Europa o Italia che sia, il Napoli non cambia mai

Stesso gioco, stessa testa, stesso Napoli: in Europa nessuna differenza

di Enrico Vitolo

C’è un vestito per il campionato ed uno per la Champions League, entrambi belli ma effettivamente un po' diversi tra di loro. Eppure a primo impatto sembrerebbero davvero identici. Il Napoli, infatti, ha un unico stile, da mostrare sempre e dovunque. Possesso palla e mai paura di proporre gioco. Non sempre però è possibile. Perché fuori dallo stivale qualcosa, inevitabilmente, tende a cambiare. Lo impone un calcio diverso e, forse, una pressione diversa che subiscono inconsciamente Hamsik e compagni.

Lo dicono ovviamente i numeri europei della squadra di Sarri. Nelle ultime 11 partite giocate tra gironi e ottavi di finale sono arrivate appena 4 vittorie, 3 nella scorsa edizione ed 1 in quella attuale, che si aggiungono ai 2 pareggi e soprattutto alle 5 sconfitte. Troppe. Anche pesanti. A prescindere che l’avversario possa chiamarsi Real Madrid o Manchester City. Serve quindi fare il definitivo salto di qualità, soprattutto in trasferta dove nelle ultime 12 partite la difesa non è mai riuscita a mantenere inviolata la porta di Reina. Ovviamente non per vincere la coppa dalle grandi orecchie, anche perché se si parla di vittorie la mente è subito rivolta allo Scudetto, ma per imporre per davvero il proprio marchio di fabbrica anche in Champions. Imperativo, dunque, portare il vestito dal sarto di fiducia per iniziare a lavorare sulle modifiche da fare.