Dries Mertens è riuscito a scalare la Cima Higuain

Napoli, Mertens ha appaiato Higuain: la mission a inizio stagione era molto più che impossible

di Emanuele Landi

Falso nueve o vero nueve? Il confronto stagionale tra Mertens e Higuain. Stessa età 29 anni, due dei principali goleador del nostro campionato, ex compagni di squadra, uno belga e l’altro argentino: di chi stiamo parlando? Di Mertens e Higuain, ovviamente, colleghi di reparto fino alla scorsa estate, rivali ora sia per la corsa allo scudetto che per la classifica cannonieri. 39 gol in due in questo campionato di Serie A (20 per Mertens e 19 per Higuain), 8 assist per il belga, 3 i passaggi vincenti per il Pipita. Entrambi a caccia di Belotti (22), inseguendo anche Dzeko e Icardi, uno a 21 e l’altro a 20 reti stagionali. Chi ha portato più punti? Se si contano solo i gol, Higuain ha portato più punti, visto che ha timbrato il cartellino 9 volte con una sola rete, mettendo inoltre a segno 5 doppiette, contribuendo alla conquista di 39 punti sui 73 totali. 18 gol sono stati determinanti per la conquista della vittoria, mentre solo a Firenze il gol del Pipita è risultato inutile ai fini del risultato finale. Mertens, invece, ha dato un enorme contributo al Napoli, anche quando non ha segnato ai fini dei 63 punti raccolti finora, ma se consideriamo i suoi 20 gol, dove spiccano 2 doppiette, 2 triplette ed un poker, i suoi gol valgono 27 punti.

Quanto vale Mertens? E quanto vale Higuain? Il belga ha una valutazione di 20 milioni (Fonte: Transfermarkt), ma per De Laurentiis e i tifosi azzurri non ha prezzo: per una sua eventuale cessione, difficilmente il patron azzurro ascolterà offerte inferiori ai 50 milioni. Giunto sotto l’ombra del Vesuvio nell’estate 2013 dal Psv per soli 9 milioni, ora Mertens, che ha il contratto che scade nel 2018, ne vale molti di più. L’argentino ha una valutazione di 75 milioni (Fonte: Transfermarkt), nonostante la Juve abbia dovuto pagare una clausola di 94 milioni per strapparlo al Napoli. Ha firmato un contratto fino al 2021, ed ha tutta l’intenzione di provare a vincere la Champions con i bianconeri, visto che in competizioni continentali non ha ancora vinto nessun trofeo. Senza l’infortunio di Milik, Sarri avrebbe mai provato Mertens “falso neuve”? Difficile dirlo, sta di fatto che l’esordio dal primo minuto di Mertens, finto centravanti coincide con la gara d’andata contro l’Empoli(10° giornata, 26/10/2016) vista l’indisponbilità di Milik, appena infortunatosi e la squalifica per una giornata di Gabbiadini, rimediata contro il Crotone. Mertens ha totalizzato 26 presenze per un totale di 1806 minuti in Serie A: 5 gol in UCL e 4 assist); considerando anche la Coppa Italia, dove non ha inciso, questo il rendimento stagionale di Mertens: 36 presenze totali, 25 gol, 12 assist per un totale di 2432 minuti giocati. Higuain, invece, ha raccolto 29 presenze su 29 in Serie A, anche se non tutte dal primo minuto, specie nella prima parte della stagione, collezionando 2213 minuti in Serie A, e realizzando 19 gol e 3 assist. In Champions sono 3 le reti spalmate su 7 apparizioni e una rete in Coppa Italia, proprio contro il Napoli, in due presenze. Higuain ha anche giocato e perso senza segnare, la Supercoppa Italiana a Doha contro il Milan. (3117 minuti giocati, 39 presenze totali, 23 gol e 3 assist).

Se fosse per i freddi numeri, potremmo dire che il confronto è alla pari, ma bisogna considerare alcuni aspetti: - Mertens ha messo a segno 2 triplette (contro Cagliari e Bologna) e un poker contro il Torino, risultando così decisivo in queste sfide senza riuscire a lasciare il segno in altre partite.

- Higuain, invece, è stato più continuo, specie nel periodo Gennaio-Febbraio, distribuendo in maniera più equa i suoi gol. (8 i gol in 7 partite, doppiette col Bologna e col Cagliari che coprono il buco della gara con l’Inter).

- Mertens ha cominciato da esterno d’attacco ed è stato provato da Sarri come centravanti solo dopo l’infortunio di Milik, ecco perché la sua esplosione in fase realizzativa è maturata più tardi.

- Higuain, dopo aver vissuto un periodo di ambientamento, ha cominciato a diventare devastante in pieno autunno, finchè Allegri non lo ha schierato come unico centravanti nel 4-2- 3-1, diventando determinante con gol, assist, sponde e movimenti per i compagni.

Se durante l’estate non c’erano dubbi su chi dei due fosse un centravanti, dopo l’esplosione di Mertens, forse più adatto per il gioco che intende praticare Sarri, adesso il dubbio esiste: chi dei due è più decisivo? Mertens difficilmente ripeterà la scorsa stagione di Higuain a livello di reti, ma questo vale anche per l’argentino, che scavalcò Nordahl toccando quota 36 in campionato. Il belga, però, sta dimostrando di saper fare questo nuovo ruolo, meritandosi un affetto incondizionato dei tifosi e la stima di Sarri che ora lo preferisce anche ai due veri “neuve”: Pavoletti, acquistato a Gennaio e a Milik, ancora non in forma dopo essere tornato dal lungo stop. Due giocatori così diversi nel modo di interpretare il ruolo, ma così simili nella cattiveria sotto porta. Dire chi sia il migliore tra i due è impresa ardua, ma di certo si può dire che si tratta di due fuoriclasse.