Dybala era il giocatore di tutti, oggi è l'idolo dei tifosi bianconeri

Paulo Dybala unisce i tifosi bianconeri e spacca quelli avversari

di Carmelo Catania

C’era una volta “u picciriddu”, un giocatore ammirato da tutti gli amanti del calcio, che con la maglia rosanero del Palermo incantava con le sue giocate. Nell'estate del 2015 lo volevano tutti, anche Milan e Inter oltre alla Juventus. Nel suo primo anno in bianconero, ha fatto faville senza mai far trasparire, come già accaduto peraltro nei suoi anni in maglia rosanero, nessuna asperità di tipo comportamentale. Oggi ci troviamo di fronte ad un giocatore completamente diverso. Tra il giocatore del Palermo e il giocatore che veste oggi la maglia bianconera della Juventus, c’è una grande e sostanziale differenza.

Il riferimento non è alla tecnica e alla classe, quelle non mancano mai, ma alle nuove dinamiche del tifo che si stanno creando attorno a lui. Il giocatore rosanero ne aveva da vendere di serenità nei suoi atteggiamenti in campo, il giocatore bianconero l’ha completamente persa, sostengono gli avversari. Casca troppe volte, rincarano la dose gli avversari. Ed è proprio questo ilmomento in cui scatta il meccanismo del contrappasso da parte della tifoseria juventina. Il ragazzo le canta a quelli del Milan, il ragazzo adesso viene attaccato dagli avversari. E noi? Lo amiamo, lo coccoliamo e lo difendiamo.

Il Dybala visto contro il Milan, ha praticamente passato tutta la partita nel cercare di mettere pressione sull'arbitro a suon di tuffi e piroette. Secondo gli avversari è scorretto, secondo i sostenitori bianconeri durante le partite bisogna farsi sentire e bisogna usare ogni mezzo utile per vincere, come ha dichiarato Buffon in una intervista alla Gazzetta dello sport di qualche settimana fa. Tutto questo dibattito fa passare in secondo piano un dato: sono otto le reti in 21 presenze in questa Serie A (3 su rigore). Messi, alla sua età, ne metteva a segno 31 in 33 partite. Anche qui gli schieramenti sono contrapposti: anche se non segna sente la maglia e si fa rispettare dagli avversari e poi anche se non segna lui segna qualcun'altro, è lo Juventus-pensiero. Sia più umile, educato e pensi a giocare, provano a replicare gli avversari. Il prossimo fronte aperto sul conto di Paulo sarà il mercato: il contratto non è ancora rinnovato, ma il suo rinnovo inizia ad essere cruciale per i tifosi bianconeri, proprio come lo è quello di Donnarumma per i milanisti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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