo Stadium. Sono stati loro a trascinare la Roma e a rianimare la Juventus. Un centravanti discusso e discutibile finché volete. Ma un centravanti. Quello che non ha più Sarri: dopo Higuain e dopo Milik. E il piccolo argentino di «sinistra» (e sivoriana) memoria. A volte Aladino, a volte la sua lampada.

In trasferta, Spalletti le aveva prese a Firenze e con il Toro. «Salah tempora currunt», verrebbe da dire: lo scippo a Koulibaly sull’1-0, la firma sul 3-1. Con Totti in panchina. Mi ha dato l’impressione, il Napoli, di non credere in Gabbiadini. Due sconfitte consecutive, e la prima casalinga dell’era Sarri. Sulla giostra delle anti-Juventus si accomoda, così, la Roma.

Nel passare dal diletto 3-5-2 al più prosperoso 4-4-2, la Juventus sembrava un plotoncino di boy scouts smarrito nella selva. E questo, già prima della frittata della coppia Hernanes-Buffon. Di piede o di pancia, non è un gran momento per Gigi, anche se poi, di mano e di palo, si è di nuovo arrampicato sul risultato.

Dicevo del modulo. Allegri aveva girato con il mestolo la pentola del turnover. Ma quell’Alex Sandro lì - né terzino né mezz’ala né ala - era un non senso. Le soste, si sa, portano ruggini che sono misteri e misteri che sono zavorre. Delneri era al debutto. Complimenti: la sua Udinese se l’è giocata fino alla fine; il movimento di de Paul, Jankto, Fofana e Théréau limava i riferimenti all’impulsivo Lemina e al pensieroso Hernanes. Non aveva ampiezza, la manovra. C’era Mandzukic, non Higuain.

Ci ha pensato Dybala a tenere su la baracca. Con una punizione-pennello e un rigore-bisturi, il primo in campionato. Allegri aveva corretto lo schema (3-4-3) e raccolto qualche frutto dal «nuovo» Alex Sandro. Ma quel cambio Dybala-Sturaro, mamma mia, quel cambio. E’ andata, e allora cin cin: ma se non fosse andata?

Richiamato il buon Bonucci: Chiellini ko nella Juventus 15 Ottobre 16:17

Una difesa contata quella che la Juventus e Massimiliano Allegri schiereranno questa sera contro l'Udinese alle 20.45. Non è stata una mattinata semplice quella trascorsa a Vinovo. Rifinitura pre-partita che sarebbe dovuta servire come preparazione ultima prima del match di questa sera. Non è stato così per Giorgio Chiellini che in mattinata ha accusato un dolore muscolare, mettendolo di fatto out per la partita. Al suo posto, Allegri ha dovuto convocare Bonucci, inizialmente assente per problemi familiari.

Asti, Torino, Juventus: è la trafila del "vercellese" Moise Kean 14 Ottobre 17:52

In estate ci eravamo occupati di Moustapha Seck, il giovane esterno sinistro passato dalla Lazio alla Roma. La stessa parabola l'ha vissuta il neo convocato, da Allegri per Juventus-Udinese, Moise Kean. L'attaccante della juventus...e di Raiola è nato a Vercelli da famiglia ivoriana. Dopo essere cresciuto calcisticamentenell’Asti,prima è passato al Torino per poi essere scoperto dalla Juventus. Di nazionalità italiana ha fatto tutta la trafila con le giovanili, dove un anno e mezzo fa ha iniziato a segnare con la rappresentativa Under 15 allenata da Antonio Rocca. Ragazzo dalla stazza importante, gioca come centravanti e la sua caratteristica è quella di saper superare l’avversario con facilità e altrettanta facilità arrivare al gol. Renato Biasi è stato il suo mentore al Torino, Corrado Grabbi lo ha svezzato alla Juventus. Lui ha sempre avuto amore per il gioco più che per i colori di una squadra rispetto all'altra.

Torino, Filadelfia: la mostra dei 90 anni - Intanto Padelli...14 Ottobre 12:34

Mentre Padelli è appetito dal Crotone e mentre la squadra granata prepara la trasferta di Palermo, "Il Toro torna a casa" è il titolo della mostra, curata da Cinzia Botto in occasione dei 90 anni dall'inaugurazione dello storico impianto Filadelfia. Dal 27 ottobre al 19 novembre a Torino, presso presso la Biblioteca Civica di Villa Amoretti, articoli di quotidiani e periodici e fotografie raccontano la storia dello stadio dal 1926 al 1963. Un modo per festeggiare anche i 90 anni dello stadio del Grande Torino, in attesa del ritorno alla vita dell'impianto previsto per la fine di quest'anno. La mostra, che può vantare la collaborazione del Museo del Grande Torino di Grugliasco, sarà divisa in cinque capitoli.

Torino, Hart: ok la prestazione ma adesso la spalla fa male 12 Ottobre 13:41

Joe Hart è stato il migliore in campo nella sfida di ieri sera tra Slovenia e Inghilterra. Il portiere inglese ha salvato la sua Nazionale con almeno 4-5 parate importanti, però il numero uno granata ha anche urtato la spalla contro il palo durante una delle sue prodezze: "Non paravo così da un bel po’ di tempo. Penso che da qualche tempo a questa parte, questa sia stata la mia migliore partita in Nazionale e sono molto felice. Come sto? Sono un po’ stanco, devo ricaricare le pile fisicamente. Ho battuto contro il palo in occasione di una parata e la spalla mi fa davvero male. Sono un po’ a pezzi". Il Torino si augura di averlo per a disposizione per la trasferta di Palermo.

Dalle Nazionali alla Juventus, spicca il gol di Khedira 12 Ottobre 12:07

Nel resoconto sulle prestazioni offerte dai giocatori bianconeri con le maglie delle rispettive nazionali, spiccano le buone prove di Sami Khedira, che, con la Germania, è andato a segno nel 2-0 rifilato all'Irlanda del Nord, e di Dani Alves, tra i migliori nel successo del Brasile, sempre per 2-0 sul Venezuela. Brutta nottata, invece, per gli argentini Higuain e Dybala, sconfitti con la "Seleccion" dal Paraguay per 1-0, mentre Cuadrado con la sua Colombia ottiene un buon pareggio e un assist nella sfida contro l'Uruguay, finita 2-2.

Nedved e la Champions League: questa volta ci proveremo 11 Ottobre 07:42

"Con la Juventus siamo tornati al top in Italia, ora il presidente Agnelli vuole tornare al vertice in Europa: vogliamo vincere la Champions, ci proveremo", ha detto l'ex centrocampista juventino e oggi vice presidente bianconero a iDNES.cz. Nedved ha poi parlato del suo passato. "Il miglior giocatore che ho avuto come compagno...non voglio offendere nessuno, scelgo Zlatan Ibrahimovic. Un attaccante che tagliava le difese, potente, alto e con una tecnica incredibile. Appena arrivato alla Juventus, non tirava in porta e Capello allora lo mise sotto: Zlatan migliorò e cominciò a segnare tanto, sin dagli allenamenti. L'avversario più fastidioso trovato in carriera, direi Zanetti... Aveva il mio stesso dna, duro da morire, concentrato e instacabile. Era dura aver la meglio su di lui...La Finale di Manchester? Per i cartellini gialli saltai quel match, è stata la più grande delusione. Poteva essere il mio più grande successo, e invece... Dove mi sarebbe piaciuto giocare? Direi Manchester United...".

Buffon condanna i fischi a Montolivo, Ventura censura Pellè 8 Ottobre 22:40

'Il gesto di Pellè è stato una mancanza di rispetto, non solo verso me ma verso i compagni e l'azzurro. E' stato un gesto che ha annacquato l'immagine che questa squadra si è costruita con il lavoro''. Così il ct Gianpiero Ventura nella conferenza stampa della vigilia di Macedonia-Italia, Dal canto suo, il padrone di casa Pandev: "felici ospitare Italia,speriamo di far bene" - "Per noi sarà una partita molto difficile, visto che l'Italia con la Spagna è indubbiamente favorita nel girone. Sono comunque molto contento di ospitare una grande nazionale e speriamo di fare una grande partita". Queste invece le parole di Gigi Buffon: "I fischi che accompagnano le prestazioni di Montolivo in nazionale sono scandalosi. E' una cosa oscena e nessuno ne parla, è un giocatore che ha sempre dato l'anima per la nazionale, ha anche subito infortuni importanti".

Mandzukic squilla 3 volte: tripletta nel giro di 35 minuti con la Croazia 7 Ottobre 11:57

Si è sfogato, Mario Mandzukic ha dimostrato a tutti di non essere il sostituto di Higuain, ma il titolare di una grande Nazionale. Ieri tra Kosovo e Croazia è finita 6-0 a favore dei croati, nella gara valida per le qualificazioni Mondiali di Russia 2018. Il risultato alla fine del primo tempo era di 3-0, con tripletta del bomber bianconero. Tre gol nel giro di 35 minuti, una impresa non da poco.

Lo Juventus Stadium e l'Italia: non c'è posto per il numero 34 6 Ottobre 18:00

Italia-Spagna questa sera viene seguita alo Stadio da circa 37.000 spettatori. No sarà il solito impianto bianconero con la simbologia della Juventus. I colori azzurri lo Juventus Stadium copriranno anche il grande scudetto con al centro il numero 34, stemma che campeggia sopra l’entrata dell’atrio principale: al di là della contabilità ufficiale degli Scudetti che diversifica il Club bianconero dalla Federazione, è consuetudine che la stessa Figc copra di azzurro gli stadi che via via ospitano la Nazionale.

Pogba-flop a Manchester: c'è chi immagina un ritorno alla Juve 6 Ottobre 08:42

Secondo il sito calcioweb.eu, i tifosi della Juventus potrebbero sognare l’incredibile ritorno di Paul Pogba in maglia bianconera. Stando a quanto riportato da alcuni quotidiani francesi, esiste una clausola che permetterebbe al suo agente, Mino Raiola, di riportarlo in Piemonte a prezzi modici. Fino a questo momento, la sua nuova avventura con il Manchester United è stata tutt’altro che positiva, e Raiola potrebbe anche prendere in considerazione questa possibilità. Il rendimento di Pogba in questi primi mesi a Manchester è stato al di sotto delle aspettative: le scelte tattiche di Mourinho non lo hanno certo aiutato. La stampa francese, e in primis l’Equipe, non hanno esitato ad attaccarlo: ecco allora che un ritorno di Pogba alla Juventus non sembra proprio un’utopia.

Il dopo Buffon: tutta la preoccupazione di Marotta 5 Ottobre 10:32

L’amministratore delegato Giuseppe Marotta definisce spesso Gigi Buffon come il miglior portiere di sempre. E' proprio questo il momento in cui riconosce l’esigenza di pensare ad un possibile erede di un giocatore che, pur continuando a dimostrare il suo enorme valore sul campo, dovrà un giorno lasciare spazio a qualcuno ritenuto capace di proseguire in tale ruolo. Nonostante questa consapevolezza, Marotta sottolinea la difficoltà di una simile ricerca, tenendo conto delle aspettative della tifoseria, ma anche degli impegni che vedranno coinvolta la Juve, soprattutto in ambito europeo. A tal proposito, le alternative al vaglio della dirigenza sono ancora da definire.

Leonardo Bonucci parla di suo figlio: silenzio e applausi 4 Ottobre 14:42

Queste le parole del leader difensivo della Juventus e della Nazionale: "Quello che ho passato negli ultimi due mesi mi ha dato una grossa forza. Ringrazio mio figlio e mia moglie, sono stati momenti duri, insieme abbiamo lottato. Matteo mi ha trasmesso tanta forza, così come Lorenzo e mia moglie. Sono momenti che ti fanno crescere, la reale importanza delle cose. Alcune critiche o discussioni, rimproveri o mugugni, mi fanno capire che c'è sempre da migliorare ma che quello che ti accade nella vita è più importante di un passaggio sbagliato".

Prossimo passo, il Torino contro il Palermo dei 12 Nazionali 4 Ottobre 08:37

Il Palermo, prossimo avversario del Torino in Campionato, si è ripreso e lo evince anche dai 12 giocatori rosanero che hanno risposto alle convocazioni nelle varie Nazionali. Anche se gli ultimi tre sono ragazzi e vanno nelle Nazionali giovanili, l'elenco dei giocatori della squadra siciliana che affronteranno il Torino dopo aver giocato nelle varie Nazionali è fitto: Haitam Aleesami, Norbert Balogh e Roland Sallai,Ivaylo Chochev, Thiago Cionek, Giancarlo Gonzalez, Oscar Hiljemark, Mato Jajalo,Ilija Nestorovski, Simone Lo Faso, Giuseppe Pezzella e Josip Posavec.

SE SI GIOCASSE OGGI - Derby Torino-Juventus 3 Ottobre 12:40

Ci sarebbe da divertirsi. Un Toro al completo e in salute potrebbe anche tenere la Juventus sullo 0-0 per un numero maggiore di minuti rispetto a quanto accaduto ad Empoli. E poi chissà cosa potrebbe accadere. La Juventus resta la favorita e resta la più forte, ma se c'è una persona che può cambiare le cose questa è Sinisa Mihajlovic. I bianconeri possono decidere tutto e il contrario di tutto ad ogni singola azione, ma se il Torino riesce a renderlo un derby cerebale, bloccato tatticamente e con qualche trappola disseminata qua e là, potrebbe esserci molta più partita di quello che si può epidermicamente prevedere settimane prima.

Mercato Juve-Inter, adesso i bianconeri snobbano Brozovic 3 Ottobre 12:31

Adesso che Brozovic è un problema per l'Inter e non è una risorsa, la Juventus si guarda bene dal fare mutuo soccorso. Le parole odierne di Marotta a RadioRai1: "Brozovic è un calciatore dell’Inter e se lo tengano pure stretto, noi abbiamo altre vie. A gennaio proveremo a prendere Witsel”.

Prima di Empoli-Juventus la parola a Beppe Marotta 2 Ottobre 12:09

"Noi vicini a Morata? Solo una suggestione, abbiamo sempre un ottimo rapporto con lui, c'è sempre tanto affetto, lui è esploso, in tanti lo vorrebbero non solo noi, ma non c'è assolutamente niente di concreto. Brozovic? E' un giocatore dell'Inter ed è giusto che l'Inter lo tenga. Higuain-Pogba? Grazie ai ricavi della gestione della presidenza Agnelli abbiamo alzato il livello dei nostri acquisti, per questo avremmo preso Higuain anche se non avessimo ceduto Pogba. Noi gestiamo la nostra società, se Raiola dice il contrario è giusto che dica quello che pensa ma non è un tesserato della Juventus ed è libero di dire quanto ritiene. Matuidi? Il nostro dovere è puntare a tanti obiettivi. Se non si possono centrare per difficoltà oggettive come nel caso di Matuidi, non è mancanza di esperienza da parte nostra ma un dato di fatto che deve essere accettato".

Allegri: improvvisamente adesso viene scoperto Hernanes 1 Ottobre 16:36

Oggi Massimiliano Allegri in conferenza stampa ha parlato anche dell'impiego e dell'importanza di Hernanes in mezzo al campo: "Anche l'anno scorso Hernanes aveva fatto bene quando aveva giocato , però veniva sempre massacrato. Quest'anno all'improvviso si scopre che Hernanes diventa un giocatore indispensabile per la Juventus, anche questo mi fa molto piacere e mi fa molto sorridere. Non è che ho trovato l'assetto finale, Lemina ha giocato finora, però magari Lemina ha caratteristiche in questo momento per fare la mezzala o giocare in un centrocampo a due, anche se davanti alla difesa, a seconda di chi affrontiamo, può giocarci. Poi abbiamo Khedira, abbiamo Sturaro che ora sta rientrando, speriamo in breve tempo nel rientro di Marchisio, per avere soprattutto molte più soluzioni. E' normale che uno dice, vista la partita, Hernanes davanti alla difesa contro l'Inter ci poteva stare e poteva fare sicuramente meglio. Però questo non si sa. Se invece Hernanes avesse giocatore, avesse fatto male e si fosse bruciato per le partite dopo?. Per quanto riguarda i giocatori diversi, Cuadrado è uno dei candidati, non ho ancora deciso la formazione, ho dei dubbi, su come giocare e con chi giocare, chi far giocare".

Torino, Prandelli elogia Ljajic e Joe Hart da Valencia, 30 Settembre 10:43

Il neo tecnico del Valencia, Cesare Prandelli, ha parlato del Toro in relazione ad un suo ex giocatore: "Adem Ljajic arrivò a Firenze nel gennaio 2010, lo feci esordire io. Mostrava già un talento eccezionale. Deve perfezionarsi su un ruolo in particolare, in attacco sa fare un po' di tutto. Dopo gli alti e bassi all'Inter e alla Roma, il Torino è la soluzione ideale per lui". Poi su Joe Hart: "Il Torino ha preso un portiere di grandissima esperienza, è un bel segnale per tutto il calcio italiano. Il Toro può lottare per l'Europa League già quest'anno".

Allegri, Moggi e Scirea: il momento della Juventus 29 Settembre 11:01

Massimiliano Allegri, dopo la partita con la Dinamo Zagabria, non ha gradito che alcuni giocatori fossero già sul pullman prima del suo discorso finale e li ha richiamati. Luciano Moggi ha invece dichiarato che dopo aver vinto una partita senza avversari a Zagabria, non sarà facilissimo per la Juventus ad Empoli. Dal canto suo Riccardo Scirea ha conseguito il patentino da allenatore "Seconda Categoria-UEFA A". Il figilio di Gaetano può allenare fino alla Lega Pro e fare il vice in Serie A o in Serie B.

D.Zagabria-Juventus 0-4: così Beccantini su Facebook 28 Settembre 10:50

Nel giorno in cui Francesco Totti ha compiuto 40 anni, ricorrenza per la quale - come tutti voi - mi sono alzato in piedi e ho applaudito, il risultato di Dinamo-Juventus mi ricordato il «quattro, zitti e a casa» che proprio il capitano mimò sul grugno di Igor Tudor dopo un rotondo 4-0 che la Magica aveva inflitto a Madama.

Dunque: quattro come i gol di Pjanic, Higuain, Dybala (alleluja) e, ma sì, Dani Alves, uno che più sbaglia mira più segna. Zitti, perché non è proprio il caso di gonfiare il petto, anche se i topi d’archivio hanno già tirato fuori i due pareggi in Danimarca. E a casa, o meglio ancora: a Empoli, perché colà la Juventus giocherà domenica a pranzo (e verosimilmente troverà più filo spinato di quello riservatole dallo sterile Palermo e dall’acerba Dinamo).

Sono, queste, le classiche partite che spingono a pensare che in Europa non sia poi così diverso come scrivo da anni. Calma. La Juventus ha giocato con pazienza, tra gli sbadigli degli stessi Khedira e Hernanes. Benino Pjanic nel ruolo di mezzala, benino Higuain nei panni di Zorro (stop di petto, piatto sinistro), benino il «generoso» Dybala, aggettivo che gli attaccanti, dai tempi di Ciccio Graziani, non vorrebbero mai indossare.

La fase difensiva ha concesso una traversa (sull’1-0) e una mezza occasione: briciole in assoluto, un po’ di più in rapporto al livello degli avversari. Gli zero ammoniti la dicono lunga sulla temperatura ambientale (in campo, almeno). Ha giocato con pazienza, la Juventus, e la pazienza, per Arrigo Sacchi, significa intelligenza. E’ stata come un’operazione in anestesia locale, quando, tu paziente, non sai cosa sbirciare: se il bisturi che ogni tanto il chirurgo agita o, mezzo rinco, il cielo nella stanza.

Girotondi di Cuadrado, graffi di Pjaca, smorfie di Mandzukic. Lentamente, lentamente. E ancora tanti auguri, Pupone.

Toro attento, il valore di Belotti lievita, però Cerci e Darmian...27 Settembre 10:45

Il Torino si sta costruendo la fama di squadra fucina di talenti. Urbano Cairo ha venduto bene e a prezzi molto alti Immobile e Cerci, Darmian e Bruno Peres. Adesso la corsa al rialzo del prezzo sta riguardando da vicino anche Belotti. Ma attenzione...fino ad oggi via dal Torino i giocatori provenienti dal Club granata non hanno fatto bene. Cerci si è totalmente involuto, Darmian è rimasto inespresso, Immobile non è cresciuto e Bruno Peres è avviluppato nel momeno non facile della Roma. Se sul mercato il Torino si costruisce la fama di squadra in cui i giocatori importanti fanno bene solo dentro il Torino e meno fuori, questo può influire anche sulle quotazioni di mercato del centravanti in grande ascesa.

Il gioco di Allegri: le critiche da parte di Massimo Mauro 26 Settembre 12:14

L'opinionista televisivo criticava Allegri già ai tempi del Milan. Oggi l'analisi: "Vedo Allegri in grande difficoltà. Ha un grande organico ma fa molta fatica a farlo diventare una grande squadra. Con il Cagliari e la Fiorentina si è vista una Juve davvero interessante ma i passi indietro con il Siviglia, l'Inter e il Palermo sono netti. Avere una rosa di campioni è fondamentale ma non basta: a centrocampo i bianconeri devono ancora trovare equilibri e soprattutto un'identità precisa. Brutta gara, troppi passaggi sbagliati e Pjanic, nonostante le grandi doti tecniche, non incide. L'unica cosa positiva della serata è stata la solita consistenza difensiva, la capacità di 'addormentare' la partita una volta passati in vantaggio, come invece non era riuscito con l'Inter. Finché si gioca così a Palermo può andar bene, ma in Europa non basta".

Palermo-Juventus 0-1: l'analisi facebook di Roberto Beccantini 25 Settembre 10:54

Sembrava un harem, la Juventus di Allegri, con i suoi nomi a tocchettare attorno a clienti dal fiero cipiglio, indecisi (i nomi) se adescarli di punta o di tacco. C’erano i nervosi (Mandzukic), i generosi (Higuain), i narcisisti (Pjanic, Dani Alves), i baciati dalla grazia (Dani Alves, ancora).

Il Palermo che De Zerbi aveva ereditato da Ballardini, ha giocato con il cuore. La Juventus, con zeppe-grattacielo che le facevano sbagliare persino gli appoggi più docili. L’infortunio di Rugani ha liberato Cuadrado e partorito un 4-3-3 che ha sollevato molta cipria. Parafrasando Celentano: la dove c’era l’erba ora c’è Leminà. Con tutto il rispetto. Il centrocampo viveva dei classici colpi di tosse che dà un motore quando batte in testa. I sei ammoniti del primo tempo indicano quanto gli approcci fossero ruvidi, e i tacchetti - di qua e di là - a spillo, molto a spillo.

Fuor di metafora, un Palermo tosto e una Juventus svagata, grigia, di una bruttezza indicile, senza nemmeno le gocce di fantasia che, di solito, distilla la botte di Dybala. Le squadre di Allegri non sono accademie delle belle arti: c’è però un limite anche alle grandi bruttezze, non giustificabili solo con le parate del portierino avversario o l’ennesimo infortunio di Asamoah, che ha lasciato l’harem in dieci.

Il golletto che ha spaccato il risultato - sventola di Dani Alves, la «mezzala» più raffinata oggi in rosa, tacco di Goldaniga - appartiene al fondoschiena delle Signore che seducono il destino anche quando non ne hanno voglia: e, proprio per questo, scelgono i capi più grezzi. Allegri è allegro, beato lui. I risultatisti sbandierano il più dieci (in classifica) rispetto a un anno fa. I prestazionisti si turano il naso. L’harem è atteso a Zagabria e poi a Empoli. L’allenatore brindava a Cuadrado terzino e Higuain mediano. Questione di schemi, di alluci, di smalto. Appunto.

Torino: tutti i ballottaggi granata a ridosso della Roma 25 Settembre 10:25

Nell'impegno delle 12.30 fra Torino e Roma all'Olimpico granata, torna in panchina Adem Ljajic. Spazio dal primo minuto per Obi, nel marasma degli infortuni granata. Dietro e davanti attesi in campo Bovo e Boyè, più defilati nelle scelte di Mihajlovic l'altro difensore centrale Rossettini e il venezuelano Martinez.

JTV in onda prima di Palermo-Juventus: tutti i temi 24 Settembre 17:18

Il Canale tematico della Juventus, con in studio fra gli altri il grande ex Moreno Torricelli, nel pre-partita di Palermo-Juventus non ha discusso solo della gara in terra siciliana. Gli ospiti si sono divisi fra chi sostiene che il 3-5-2 sia sempre il modulo giusto e chi invece ha un debole per il 4-3-3. Anche in questa giornata di Campionato, tema fisso il regista nella partita di Champions League di martedì a Zagabria. Mediamente Lemina non piace e si sostiene la causa di Hernanes.

Bonucci e Matuidi: Juve, oggi meglio non pensare al mercato 23 Settembre 10:58

Sul fronte mercato, anche mediatico, la Juventus ha vissuto giorni migliori. Oggi i titolisti inglesi del Sun tornano sull'ipotesi Bonucci per il Manchester City. In primis il Club inglese deve liberarsi alle accuse sui calciatori minorenni che potrebbero bloccargli proprio il mercato, poi rimane da vedere quale potrebbe essere la reazione del Club di fronte ad una mega-offerta. Se dipendesse dal giocatore, siamo convinti che in cuor suo abbia ormai scelto di rimanere a Torino. Poi, da Parigi, arrivano le dichiarazioni di Blaise Matuidi: "Le voci sulla Juve ormai appartengono al passato, sono felice al PSG":

Il derby Torino-Juventus: SE SI GIOCASSE OGGI.....22 Settembre 12:22

Il derby in casa granata è fissato per la prima decade di Dicembre. Ovvio che la Juventus è superiore ed è altrettanto ovvio che manca molto tempo. Il Torino deve fare il tifo affinchè la Juventus non risolva subito il discorso qualificazione agli Ottavi di Champions League e che arrivi al momento del derby ancora con la pratica da sbrigare. Il dispendio mentale e fisico della Champions è totale e il Toro deve pensare anche a queste cose. Sinisa Mihajlovic sa come contenere la Juventus e lo ha già dimostrato con Sampdoria e Milan, squadre con le quali non ha mai prewso imbarcate dai bianconeri. Se Belotti e Ljajic saranno in forma, il Torino potrebbe avere qualche velleità, ma deve migliorare molto in difesa.

La Juventus vuole Kessiè: nel mirino l'ivoriano dell'Atalanta 21 Settembre 09:19

Anche se i tempi sono cambiati profondamente, potrebbe ricrearsi il vecchio asse di mercato Juventus-Atalanta che comunque fra Padoin e Peluso qualcosa ha prodotto anche negli ultimi anni. La Juventus ha messo nel mirino Franck Kessiè, centrocampista ivoriano con il vizietto del gol che a Dicembre compirà 20 anni. Sembra che il movimentismo bianconero sul giocatore abbia insospettito e ingolosito anche il Milan.

Luciano Moggi: Max ha messo Mandzukic perchè non si fidava del centrocampo 20 Settembre 09:06

Secondo Luciano Moggi, non fidandosi delle doti di incontrista di Pjanic in mezzo al campo, Allegri ha voluto riequilibrare la formazione di San Siro mettendo davanti il lavoratore Mandzukic piuttosto che l'attaccante di profondità Higuain: "Non possiamo passare sotto traccia la leggerezza con la quale ha mandato in campo la squadra contro l’Inter: avere Higuain ma preferirgli Mandzukic suggerisce mancanza di fiducia nel proprio centrocampo, perché il croato è meno attaccante dell’argentino e anche meno visibile nell’area avversaria poiché vaga alla ricerca di compagni che abbiano bisogno di aiuto, centrocampisti o anche difensori. Higuain invece è sempre in agguato alla porta, intimorisce gli avversari solo con la presenza e da solo sarebbe stato in grado di impensierire l’intera difesa interista. È stata una scelta sbagliata che non inficia comunque le possibilità della Juve per il futuro. L’Inter ha vinto meritatamente mettendo quella foga che sembrava aver dimenticato ad Appiano, quella che la Juve ha lasciato a Vinovo".

Torino, ma che sfortuna: si rompe il crociato di Molinaro 19 Settembre 15:06

Questo il comunicato ufficiale dello sfortunatissimo Torino che dopo gli infortuni a Belotti, Ljajic ed altri, perde anche, e per molto tempo, Molinaro: "Gli esami cui è stato sottoposto Cristian Molinaro hanno purtroppo evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni sarà sottoposto a intervento chirurgico e poi si potranno stimare i tempi di recupero. A Cristian l’affettuoso abbraccio di tutto il Torino Football Club, con l’auspicio di riaverlo al più presto protagonista in campo".

Tevez "porta" Bentancur: la Juventus sta chiudendo 17 Settembre 09:13

Carlos Tevez ha salutato la Juventus poco più di un anno fa. Nell'ambito dell'operazione del suo ritorno al Boca Juniors, figurava Rodrigo Bentancur, giovane centrocampista di talento. La società bianconera ha a suo favore l'opportunità di esercitare un'opzione di acquisto su Bentancur ino al prossimo 31 dicembre. Cosa che con ogni probabilità accadrà visto che il presidente del Boca, Daniel Angelici, ai microfoni di 'ESPN' ha dichiarato: "Ho avuto modo di parlare con Marotta a Ginevra e posso dire che la trattativa per la cessione di Bentancur si trova ad uno stato avanzato".

Joe Hart: conosco la Juve, ma la storia Toro è unica 16 Settembre 12:33

Alla presentazione ufficiale in granata, il portiere Joe Hart è partito da Manchester: "Sono stati anni molto belli. Cambiare paese non è facile, ma fa parte della carriera. A Manchester c'era una situazione particolare, Guardiola mi ha dato la possibilità di scegliere e l'ho fatto. Ognuno ha la sua opionione, Guardiola la sua e io la mia. Il Torino mi ha dato la possibilità di continuare a giocare: non è stato facile, ma sono contento e adesso voglio sfruttare questa occasione. Quando ero piccolo guardavo la Serie A sul canale 4 che trasmetteva le partite italiane, mi piaceva il tipo di gioco". Poi, il derby: "Il Grande Torino? Una storia molto emozionante, mi ero informato già quando ero in Inghilterra perché è parte della storia del calcio. In città c'è anche la Juventus, ma il patrimonio del Toro è unico".

Morata segna, vince, ma non dimentica Torino e gli juventini 15 Settembre 08:48

Al termine di Real Madrid-sporting Lisbona 2-1, importanti dichiarazioni di alvaro Morata: "Sono legato alla Juventus, è la mia seconda famiglia. Spero sempre che la Juve possa vincere tutte le partite, a parte quando giocherà contro di noi. So che durante l'estate hanno fatto una grande offerta per cercare di trattenermi, ma il Real Madrid ha deciso di trattenermi e ne sono felice. Il Napoli mi ha cercato, hanno parlato con il mio agente, ma non sarei mai andato lì per orgoglio e rispetto dei tifosi della Juventus".

Evelina Christillin alla Fifa: la pasionaria bianconera e quegli attacchi all'Inter 14 Settembre 17:25

Proprio nella settimana di Inter-Juventus, una grande bianconera come la Christillin passa per acclamazione all'interno del consiglio della FIFA. Il 29 Ottobre 2014 sull'Huffington Post, Evelina aveva attaccato i nerazzurri: "La notizia clou della settimana è senz’altro quella dell’addio all’Inter della famiglia Moratti-Addams. Come faremo senza tutti quei denti in tribuna, senza gli abbracci frenetici delle loro smilze braccine, senza l’esultanza della Bedy che salta per aria anche quando l’Inter segna in amichevole contro il Pertusa? Questo non vuol dire che non si rispettino personaggi come Moratti che, comunque, ha vissuto con esborsi di passione e portafoglio senza eguali la dinasty interista della sua famiglia, anche se adesso c'è un piccoletto ciccione indonesiano che alla fine gli rileva, e non si sa ancora bene se poi i soldi li ha davvero oppure no, la maggioranza delle azioni". Il giorno dopo la stessa Christillin si scusò: "Non avevo alcuna intenzione di offendere il presidente dell’Inter, Eric Thohir, né tanto meno di denigrare Massimo Moratti, che conosco e stimo. Chiunque abbia letto i blog che da due anni pubblico sull’Huffington Post sa che si tratta di articoli di pura satira sportiva. Spero che si capisca che non avevo alcuna intenzione di offendere né di lanciare frasi razziste”.

Mandzukic depresso, Higuain stimolato da Milik 14 Settembre 09:09

Ruota tutta attorno agli attaccanti Juventus-Siviglia di Champions League di questa sera. Da Torino arrivano notizie di un Mandzukic depresso per la perdità della titolarità e per l'esplosione immediata di Higuain anche il bianconero. L'espressione del centravanti croato al momento della sua uscita dal campo contro la Fiorentina a favore di Higuain era eloquente e da quel momento le questioni psicologiche di Mario non solo non sono cambiate, ma si sono complicate. Anche per questo Allegri è stato cauto e ha aspettato fino al post sosta di Settembre per schierare Higuain dall'inizio. Ma il problema esiste. Lo stesso Higuain questa sera deve raccogliere il guanto di sfida: a Napoli in gare ufficiali Milik ha segnato 4 gol e lui 3...

Luciano Castellini: no al dualismo fra Joe Hart e Padelli 13 Settembre 08:37

Luciano Castellini, ex portiere granata, ha parlato così della prestazione del portiere inglese Joe Hart a Londra: "È uscito in maniera poco convincente, però il campionato italiano è anche molto complicato, e un errore ti costa subito il gol. Penso anche alla punizione del vantaggio del Torino, quando Sportiello è rimasto troppo sospeso. Ci sta, Hart capirà che quella granata non è una porta facile, posso solo augurargli il meglio. Il valore di Hart, in ogni caso, è tutto da dimostrare, domenica per domenica. Però sì, si è trattato più che altro di un incidente iniziale. Padelli lo conosco benissimo; è stato criticato troppo, e forse era meglio che cambiasse aria a questo punto. Avere un dualismo in casa non credo sia un bene, e penso che Joe Hart si riprenderà".

Il Torino a Bergamo, esordio insufficiente per Joe Hart 12 Settembre 09:51

L'uscita smanacciata sul gol del pareggio bergamasco, gara terminata poi 2-1 a favore dell'Atalanta, è stata uno degli episodi non rassicuranti della prestazione di Joe Hart all'esordio in gare ufficiali con la maglia granata. Non sappiamo quali siano state le referenze illustrate da Roberto Mancini al suo amico Sinisa sul portiere che il tecnico jesino ha avuto a Manchester, ma certamente l'esordio non è stato dei migliori.

Juventus-Sassuolo, per Beccantini Juve già europea 11 Settembre 09:54

Questo il commento di Roberto Beccantini sulla sua pagina Facebook: "Con il lessico casto che suggeriscono le cicatrici del Sassuolo, presentatosi senza Berardi, Cannavaro, Defrel e Sensi, confesso di aver ricevuto un messaggio da un paziente interista: «Grande Juve». Come non appropriarsi di un simile slogan, di un simile stato d’animo?

Dopo la prima mezz’ora, tra parentesi, ho pensato che sarebbe finita proprio come Sassuolo-Inter del 22 settembre 2013 (zero a sette) o Inter-Sassuolo del 14 settembre 2014 (sette a zero). Se è finita «solo» tre a uno è stato perché Buffon, superbo in avvio su Politano, ha poi pasticciato su Antei, e perché il movimento «cinque stelle» (Higuain, Dybala, Pjanic, Khedira, Bonucci) molto ha prodotto e molto gli è stato murato dalle Raggi di turno: Consigli e Acerbi.

Allegri, certo. E anche per merito del medesimo. E’ così che bisogna giocare in Europa, a tavoletta, in verticale, riducendo i ninnoli e moltiplicando le occasioni. Eccolo, Higuain: diagonale e girata. Eccolo, Pjanic: non regista ma mezzala a tutto campo. E rieccolo, Dybala: sempre più sivorizzato, sempre più dentro la squadra anche se ancora in bianco. L’autotunnel sulla linea di fondo, con cui ha spedito al bar l’avversario, mi ha strappato dalla sedia.

Veniva, la partita, dopo i girotondi delle Nazionali e prima degli impegni delle coppe. Di Francesco non ha mai rinunciato a giocare. Spesso gli è stato impedito, ma questo è un altro discorso. La Juventus non mi è piaciuta sugli angoli (do you remember Kalinic?) e nei rammendi difensivi. La «parata» più brillante l’ha compiuta Lichtsteiner, agli sgoccioli. Occhio.

Mercoledì, il Siviglia. In Champions serve allargare la mezz’ora d’avvio: pensare veloce senza scalfire la precisione dell’idea, del passaggio, del tiro. E guai a illuminarsi d’incenso".

Joe Hart subito in campo con i granata a Bergamo 10 Settembre 07:53

Hart; De Silvestri, Bovo, Castan, Molinaro; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iago Falque, Maxi Lopez, Boyè. Sembra questa la formazione con cui Mihajlovic farà scendere in campo il Torino sul campo dell'Atalanta. In porta dovrebbe debuttare il neo acquisto Hart alla sua prima nel calcio italiano. Bovo molto probabilmente sarà preferito a Rossettini, che non ha ancora ritrovato la condizione migliore. Le chiavi del gioco saranno affidate a Valdifiori che riceverà il testimonial da Vives. Mentre a sostituire gli infortunati Belotti e Ljajic ci saranno Maxi Lopez e Boyè. Dal canto suo Martinez è reduce dagli incontri disputati con la sua Nazionale e soprattutto dell’infortunio che lo aveva costretto a uscire dal campo anzitempo nella partita con l’Argentina per un problema muscolare alla coscia destra.

Juventus-Sassuolo: torna in auge Lichtsteiner 9 Settembre 13:18

A fine Agosto è stato prima al centro di un litigio fra il suo agente e Paratici, poi oggetto del contendere fra Juventus e Inter e poi ancora escluso dalla lista Champions League, cosa che lo ha fatto uscire dai gangheri e dall'ortodossia bianconera arrivando a dialogare direttamente lui con i tifosi senza passare dai mezzi ufficiali del Club. Sembrava tutto finito, ma clamorosamente arriva la nuova occasione. Lo ha annunciato Massimiliano Allegri, nella conferenza della vigilia. Stephan Lichtsteiner giocherà domani in Campionato alla Juventus Stadium contro il Sassuolo.

Il caso Maksimovic: Gianluca Petrachi racconta tutto 8 Settembre 16:28

Alla presentazione di quattro nuovi giocatori granata, il ds Petrachi ha ricostruito il caso Maksimovic: "Alla fine della scorsa stagione, il ragazzo ci aveva detto che avrebbe preferito andare via. Quando però è arrivato Mihajlovic, il tecnico ha chiesto di parlarci. Al suo allenatore Maksimovic ha detto che sarebbe rimasto, e lo ha confermato anche a noi a patto che ci fosse stato un adeguamento economico, un trattamento da giocatore importante. Noi stavamo trattando con lui su cifre da top player del Toro, ma ad un certo punto, mal consigliato da qualcuno, lui è sparito. Su Maksimovic non c'era solo il Napoli, perchè altre squadre inglesi si sono fatte vive, ma dal momento che noi volevamo da tempo Valdifiori, abbiamo approfittato della volontà di Sarri e di Giuntoli per fare una buona cessione e per acquisire il centrocmapista".

Ferrari-Tar Lazio: ricorso Juve giudicato inammissibile 8 Settembre 09:16

Federica Ferrari, avvocato e co-fondatrice dello studio DCF Sport Legal, ha dichiarato a TMW: "Il Tar ha preso la sua decisione, giudicando il ricorso"infondato e inammissibile. Secondo il Tar Lazio l'oggetto della richiesta bianconera sarebbe stata oggetto di un precedente giudizio avanti allo stesso Tar per impugnare le pronunce di Caf e Corte Federale. Tale ricorso venne poi ritirato per adire l'allora Camera di Arbitrato e Conciliazione del CONI dove poi la sanzione venne effettivamente ridotta. Ciò secondo il Tar Lazio genererebbe 'carenza di interesse' e quindi inammissibilità del ricorso, da un lato, e carenza di giurisdizione del giudice statale dall'altro. Esiste la possibilità di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato, ma è chiaro che si tratta di una questione giuridica molto complessa. Tuttavia, per giungere a ottenere un risarcimento ora è necessario ribaltare la pronuncia del Tar del Lazio. Credo che il proseguimento o meno del percorso nei successivi gradi di giudiziari rappresenti non solo una scelta di natura giuridica ma anche 'politica' che necessariamente deve essere valutata a 360 dal club bianconero".

Marotta, stiamo già lavorando per i prossimi obiettivi 7 Settembre 19:39

Ai microfoni di JTV, il Canale tematico ufficiale della Juventus, Beppe Marotta è tornato a parlare di mercato: "Witsel è una operazione solo rinviata. Pogba? Non volevamo cederlo, poi è nata l'opportunità del Manchester United e abbiamo fatto l'operazione. Per il resto stiamo già lavorando per obiettivi futuri che sono quelli di individuare giovani interessanti e per identificare opportunità altre tanto interessanti. A gennaio speriamo di non comprare nessuno. Nel senso che significherebbe che le cose sono andate molto bene. Però l'obiettivo della Juventus è quello di rinforzarsi sempre. Obiettivo e dovere da parte dei dirigenti è quello di cogliere le opportunità. Per cui quello di gennaio è un mercato direi complementare rispetto a quello estivo. Non sempre poi ci sono opportunità da definire. È normale che oggi è un po' prematuro azzardare pronostici, però diciamo che il nostro lavoro continua perlustrando quelle che sono delle eventualità oggi per trasformarle in cose definitive".

Juventus, il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso dei 444 milioni 6 Settembre 16:53

Che un Giudice ci dica come stanno le cose, era la posizione della Juventus. E i giudici del Tar del Lazio hanno detto no al ricorso da 444 milioni contro la Figc per Calciopoli. Il gancio a cui la Juventus era appesa era la mancata decisione della Figc del 2011, quando Giancarlo Abete e il consiglio federale si pronunciarono “incompetenti” a decidere. Al di là dei 444 milioni, quello che contava moltissimo per la Juventus era scardinare le teorie che portarono a Calciopoli, con un unico colpevole. Ma sono temi da giustizia sportiva, il Tar del Lazio non ha riconosciuto la disparità di trattamento auspicata dalla Juventus.

Ljajic e Belotti fuori a lungo, adesso tocca a Lucas Boyè 6 Settembre 07:31

Quaranta giorni i tempi di recupero per Ljajic, una ventina per Belotti. Il doppio responso di inizio stagione è duro sia da digerire che da gestire per i granata che a questoi punto sono in emergenza in attacco. A Sinisa Mihajlovic era piaciuto molto l'italo-argentino Lucaso Botè in pre-campionato. Adesso tocca a lui.

Infortunio Belotti: il rischio è tre settimane di stop 5 Settembre 17:37

Il comunicato ufficiale del Torino dopo l'infortunio del centravanti in Nazionale: "La risonanza magnetica cui è stato sottoposto Andrea Belotti ha evidenziato un’importante elongazione al retto femorale della coscia destra. Ulteriori esami verranno effettuati nei prossimi giorni, per meglio definire la prognosi. Il calciatore ha già iniziato la fisioterapia alla Sisport".

Rodrigo Bentancur, derby di mercato Juve-Milan anche a Gennaio 5 Settembre 08:53

Rodrigo Bentancur continua a crescere nel Boca Juniors. La Juventus vanta una opzione che non è peròil Vangelo, come dimostra il caso Gabigol con il Santos che ha vanificato l'opzione del Barcellona. Per questo, a Gennaio, il Milan della nuova proprietà cinese potrebbe ancora tentare l'assalto al giovane metronomo argentino. E la Juventus dovrà farsi trovare pronta.

Witsel-Juve: tutto fermo, saltato tutto 2 Settembre 14:45

Dalla pancia della Juventus, la risposta alla domanda se Witsel arriva a Gennaio, è tutt'altro che scontata. E' tutto fermo, è la risposta. Più nel senso che è saltato tutto e che ora di Gennaio ne deve passare di acqua sotto i ponti...A Torino sono piuttosto irritati con Lucescu, e probabilmente lo è anche il giocatore stesso. Adesso la Juventus è totalmente concentrata su Mario Lemina, giocatore di prospettiva, giocatore che può crescere molto. La lacuna in mezzo al campo c'è e non solo per la Champions League ma anche per il Campionato. D'altronde se non arrivano rinforzi in un ruolo, bisogna dedicarsi al miglioramento dei giocatori.

Amichevoli: Luese-Torino 0-13 nel Monferrato 2 Settembre 09:10

Mihajlovic ha voluto tenere insieme e amalgamare il gruppo a Lu Monferrato, contro una squadra di prima categoria piemontese. E' piaciuto il centrocampista 21enne Mattia Aramu. La parte del leone l'ha fatta Bony con 4 reti. In gol anche Iago Falque e Obi. La squadra granata ha reso utile il pomeriggio monferrino.

DENTRO IL DERBY: il mercato di Juventus e Torino 1 Settembre 11:39

Non è facile vedere giudicato il proprio mercato, in un confronto-derby con l'altra squadra della città che ha fatto uno fra i migliori mercati d'Europa, ma i tifosi del Torino sono giustamente contenti. L'estate iniziata con le accuse a Urbano Cairo si è conclusa con tanti colpi, tanti movimenti, in tutti i reparti. Cairo e Petrachi hanno rimontato e, se non con la Juventus, vincono il confronto di mercato ad esempio con Lazio, Milan e soprattutto Fiorentina.

Torino, Ljajic fermo per 3-4 settimane, il comunicato ufficiale 31 Agosto 17:33

Adem Ljajic, in seguito all'infortunio contro il Bologna, ha effettuato una risonanza che ha evidenziato una lesione muscolare. Questo il comunicato del Torino in merito all'infortunio dell'attaccante serbo: "La risonanza magnetica effettuata ad Adem Ljajic, dopo l’infortunio subìto nel corso di Torino-Bologna, ha evidenziato una lesione muscolare di I/IIgrado al passaggio mio-tendineo prossimale del muscolo semitendinoso della coscia sinistra. Una ulteriore stadiazione verrà eseguita tra due settimane per meglio definire i tempi di recupero".

Valdifiori ok, non solo Juventus, ottima campagna Toro 31 Agosto 10:29

Vero che sono partiti Glik, Maksimovic e Bruno Peres, ma Baselli e Belotti sono rimasti. e fra gli arrivi di Hart, De Silvestri, Valdifiori, Ljajic e Iago Falque c'è materiale per ritenere quella del Torino una fra le prime quattro-cinque campagne acquisti estive italiane.

Joe Hart, uno da Toro: granata come Genoa e Milan di 120 anni fa 30 Agosto 09:09

Joe Hart, lo Special one del Torino. Uno da invasione di Torino Caselle al suo arrivo. Accadde anche a Genoa e Milan di avere due portieri inglesi nel calcio pionieristico di fine '800, ma Hart è tutta un'altra storia. Lui è stato e per cedrti versi è ancora, una istituzione del calcio inglese. Guardiola era stato freddo ma chiaro con lui, ora Hat vuole calore, vuole il popolo granata.

Belotti, l'Higuain italiano: il talento che Zamparini non ha capito 29 Agosto 12:42

Zamparini vive per scovare talenti e per cederli facendosi strapagare. Da Amauri a Cavani, da Pastore a Sirigu, passando per Dybala. Milioni di euro a fiumi. Su Andrea Belotti non è andata così. Non ci ha puntato, non ci ha creduto, non ha investito in pubblicutà. E l'ha ceduto "solo" a 7.5 milioni di euro. Adesso Zamparini si mangia le mani: è la seconda volta che Urbano Cairo fa i soldi grazie a lui. La prima volta era accaduto per Matteo Darmian. Oggi Belotti vale 30 milioni e c'è già chi lo definisce l'Higuain italiano. Accidenti, Zampa!

La Juventus tutta su Cuadrado e Luiz Gustavo, fra ciliegine e sorprese 29 Agosto 09:29

La Juventus insiste su Cuadrado, diventato a maggior ragione importante dopo la partenza di Zaza. L'intesa con il Chelsea non è semplicissima. Prima di cederlo. Conte deve mettere a segno un colpo in quella zona del campo. Su Luiz Gustavo, per essere a poche ore dalla chiusura del mercato, la distanza fra domanda e richiesta, fra Juventus e Wolfsburg, pare piuttosto consistente. Difficile si faccia. C'è un nome nuovo: 27 anni, Steven N'Zonzi, centrocampista franecese del Siviglia.

Lazio-Juventus 0-1: Khedire? Il punto di vista di Roberto Beccantini da Facebook 28 Agosto 10:09

Il caldo, d’accordo, con tanto di time-out refrigerante. E il fatto che il calcio d’agosto è un calcio un po’ così, stravagante più che seducente, un’officina presa per una pista: d’accordo anche su questo.

Valeva per la Lazio, valeva per la Juventus. Ecco (anche) perché la partita è stata un noioso sudario. La Juventus era lontana, lontanissima, dalla Juventus che per un tempo, di sera, aveva spaventato la Fiorentina. Simone Inzaghi, in compenso, era passato alla difesa a tre, o a cinque in base alle esigenze, la qual cosa depone a favore del suo realismo. Dieci minuti di bollicine e poi un’attesa paziente, mirata. De Vrij controllava il traffico ai valichi, Bastos e il fratello di Lukaku mordevano i rari turisti. Con Felipe Anderson e Lulic sgommanti e invocanti (cartucce).

Molti gli errori di misura. Troppi. Allegri è un cacciatore di qualità. A suo modo, con quell’aria non certo paragonabile al fanatismo di Conte (a proposito: che bello, il suo Chelsea odierno): a volte non lo capiamo, a volte non si fa capire.

L’assenza di Bonucci e di Pjanic ha tolto idee e precisione all’impostazione, affidata alle piroette di Dani Alves e al nomadismo, non sempre sincronizzato, di Khedira, Lemina e Asamoah. Al punto che, lo avrete notato, toccava a Dybala arretrare per accendere la luce. Con il risultato, spesso, di lasciare al buio Mandzukic.

Poi, è chiaro, la Juventus è la Juventus (in Italia). Ha spolverato l’argenteria, ha profittato del calo laziale, ha mandato in gol quel Khedira che, già a segno con i viola, sa inserirsi come pochi. Higuain era appena entrato. La sua dieta continua. A margine, ma non troppo, mi sono piaciuti Bastos e Benatia. Sei punti a zero: al Bar Zagli avrebbero brindato ma, per ovvi motivi, non l’hanno fatto. Italia forza.

Mihajlovic pre Torino-Bologna: Belotti merita la Nazionale 27 Agosto 16:41

Sinisa Mihajlovic ha inquadrato così il momento granata alla vigilia del suo esordio in casa: “A Milano, al di la degli errori, abbiamo fatto una buona gara, per certi tratti abbiamo anche dominato. Si è visto lo spirito e l’atteggiamento che voglio. Dobbiamo migliorare su certi aspetti, dobbiamo essere più concentrati e cattivi nel difendere la porta, ma dobbiamo avere la stessa cattiveria e concentrazione anche quando attacchiamo. Se siamo riusciti a giocare alla pari con il Milan, che è una squadra che vuole andare in Europa, vuol dire che anche noi possiamo farlo. Rispetto ad una settimana fa siamo certamente migliorati, i nuovi arrivati hanno avuto la possibilità di allenarsi. Oggi abbiamo poi ancora un allenamento dove potremo anche capire chi ci potrà essere e chi no. Belotti si è meritato la convocazione in nazionale. E’ un giocatore completo ma che ha ancora grandi margini di miglioramento, credo che nel Toro ci siano anche altri giocatori che possono sperare di poter andare in Nazionale”.

Trofeo Mamma Cairo, le due torinesi e le due milanesi in campo 26 Agosto 18:26

Il Torino organizza anche quest'anno, per la 4' volta, il Trofeo Memorial Mamma Cairo, riservato alla categoria Primavera nel ricordo della Signora Maria Giulia Castelli Cairo. Quattro le squadre impegnate: il Torino, la Juventus, l’Inter e il Milan. Le partite si svolgono ad Alessandria e a Quattordio, oggi e domani, presso lo stadio Moccagatta e il Campo Sportivo Sillano. Oggi in calendario le semifinali: alle ore 18.30 i ragazzi del Toro affronteranno il Milan a Quattordio, alle 21 invece ad Alessandria sfida tra Juventus e Inter. Domani sarà la volta delle finali: alle 18.30 a Quattordio quella per il 3° posto, alle 21 ad Alessandria quella che assegnerà il Trofeo.

Champions League, il calendario della Juventus, esordio con il Siviglia 26 Agosto 08:05

14 Settembre - 20.45 - Juventus-Siviglia

27 Settembre - 20.45 - Dinamo Zagabria-Juventus

18 Ottobre - 20.45 - Lione-Juventus

2 Novembre - 20.45 - Juventus-Lione

22 Novembre - 20.45 - Siviglia-Juventus

7 Dicembre - 20.45 - Juventus-Dinamo Zagabria

Torino, per il portiere le alternative sono Gabriel e Sepe 25 Agosto 11:17

Mentre Sinisa sfoglia la margherita fra Padelli, Ichazo e Gomis, la società continua a muoversi sul mercato. Con Viviano blindato dalla Sampdoria e con Sirigu ormai del Siviglia, la prima scelta granata resta Gabriel che vuole andare a giocare ma che il Milan non libera. In alternativa potrebbe esserci Sepe, dal Napoli, ma a quel punto il Toro ha già i suoi di portieri.

Eliminazione Roma, il market pool premia la Juventus 24 Agosto 12:21

Roma fuori dalla Champions, più risoerse economiche per le due italiane rimaste: Juventus e Napoli. il secondo posto permetterà al Napoli di introitare circa 22,5 milioni di euro, mentre per la Juventus Campione d'Italia, addirittura, la prima parte del market pool avrà un valore pari a 27,5 milioni. Si tratta ora di "spartirsi" la quota parte, di circa 10 milioni di euro, a cui la Roma dovrà necessariamente rinunciare. I rimanenti 50 milioni di euro circa, a disposizione delle due squadre italiane partecipanti, saranno successivamente attribuiti a seconda del cammino che riusciranno ad ottenere Juventus e Napoli nella massima competizione europea.

Cairo e Petrachi, si ripensa a Valdifiori per il centrocampo 22 Agosto 11:07

Per uscire dallo stallo Maksimovic, il Torino pensa a tre opzioni: tenere il giocatore, utilizzare come priorità il mercato estero, oppure avviare una trattativa vera e propria con il Napoli inserendo anche Valdifiori. Il Toro visto a San Siro contro il Milan ha in effetti bisogno di un metronomo: Vives a parte, i vari Acquah, Obi, Baselli e Benassi sono tutte mezze ali. Non c'è un regista centrale.

Torino, Mihajlovic a San Siro per la sua squadra non contro il Milan 20 Agosto 18:28

Prima di partire per Milano, così Sinisa Mihajlovic: La mia squadra sta abbastanza bene, anche se sono successe un po’ di cose nell’ultima settimana. Un giocatore è andato via (Peres), un altro si è tirato fuori (Maksimovic) e sono arrivati altri tre (Rossettini, Castan e De Silvestri), ma penso che sia normale in questa parte della stagione. Abbiamo disputato un buon pre-campionato e una buona partita in Coppa Italia e adesso ci aspetta il primo impegno in campionato, sarà dura, però, partire bene per noi sarebbe importantissimo. Sappiamo che giocare con il Milan a San Siro è sempre complicato perché è un’ottima squadra, ma noi andiamo per fare bene e giocare la nostra partita, non possiamo dare rassicurazioni sul risultato, ma che daremo tutto in campo con dedizione e voglia di fare punti. Come mi aspetto di essere accolto? Non lo so, non ci ho pensato non sono queste le preoccupazioni che mi girano in testa. Come ho detto in più occasioni non cerco rivincite nei confronti di nessuno, mi dispiace di non aver concluso la stagione perché avevo lasciato il Milan in un posto utile per l’Europa e in finale in Coppa Italia e sono convinto, per come era la squadra, che nella finale avrebbe potuto vincere, ma tutti hanno visto com’è andata e come si è conclusa la stagione. Questo ormai appartiene al passato e non voglio più parlarne. A Milano sicuramente saluterò tutti con molto affetto e cercherò con l’aiuto dei miei giocatori di battere il Milan, ma so che non sarà facile”.

Giorni di porte girevoli in casa granata 19 Agosto 13:06

Seconda quindicina d'Agosto: periodo molto intenso al Torino, gente che va e gente che viene. Con Bruno Peres di fatto alla Roma e con Maksimovic ormai di fatto non più granata, si segnalano gli arrivi di Castan e De Silvestri. Uomini su cui Sinisa punta punta molto, nel primo anno post Glik. Potrebbe arrivare anche Valdifiori dal Napoli, ma è tutto legato a Maksimovic.

Juventus torna Cuadrado, Toro dove va Maksimovic 17 Agosto 11:42

In attesa di vedere se avrà effettivamente un seguito l'apertura di Tuttosport sul ritorno di Cuadrado in bianconero, il mercato di Maksmovic, fronte Toro, potrebbe non essere più italiano ma inglese. Negato al Napoli, su Maksimovic siembrano concentrarsi le attenzioni di Chelsea e Arsenal (per le quali è una seconda scelta dopo Koulibaly e Mustafi) da una parte, West Ham dall'altra.

Il Torino post Ferragosto: dalla Pro Vercelli al Milan 16 Agosto 10:19

Dopo il brillante 4-1 alla Pro Vercelli, più bello rispetto al 2-0 che Sinisa ottenne un anno fa in Milan-Perugia di Coppa Italia, il Torino pensa proprio ai rossoneri. Oggi, 16 Agosto, ripresa degli allenamenti a partire dalle 17.00.

Il derby della Storia: 14 Scudetti in campo, senza Maksimovic 13 Agosto 10:38

Prima Sinisa Mihajlovid dice che Nikola Maksimovic sarà in campo, poi invece il difensore non entra nell'elenco dei convocati. Offerta Napoli? Intanto è molto sentita la gara di Coppa Italia con la Pro Vercelli: 450 tifosi della Pro verso Torino per la gara, tanti granata nelle fila della squadra piemontese. Due squadre gloriose e titolate di fronte questa sera.

Torino-Pro Vercelli: allenamenti a porte chiuse a raffica 12 Agosto 09:27

C'è senso della storia e tensione per la gara di coppa Italia di sabato a Torino. Sia granata che Pro Vercelli si allenano a porte chiuse per mantenere la concentrazione. Sabato sera arbitra Celi. Sospese le limitazioni di vendita dei biglietti. Ieri, in casa Toro, lavoro ancora a parte per Ajeti, Avelar, Benassi, Jansson, Molinaro e Zappacosta. Oggi sessione di rifinitura pomeridiana, a porte chiuse, poi partenza per il ritiro prepartita.

Il Toro: un grande pre-campionato prima della Pro Vercelli 10 Agosto 10:14

In arrivo un derby piemontese in Coppa Italia. Sabato 13 Agosto alle 20.30, allo stadio Grande Torino, in scena Torino-Pro Vercelli. Allenatore della Pro è Moreno Longo, già tecnico campione d'Italia con la Primavera granata. Il Toro arriva al confronto di Coppa Italia dopo una grande estate di amichevoli. La squadra di Mihajlovic ha battuto Benfica, Hull City e Ingolstadt, oltre a squadre come Varese, Como e Renate. I granata hanno pareggiato con il Lipsia ma stanno recuperando giocatori infortunati come Baselli e Zappacosta e sono prontissimi,

Pogba dalla Juventus allo United: è fatta!

5 Agosto 11:42

il Manchester Evening News, che è sempre stato molto sobrio come quotidiano sulla vicenda, adesso non ha più dubbi. Il titolo di oggi è: Pogba è fatta! Manchester United pronto a rendere ufficiale il trasferimento da record mondiale di 100 milioni di sterline del calciatore francese.

Il Torino fra Lipsia e Hull City, domani di nuovo in campo - 5 Agosto 11:40

Zero a zero ieri con buona tenuta difensiva per Sinisa Mihajlovic: è l'ultimo risultato granata in amichevole, mentre si pensa già all'amichevole con annesso gala televisivo su La 7 di domani alle 16.00: Torino-Hull City, calcio d'inizio a Salisburgo.

Juventus: anche per Luiz Gustavo il derby con l'Inter...4 Agosto 09:01

Dopo il caso Berardi, rientrato ma con Juventus e Inter che avevano comunque acceso i motori della rivalità, e dopo la sfida tutta brasiliana per Gabigol, Jiventus e Inter sembrano accomunate da un'altra voce di mercato: il centrocampista 29enne oggi in forza al Wolfsburg.

Bravo Toro, la vittoria sul Benfica lancia Adem Ljajic 28 Luglio 06:36

Nella prestigiosa amichevole di Lisbona, terminata 1-1 al 90’, i granata vincono ai rigori (7-6). Nel prepartita, l’emozionante ricordo del Grande Torino, scomparso a Superga il 4 maggio 1949 proprio dopo aver giocato un’amichevole col Benfica a Lisbona, e quello della “Pantera Nera” Eusebio, a cui era in titolato il trofeo in palio. Mihajlovic ha schierato il tridente Ljajic-Belotti-Iago Falque. Unica nota negativa della serata il gol preso: Alfred Gomis perde il pallone dopo un’uscita alta: Vives prova a salvare deviando sul fondo, ma invece non fa altro che mandare involontariamente il pallone oltre la linea di porta. Alla mezz'ora il primo squillo Toro ed è subito pareggio: Ljajic su punizione dai 25 metri non lascia scampo all’estremo difensore Paulo Lopes.Nella ripresa altre occasioni, con i granata pericolosi con Maxi Lopez e con Luisao che prende il palo per il Benfica.

Ai rigori segnano tutti per il Torino (Baselli, Aramu, Boyé, Martinez, Maxi Lopez e Silva ) ed è il difensore Lindelof a sbagliare il sesto rigore per il Benfica.

Pogba criptico: "Per il momento sono della Juve, vedremo" 27 Luglio 07:44

Il Manchester Evening News definisce criptiche le frasi e allo stesso modo gli atteggiamenti di Paul Pogba in relazione al suo futuro United: "Tutti parlano, ma nessuno sa niente", viene ricordato l'ultimo post di Paul su Instagram. Ssul proprio futuro, intervistato da ESPN, Pogba ha sorriso e dichiarato: "Vedremo, vedremo, non so dove andrò, per il momento sono della Juventus e sono felice per questo".

Attenzione Juventus, Conte al Chelsea vuole copiarti 20 Luglio 11:11

Secondo il Daily Mirror, Antonio Conte ha deciso di abbandonare il modulo defensive 3-5-2 e di adottare quello offensive 4-2-4. Ma non solo. Secondo il quotidiano inglese, il motivo per cui Conte vuole a tutti i costi tenere Diego Costa è quello di farne il suo Mandzukic. Il Mirror rafforza il concetto: Conte non ha ancora rinunciato all'idea di acquisire Alvaro Morata dal Real Madrid. Si ricomporrebbe una coppia juventina al Chelsea: una torre che lotta come Diego Costa stile Mandzukic e proprio lui, Alvaro Morata.