Una strana Inter si smarrisce proprio al momento del dunque

L'ombra di Conte e i continui equivoci Brozovic-Joao Mario: è così che l'Inter si butta via "coprendo" gli effetti del pareggio del Milan a Pescara

di Bettino Calcaterra

L’Inter non si smentisce mai. Davanti a poco meno di 50.000 spettatori convinti di “passeggiare” su una Sampdoria in versione “agnello sacrificale” l’Inter perde, forse anche meritatamente, contro la formazione blucerchiata e butta via mezza stagione. Ieri doveva essere la serata dell’aggancio all’Atalanta e del distacco dal Milan fermato a Pescara. E invece? E invece è stata la serata del GAME OVER. GAME OVER speranze, più matematiche che reali, Champions (-9 dal Napoli) e GAME OVER finale di stagione tranquillo. Con la sconfitta di ieri sera, al contrario, si profila un finale incandescente. L’Inter deve per forza di cose qualificarsi in modo diretto all’Europa League. Non può permettersi di fare due turni di play off. Vorrebbe dire ritiro anticipato, preparazione sfasata e minori introiti da tournee estive la maggior parte delle quali già organizzate (in primis le ricche asiatiche che rischierebbero di essere annullate).

Adesso la classifica per l’Europa minore dice Lazio 60, Atalanta 58, Inter 55, Milan 54 e Fiorentina 51; 5 squadre per tre posti con un calendario che pressappoco si equivale. Il derby della vigilia di Pasqua, praticamente, diventa uno spareggio. Ad oggi oltre a pensare di rimontare punti su Lazio e Atalanta dovrà guardarsi da Milan e pure Fiorentina che è vero che è a quattro punti ma avrà la chance di affrontare i nerazzurri il 22 aprile all’Artemio Franchi nel trittico di partite che dirà dove può arrivare l’Inter, dato che, dopo la trasferta scomoda di Crotone i nerazzurri saranno attesi dal derby, Fiorentina e Napoli.

Dopo 21 anni, dicevamo, i blucerchiati hanno sbancato il Meazza grazie alle reti di Schick e Quagliarella. Pioli si è limitato a dire che se questa fosse la classifica finale la stagione nerazzurra sarebbe molto negativa e che il campionato è ancora molto lungo. Il mister è stato “tradito” dalle sue stelle. Icardi non si è praticamente mai visto ad eccezione del goal sbagliato a porta vuota. Banega, preferito a Joao Mario, non ha trovato la posizione e si è visto solo nell’azione del goal. Candreva non ha mai saltato l’uomo e Brozovic, tirato fuori dalla naftalina, ha sbagliato praticamente tutto, dall’approccio alla gara, agli appoggi, alle sbavature a ripetizione in fase di impostazione, nel tenere in gioco Schick nel goal del pareggio e nel tenere il braccio inutilmente larghissimo sul rigore che poi ha determinato l’1-2. L’Inter è in calo e molto probabilmente le voci di avvicendamento in panchina a fine stagione iniziano a lasciare il segno. Pioli dovrà rassegnarsi; da ora in poi le voci sull’arrivo di Antonio Conte all’Inter diverranno sempre più assordanti. Ieri in tribuna era presente anche il team manager della Nazionale Gabriele Oriali altro indizio che a Milano sponda nerazzurra qualcosa in pentola bolle davvero. Forse è giusto così, forse è giusto voltare pagina e partire da zero con un nuovo progetto che comunque trarrà beneficio dal buon lavoro fatto da mister Pioli.