Arbitro criticato ma Juve vittoriosa, Chievo non fa una grinza

Arbitro rigido ma Chievo ingenuo: Cacciatore si scusa e la Juventus vince la partita

di Consuelo Motta

La Juventus torna prima in classifica in attesa di Napoli-Bologna. Tanto basta in una serata dove gli uomini di Massimiliano Allegri avrebbero dovuto mostrare passi in avanti su piano della forma fisica, che pare ancora molto lontana. Al Bentegodi la sfida regala pochissime emozioni. L’arbitro Maresca lascia il Chievo in nove uomini e i bianconeri ne approfittano, quasi pigramente: Khedira prima e Higuain dopo sigillano il 2-0 finale.

Qualche cambiamento nell’undici di partenza ha fatto storcere il naso a molti tifosi bianconeri: Sturaro al posto di Matuidi (acciaccato), Khedira e Pjanic inamovibili, Bernardeschi ancora in panchina. C’è ancora Szczesny tra i pali, rientra De Sciglio a destra, sulla sinistra c’è Asamoah. Il trio d’attacco è formato da Mandzukic, Higuain e Douglas Costa. Una Juventus ancora parecchio sulle gambe nonostante il turnover. Turnover necessario e inevitabile in vista della semifinale di Coppa Italia d’andata contro l’Atalanta che si giocherà tra due giorni. Eppure ci si aspettava molto di più.

Nulla nei primi 25’ di gara, anche quando Bastien si fa cacciare con due interventi ingenui nel giro di due minuti la storia non cambia e la Juventus continua a faticare. Anche il Chievo arranca e, rimasto in dieci, compatta le fila per evitare che la gara possa pendere troppo a favore della Juventus. Entra Bernardeschi, il mancino si fa notare perché perde molti palloni ma è suo l’assist per il gol di Khedira, quello che sblocca la gara. Un po’ di paura su un’uscita di Szczesny che salva la porta bianconera da un‘incursione clivense, poi c’è spazio anche per il ritorno al gol di Gonzalo Higuain, a secco da più di 700’.

Critiche al direttore di gara che,con Cacciatore a terra, fa proseguire il gioco mentre il giocatore si rialza e, platealmente, si esibisce nel gesto delle manette: per lui rosso diretto, applicazione del regolamento rigida ma corretta. I precedenti condannano il giocatore e mettono in difficoltà Maran: sia Mourinho che Tonelli, per lo stesso gesto, furono puniti con 3 giornate di squalifica ed è molto difficile che per Cacciatore le giornate possano essere meno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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