Roma-Sassuolo 3-1 è stata forse il calcio d'inizio della partita della successione a Spalletti

La Roma vince ma Spalletti resta vago sul futuro - Di Francesco, Gasperini e Montella in pole position per la panchina giallorossa

di Angelica Cardoni

Non basta battere il Sassuolo per far luce sul futuro di Luciano Spalletti che tiene tutti sulle spine. Società, giocatori e tifosi. La questione del suo contratto in bilico - in scadenza il 30 giugno 2017 - è un enigma da risolvere. Un nodo da sciogliere prima degli altri. “Se si dovesse arrivare secondi non vorrebbe dire aver fallito, però vorrebbe dire non aver vinto nulla, ovvero zero titoli” - ha dichiarato dopo il 3-1 dell’Olimpico ai microfoni di Mediaset Premium - “Bisogna fare dei numeri importanti, ci devono essere le carte in regola per tutti e la società dice che ci sono le carte in regola per vincere”. Nulla di nuovo, dunque. La politica del ‘Se non vinco me ne vado’ è chiara a chiunque. Ma dove? Forse alla Juventus? Sì, perché nel caso in cui Allegri scegliesse l’Arsenal non sarebbe una soluzione così improbabile. La dirigenza giallorossa, nel frattempo, sta lanciando qualche occhiata in giro. Di Francesco, Gasperini e Montella sono i cognomi sottolineati con il pennarello rosso.

La dirigenza capitolina guarda con interesse verso l’Emilia. Verso Eusebio Di Francesco che ieri sedeva sulla panchina dell’Olimpico. Sì, ma dall’altra parte. Proprio lui che ha già collaborato con la società giallorossa: dopo aver militato nella Roma, dal 1997 al 2001, Di Francesco ha ricoperto la carica di team manager nella stagione 2005-2006. Non sarebbe un volto nuovo dalle parti di Trigoria, ma il suo attuale contratto con il club neroverde scade nel 2019. Anche Vincenzo Montella ha stuzzicato l’appetito di Pallotta. L’aeroplanino che a Roma ha scritto buona parte del suo passato, su quei campi che lo hanno visto crescere, in quello stadio che lo ha reso tale, sotto quella curva che ancora lo tiene nel cuore. A maggior ragione, perché la sua carriera da allenatore dei grandi è iniziata proprio sulla panchina giallorossa. Era il 21 febbraio 2011 quando Montella venne scelto come allenatore della prima squadra in seguito alle dimissioni di Claudio Ranieri. E da quel momento di strada ne ha fatta tanta. E tanta ne ha fatta fare. Al Milan ha rilanciato i giovani e ha trovato la sua dimensione, motivo per cui non sarà semplice strapparlo alla Milano rossonera. Forse, il più gettonato è Gianpiero Gasperini che con la sua Atalanta ha stupito tutti. Le sorprese però non sono da escludere e nel calderone del mercato ci sono anche i nomi di Claudio Ranieri e Cesare Prandelli. Roma, infatti, è una piazza che fa gola a parecchi.

Tra le tante possibilità, Luciano Spalletti resta un pensiero privilegiato. “Mi piacerebbe che rimanesse” - ha svelato James Pallotta - “Mi piace il suo modo di allenare, mi piacciono i suoi allenamenti. Vorrei tenerlo, ma non dipende da me”. Insomma, una buona dose di fiducia, spesso difficile da trovare altrove.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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