Il dopo Nizza, è un Napoli tanto bello da dimenticarsi qualche gol per strada

Napoli quanto crei: così tanto che in rapporto segni proprio poco

di Emanuele Landi

Il Napoli ha una produzione offensiva davvero eccezionale. Merito del gran lavoro di Sarri, dei tre piccoletti davanti, di un capitan Hamsik in grande spolvero, di un centrocampo che gira alla perfezione grazie alle geometrie di Jorginho e dei due terzini (Hysaj e Ghoulam) che spingono tantissimo. In generale la squadra partenopea, che da il via all’azione a partire da Reina crea tantissime occasioni sfruttando il suo lungo possesso palla, ma non riesce a concretizzare sempre l’enorme mole di lavoro prodotto.

Anche nella notte di ieri del San Paolo, dove il Napoli ha vinto 2-0 l’andata del playoff di Champions League contro il Nizza, sono state molteplici le chance o disinnescate dal portiere dei francesi Cardinale o sprecate da Mertens e compagni. Tante le parate dell’estremo difensore del Nizza in particolare su Insigne a giro e su Mertens, che aveva saltato due avversari in area, ma oltre a queste sono varie le occasioni in cui è stata l’imprecisione degli azzurri ad impedire un risultato più ampio (Callejon di testa sullo 0-0, palo di Insigne, Mertens col piatto sinistro nella ripresa e Milik che si dimentica di far goal).

Certo non si può rimproverare molto agli azzurri che i gol li hanno “costruiti” (l’azione del folletto belga nella prima rete è una perla, e il fallo netto, anche se leggermente fuori area, che ha permesso a Jorginho di siglare il penalty, era frutto di un grande scambio Insigne-Mertens) e non trovati per caso, cosa che avrebbe preoccupato Sarri, come ha sottolineato il tecnico in conferenza stampa. Si può forse appuntare al Napoli di essere stato poco cinico, in una gara dominata in cui poteva rischiare in 3 occasioni di prendere un goal francamente evitabile che messo i bastoni tra le ruote in vista del ritorno, dove Favre spera almeno di recuperare uno tra Balotelli o Sneijder.

La qualificazione resta comunque aperta o lo sarebbe stata anche in caso di un terzo goal del Napoli, che negli ultimi 10 minuti non è riuscito ad approfittare della doppia espulsione di Koziello e Plea. In campo europeo le gare si decidono nei 180 minuti e un risultato anche se rassicurante può essere ribaltato al ritorno, specie se chi deve rimontare gioca in casa. Forse all’Allianz Riviera sarà un’altra storia, ma il Napoli visto ieri non deve temere i rossoneri che sicuramente metteranno in campo un altro spirito. Agli azzurri oltre a creare le solite occasioni basterà segnerà almeno un goal in trasferta per essere virtualmente qualificati alla fase a gruppi della Champions League. Il Napoli è una macchina quasi perfetta: maggiore concretezza e una migliore fase difensiva, soprattutto in gestione dei risultati, sarebbero gli ingredienti che farebbero fare il definitivo salto di qualità agli azzurri per puntare a vincere lo scudetto ed entrare tra le grandi d’Europa.