Tutti criticano tutti, Verdi per il poco coraggio e il Napoli per la figuraccia

Verdi molla Napoli sul più bello: uno smacco per la città, ma anche una scelta controversa del ragazzo

di Emanuele Landi

Dopo una settimana di tira e molla, di cauto ottimismo per i partenopei, nella notte è arrivata la doccia gelata per molti tifosi azzurri: Simone Verdi ha deciso di restare a Bologna, almeno fino a giugno. Come riportato da tutti i siti specializzati di calciomercato l’esterno offensivo classe ’92 non vuole lasciare i felsinei a metà stagione per trasferirsi al Napoli. L’affare, che sarebbe costato 25 milioni, non andrà in porto quindi in questa finestra di mercato e Giuntoli ci riproverà sicuramente in estate. Nelle ultime ore il cauto ottimismo della dirigenza azzurra si era tramutato in urgenza, visto che il club non poteva più aspettare ed aveva fissato un termine per avere la risposta del ragazzo che è arrivata al ritorno dalle vacanze, ed ora si valuteranno delle alternative. Questi i tre nomi, secondo il Corriere dello Sport: il brasiliano Lucas Moura, finito ai margini del Psg (con soli 79 minuti giocati nel corso della stagione), lo spagnolo GerardDeulofeu (dopo l’arrivo di Coutinho e il ritorno di Dembelè vorrebbe lasciare il Barcellona per puntare al Mondiale) e Matteo Politano del Sassuolo, vero desiderio di Giuntoli, considerato, però, incedibile dai neroverdi.

Verdi oggi si ripresenterà a Casteldebole, sede degli allenamenti del Bologna, e comunicherà alla dirigenza, a Donadoni ed ai suoi compagni la volontà ferrea di restare. Per ora l’ex Milan vuole proseguire la sua avventura in Emilia perchè non vuole andarsene a stagione in corso. Sicuramente rinuncia ad un contratto più redditizio ed una grande occasione di una big, che potrebbe non ricapitare. Ma Verdi ha deciso per il no soltanto per riconoscenza ai rossoblù?Difficile dirlo ma a pensare male non si sbaglia mai. Il motivo del mancato trasferimento potrebbe essere una paura di fare tanta panchina con la maglia azzurra.

Certo, ad accoglierlo ci sarebbe stato il suo ex maestro Sarri, che avendolo già allenato ad Empoli poteva contare su un giocatore del quale conosceva pregi e difetti. Il tecnico, quindi, poteva non avere difficoltà nell’inserire il talento di Broni, potendolo schierare in tutti e tre i ruoli dell’attacco potendo dar fiato a rotazione ad uno tra Callejon, Mertens o Insigne. A Verdi di certo non mancano le doti tecniche essendo ambidestro con una capacità balistica fuori dal comune, qualità che non lo avrebbe certo fatto sfigurare in azzurro, ma probabilmente il giocatore del Bologna ha pensato alla situazione di Ounas, al possibile arrivo di Inglese ed al ritorno di Milik, che unito al concetto stretto di titolarissimi di Sarri gli avrebbe concesso pochi minuti da qui al finire della stagione. Chissà che il trasferimento non possa andare a buon fine a giugno, quando Verdi potrà avere più tempo per inserirsi negli schemi del Napoli. Il giocatore era incerto fin dal primo momento, salvo poi aprire al possibile approdo in azzurro: essendo un giocatore estroso ha fatto prevalere il suo istinto.