Derby, decide Higuain, 9 come la maglia, 9 come i gol nei derby del Pipita

Higuain re dei derby, non solo di quello di Torino

di Enrico Vitolo

Due gol, tre punti ed il gioco è fatto. Pardon, il regalo è fatto. Senza dover neancheaspettare di aprire quello dei familiari o degli amici. Assolutamente no, non c’è stato bisogno.C’ha pensato direttamente Gonzalo Higuain a rendere speciale il suo compleanno (l’argentino è nato il 10 dicembre del 1987). Da solo, come sempre ha fatto del resto. A suon di gol, a suon di punti. Un binomio perfetto, che con il pipita va a braccetto. Sempre. Anche con la Juventus, ma non è una novità. Chiaro che no. Eppure qualche critica, forse di troppo, non è mancata da agosto ad oggi, sia sponda Nazionale che sponda bianconera. Ma, probabilmente, è anche inevitabile se nel corso dell’estate sono stati spesiall’incirca 90 milioni per farti lasciare la diretta concorrente alla conquista dello Scudetto. Una cifra che, delle volte, può anche condizionare qualsiasi tipo di giudizio. Ma questa volta no, dopo il derby è impossibile. E’ stata la sua giornata. Una doppietta che significa quota 9 gol nelle stracittadine giocate nel corso della carriera (River-Boca, Real-Atletico e Torino-Juventus) e per qualche ora +7 su Roma e Milan: “Diciamo che mi sono fatto davvero un bel regalo di compleanno”, l’ammissione di Higuain a fine partita.

29 anni compiuti nella giornata di sabato ed una voglia matta di continuare a stupire: “Sapevamo che contro il Torino era una partita speciale, per di più all’inizio stavamo perdendo ed eravamo in difficoltà – l’analisi al triplice fischio finale del numero nove bianconero -. Dopo il pareggio, però, abbiamo controllato la gara ed al termine abbiamo vinto”. Ed intanto la mini fuga è cominciata, aspettando ora di capire cosa faranno all’Olimpico le inseguitrici: “Noi abbiamo fatto il nostro nel derby, dovevamo vincere e ci siamo riusciti. Quello che faranno Roma e Milan è solo un problema loro”. Ha altro a cui pensare Gonzalo Higuain. Ma se le 36 reti della passata stagione con il Napoli: “Non sono mai state nei miei pensieri”, i 5 centri che mancano per toccare quota 200 nei campionati professionistici iniziano invece a rappresentare il nuovo obiettivo da raggiungere nel breve tempo. 8 i gol realizzati in Argentina, 107 in Spagna, 80 in Italia dopo i due centri di domenica pomeriggio. Questo lo score personale, impressionante. Numeri da vero centravanti, ma avendo appena compiuto solo ventinove anni per l’argentino la strada da percorrere è ancora molto lunga.

 

 

 

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