Lazio, Lotito tiene a freno le aspirazioni di tanti, forse troppi, giocatori...

Lazio: Lotito si impunta, trattiene e non concede sconti - La deludente stagione 2015/2016 non gli ha insegnato proprio nulla?

di Angelica Cardoni

Fallire vuol dire anche rialzarsi e imparare la lezione. Claudio Lotito, invece, fa orecchie da mercante. O meglio, non sembra che abbia colto gli insegnamenti della disastrosa stagione 2015/2016. Quando decise di trattenere quei giocatori che avrebbero voluto salutare la piazza biancoceleste. Un atteggiamento, dunque, che non paga. La Lazio, reduce da un terzo posto entusiasmante, perse la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Poi, arrivarono lo schiaffo del Bayer Leverkusen nei play-off di Champions e, più avanti, l'addio all'Europa con la sconfitta (per 0-3) contro lo Sparta Praga. Stesso discorso per il campionato: dopo aver chiuso il girone di andata al nono posto, le aquile incassarono una serie di risultati negativi. Come lo storico 1-4 nel derby del 3 aprile, che portò all'esonero di Stefano Pioli, sostituito da Simone Inzaghi. Insomma, un bilancio tragico. Uno stadio deserto, un popolo disinnamorato, un ottavo posto conquistato faticosamente. E poi, tante critiche per la società e per il presidente sulla gestione di alcune trattative. Già allora, si respirava aria di strappo tra Lucas Biglia e la Lazio. Quel 'non so se resterò' del centrocampista argentino – prima della Supercoppa Italiana - infastidì Lotito che valutò oltre 40 milioni il cartellino del giocatore e pensò a un ricco rinnovo per tenerselo stretto. Sì, ma a chi giova?

Quando un calciatore non si sente più motivato è meglio lasciarlo andare. Per il bene della squadra, il vero punto fermo del calcio moderno. “La società non vuole vendere nessuno” - aveva dichiarato tempo fa Claudio Lotito - “La verità è che i giocatori non sono più bandiere”. Una frecciatina velenosa per Lucas Biglia e Keita, vicini a Milan e Juventus. Al centrocampista è stato fatto notare che i rossoneri stanno tirando il prezzo soltanto sul suo cartellino, con il chiaro intento di sottolineare un modo di fare non all'altezza di un titolare dell'Argentina. Lotito ci prova in tutti i modi a blindarlo. Con l'astuzia e con la proposta di un contratto di 5 anni, con opzione sul sesto, da 3 milioni. Ma la volontà del giocatore è ormai nota da tempo. “Lucas ha parlato con la Lazio un mese fa, comunicando la scelta di andare via”, ha dichiarato il procuratore dell'argentino. L'atteggiamento del presidente capitolino non facilita le altre trattative della Lazio che deve sbloccarsi sul mercato. E nemmeno i compiti di Simone Inzaghi che ha bisogno di sapere al più presto con chi deve lavorare.

Altra questione aperta è il caso Keita. Secondo le ultime indiscrezioni, Lotito avrebbe offerto al giocatore 2,2 milioni di euro più bonus legati ai gol. Un tentativo disperato per evitare che il senegalese possa andare a rinforzare la Vecchia Signora che lo prenderebbe, magari a parametro zero e a prezzo di saldo. De Vrij invece è convinto a restare, ma non a rinnovare il contratto. Altra matassa da sbrogliare.

A Formello dunque, il clima è teso. Eppure, basterebbe soltanto leggere nel modo giusto gli umori dei singoli per non mandare in frantumi quanto di buono è stato fatto nella passata stagione. Lotito dovrebbe capirlo, anche perché Inzaghi non ha nessuna intenzione di far parte di quella lista nera di allenatori esonerati al secondo anno di Lazio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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