Roma, il cuore del tecnico, il crociato dell'olandese

Roma-Bologna: il derby del cuore di Di Francesco - Karsdorp è stato operato, ma quel crociato è una maledizione a Trigoria

di Angelica Cardoni

Eusebio Di Francesco contro suo figlio Federico: Roma-Bologna è anche questo, un affare di famiglia per l'allenatore della Roma e l'attaccante di Donadoni che ha già segnato 5 reti in serie A. “Spero che continui a fare bene nel Bologna, ma dalla prossima partita – ha detto l’allenatore in conferenza stampa a Trigoria – Mi fa ridere quando gli chiedo se giocherà e lui mi risponde che non lo sa perché hanno provato 6-7 moduli diversi. Questo confronto mi rende orgoglioso e mi fa piacere”. L'allenatore giallorosso ci scherza su, ma non sarà semplice non ricordare quando quel bambino vedeva lo stadio Olimpico per la prima volta. Mano nella mano con il suo papà che gli ha trasmesso l'amore per il calcio. Donadoni dovrebbe schierarlo titolare in quella che per lui sarà una serata speciale. Certo, non la prima: i due, infatti, si sono già scontrati quando Di Francesco era l'allenatore del Sassuolo.

Verso il Bologna – Prima il Bologna, poi il Chelsea. Eusebio Di Francesco deve scegliere con cura la formazione da schierare in campionato per non sciupare tutte le energie mentali e fisiche, in vista della sfida di Champions di martedì. Dzeko potrebbe riposare, mentre è confermato Defrel che partirà dal 1'. “Ha bisogno di fiducia, di fare gol, si è sacrificato moltissimo per la squadra e mi auguro che questo lavoro sia ripagato”. A centrocampo, saranno titolari Pellegrini e De Rossi insieme a Strootman. Riposo per Nainggolan in panchina.

Capitolo infortuni – Il tasto dolente della Roma è l'infermeria. L'infortunio di Karsdorp – già operato a Villa Stuart – al legamento crociato è stato l'ultimo di una serie lunghissima. 14 operazioni e 11 giocatori coinvolti in 3 anni e mezzo sono numeri che fanno riflettere. E la maledizione dei crociati colpisce ancora. "Sicuramente in questi infortuni c’è una componente casuale, ma dobbiamo trovare delle soluzioni. La prevenzione è alla base di tutto, stiamo lavorando per capire cosa succede e vogliamo capire per davvero, non tanto per parlare”, ha detto il tecnico capitolino. Ha iniziato Strootman, con un calvario di 2 anni e 3 operazioni al ginocchio, poi tutti gli altri, con Alessandro Florenzi che ha fatto doppietta. Un enigma da risolvere ad ogni costo. Un danno economico, ma soprattutto al valore del giocatore. Sì, perché oltre il recupero fisico c'è quello mentale da affrontare. Anche se la Roma, in questo, ormai è una veterana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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