Spalletti-Inter, la vera pista sotto traccia del toto-panchine

Spalletti: perché non impazza la pista Inter?

di Marco Rizzo

Conte o Simeone. Simeone o Conte. Magari resta Pioli. Questi gli scenari paventati dalla stragrande maggioranza dei media in questo ultimo, disgraziato, mese dell’Inter. Non si è invece ancora quasi mai parlato, ed ha del clamoroso, di una possibilità Spalletti. L’Inter ha sotto il naso l’occasione semplice semplice di portare a casa un grande allenatore, che a breve sarà libero da vincoli, ed invece rimane aggrappata a chimere praticamente impossibili. Addirittura la candidatura Spalletti è preceduta, in ordine di chances, dalla riconferma di Pioli, che sarebbe un autogol clamoroso, quasi più della scelta De Boer dell’estate scorsa.

Perché non Spalletti?

Il tecnico giallorosso lascerà la capitale, questo è assodato. Non sembra avere alle porte grandi possibilità, una volta dissoltasi quasi totalmente quella legata alla Juventus, che sembra volersi tenere ben stretta (e vorremmo ben vedere…) Allegri. Il toscano, crediamo, accetterebbe di corsa. Una chance di rilancio, personale e per il club. Possibilità, pare, illimitate sul mercato. Una piazza esigente, si, ma dove poter costruire dopo le macerie degli ultimi anni, con una proprietà vogliosa di mettersi in rilievo. Insomma, l’humus sembra quello giusto per un matrimonio, a cui fin’ora, forse, ancora nessuno ha pensato. La sensazione è che entrambe le parti stiano prendendo tempo. L’Inter aspetta di vedere come si concluderà il campionato, e spera sempre che qualcuno dei desiderati si liberi. Spalletti tiene al secondo posto in campionato, e aspetta la fine per togliersi qualche sassolino e andarsene, sbattendo anche la porta. Sembra però che tutti, il tempo, lo stiano perdendo più che prenderselo. Le stagioni si programmano ora. Gli allenatori si scelgono ora. Con loro, il relativo mercato da fare.