Tanti boati per Bonucci, poi spunta l'hashtag per Bonaventura...

Le tante novità del Milan, si discute anche sulla fascia di capitano

di Mattia Marinelli

Il boato al momento della presentazione di Leonardo Bonucci è stato il vero calcio d'inizio, sotto gli occhi dei 65.000 di San Siro, della sfida di Europa League fra Milan e Universitatea Craiova. Poi, al momento della sua prima gara dall'inizio a Catania, è stata ovazione continua da parte dei tifosi ad ogni suo tocco di palla. Sembravano quindi non esserci dubbi sullo straordinario apprezzamento dei tifosi rossoneri per l'acquisizione dell'anima della Juventus vincitutto di questi ultimi anni. Eppure al momento dell'assegnazione della fascia di capitano, qualche distinguo social fra milanisti è spuntato sul web e si è fatto notare.

Qualcuno ha inizialmente parlato prima di Riccardo Montolivo. Anche giustamente. Verrà da stagioni difficili, da infortuni lunghi e gravi, però qualcosa a chi ha portato la fascia e la croce per diverse stagioni andava detta. I tifosi lo hanno fatto e anche Vincenzo Montella ha avuto il giusto rispetto nel raccontare la situazione psicologica di inizio stagione da parte di Montolivo. Poi si è fatto largo qualcuno che vede ancora troppa juventinità in Bonucci e che quindi non gradisce l'assegnazione tout court, pronti via, della fascia che è stata di Baresi e di Maldini.

Altri invece sono andati, sempre fra tifosi, giù duri creando uno specifico ed apposito hashtag: #Bonaventuracapitano. La nuova proprietà ha investito tanto e vuole ispirare il senso di un nuovo corso anche in questa scelta. Comprensibile. La maggior parte dei tifosi è favorevole a Bonucci. In una tifoseria articolata e complessa è anche legittimo che ci siano invece guardiani dei valori che consultano l'ortodossia prima di sposare in toto l'attualità. Bonucci ha il carisma giusto per fare il capitano, ha grandi motivazioni. E le parole di Abate ("Si è presentato in umiltà") gli saranno utili per esercitare le proprie "funzioni".