Fa notizia l'esultanza di Mertens, ma a pensarci bene i due gol valgono di più

Milik? No, Mertens! E Sarri si gode i frutti della sua intuizione

di Enrico Vitolo

Un pomeriggio da D…ries. L’ennesimo di questa stagione, diventata ormai quasi perfetta per Dries Mertens. L’uomo che di week-end in week-end sta rubando, a chiunque, tutte le copertine dei giornali. Questa volta è toccato alla Roma farsi da parte, e pensare che alla vigilia sembrava potesse giocare Milik al centro dell’attacco. Ed invece no, impossibile per Maurizio Sarri privarsi del suo condottiero. Ancora 5 gol, in questo momento per lui sono possibili anche in un’unica partita, e poi sarà record personale per lo scugnizzo ormai più napoletano che belga. Il pallonetto di destro del primo tempo ed il piatto sempre di destro della ripresa hanno significano quota 21 e 22 centri stagionali. Numeri che hanno rimesso subito a lavoro il contabile di fiducia dell’attaccante azzurro dopo le cinque partite, comprese quelle di Champions e Coppa Italia, trascorse ad aspettare notizie che sembravano non arrivassero più come prima. Qualche occasione sciupata ed un periodo tutt’altro che semplice per il suo Napoli. Ma nel momento del bisogno è tornato, si è rimesso i panni del centravanti ed è tornato a colpire con una doppietta. La seconda della stagione dopo quella realizzata a Pescara all’esordio, senza dimenticare le triplette con Cagliari e Bologna e la quadripletta contro il Torino.

Una sequenza di numeri semplicemente impressionante, che stanno per diventare anche unici. A quota 27, infatti, c’è il citato record personale: era la stagione 2011-12 quando Mertensiniziò a far parlare di se sfruttando al meglio la sua prima stagione con la maglia del PSV Eindhoven. La stessa occasione che ha saputo cogliere al volo anche quest’anno dopo l’infortunio occorso a Milik. Senza dimenticare il precedente tradimento di Higuain che avevo sconvolto un’intera città. Sembrava tutto finito, ed invece c’ha pensato lui. Un gol dietro l’altro, in serie A nessuno ha segnato quanto lui in trasferta (11 centri), una vittoria dietro l’altra. Le stesse che stanno consentendo al Napoli di Sarri, che grazie al suo bomber tascabile è riuscito finalmente a sfatare il tabù Roma dopo 2 pareggi e 3 sconfitte, di continuare a lottare per il secondo posto in classifica. Un pomeriggio, quindi, perfetto. Tutto merito di quell’uno-due che ha affondato la Roma ed ha permesso al Napoli anche di rompere il digiuno realizzativo all’Olimpico contro i giallorossi che durava dal lontano 2013 quando fu Cavani a segnare l’ultimo gol nella Capitale. Ma questo è il passato, oggi il Napoli ha il suo D…ries.