Tra speranze e progetti di mercato, il duro lavoro di Massimiliano Mirabelli

Il Milan e Massimiliano Mirabelli: una dura mole di lavoro

di Marco Rizzo

Massimiliano Mirabelli, ora che è in sella nel ruolo di DS rossonero, è pronto ad affrontare un cammino, da qui agli inizi di Luglio, quando la squadra allenata da Montella si riunirà per l’inizio della stagione 2017-2018, ricco di impegni, scadenze ed obiettivi da portare a casa con successo. Innanzitutto i rinnovi contrattuali. Tra i piu’ spinosi, come già noto, quelli di Suso e Donnarrumma, per i quali l’idea di proseguire insieme con reciproca soddisfazione è nota ed assodata, ma bisognerà mettere nero su bianco il tutto. C’è poi la questione De Sciglio, il quale sembra non voler più proseguire in rossonero. Infine, anche Montella andrà premiato per quanto fatto e blindato per gli anni a venire. La seconda questione è quella legata ai giocatori in prestito da decidere se riscattare o meno. I nomi sul banco sono 3. Mati Fernandez, Pasalic e Deulofeu. Per il primo, qualora la scelta dell’allenatore sia tenerlo in rosa, le difficoltà di riscatto e le relative spese, saranno minime.

Più importanti i discorsi da intavolare per Pasalic e Deulofeu, che Montella vorrebbe tenere entrambi per la prossima stagione. Per il giovane croato bisognerà parlare con il Chelsea. Il Milan non ha diritto di riscatto, beni’ una prelazione su una futura cessione dei blues. Difficile che Conte lo voglia tenere, ma è probabile che voglia vederlo nel ritiro pre stagione e, soprattutto, è poi improbabile che il Chelsea conceda un nuovo prestito. Se il Milan lo vorrà, dovrà quindi sborsare una cifra superiore ai 10 milioni. Simile il caso Deulofeu. Il ragazzo verrà riscattato dal Barcellona, per una cifra prefissata di 12 milioni, che finiranno nelle casse dell’Everton. A quel punto i blaugrana valuteranno, assieme al ragazzo. Chiunque sarà l’allenatore del Barcellona del prossimo anno Gerard sarà una riserva. E trovare spazio, se non in Copa del Re, tra Messi, Suarez e Neymar, sarà difficilissimo. E nell’anno del Mondiale è verosimile che lo stesso giocatore spingerà per rimanere al Milan, dove si trova benissimo ed ha una titolarità quasi garantita.

Mirabelli a quel punto, avuto l’ok del giocatore, dovrà andare a trattare con il Barcellona per l’acquisto. Difficile stare sotto i 25 milioni. Ultimo, ma non per importanza, capitolo sarà quello di dare finalizzazione a tutti i discorsi aperti e intavolati nei mesi precedenti con club, agenti e giocatori, al fine di dare seguito alle parole di Fassone nella conferenza stampa di presentazione, nel quale il neo ad rossonero ha espresso la volontà di voler già ad inizio Luglio un buon 60% di acquisti già formalizzati ed effettivi. Ecco quindi che trovano conferma le voci relative a Musacchio (quasi chiusa l’operazione col Villareal per 15 mln più bonus), a Fabregas (accordo raggiunto, secondo i rumors, con il ragazzo e volontà del Chelsea nel trattare) e Keità (giocatore che rifiuta ogni tipo di rinnovo offerto dalla Lazio). Resta aperta anche la pista Kolasinac a zero, anche se l’Arsenal sembra in vantaggio. Cosi’ come a zero, nelle ultime ore, è emerso l’interessamente per Daniele De Rossi, in scadenza con la Roma. In quella zona, vengono vagliate anche le candidature di Luiz Gustavo, per il quale la spesa non sarebbe eccessiva, e Badeji, già inseguito per due mercati consecutivi.

L’obiettivo sarà, quindi, arrivare a metà Luglio con rinnovi effettuati, 4-5 colpi portati a casa e le questioni relative ai prestiti risolte, per poi pensare nel resto del mercato a cercare una grande punta ed a rifinire e puntellare la rosa dove servirà. In tutto questo, già a fine stagione, Mirabelli dovrà anche affrontare il discorso delle cessioni, con Bacca, Niang e forse De Sciglio in cima ai pensieri. Tanto lavoro per il nuovo Ds rossonero. Il Milan del futuro inizia a prendere forma, già da questa settimana.