Simone Inzaghi inizia a scalpitare, mercato solo in uscita e lui teme

Lazio, più rimpianti che certezze - Inzaghi: “Siamo in ritardo rispetto alle altre”

di Angelica Cardoni

La Lazio è in ritardo rispetto alle squadre avversarie. E a dirlo non sono i giornalisti, i rivali, quelli che cercano sempre il pelo nell'uovo o i più maliziosi. “Non siamo da primi posti ad oggi”, ha dichiarato qualche giorno fa Simone Inzaghi. Una consapevolezza, un'analisi lucida, una presa di posizione e, perché no, anche un avvertimento per la società. Del resto, il tecnico capitolino ha sempre manifestato la volontà di evitare le brutte figure e non si è mai nascosto dietro un dito. E continua a farlo, dando voce più ai rimpianti che alle gioie. “Davo per scontato che Biglia rinnovasse. Dopo la finale di Coppa Italia lui mi disse che voleva andare, sono rimasto allibito. In quel momento ho provato a farmene una ragione, anche se ho cercato in tutti i modi di far desistere il capitano. Abbiamo perso il migliore regista in Italia”. E prosegue, lanciando una frecciatina anche a un altro rossonero, Fabio Borini: “Ci avevo parlato, doveva venire da noi”. Insomma, Biglia è una ferita ancora aperta e Borini è un giocatore che Inzaghi avrebbe fortemente desiderato. Due paragrafi del capitolo mercato che hanno lasciato l'amaro in bocca al tecnico delle aquile. E che rischiano di non rimanere due casi isolati, dato che a Formello continuano a esserci troppe questioni da risolvere.

In cima alla lista, il destino di Keita che in ritiro ha lavorato bene e ha segnato alla Spal. Juventus e Inter non mollano la presa per l'attaccante senegalese che non ha mai nascosto una preferenza per la Vecchia Signora. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo Lotito che pretende circa 30 milioni, bonus compresi. Le offerte e le voci su Milinković-Savić, giocatore di alta qualità che piace molto alla Juventus, destabilizzano ulteriormente l'ambiente. Se partisse anche lui, sarebbero dolori. Il patron biancoceleste, anche in questo caso, non intende fare sconti e valuta il giocatore non meno di 70 milioni.

A poco più di un mese dalla chiusura del mercato estivo, c'è una sola certezza: la Lazio non è all'altezza di ripetere una stagione come quella passata. Un'annata in cui era diventata grande con lavoro e sacrificio. Un pensiero che a Inzaghi fa venire la pelle d'oca. Anche per scaramanzia e per allontanare la maledizione che ha colpito i suoi predecessori. La crisi del secondo anno. Certo, se Lotito non corre ai ripari, le probabilità aumentano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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