Il Napoli verso Rotterdam, pro e contro, opzioni e controindicazioni

Qualificazione europea Napoli? Ecco perché crederci oppure no...

di Emanuele Landi

Lo hanno ammesso anche i giocatori del Napoli che la perla di Insigne che ieri ha permesso di sbloccare la sfida con lo Shakthar è arrivata in un momento in cui non ci si credeva più alla qualificazione. Nonostante, infatti, ci fosse ancora un tempo da giocare era subentrata nella squadra partenopea un po’ di sfiducia per il passaggio del turno, ma poi ci ha pensato Lorenzo il Magnifico ha dare il via alle danze ed aprire una gara finora molto equilibrata. Le altre due reti di Zielinski e Mertens sono solo di contorno visto che il Napoli, in caso di arrivo a pari punti all’ultima giornata sarebbe in vantaggio negli scontri diretti con gli ucraini e passerebbe il turno. Tutto in 90 minuti ed ecco i motivi per cui il Napoli deve pensare in modo ottimista e le ragioni per cui crederci di meno.

Il Manchester City, e nella fattispecie Guardiola, potrebbe essere stimolato dall’idea di essere di chiudere il girone a punteggio pieno e sarebbe l’unica in caso di non vittoria stasera da parte di Man United e Psg., ma dovrà comunque impegnarsi, senza avere grossi stimoli di classifica, visto il primo posto blindato, sul campo difficile di Kharkiv, che il 6 dicembre potrebbe anche essere ghiacciato per via del freddo. Le condizioni atmosferiche potrebbero essere un’arma in più per la squadra ucraina che in casa finora ha vinto le prime due gare di Champions.

Guardiola, nonostante la grande stima per il Napoli, probabilmente non si affiderà ai titolarissimi nella gara di Kharkiv visto che la gara sarà un intermezzo tra le sfide di Premier con il West Ham all’Etihad e il derby in casa dei Red Devils. Però le riserve del Manchester City sono all’altezza dei titolari e possono essere stimolati dall’idea di fare una grande partita di Champions per far cambiare idea su di loro al loro allenatore.

Il Feyenoord potrebbe inserire giocatori di seconda scelta visto che la partita non ha più importanza per la classifica, vista l’eliminazione anche dalla possibile Europa League, ma allo stesso tempo potrebbe dare tutto davanti ai propri tifosi, senza pressioni, per onorare almeno l’ultima gara del Girone.

Lo scudetto è il vero obiettivo del Napoli, e lo si diceva anche prima di questa partita, pensando specialmente alla sciagurata trasferta di Kharkiv (al Napoli non interessa passare il turno per pensare al campionato). Tesi condivisibile a metà, perché se è vero che in testa gli azzurri hanno il pensiero fisso del tricolore e la Champions sarebbe un percorso ancora lungo, tortuoso e che richiederebbe una buona dose di fortuna per arrivare in fondo; dall’altro lato qualificarsi in Champions darebbe una bella iniezione di fiducia economica, visti i (10-15) milioni garantiti dall’Uefa per il passaggio del turno, mentre l’Europa League, in caso di terzo posto, potrebbe comunque essere da zavorra o da impegno per la squadra di Sarri, perché avrebbe anche il potenziale per vincere la competizione.

Il rimpianto per i partenopei potrebbe essere rappresentato proprio dalla prima gara di questo raggruppamento, perché la sconfitta contro gli uomini di Fonseca potrebbe essere stata decisiva per la qualificazione. La scelta di tener fuori Mertens in quello “scontro diretto” a posteriori potrebbe risultare fatale, ma il Napoli deve crederci perché vincere a Rotterdam si può e il City può e deve fare il suo dovere anche sul campo dello Shakthar.