La Roma perde su tutti i fronti, non solo il derby, ma anche la sicurezza Champions e la faccia

Derby alla Lazio: Inzaghi vince contro tutto e tutti - Spalletti trema, il Napoli è a -1

di Angelica Cardoni

Spesso quando la sfortuna ci mette lo zampino, non c'è nulla da fare. Ma esistono le eccezioni. Quelle che fanno ricredere anche i più scaramantici. Quelle che fanno andare avanti nonostante ci siano i bastoni tra le ruote. Simone Inzaghi lo ha provato sulla sua pelle. Prima l'influenza di Immobile gli ha fatto cambiare le carte in tavola, poi ci si è messo Orsato con il rigore inesistente su Strootman e il fallo di Fazio non rilevato. Il campo, però, ha riconosciuto i meriti alla Lazio che è tornata ad aggiudicarsi il derby di Roma anche in campionato. Non succedeva da cinque anni. “Abbiamo meritato di vincere e ci godiamo questa impresa” - ha commentato il tecnico delle aquile ai microfoni di Sky Sport - “L'anno scorso, in quelle 7 partite che ho fatto, ho capito di avere un gruppo che mi seguiva alla lettera. Questa estate ho sentito tante parole, tante storie, tante cose. Adesso sono orgoglioso di allenare questi giocatori”. La Lazio raccoglie i suoi frutti quindi e, almeno per questa stagione, dipinge Roma con i colori biancocelesti. Sì, perché Spalletti e i suoi non sembrano aver capito molto la lezione della Coppa Italia.

Gioiello Keita – Alla Roma non aveva ancora mai segnato. Nella partita più sentita, invece, Keita ha confezionato una doppietta che vale oro. E ha deciso il derby. Insomma, il senegalese è stato l'uomo che ha fatto la differenza. La Lazio riuscirà a tenerselo stretto? Sarebbe un regalo apprezzato dai tifosi biancocelesti che vogliono metterlo in cassaforte. A qualsiasi costo, a qualsiasi prezzo. Tripletta contro il Palermo e doppietta nel derby: Keita, tra l'ipotesi del rinnovo e il corteggiamento delle big, esulta contro tutto e tutti. Con quella linguaccia provocatoria che ha messo a tacere le critiche. A rincarare la dose ci ha pensato l'agente Roberto Calenda su Twitter: “Chiuso per inventario. Finiti gli aggettivi per un giocatore spaziale. Ah dimenticavo: Keita non è decisivo quando parte titolare”. Altro pilastro Milinkovic-Savic. E poi Lucas Biglia, protagonista di un'ottima gara. “Ho chiesto la maglia a Totti” - ha svelato il capitano della Lazio - “Per me è un grande regalo”.

I social contro Strootman – Il post-derby e il web non perdonano Kevin Strootman. La simulazione sull'intervento di Wallace gli è costata molto cara dopo la furbizia del momento. Le parodie social punzecchiano e prendono di mira l'olandese. Alcuni lo paragonano a un tuffatore, c'è chi parla di “Rigoria” come nuovo centro sportivo giallorosso e c'è chi chiede la squalifica per il gesto. Milan e Juventus a rischio? Il conto potrebbe essere ancora più salato per la Roma con la squalifica certa di Rüdiger e quel gestaccio di De Rossi dopo il rigore. Episodi che turbano ulteriormente i pensieri di Spalletti.

Roma, guai in vista – I giallorossi falliscono le gare più importanti. Quelle che una vera squadra dovrebbe riuscire ad affrontare con il massimo delle forze. Non è andata così per Dzeko che ha ricordato il giocatore dello scorso anno. Non è andata così per Peres, un fantasma, e Nainggolan, mai in partita. Guai in vista, considerato che Sarri ha battuto l'Inter a San Siro ed è a soltanto un punticino dal secondo posto. Questo Napoli fa paura. Come fa paura il calendario che non sorride a Spalletti, vicino al tu per tu con Milan e Juventus.“Brutta Roma, ora bisogna stare zitti” - ha commentato - “Se non gestiamo lo stress non riusciamo a gestire le vittorie”. Difficile però pensare che sia soltanto un problema di nervi tesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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