Totti parla al piccione, perchè l'aquila intenda...

Totti e il gol in contropiede a Sanremo Il piccione è una frecciata all’Aquila laziale?

di Angelica Cardoni

Un campione in campo, un uomo da palcoscenico. Francesco Totti è entrato nel cuore di molti per il suo talento, ma anche per l’ironia, la genuinità e quell’accento romano che annulla ogni distanza tra lo schermo della tv e il divano dei tifosi. Sì, perché negli anni di battute ne ha fatte tante. Dalle barzellette con i colleghi, ai test culturali in cui spesso ha preso il palo, fino agli sketch comici con sua moglie Ilary Blasi. Una rivisitazione in chiave moderna dei numeri di casa Vianello. Sul palco dell’Ariston, Totti non è stato da meno. Secondo il copione, alla domanda su quale fosse la sua canzone sanremese preferita avrebbe dovuto rispondere ‘Si può dare di più’, il capolavoro di Tozzi, Morandi e Ruggeri. Il capitano però ha stravolto i piani di Carlo Conti e Maria De Filippi con ‘Il piccione’di Povia. Che poi, il titolo esatto è ‘Vorrei avere il becco’. Un bel gol in contropiede che ha sorpreso tutti. E ha dato da parlare a tanti. Una preferenza casuale o uno sfottò bello e buono a Olympia? Anche perché, i romanisti hanno soprannominato l’aquila biancoceleste proprio in quel modo. La frecciatina sembra chiara, anche se quella canzone vinse nel 2006, quando sul palco dell’Ariston c’era Ilary Blasi. Potrebbe essere soltanto un omaggio alla sua dolce metà. Anche in quell’occasione, Francesco Totti aveva fatto uno show dei suoi, cantando il “Po-po-po-po” che è diventato poi il simbolo dei Mondiali. Ma all’epoca si riferiva alla vittoria nel derby contro i cugini. Volendo o no, la Lazio c’entra sempre. E, in questo caso, l’ha servita su un piatto d’argento anche ai meno maliziosi. Il calcio d’inizio per il derby di Coppa Italia, con la gara di andata in programma per il 1 marzo, lo ha già tirato proprio il capitano giallorosso.

Poi, si è parlato di calcio e di futuro. Quando Conti gli ha chiesto come reagirebbe se trovasse una maglia della Lazio nell’armadio del figlio, lui ha risposto: “Lo rispetterei, ma è quasi impossibile che accada”. Tra una battuta e l’altra, non è mancato il riferimento alla Vecchia Signora. “Ma questo pallone è bianconero!”, ha detto prima di lanciarlo autografato alla platea. Come tralasciare il recente poker della Roma sulla Fiorentina? A maggior ragione perché è la squadra di Conti, a maggior ragione perché è stata proiettata una clip con i 14 gol di Totti rifilati ai viola in questi anni. Infine, Francesco Totti si è esposto anche sul suo futuro: “Spero di avere un ruolo importante nella Roma o in un’altra società. Sicuramente posso dirvi che mi piacerà quello che andrò a fare”. Altra sorpresa? Altro gol in contropiede? Forse no. Un campione come lui infatti non uscirà di scena nemmeno con gli scarpini al chiodo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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