La Roma tiene anche se la Juve vince ai rigori, in ogni caso Manolas..

Roma-Juventus, un antipasto del campionato - Il piatto caldo? Kōstas Manōlas

di Angelica Cardoni

Roma e Juventus stanno già scaldando i motori in vista del futuro e del loro primo scontro ufficiale in campionato, in programma il 23 dicembre. Certo, la partita di ieri sera valida per l'International Champions Cup – giocata al Gillette Stadium di Foxborough, vicino Boston – è stata soltanto un'amichevole. Almeno sulla carta. Un match finito 1-1, poi vinto ai rigori dalla Juventus, ma in sostanza privo di obiettivi da centrare a ogni costo. Tranne uno. L'onore, che la roma ha salvato e che entrambe le squadre desiderano sempre difendere quando si ritrovano a tu per tu. A maggior ragione se da un lato c'è Radja Nainggolan, fresco di rinnovo e simbolo dell'anti Juve, e dall'altro Miralem Pjanić che ha preferito il bianconero di Vinovo alle sfumature della Capitale. A maggior ragione se ci sono degli affari di mercato in ballo e se un giocatore come Kōstas Manōlas, out per un trauma contusivo all'articolazione della spalla destra, piace tanto alla Vecchia Signora. “Resterà per molto tempo alla Roma” - ha chiarito il direttore sportivo Monchi - “Si lascia intendere che non rinnovi il contratto, ma a me non risulta. A Trigoria è felice”. La Juventus però continua a corteggiarlo, pur giudicando eccessiva la richiesta iniziale di 40 milioni dei giallorossi.

Insomma, Roma-Juventus non è stata un'amichevole come le altre. Le prime frecciatine verso il club torinese le ha lanciate Alessandro Florenzi, uno dei capisaldi del club capitolino. “La Juventus è più debole senza Bonucci, uomo di carisma e personalità. Resta comunque una squadra formidabile, quella da battere. Però togliere Bonucci sarebbe come levare De Rossi alla Roma”. In tempi di pronostici, la palla passa all'allenatore Eusebio Di Francesco: “Difficile valutare le rose adesso, il mercato finisce il 31 agosto” - ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport - “Il Milan e l’Inter si sono rinforzate, il Napoli ha mantenuto l’identità. Noi abbiamo cambiato, abbiamo messo giovani interessanti. Ora è presto per parlare di gap, la Juve parte da favorita ma non lo soffre, mentre noi dobbiamo essere bravi a dare loro fastidio. Sarà il campo a dire tutto”. E qualcosa già ieri sera l'ha detta con Di Francesco che ha tenuto il punto, in una sfida che ha il retrogusto dello scudetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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