Un anno dopo Mancini...ecco Lucian One

Con uno Spalletti così, ne vale la pena fare mercato

di Bettino Calcaterra

Esattamente un anno dopo. Esattamente un anno dopo quell’ 8 Agosto 2016 in cui ci fu la risoluzione consensuale del contratto fra F.C. Internazionale e Roberto Mancini la Gazzetta dello Sport dedica la prima pagina del proprio giornale per tessere le lodi del nuovo allenatore della Beneamata: Luciano Spalletti. Il titolo non lascia interpretazioni: L’UOMO DEI SOGNI. Per tutti è il migliore acquisto dei nerazzurri. Mirko Graziano, autore dell’articolo, attribuisce ad organizzazione, fatica, condizione fisica, concentrazione e risultati il segreto del nuovo entusiasmo che si respira nella squadra e fra i tifosi.

I big mondiali della panchina non hanno dubbi: «Luciano Spalletti è un fuoriclasse». Big Luciano il suo l’ha fatto e anche bene. Ora il tecnico toscano deve però essere messo nelle condizioni di ridurre quasi a zero i rischi sulla strada dell’obiettivo minimo, ovvero il quarto posto e il rientro nell’Europa che conta. La società nerazzurra ha il dovere morale di migliorare le qualità tecniche di una rosa che, ricordiamo, l’anno scorso è arrivata settima e che non ha mai vinto uno scontro diretto contro Roma, Napoli e Milan cioè quelle squadre contro le quali, molto probabilmente, si giocherà i tre posti liberi per la Champions 2018/2019 (il quarto lo assegniamo d’ufficio alla Juventus).

Troppo alto il rischio di accorgersi strada facendo che il Napoli è ancora un gruppo che, grazie al lavoro meticoloso di Sarri, macina gioco e punti, che la Roma che ha ceduto tanto ha pur sempre mantenuto il centrocampo più forte d’Italia e che il Milan si è rafforzato davvero. Perché rischiare? Perche non accontentare il tecnico toscano e mettergli a disposizione uno o due “Giocatori” per alzare l’asticella verso quello che tutti i tifosi vogliono: tornare a essere Campioni d’Italia? Solo alzando l’asticella l'Inter potrà avere alte probabilità che l’obiettivo minimo possa essere raggiunto. Solo così si potrà essere sicuri di ritornare nell’Europa che conta e che tanto bene fa alle casse a fine giugno.

Vero, l'Inter non guarda le altre squadre. Vero, l'Inter sta facendo un mercato oculato. Tutto vero. Ma le grosse squadre si sono sempre fatte con i grandi nomi. I grossi pienoni allo stadio si sono fatti quando sono arrivati i campionissimi o i risultati. Stesso discorso vale per indotto e merchandising. Il bambino che tornerà allo stadio a settembre (mercato chiuso) che maglietta “novità” chiederà al proprio papà? Quella del pur ottimo Borja Valero? Quella del prezioso Vecino? Quella della giovane promessa Škriniar? Quella del nuovo talento Dalbert? E per organizzare gli eventi con i soci? Quale sarà il nome che riuscirà a far incassare la società e a mettere entusiasmo fra i tifosi tolto Spalletti? Ecco Spalletti … migliore acquisto dei nerazzurri 2017/2018!