Roma rigenerata dal calendario, adesso Qarabag e Milan

Roma, Di Francesco e la pillola del buonumore: “Tutti indispensabili - Doppia trasferta in arrivo: prima il Qarabag, poi il Milan

di Angelica Cardoni

Niente musi lunghi e sguardi tristi. Al contrario, nello spogliatoio della Roma c'è un clima cordiale e sereno. Merito degli ultimi risultati, dei dieci gol in tre partite e della terza vittoria consecutiva contro l'Udinese, la quarta in cinque gare. E poi, merito di Eusebio Di Francesco che è approdato sulla panchina giallorossa tra dubbi e incertezze. Del resto, è condivisibile che non sia un'impresa semplice lasciarsi scivolare addosso l'eredità di Spalletti e le critiche di coloro che lo reputano inesperto per una piazza importante come quella di Roma. Nonostante l'ex Sassuolo abbia già fatto meglio del suo predecessore che lo scorso anno, in questo momento della stagione, aveva collezionato tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. Dieci punti in totale contro i dodici (con una gara da recuperare) di Di Francesco, partito in sordina, ma pronto a farsi valere. A bassa voce e lasciando la parola al campo.

Chiave turnover – “I giocatori sono tutti indispensabili, non esistono titolari e riserve”. Di Francesco ha sempre parlato di collettivo e di due calciatori per ruolo, sin dai suoi primi giorni a Trigoria. Partita dopo partita ha dimostrato e confermato che questa è la sua filosofia e ciò che per lui significa essere squadra. Una chiave di lettura interessante, una scelta obbligata per chi gioca in più competizioni, una strategia che permette a tutti di mantenersi in forma e che a Roma, finora, ha funzionato. Nelle ultime tre gare, Di Francesco ha cambiato tanto e continuerà a farlo mercoledì contro il Qarabag, in Champions. Una formazione stravolta tra il Benevento e l'Udinese, come tra l'Atletico e il Verona, con Kolarov e Dzeko intoccabili. Poi domenica ci sarà il Milan, un vero esame per la Roma di Di Francesco che, eccezion fatta per l'Inter, non ha ancora incontrato grandi ostacoli da superare.

Il Faraone è tornato – La gestione Di Francesco sta facendo bene a Stephan El Shaarawy che è tornato a sorridere. E quindi, a giocare e a segnare. L'allenatore gli ha dato fiducia, anche dopo l'arrivo di Defrel e Schick. Un atteggiamento stimolante per El Shaarawy che con la doppietta contro l'Udinese ha dimostrato di meritare un ruolo da protagonista nei prossimi impegni. Magari proprio a Milano, contro la sua ex squadra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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