Da Spalletti il #famostostadio, dai tifosi a Nainggolan invece il #famostocontratto

Radja Nainggolan, l’anima guerriera della Roma giallorossa I tifosi online gridano #famostocontratto

di Angelica Cardoni

Appello che vince non si cambia. Quel #famostostadio ha portato i suoi frutti alla Roma di Spalletti che ha messo in cantiere l’accordo per un nuovo impianto. Il ricorso ai social, dunque, funziona. In questi giorni, i tifosi giallorossi hanno lanciato sul web un nuovo tormentone. #Famostocontratto è una dedica per Radja Nainggolan che ha lasciato il segno. Un hashtag, ormai virale, davanti al quale la società non può chiudere gli occhi. Come non può tapparsi le orecchie quando l’Olimpico acclama il suo guerriero.

Il Ninja - E’ sbarcato nella Capitale nel 2014 e, da allora, Radja Nainggolan è cresciuto tantissimo, dimostrando di essere uno dei centrocampisti più forti in circolazione. A dispetto delle tante critiche sulla sua vita sregolata. Le serate in discoteca e le sigarette sono soltanto chiacchiere da bar che non hanno scalfito la sua personalità. Anzi, il Ninja ha messo tutti a tacere con prestazioni da fuoriclasse. Nessuno escluso. Motivo per cui i tifosi giallorossi vogliono tenerselo stretto. L’accordo per il prolungamento del contratto c’è stato, ma Radja stuzzica l’appetito di molti. Anche del Chelsea di Conte, che lo aveva già cercato in estate. Il Ninja è rimasto fedele ai suoi tifosi che ormai lo portano nel cuore e li ha ripagati con ben 9 gol (5 segnati nelle ultime 4 gare di campionato). La Roma giallorossa chiede di mettere nero su bianco l’adeguamento dell’ingaggio che, attualmente, si aggira attorno ai 4 milioni. Non un problema di tempistiche, quindi. Il belga, del resto, vorrebbe restare nella Capitale. Certo, se il club volesse accontentare Spalletti, le tasche ne risentirebbero: “Vorrei 10 Nainggolan”. Il tecnico giallorosso lo ha dichiarato dopo la doppietta contro l’Inter, preso dall’entusiasmo e dall’impeto. In realtà la Roma ha una rosa invidiabile. E il merito non è solo di Nainggolan.

L’ombra di Pjanic - Roma è una piazza calorosa e, quando si affeziona, lo fa con anima e cuore. La scottatura di Pjanic brucia ancora ed è per questo che i tifosi romanisti cercheranno di blindare il loro Ninja al più presto, con le unghie e con i denti. O meglio, con lo stesso vigore e con la stessa passione con cui Radja scende in campo. Sì, perché quel 13 giugno 2016, giorno in cui Pjanic partì per Torino, è una ferita ancora aperta nel cuore di Roma. Un capitolo negativo che non può avere un seguito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.