Qui Milano, alle cose formali ci è passata l'Inter...

Inter sempre più cinica: D’Ambro-gol all’87' e Genoa battuto

di Michael Dones

L'Inter, dopo un’altra gara non certo convincente, è “passata alle cose formali”: calcio d’angolo di Joao Mario, testa di Danilo D’Ambrosio, gol, Genoa battuto e (altri) 3 punti in cascina. La squadra allenata da Luciano Spalletti non è nuova a questo tipo di prestazioni e la partita contro il Crotone, per esempio, lo dimostra: praticamente nulla per tutto il match e poi i guizzi di Skriniar e Perisic. I nerazzurri, dopo un inizio di stagione più che positivo stanno faticando parecchio ma, a differenza di quella passata (quando si buttò via una quantità gargantuesca di punti), ci credono fino alla fine e non si perdono d’animo: una qualità che, molto probabilmente, è stata inculcata sin dal primo giorno dal tecnico di Certaldo.

Analizzando la prestazione della scorsa domenica i migliori in squadra sono stati Samir Handanovic, Danilo D’Ambrosio e Yann Karamoh; i peggiori, invece, Dalbert e Borja Valero. Il numero uno sloveno non è stato quasi mai impegnato, ma si è messo in mostra in quelle poche occasioni che l’undici di Ivan Juric ha creato. L’ex Torino, al suo decimo sigillo in Serie A Tim, ha sbloccato il match e, di fatto, regalato i tre punti ai compagni di squadra. Davvero lodevole, infine, l’apporto del numero 17 nerazzurro che, dopo la sua entrata in campo, ha saltato sempre l’uomo e fatto espellere due avversari rossoblù, guadagnandosi di già l’apprezzamento da parte dell’esigente pubblico del “Meazza”.

Tanto lavoro da fare, forse più in fase offensiva che difensiva, per l’ex Nizza, apparso quasi sempre spaesato. Da rivedere (anzi, da far rifiatare…) l’ex centrocampista della Fiorentina: 3 gare consecutive e ravvicinate iniziano ad essere tante per un 32enne.