Gigi Buffon, attenti a dare per superato l'uomo dei record

Il bianconero e l'azzurro, le missioni e i colori di Gianluigi Buffon

di Enrico Vitolo

L’uomo dei record, conquistati uno dietro l’altro come se fosse stato un gioco da ragazzi. Quello stesso ragazzo che oggi ha compiuto da qualche tempo 39 anni e che senza alcuna paura pensa ad un futuro ancora da grande protagonista, perché i record da raggiungere non sono ancora finiti. Soltanto 32 partite e poi Gianluigi Buffon sarà il calciatore con più presenze in serie A, quelle che di fatto lo dividono da Paolo Maldini cheper il momentopuò custodire gelosamente tra le proprie braccia il primato (647 gli incontri disputati in campionato dal rossonero). Dopo la sfida del San Paolo di domenica scorsa il numero uno bianconero ha invece toccato quota 615 e raggiunto così in seconda posizione Javier Zanetti (a 613 c’è Totti). E così un nuovo traguardo si avvicina, sempre di più. Ma non è una novità, questa è la storia di Buffon. Da quell’esordio al Tardini contro il Milan è trascorso oramai un po' di tempo, per l’esattezza ventidue anni. Vissuti tutti con il ruolo di primo attore, con la Juventus e con la Nazionale. Già, l’azzurro. Un colore che ha indossato ben 168 volte in carriera, altre 16 partite e poi il capitano dell’Italia diventerà anche il calciatore con più presenze in Nazionale. Un record, quest’ultimo, che oggi è ancora di Ahmed Hassan dell’Egitto (184), ma che soprattutto non sarà facile da superare. Per Buffon, però, nulla è impossibile, e poi c’è ancora un Mondiale da conquistare: “Dobbiamo andare in Russia nel 2018 – ha detto qualche giorno fa ai microfoni di SkySport -, attualmente penso più a questo che a come sarà la mia ultima partita in carriera. Magari la giocherò proprio al Mondiale, ho ancora un po' di tempo per pensarci”. Solo dopo l’ultima partita, forse, potrà poi sedersi comodamente sul divano e riammirare tutto quello che ha saputo fare in questi anni. Vissuti a suon di record, come quello relativo alle presenze in Nazionale (superato in vetta Cannavaro) o all’imbattibilità in serie A (973 minuti). Ma prima di allora è inutile dire che passerà ancora un po' di tempo, quello utile per aggiungere alla lista qualcosa di ancora più speciale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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