Roma-Lazio, questa volta è più il derby dei tecnici che della città

Roma, il derby dopo la batosta mondiale - Di Francesco contro Inzaghi: il cuore dei tifosi batte per loro

di Angelica Cardoni

Sarà il primo derby senza Francesco Totti in campo. Ma anche il primo di Di Francesco come allenatore. E poi, probabilmente, il più bello degli ultimi anni, tra due squadre in forma e in lotta per i piani alti della classifica. Il match in programma sabato (alle 18) allo stadio Olimpico di Roma promette spettacolo: la storia lo legittima, la cronaca lo conferma. Di Francesco contro Inzaghi. Il primo è riuscito a conquistare con tanta fatica il cuore dei tifosi, il secondo non lo ha mai abbandonato. E tra i due, c'è anche un punto in comune. Piacenza: Inzaghi ci è nato e ci ha giocato, Di Francesco è in quella città che è cresciuto come calciatore: in serie A, dal ‘95 al ‘97 e poi ancora dal 2001 al 2003. “Stavolta sarà una gara d’alta classifica e voglio complimentarmi con Simone Inzaghi che sta facendo veramente un ottimo lavoro” - ha commentato l'allenatore della Roma - “Ha grande capacità sotto l’aspetto tecnico-tattico e sta mantenendo bene il gruppo in un ambiente non facile. La prima volta che ho giocato un derby, prima della gara siamo andati tutti insieme sotto la curva Sud"- ha concluso - "Prima di una gara non mi erano mai tremate le gambe. Quella volta sì. Questa è un’emozione unica, non è mai stata una partita come tutte le altre". Poi, Dzeko ha aggiunto: “Sabato abbiamo il derby, per chi non lo vive è difficile capire: se vinci per i tifosi la vita è più bella. Finalmente le proteste dei tifosi sono finite, quindi vivrò il derby più caldo. Sfide così in uno stadio quasi vuoto erano tristi".

La delusione Italia - Sarà interessante capire in che condizioni (più mentali che fisiche) rientreranno i nazionali. Specialmente gli italiani. De Rossi, El Shaarawy, Florenzi, Parolo e Immobile che hanno dovuto digerire, e probabilmente non ci sono ancora riusciti, un clamoroso fallimento sportivo. Forse il più grande degli ultimi tempi e della loro carriera. In particolare, un simbolo come Daniele De Rossi che ha tolto quella maglia preziosa per l'ultima volta. Non sarà semplice lasciarsi San Siro alle spalle e ripartire da zero. Ma i veri campioni ci riescono. E magari si guarderanno tutti negli occhi prima di giocare. Si renderanno conto che quella sera saranno nemici, ma fuori hanno condiviso tanto negli ultimi giorni. E nel cuore hanno una Nazionale che non parteciperà ai Mondiali.

La situazione – Probabilmente la presenza di Nainggolan sposterà gli equilibri, ma il belga è ancora in dubbio per il problema muscolare accusato in Nazionale. Di Francesco spera di recuperare anche Bruno Peres e Schick che è alle prese con il suo programma personale di allenamento. Sul fronte Lazio, buone notizie per Strakosha e Felipe Anderson che si sono ripresi dagli infortuni, mentre Wallace ha accusato un problema al polpaccio nell'amichevole contro il Divino Amore. Anche Immobile, uscito affaticato con l'Italia, non potrà mancare all'appuntamento più importante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.