Allegri per far tacere le critiche, Higuain per rispondere a Maradona

L'Allegri 3.0 rischia di non chiudere bene, come a Cagliari e a Milano - Higuain bene nella Juve ma non ancora benissimo

di Enrico Vitolo

Se prima erano supposizioni (Inter, Milan, Genoa), oggi (Fiorentina) sono una prova. Messa per di più agli atti, ed intanto la giuria (la serie A) non può far altro che prendere nota della notizia. Un po’ sorprendente vista la tesi difensiva che da ormai anni sta facendo le fortune della Juventus, ma forse neanche troppo se nel fascicolo verrà inserita anche la sconfitta di Doha contro il Milan in occasione della Supercoppa Italiana. Ma quello che balza all’occhio è che sembra esserci molto in comune tra la fine del 2016 e l’inizio del nuovo anno, troppe sono diventate le sconfitte per una squadra che nel frattempo sta mostrando tutte le proprie sofferenze del momento. Esattamente come il suo allenatore. Per la prima volta infatti, escludendo il caso isolato di Carpi del 20 dicembre 2015 quando lanciò per aria la giacca, il Massimiliano Allegri bianconero sembra effettivamente mostrare tutta la propria insoddisfazione. Che non era stata visibile neanche ai più attenti dopo l’inizio decisamente più complicato della passata stagione quando furono addirittura 3 le sconfitte dopo le prime 6 giornate di campionato. Ma tant’è. Eppure qualche similitudine appare esserci. Con chi? Con l’ultimo periodo dell’Allegri 1.0 di Cagliari e 2.0 di Milano, finali amari e separazioni senza baci e abbracci. Loro, di fatto, gli altri club nei quali l’attuale tecnico della Juventus ha costruito le proprie fortune, e ad un passo ecco la 300° panchina in massima serie (170 vittorie, 62 pareggi, 67 sconfitte). Da rendere possibilmente ancora più speciale al fischio finale.

Ovviamente c’è chi come la Lazio di Simone Inzaghi, definita da molti una delle sorprese di questa stagione, non è affatto d’accordo con i suoi futuri avversari (domenica ore 12:30). I biancocelesti, che continuano a cullare il sogno chiamato Champions League, sembrano intenzionati a confermare le prove messe agli atti nelle ultime settimane contro la Juventus. Le stesse, però, che l’avvocato Higuain, nuovamente criticato di recente da Diego Armando Maradona, dovrà far cadere già domenica pomeriggio. Dunque, è il tempo delle contromosse. Anche immediate. Frattanto, dopo le tre reti messe a segno nelle prime due gare del 2017, El Pipita sogna pure il 200° gol formato campionato. 8 quelli messi a segno in Argentina con il River Plate, 107 nella Liga spagnola con il Real Madrid e 84 in Italia tra Napoli (71) e Juventus (13). Davvero tanta roba, da vero numero nove. Ma come sempre il passato conta molto poco in questi momenti, bensì è il futuro che tende a fare la differenza. Specie ai bianconeri del presente, chiamati a difendere il proprio di futuro mentre la giuria è sempre lì pronta ad ascoltare nuove testimonianze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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