Andrea Belotti, il Torino in Italia non lo cede proprio come Cerci e Darmian

Il Toro alza la voce: Belotti può partire, ma solo per un Top Club non italiano

di Enrico Vitolo

E’ un Milan obbligato a rialzare la cresta. Lo impone la sua storia gloriosa, lo richiede ancora di più un presente vissutotroppo sottotraccia. Magari facendolo con in squadra qui, il gesto della cresta, l’ha fatto diventare un personale marchio di fabbrica: Andrea Belotti.Basta un solo nome ed un solo cognome per far sobbalzare i tifosi rossoneri mentre scorrono le notizie di calciomercato davanti ad uno smartphone. Una notizia di fatto già apparsa in queste ore ma anche stoppata immediatamente da chi come Gianluca Petrachi cura gli interessi del Torino: “Andrea è consapevole del fatto che se dovesse arrivare un top club lui può partire. Reputo il Milan un top club per la sua storia, ma oggi non lo è. In Italia non lo vendiamo”, ha voluto precisare il diesse granata a Sportitalia.

Dichiarazioni di facciata o meno, punti di vista discutibili o meno, la certezza è che il Milan non può perdere tempo. Neanche un minuto. La risalita deve essere immediata, come impone proprio la storia del diavolo. Tra le priorità della prossima estate, quindi, c’è un grande numero nove, che di fatto manca da troppo nell’organico rossonero. Ed ecco spiegato il perché Bacca, ma a lui potrebbe aggiungersi anche Lapadula, sia sempre più vicini all’addio, ma questo ormai non è più una novità. Ed intanto la lista di Massimiliano Mirabelli si riempie di giorno in giorno di nomi utili che possano prendere il loro posto. Se Belotti resta, forse, il più grande sogno, dietro di lui non mancano di certo i top player:da Aubameyang a Morata, da Kalinic al promettente Donberg dell’Ajax. Cresta o non cresta, il Milan non ha nessuna intenzione di restare a tessa bassa nella prossima stagione.

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