Roma-Atletico 0-0, squadra senza i 90 minuti tranne Alisson...

Roma-Atletico Madrid: esordio in Champions per Di Francesco - Alisson supera l'esame difesa a pieni voti

di Angelica Cardoni

Un punto contro una squadra che, negli ultimi anni, ha conquistato per due volte la finale di Champions fa bene al morale. È questo l'umore che si percepisce a Roma dopo lo 0-0 contro l'Atletico Madrid nella prima giornata della fase a gironi della competizione. Un banco di prova complicato per i giallorossi. Anzitutto per l'allenatore Eusebio Di Francesco, non abituato a scenari di questo livello: da calciatore (proprio con la Roma) ha giocato la Coppa UEFA, con il Sassuolo ha calcato i campi dell'Europa League fermandosi alla fase a gironi, ma la Champions League è tutta un'altra storia. E poi, è stata la prima volta di Alisson, Bruno Peres, Juan Jesus, Pellegrini e Defrel. Un esordio contro una squadra oggettivamente superiore, solida e con un'identità marcata. Il recente percorso europeo lo afferma, la prestazione dell'Olimpico lo conferma. “Se avessimo perso, loro non avrebbero rubato nulla” - ha commentato Daniele De Rossi - “Ci prendiamo questo pareggio, il nostro portiere ha salvato la partita in più circostanze. Potevamo fare sicuramente meglio, ma non dimentichiamoci che avevamo di fronte una squadra forte ed esperta. Il rigore per noi? Parliamo d'altro”.

Alisson, il migliore tra i debuttanti – L'ottima gara di Alisson è la prima sicurezza da cui la Roma può ripartire per costruire basi resistenti. Il migliore tra gli esordienti in Champions e in assoluto il migliore in campo dei giallorossi: il portiere brasiliano ha ripagato alla grande la fiducia (dopo i saluti di Szczesny) di Pallotta, di Di Francesco e dei tifosi. Soprattutto di quelli che lo scorso anno avrebbero voluto vederlo di più in campo.

Le criticità – Tanti cambiamenti, un allenatore nuovo, e a tratti ancora acerbo, un precampionato altalenante: un periodo di assestamento era prevedibile. “Serve tempo per assimilare un sistema di gioco”, ha dichiarato Nainggolan. Difficile dargli torto, considerando che la Roma deve ancora compattarsi. Probabilmente, è anche per questo che il presidente James Pallotta è gratificato soltanto a metà: “Non sono soddisfatto, potrei dire un paio di cose che si sarebbero potute fare meglio. Ma abbiamo giocato bene, nonostante la sosta prolungata”. Qualche dubbio di troppo emerge anche dalle parole di Dzeko: “Nella scorsa stagione ho fatto tanti gol, quest’anno sarà più difficile. In questa partita ho toccato pochi palloni, speriamo di fare meglio nelle prossime. Non so se vada meglio ora o con Spalletti, è difficile dirlo, siamo solo all’inizio”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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