Biglia e De Rossi, in mezzo al campo i due busillis delle squadre romane

Biglia batte cassa, De Rossi pronto a dimezzarsi lo stipendio - Lazio e Roma studiano il rinnovo, ma con qualche differenza ...

di Angelica Cardoni

Lucas Biglia da un lato, Daniele De Rossi dall'altro: i colori delle maglie che indossano stonerebbero se solo si sfiorassero, ma le trattative del mercato sono pronte a correre questo rischio. Nel pentolone dei rinnovi infatti bolle il nome di entrambi. Centrocampisti, simboli delle rispettive Nazionali e ormai bandiere di Lazio e Roma. Specialmente De Rossi che, dopo 16 stagioni, continua a dichiarare il suo amore eterno alla Roma giallorossa. Il suo è un patto di fedeltà che non conosce distrazioni, a differenza di quello di Biglia e di un rinnovo che tarda ad arrivare.

Biglia e la Lazio, un rinnovo malinconico - “Stiamo parlando, non sono cose facili da risolvere. L'importante è che le due parti abbiano voglia. Spero che tra un po' si possa arrivare a qualcosa”. Sono queste le ultimissime dichiarazioni del calciatore argentino sulla situazione del suo contratto, in scadenza nel 2018. Si percepisce una nota malinconica nella trattativa con il club biancoceleste che avrebbe dovuto concludersi, entro dicembre, con 2,5 milioni di euro netti l'anno per altre tre stagioni, più un bonus da 500 mila euro legato alle presenze. Sì, perché Biglia ha subito tanti infortuni, considerando che alla Lazio è stato fermo per 13 volte: 9 soltanto nelle ultime due stagioni. Numeri che hanno fatto riflettere il patron di Formello, anche se con un accordo del genere Biglia sarebbe il giocatore più pagato della sua gestione. Lotito riconosce le qualità del regista, punto di riferimento per i compagni e per Inzaghi, e sarebbe disposto ad allontanarlo dal corteggiamento delle tante ammiratrici italiane ed estere. L'argentino piace a Pioli, che gli diede la fascia di capitano, e poi, secondo le ultime indiscrezioni, il suo agente Enzo Montepaone sarebbe volato negli USA per vedere che aria tira all'Atlanta United. Anche la Lazio però si è guardata intorno: a catturare l'attenzione della società è stato Vejinovic, classe '90 del Feyenoord, meno dinamico rispetto al Principito, ma più potente. Biglia, arrivato alla Lazio nel 2013, aveva già espresso in passato la volontà di firmare un contratto di svolta, in club che lottasse per un posto in Champions. La buona stagione disputata dai biancocelesti potrebbe essere lo stimolo giusto.

De Rossi e la Roma, un patto d'acciaio – Anche per Daniele De Rossi è tempo di rinnovo. Per lui, simbolo della Roma e indiscussa bandiera giallorossa, non ci sono grandi dubbi. Del resto, sarebbe difficile immaginarlo in una piazza diversa, sotto un'altra curva e con colori lontani dal giallo e dal rosso. Sedici stagioni sono tante. Sono un'intera vita calcistica che il centrocampista ha dedicato a quella parte della Città Eterna che lo ama così tanto. Tra gioie, festeggiamenti, dolori, acciacchi e l'età. I suoi 33 anni sono tra i motivi che potrebbero incoraggiare la dirigenza giallorossa a dimezzare il suo stipendio, attualmente di 6,5 milioni a stagione. De Rossi ha le idee chiare e la cifra non sarebbe un problema: l'importante è continuare a camminare mano nella mano con quel club che gli ha dato tanto e che lui ha ripagato con la stessa moneta. La Roma vuole lo stesso. Non sarebbe facile trovargli un'alternativa all'altezza. Certamente per il valore tecnico, ma soprattutto per il temperamento, la carica agonistica, il carisma e l'attaccamento alla maglia. Il suo è un posto caro al campo, quanto al cuore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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