Stallo Milan, critiche, battute, fischi e poco gioco contro l' Aek Atene

Scossa alle fondamenta: il Milan frena anche in Europa League

di Valentino Cesarini

Dopo tre sconfitte consecutive, il Milan aveva (e doveva sfruttare) la ghiotta occasione di tornare alla vittoria. Invece a San Siro, l’AEK Atene, squadra modestissima, ingabbia i rossoneri che non vanno oltre lo 0 a 0. Fischi sonori dei 20mila spettatori, al triplice fischio, all’indirizzo della squadra di Montella, che ha rischiato grosso in due occasioni, e che non è riuscita a ipotecare il discorso qualificazione, anche se i rossoneri rimangono al primo posto nel girone. Ma la prossima giornata di Europa League farà da spartiacque, perché il Milan dovrà cercare di uscire indenne dal campo dall’Olimpico di Atene, altrimenti le ultime due gare (Austria Vienna a Milano e Rijeka in trasferta) potrebbero diventare trappole insidiose. Lo 0 a 0 di San Siro è anche il primo pareggio stagionale per i ragazzi di Montella, che in Europa League non pareggiavano da ben 3153 giorni (2-2 a San Siro con il Werder Brema).

Il pre partita non era iniziato nei migliori dei modi, perché Mirabelli aveva parlato di “un tempo per ognuno di noi” e poi ha visto (per la prima volta) la ripresa in panchina.

In campo il Milan ha regalato, come accade spesso ultimamente, la prima frazione agli avversari che hanno sfiorato il vantaggio, mentre nella ripresa si è vista un po' di reazione e i rossoneri hanno impegnato il portiere greco, migliore in campo. Montella ha continuato a schierare il 3-5-2, che spesso in fase difensivo diventava 4-4-2, ma con diversi giocatori fuori ruolo: uno su tutti Rodriguez che è stato schierato nei tre di difesa. Montella resta ancora al suo posto, ma domenica a San Siro contro il Genoa è vietato mancare l’appuntamento con la vittoria, che manca dal 28 settembre, altrimenti la situazione del tecnico campano potrebbe precipitare vertiginosamente.