La staffetta sulla panchina della Roma, ciao Luciano, ecco Eusebio

Roma e gli allenatori: Inzaghi stabile - I romanisti chiedono Luciano, ma Eusebio li tranquillizzerà

di Angelica Cardoni

Non è una sorpresa che Luciano Spalletti abbia la valigia pronta e un biglietto aereo già prenotato. Il tecnico della Roma ha avviato le pratiche di divorzio da tempo: “Se non vinco, me ne vado”. Nessuna coppa alzata al cielo e una promessa da mantenere, dunque. Anche perché, il clima che si è creato tra lui e il popolo giallorosso non gli lascia scampo. Non gli concede altre chances, dopo il trattamento riservato a Francesco Totti, dopo i tanti siparietti tra i due, dopo qualche scivolone di troppo che non è stato ancora digerito. Quando Walter Sabatini è stato annunciato coordinatore tecnico del Suning Sports Group, anche i meno maliziosi hanno pensato che sul biglietto aereo del toscano ci fosse scritto Milano. I due potranno lavorare ancora insieme, in uno spogliatoio da ricostruire, in una piazza esigente e non semplice da gestire. Pane per i denti di Spalletti che non ama la noia e le acque calme. Certo è, che se un nome tira l'altro, potrebbe far spesa a Trigoria, portandosi dietro anche qualche rinforzo. Manolas, Rüdiger o Nainggolan?

Di Francesco e il post Spalletti - Eusebio Di Francesco ha una grande sfida da affrontare. Roma è una piazza calda e il post Spalletti non sarà una passeggiata. L'Olimpico giallorosso vuole vincere, vuole lottare per obiettivi prestigiosi e, soprattutto, vuole farlo in fretta. Di Francesco a Roma ci è già stato, come calciatore e come team manager. Insomma, conosce l'ambiente, i suoi limiti e i suoi punti di forza. E poi, il bilancio personale degli ultimi tempi gli sorride. Di Francesco è un allenatore che con il Sassuolo ha fatto bene, valorizzando i giovani e portandoli in Europa League nella primavera del 2016. Certo, Reggio Emilia non è Roma. Sarà all'altezza?

Conferme e dubbi - Chi parte, chi arriva e chi resta. Tra tutti, Vincenzo Montella che è stato confermato sulla panchina del Milan. L'aeroplanino ha guidato un gruppo di giovani alla conquista della Supercoppa Di Doha, ha riportato in Europa il Milan degli eroi. Sì, eroi. Quelli che si passano il testimone di volta in volta. Pasalic e Donnarumma a Doha (e non solo), Locatelli contro la Juventus, Zapata con il suo gol al 97' agli interisti. E poi Honda, pronto a dare il massimo dopo ogni chiamata in campo. Da vero professionista. Come è successo contro il Bologna, nonostante sia vicino al momento dei saluti, nonostante in questa stagione abbia giocato poco. Chapeau!

Stesso destino per Simone Inzaghi che, al momento, non potrebbe scegliere un ambiente migliore di quello di Formello. Qualche incertezza, invece, per Massimiliano Allegri che ha già in tasca Scudetto, Coppa Italia e un biglietto da protagonista per la finale di Champions. “Marotta ha detto che dipende da me?” - ha dichiarato Allegri sul suo futuro - “Dipende da entrambi. Ancora non abbiamo parlato. Io sono contento qui, ma la Juve è a un livello talmente alto che mantenerlo non è facile”. Un addio che, in caso di triplete, ricorda quello di Mourinho nel 2010. Del resto, le tentazioni di Premier e Liga sono forti. Il fascino dell'estero si fa sentire tanto a Torino quanto a Napoli. “Sono nel calcio da tanto tempo e nel prossimo contratto mi vorrei arricchire” - ha svelato Maurizio Sarri - “Non tanto per me, ma perché lo devo alla mia famiglia, alla quale ho fatto mancare tanto in questi anni. Al presidente forse hanno riferito cose sbagliate, io non mi riferivo al Napoli ma al prossimo contratto, che magari farò in Cina o ad Abu Dhabi, non lo so”. Un progetto per il momento lontano, visto che il suo contratto scade nel 2020. Proprio come quello di Gian Piero Gasperini, reduce dal rinnovo e spesso associato a squadre diverse dall'Atalanta. La Fiorentina, invece, è pronta a salutare Paulo Sousa, dopo un matrimonio arrivato agli sgoccioli. Il sostituto? Magari Stefano Pioli, che già in passato aveva stuzzicato l'appetito del club viola. In bilico anche Sinisa Mihajlovic con Cairo che da una parte lo conferma e dall'altra strizza l'occhiolino a Davide Nicola. La partita di Genoa ha creato qualche problemino al Toro e qualche certezza in più per i rossoblù. Ivan Jurić resterà: “Il mio futuro è qui”.

 

 

 

 

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