I solisti del Bernabeu, contro il gruppo organizzato di Sarri

Napoli, una missione a Madrid per gli azzurri - Zidane e Sarri, il talento contro il bel gioco

di Angelica Cardoni

Il Leicester campione d’Inghilterra, il Lipsia che tiene il fiato sul collo ad Ancellotti. Così come l’Hellas Verona di Bagnoli che, nel 1985, si laureò campione d’Italia e la Danimarca che, nel 1992, vinse gli Europei. Fu definita “Cenerentola” dai giornali dell’epoca. E una favola la sua impresa. Sì, perché le favole non sono scritte solo sui libri per bambini. Se il Napoli, nell’andata degli ottavi di Champions di mercoledì, riuscisse a resistere agli attacchi dei giganti del Bernabéu, non vincerebbe un Europeo, ma scriverebbe un capitolo importante della sua storia. Come è successo al Milan di Sacchi nel 1989, quando nella semifinale di ritorno si impose sul Real Madrid per 5-0 (all’andata era finita 1-1). C’erano altri talenti in campo, c’era una rosa di qualità stellare e poi c’era il bel gioco. E c’era anche quel paragrafo “Champions” che fa gola a tutti. Specialmente se dall’altra parte ci sono i campioni d’Europa in carica che in bacheca spolverano 32 Scudetti in Liga e 11 Champions League.

Zidane contro Sarri - Da un lato, un ex Pallone d’Oro e uno dei giocatori più forti di tutti i tempi, dall’altro un ex dirigente di banca e un allenatore che, negli anni, ha fatto dei passi da gigante. Real Madrid - Napoli è anche il testa a testa tra Zinédine Zidane e Maurizio Sarri, uniti da un destino comune che porta la firma di Rafael Benitez. Entrambi sono stati chiamati a risollevare un club dagli strascichi lasciati dal tecnico spagnolo, sia a Madrid che a Napoli. Il 4 gennaio 2016, dopo l’esonero di Rafa, Zidane conquistò il posto più importante nella panchina madrilena. Stessa sorte per Sarri, un anno prima. Una fatalità, un talismano, una parentesi fortunata, visto che entrambi sono riusciti a riportare il sereno e a superare l’aria di crisi. Ora si ritrovano faccia a faccia, in lotta per l’onore e per il prestigio.

A suon di gol - Difficile immaginare che tra Real e Napoli finisca a reti inviolate. Certo, nel calcio può succedere di tutto, ma tra i pronostici lo 0-0 è quello più improbabile. L’attacco del Real è tra i più pericolosi al mondo con Benzema, Morata, Bale, Ronaldo e Lucas Vazquez. Nomi da pelle d’oca, nomi da capogiro. Anche se, qualche incognita nella formazione che affronterà il Napoli c’è. Ronaldo si è allenato in palestra per una contusione alla gamba destra rimediata nella sfida contro l’Osasuna. E poi, c’è il dubbio Bale. Nell’attacco spagnolo di carne al fuoco ce ne è tanta. Sarri ne è consapevole, nonostante abbia in tasca nomi e numeri che hanno stupito. Mertens, Hamsik e Callejon, tra tutti. E magari, potrebbero continuare a stupire.